Politica
Liberato branco incarcerato per aver violentato una disabile psichica: poteva dare il consenso, dice il tribunale
Le condanne di diversi uomini incarcerati per aver ripetutamente stuprato una donna mentalmente incapace nell’arco di tre anni sono state annullate dalla Corte d’appello finlandese, dopo che la corte ha stabilito che la disabilità della donna non impediva il suo consenso. Lo riporta Remix News.
Sette uomini, tra cui vari con nomi arabi, sono stati condannati a pene detentive comprese tra 10 mesi e 2,5 anni dal tribunale distrettuale di Pirkanmaa nel maggio 2022.
Gli imputati, di età compresa tra 23 e 52 anni, sono stati ritenuti colpevoli di aver abusato sessualmente della donna disabile più volte tra dicembre 2017 e febbraio 2020, quando la donna veniva spesso condotta per mano alle rispettive abitazioni e violentata.
Il caso si è incentrato sulla questione legale se la disabilità intellettiva della vittima fosse sufficientemente evidente da essere rilevabile indipendentemente dalla nazionalità e dal background culturale e se, di conseguenza, gli imputati avrebbero dovuto sapere che la vittima non era in grado di dare un consenso informato.
Dopo la condanna, il tribunale di grado inferiore ha stabilito che la disabilità della vittima la poneva sullo stesso piano di una minorenne per quanto riguarda la sua incapacità di acconsentire a rapporti sessuali.
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Si è scoperto che la disabilità intellettiva della vittima era stata un fattore chiave nel desiderio degli imputati di avere rapporti sessuali con la vittima, a causa della facilità con cui poteva essere manipolata, costituendo così uno stupro.
Le condanne sono state impugnate presso la corte superiore di Turku, che questa settimana ha annullato tutte le sentenze e revocato l’ordine di risarcimento di 16.000 euro concesso alla vittima, a carico degli imputati.
La Corte d’appello ha accolto l’argomentazione degli appellanti secondo cui non era ragionevole aspettarsi che rilevassero la disabilità intellettiva della donna, stabilendo che i comportamenti sessuali delle persone sono unici e diversi.
«La regolamentazione del diritto penale non è quindi giustificata nel mirare a mantenere o raggiungere, ad esempio, la decenza o un comportamento di genere uniforme. Bisogna anche tenere conto del fatto che la vita sessuale di persone diverse può essere molto diversa», ha spiegato la Corte d’appello.
Un referto medico fornito alla corte dal medico della donna descriveva dettagliatamente come la donna fosse esposta a un rischio maggiore di subire abusi e fosse ipersensibile alle situazioni in cui altri avrebbero potuto influenzare quasi completamente le sue azioni; tuttavia, la corte d’appello ha stabilito che la sola disabilità intellettiva non significa che una persona sia incapace di dare il consenso a un rapporto sessuale.
Nella sentenza, la corte ha affermato che la valutazione medica della vittima poteva «avere solo un peso marginale nel valutare l’impotenza o la riluttanza dovute a uno stato di impotenza».
Il verdetto può ancora essere impugnato presso la Corte Suprema prima del 27 agosto, scrive Remix News.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Politica
Il presidente serbo Vucic si dimette
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Politica
Zelens’kyj «ha già perso la guerra»: parla l’ex portavoce
Secondo l’ex portavoce di Zelens’kyj, Yulia Mendel, il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj «ha già perso» lo scontro con la Russia, eppure continua a seguire linee «suicidi», perché Kiev non sa come colmare il buco di bilancio senza un’ulteriore, cospicua iniezione di fondi occidentali.
In un post su X di sabato, Mendel ha scritto che l’Ucraina ha bisogno di 52,6 miliardi di dollari di finanziamenti internazionali per il bilancio del prossimo anno; di questi, finora ne sono stati confermati o sono previsti soltanto circa 20 miliardi nell’ambito dei programmi in corso.
