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La Von der Leyen contro i lupi
La maggior parte dei paesi dell’UE ha accettato di ridurre la protezione offerta ai lupi dalla caccia o dalla cattura, rappresentando una vittoria personale per la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.
Ursula infatti ha perso un pony trentenne di nome Dolly a causa di un attacco di lupo nel 2022. Dopo l’incidente, von der Leyen avrebbe avviato una campagna per consentire la ripresa della caccia al lupo, che i diplomatici europei hanno descritto come «strana», «bizzarra», «sconcertante» e «invadente», secondo quanto riferito da Politico.
L’attuale stato di «strettamente protetto» proibisce di prendere di mira deliberatamente i canidi predatori, a meno che non rappresentino una seria minaccia per il bestiame o gli esseri umani. Il grado inferiore, che entrerà in vigore il prossimo marzo, richiede semplicemente una regolamentazione per proteggere le popolazioni di lupi.
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I Paesi dell’UE salvaguardano la loro fauna ai sensi della Convenzione di Berna sulla conservazione della fauna selvatica e degli habitat naturali europei, che è stata firmata anche da diversi paesi africani e dalla Turchia, tra gli altri. Il voto per ridurre la protezione dei lupi ha avuto luogo in una riunione a Strasburgo.
La Commissione Ruropea ha proposto la misura nel dicembre 2023, citando stime secondo cui il numero di lupi negli stati membri era cresciuto da 11.193 nel 2012 a 20.300 quell’anno. Sono stati avvistati in tutti i Paesi dell’UE tranne Irlanda, Cipro e Malta, ha spiegato un rapporto sull’argomento. La popolazione in crescita stava causando conflitti con le comunità locali di cacciatori e agricoltori.
«Il presidente della Commissione europea sta facendo pressioni per accelerare una decisione» sui lupi, ha lamentato una fonte a conoscenza della questione a giugno, definendo la pressione «molto destabilizzante». La CE, tuttavia, ha definito le azioni di von der Leyen assolutamente normali.
L’esperto ha spiegato che c’era pressione affinché gli ambasciatori dell’UE emanassero una guida politica sulla questione a marzo, prima che iniziasse il lavoro tecnico effettivo. Questa è stata una mossa “strana” per una legislazione riguardante lo stato di protezione di una specie, ha detto un diplomatico di un secondo paese dell’UE.
«Abbiamo bisogno di un approccio equilibrato tra la preservazione della fauna selvatica e la protezione dei nostri mezzi di sussistenza», ha affermato von der Leyen in una dichiarazione dopo il voto di martedì.
I gruppi di conservazione hanno criticato la mozione UE del 2023. L’European Environmental Bureau, una rete di oltre 180 organizzazioni, ha affermato che andava contro l’impegno del blocco per la protezione e il ripristino della biodiversità. Ha attribuito le tensioni al fatto che le comunità umane avevano perso la capacità di vivere accanto ai lupi mentre il loro numero era in declino.
Come riportato da Renovatio 21, i casi problematici a base di lupi si moltiplicano anche in Italia. Nell’agosto 2023 un esemplare femmina di lupo ha effettuato ripetuti attacchi sugli esseri umani presso Vasto, negli Abruzzi. Solo pochi giorni prima in Piemonte un branco di lupi ha massacrate diecine di ovini appartenente al pastore Marco Bestiale (sic), ha riportato il giornale degli Agnelli (sic) La Stampa.
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Come riportato da Renovatio 21, vi sarebbero 3.300 lupi in tutta Italia, un esercito ululante e spaventoso che ha già una sua mitologia: sarebbe sorto dall’incontro, nel 2011, tra Giulietta, una lupa della Lessinia, e Slavc, un lupo che, ci dicono, sarebbe migrato spontaneamente dalla Slovenia. Le cucciolate di Giulietta con suo Romeo sloveno e la loro discendenza si sarebbe diffusa a macchia d’olio: Friuli, Veneto, Lombardia, Trentino, anche Emilia-Romagna. Solo nel Bellunese ci sarebbero 17 branchi per un totale di 120 lupi.
