Ambiente
L’Etna si è svegliato
Il vulcano attivo più alto d’Europa, l’Etna, ha eruttato ancora una volta, lanciando lava nell’aria per più di un chilometro sopra il suo cratere sudorientale, ha riferito l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
L’eruzione dello stratovulcano, la prima in tre mesi, è arrivata dopo diversi giorni di tremori vulcanici e l’emissione di grandi nubi di gas bollenti.
Una fontana di roccia fusa è stata vista sollevarsi nell’aria mentre la lava scendeva lungo le pendici dell’Etna. Secondo l’Osservatorio dell’Etna, le nubi di cenere risultanti sono state trasportate verso le città costiere a nord di Catania, inondando le contee vicine e coprendo auto ed edifici.
#Etna, forte parossismo in corso domenica sera: le immagini col buio pic.twitter.com/BIg0702nwM
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#Etna Tremore in aumento nella serata di venerdì pic.twitter.com/yYZmlQmfpL
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La cenere vulcanica si depositerà e fornirà terreno fertile per i vigneti e i giardini circostanti, un altro promemoria del rapporto che gli agricoltori locali condividono con la montagna a portata di mano.
L’Etna, notoriamente imprevedibile, è il vulcano più attivo d’Europa e in media ha eruttato una volta al mese tra il 2021 e il 2022. Si tratta del più alto vulcano attivo della placca eurasiatica, le cui frequenti eruzioni hanno di fatto modificato il Paesaggio circostante e costituito una minaccia per i vicini insesiamenti umani. Lo stratovulcano complesso si sarebbe originato nel Quaternario, l’era geologica più recente che da 2,58 milioni di anni fa ad aoggi. È detto in lingua locale Muncibeddu, o anche semplicemente a Muntagna.
#Etna Nuovo parossismo: le fontane di lava sopra le nuvole pic.twitter.com/vJ2ujTkHIc
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L’INGV al momento ha abbassato il livello di allerta ad arancione e continua a monitorare la situazione. Le operazioni all’aeroporto di Catania finora non hanno subito interruzioni e non si registrano danni.
«Pur mostrando un incremento ulteriore in termini di ampiezza il tremore vulcanico e gli eventi infrasonici non evidenziano variazioni rilevanti in termini di localizzazione. Le stazioni clinometriche sommitali Pdn e Plc mostrano minime variazioni al di sotto di 0.3 microradianti, in accordo con la fenomenologia in corso. Le altre stazioni clinometriche non mostrano variazioni rilevanti».
Anche se l’attuale eruzione non ha causato vittime, in altre occasioni il vulcano ha causato tragedie. Nove turisti sono rimasti uccisi e numerosi altri feriti nel settembre 1979 quando un’esplosione ha scosso la zona della Bocca Nuova del cratere centrale dell’Etna, portando a cambiamenti nella politica turistica. Nel 1987, due turisti furono uccisi da un’esplosione nel cratere sudorientale, teatro dell’attuale attività.
Il 21 giugno 2013, la XXXVII sessione del Comitato UNESCO ha inserito l’Etna nell’elenco dei beni costituenti il Patrimonio dell’umanità. Come si possa inserire una colossale minaccia naturale all’uomo come «Patrimonio dell’umanità» potrebbe spingere alcuni ad interrogarsi. Poi quando uno sa che l’UNESCO l’ha fondata Julian Huxley – della famiglia dell’élite darwinista più zelota, coniatore della parola «transumano» e fratello dello scrittore Aldous autore del libro manifesto per la tecnocrazia futura, stupidamente considerato come romanzo distopico dai più – tutto diviene più chiaro.
Ci imporrano il ritorno i sacrifici umani al dio vulcano?
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Morti di caldo, morti di inciviltà
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Ambiente
Navi da guerra naziste affondate riemergono nel Danubio per l’ondata di caldo
Diverse navi da guerra tedesche affondate durante la Seconda Guerra Mondiale, sono riemerse nel Danubio a causa di una forte ondata di calore e di una prolungata siccità. Le imbarcazioni sono diventate visibili quando il livello dell’acqua del secondo fiume più lungo d’Europa ha raggiunto minimi storici.
Foto e video pubblicati sui social media mostravano enormi relitti di navi adagiati nell’acqua e su un banco di sabbia in mezzo al canale vicino al villaggio di Prahovo, in Serbia.
In un altro luogo, il relitto di una nave mercantile ungherese affondata nel 1937 è riemerso nei pressi del villaggio croato di Opatovac.
Secondo la Banca europea per gli investimenti, circa 200 imbarcazioni potrebbero giacere sul fondo del Danubio. Il trasporto fluviale è quasi completamente bloccato a causa del basso livello dell’acqua, secondo il Ministero dei Trasporti ungherese.
🇷🇸🇭🇷 A sunken German flotilla has surfaced in Serbia due to the shallowing of the Danube, Reuters reports.
The rusting hulks of the German flotilla, sunk in 1944 during the retreat before the Red Army, are reportedly posing a threat to shipping. pic.twitter.com/WwacLDGlgC
— Маrina Wolf (@volkova_ma57183) August 1, 2026
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Come riportato da Renovatio 21, anche il primo ministro ungherese Peter Magyar ha affermato che la centrale nucleare di Paks, che copre quasi la metà del fabbisogno elettrico dell’Ungheria, potrebbe rimanere chiusa per settimane a causa dell’insufficiente livello dell’acqua.
A Budapest, la scorsa settimana, è stato ritrovato un proiettile di artiglieria tedesco della Seconda Guerra Mondiale vicino al Ponte Margherita, una delle principali arterie stradali della città. Il ritrovamento ha comportato brevi chiusure di sicurezza per consentire l’intervento di una squadra di artificieri. L’autorità meteorologica nazionale ungherese ha inoltre segnalato un livello minimo record di 23 cm nel Danubio che attraversa la città. Il precedente minimo storico, registrato nel 2018, era di 33 cm.
Nella Bulgaria settentrionale, il prosciugamento di un fiume ha portato alla luce quelli che si ritiene essere i resti di un mammut. Le ossa sono state ritrovate da un abitante del villaggio di Ryahovo. Nikolay Nenov, direttore di un museo di storia regionale nella vicina città di Ruse, ha definito la scoperta «di grande importanza per la scienza».
Secondo l’agenzia Associated Press, nei prossimi giorni il livello del Danubio dovrebbe scendere ulteriormente, senza previsioni di piogge significative e con temperature che dovrebbero superare i 38 gradi Celsius nella regione.
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La Xylella come prova generale del COVID. Intervista al professor Luca Marini
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