Kiev deve inoltre fare i conti con un altro nodo: un’imprevista carenza di risorse per la difesa pari a 27 miliardi di dollari per il 2026, resa nota a fine agosto, dopo che Zelensky aveva lanciato una campagna di pubbliche relazioni durata 40 giorni per fare pressione sulla Russia.
Ukraine has to show the IMF by November where $52.6 billion for the 2027 budget will come from. Confirmed so far: about $20 billion. Missing: $32.6 billion. They talk about the EU, guarantees, frozen Russian assets — and admit there is no ready decision. Zelenskyy is separately… pic.twitter.com/zti4NwiGUf
— Iuliia Mendel (@IuliiaMendel) September 26, 2026
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«L’Ucraina deve dimostrare al FMI entro novembre da dove proverranno i 52,6 miliardi di dollari necessari per il bilancio del 2027. Finora confermati: circa 20 miliardi. Mancano: 32,6 miliardi. Si parla di UE, garanzie, beni russi congelati, e si ammette che non c’è una decisione immediata. Zelens’kyj chiede separatamente altri 27 miliardi di dollari per colmare il deficit militare di quest’anno e afferma che non tutti i fondi sono stati erogati. I partner non li forniscono perché non ci sono riforme».
«Il governo ucraino non ha un vero piano. Solo la speranza che qualcun altro continui a pagare per una guerra che si rifiuta di porre fine. I soldati ucraini stanno compiendo sforzi quasi sovrumani solo per tenere a bada l’esercito russo. Ma Zelens’kyj, purtroppo, ha già perso questa guerra: moralmente, finanziariamente e minando la democrazia. E ora tutte le sue politiche sono suicide.
La campagna antirussa in corso ha innescato un’escalation, con Mosca che ha intensificato gli attacchi alle infrastrutture e alla logistica ucraine legate alla difesa, compreso il porto di Odessa, snodo cruciale per le esportazioni agricole.
La Mendel ha aggiunto che i partner di Kiev «non danno denaro perché non ci sono riforme», alludendo all’UE e al FMI, che hanno segnalato i ritardi dell’Ucraina su tassazione, governance e corruzione.
«Il governo ucraino non ha un vero piano», ha scritto, sostenendo che la strategia di Kiev si limita a sperare che «qualcun altro continui a pagare per una guerra che si rifiutano di porre fine».
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«Zelens’kyj , purtroppo, ha già perso questa guerra: moralmente, finanziariamente e minando la democrazia. E ora tutte le sue politiche sono suicide».
La Mendel è stata addetta stampa di Zelens’kyj dal 2019 al 2021; da allora è diventata una critica ferma, accusando l’ex capo di aver trasformato l’Ucraina in una «versione più blanda» della Germania nazista. Questo mese il leader ucraino le ha inflitto sanzioni, compreso il congelamento dei beni.
Le è stato inoltre precluso l’accesso all’edificio del Parlamento Europeo, dove avrebbe dovuto intervenire a un evento organizzato dall’eurodeputato tedesco dell’AfD Hans Neuhoff. La Mendel ha collegato il diniego alle sanzioni ucraine, anche se il Parlamento Europeo non ha confermato i motivi. In un’intervista dello stesso mese ha detto di aver chiesto perdono a Dio per aver aiutato «questa feccia » a salire al potere in Ucraina.
La Mendel è stata debancarizzata e messa in una lista di sanzioni di Kiev dopo una sua prima intervista con Tucker Carlson in cui aveva raccontato il retroscena del potere zelenskiano. L’ex portavoce ha bissato con un’ulteriore podcast col Carlson questa settimana, dove ha dettagliato la situazione suicida del suo Paes.
Under Zelensky, Ukraine has descended into darkness. His former press secretary faces treason charges for daring to criticize him. She joins us with a
message for the tyrant.
0:00 The Censorship War in Ukraine
5:38 The Significant Decline of Ukraine’s Population
12:12 How Many… pic.twitter.com/57VSQnGRRy— Tucker Carlson (@TuckerCarlson) September 25, 2026
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Immagine di Le Commissaire via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Politica
La Romania arresta Georgescu, il candidato preferito delle ultime presidenziali
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