Tutti insistono sul fatto che i lupi non sono stati reintrodotti artificialmente come avvenuto in altri Paesi europei: si tratta, assicurano, di fake news. Nel frattempo, come riportato da Renovatio 21, aumentano i casi di mucche sbranate, cani domestici uccisi, persone che vengono attaccate. Siamo davvero circondati dai lupi – e lo siamo per certa agenda della Necrocultura animale inflitta alla società.
Per una volta Renovatio 21 si congratula con l’Ursula, che ammettiamo di aver chiamato talvolta «Von der Pfizer». Ci auguriamo che, a dispetto del suo nome, ella voglia ad una certa occuparsi anche del problema della popolazione di orsi malvagi che minacciano e feriscono le nostre comunità.
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Comunicato della Casa Generalizia FSSPX: il ricorso contro il decreto di scomunica prosegue a Roma
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Dirigente transessuale del New York Times accusata di maltrattamenti di minori prima di essere uccisa
Un dirigente transgender del New York Times, ucciso secondo le accuse dai suoceri lo scorso fine settimana in California, risultava denunciato per maltrattamenti su minori nel quadro di una aspra lite familiare, come emerge da atti giudiziari resi noti di recente.
Jonathan McKinsey, 40 anni, responsabile dell’ingegneria per NYT Games, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco sabato in un complesso sportivo a Est di San Francisco. La polizia ha fermato i suoceri, Shouyong Zhang e Shili Chen, entrambi settantenni, nei pressi della scena con l’accusa di omicidio.
I due sono in carcere senza cauzione e compariranno in udienza mercoledì. Le forze dell’ordine hanno detto che McKinsey è stato scelto come obiettivo in modo deliberato, senza però collegare l’omicidio alla controversia familiare.
I fatti sono accaduti una settimana prima di un’udienza già fissata nel contenzioso di divorzio e affidamento tra McKinsey e la moglie Candice Jang, secondo gli atti del tribunale citati dall’agenzia Associated Press.
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Il giornale sanfranciscano Mercury News, sulla base di documenti giudiziari, riporta che McKinsey ha effettuato la transizione da donna a uomo nel 2010. Gli stessi atti indicano che McKinsey e Jang erano già in una relazione intima mentre lui seguiva le cure mediche per la transizione. In seguito si sono sposati e hanno avuto tre figli.
Non risultano informazioni pubbliche su come la coppia abbia avuto i figli né su chi abbia portato avanti la gravidanza. Una coppia formata da un uomo transgender e una donna biologica avrebbe bisogno di sperma di donatore per concepire. A seconda dei casi, uno dei due potrebbe fornire l’ovulo e sostenere la gravidanza.
Lo scontro legale è stato segnato da accuse reciproche di abusi. Jang ha attribuito a McKinsey anni di violenze verso di lei e verso i figli. McKinsey è stato accusato di due reati minori di maltrattamento di minori per aver presumibilmente colpito in faccia il figlio di sei anni e per aver lasciato un altro bambino, allora di due anni, solo in casa mentre faceva la spesa. Si è dichiarato non colpevole di entrambe le imputazioni e ha chiesto l’ammissione a un programma di riabilitazione per problemi di salute mentale.
McKinsey, dal canto suo, ha chiesto un’ordinanza restrittiva contro Jang. Ha sostenuto che lei aveva tentato di rimuovere i tubi medici dal suo corpo dopo un intervento di transizione e che in seguito l’aveva colpita con una padella. Ha anche dichiarato che il suocero l’aveva presa a pugni mentre si stava riprendendo da una doppia mastectomia e che la suocera aveva rivolto insulti omofobi a lui e a uno dei figli.
Il caso si colloca in un più ampio mutamento dell’opinione pubblica statunitense sulle questioni transgender. Dopo il ritorno alla Casa Bianca, il presidente Donald Trump ha revocato le tutele sull’identità di genere introdotte sotto Biden, ha disposto che il governo federale riconosca solo due sessi biologici e ha avviato lo smantellamento dei programmi di diversità, equità e inclusione (DEI), anche se il New York Times ha mantenuto le proprie politiche in materia.
È cambiato anche il clima nell’opinione pubblica: un sondaggio Pew del 2025 ha registrato un crescente sostegno alle restrizioni per le persone transgender, pur restando maggioritario il favore per le tutele contro la discriminazione.
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Immagine di Haxorjoe via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
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I tempi di consegna del petrolio saudita in Asia potrebbero raddoppiare
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