Connettiti con Renovato 21

Epidemie

La logica del C-19. Parla Monsignor Williamson

Pubblicato

il

 

 

 

«Basta a ciascun giorno il suo affanno», dice Nostro Signore nel Discorso della Montagna (Mt. VI, 34).

 

Non dobbiamo mai preoccuparci eccessivamente di ciò che potrebbe accadere domani perché, tra le altre ragioni, potrebbe non accadere mai.

 

Ciò che conta veramente per le anime è discernere la logica negli elementi della Rivoluzione per essere preparati agli eventi che presto rischiano di svolgersi.

Quindi, il progetto del governo Canadese per il futuro del COVID-19, già brevemente presentato in un paragrafo di questi «Commenti» sei settimane fa, non è interessante tanto per i dettagli e la tempistica che annuncia, che possono entrambi variare perché, come «insegnava» Lenin, la Rivoluzione deve rimanere estremamente adattabile.

 

Ciò che conta veramente per le anime è discernere la logica negli elementi della Rivoluzione per essere preparati agli eventi che presto rischiano di svolgersi.

Nell’attuale crisi mondiale la Rivoluzione ha, in primo luogo, gonfiato le Borse valori con la Federal Reserve americana (e le altre Banche centrali) che, nell’autunno del 2019, con iniezioni sempre più smisurate di denaro virtuale, ha iniziato a salvare la finanza USA, soffocando l’economia reale sotto montagne di debito.

Questa scusa della salute pubblica, sapientemente scelta dai cospiratori, nasconde anche il progetto di demolizione della religione pubblica, un bonus per i rivoluzionari il cui scopo principale è la guerra a Dio e la dannazione delle anime

 

Poi nella primavera del 2020 i rivoluzionari hanno iniziato a manipolare la politica di tutto il mondo per diffondere l’enorme menzogna COVID, secondo cui il Coronavirus sarebbe pericoloso tanto quanto la peste bubbonica.

 

Questa scusa della salute pubblica, sapientemente scelta dai cospiratori, nasconde anche il progetto di demolizione della religione pubblica, un bonus per i rivoluzionari il cui scopo principale è la guerra a Dio e la dannazione delle anime.

 

Il fatto che gli stessi ecclesiastici Cattolici abbiano persino anticipato le autorità statali nel chiudere le porte delle proprie Chiese testimonia quanto debole è diventata la Chiesa Cattolica dopo il Vaticano II.

 

Dalla flebile fede degli uomini di Chiesa è scaturito non più di uno squittio di protesta contro la menzogna della «pandemia» che viene continuamente raccontata dagli «scienziati» e politici, secondo i quali il Covid-19 rischia di uccidere milioni e milioni di persone

E dalla flebile fede degli uomini di Chiesa è scaturito non più di uno squittio di protesta contro la menzogna della «pandemia» che viene continuamente raccontata dagli «scienziati» e politici, secondo i quali il Covid-19 rischia di uccidere milioni e milioni di persone.

Che abietta menzogna! Ormai, quasi dieci mesi di statistiche dimostrano che il Coronavirus è poco più di un normale virus influenzale invernale e che, dunque, le nostre «autorità» scientifiche, mediche e politiche cospirano per creare e mantenere uno stato di panico tra la gente in modo da manipolarla (la paura è un famoso manipolatore).

 

La Rivoluzione viene da Satana, e Satana è «un bugiardo e il padre della menzogna» (Gv. VIII, 44). E così l’abietta menzogna è continuata a Novembre con una seconda chiusura, che dovrebbe durare fino alla fine dell’anno, e l’anno prossimo continuerà con una terza chiusura attraverso l’utilizzo, da parte delle «autorità», del CPVOD-21, un virus che rischia, se dipende dalla malizie dei cospiratori, di essere molto più nocivo del COVID-19.

L’uguaglianza è infatti una dei principali obiettivi del sogno anti-naturale della Rivoluzione: uniformare la varietà della creazione ed eliminare la gerarchia che Dio ha stabilito.

All’inizio della prossima estate il Canada ricorrerà di nuovo allo stravolgimento dell’economia per implementare il corso della Rivoluzione, attraverso un «Programma universale di reddito di base». Il governo potrà così controllare il reddito di ogni individuo, rendendolo digitale e il più uguale possibile.

 

L’uguaglianza è infatti una dei principali obiettivi del sogno anti-naturale della Rivoluzione: uniformare la varietà della creazione ed eliminare la gerarchia che Dio ha stabilito.

 

Il casus belli dovrebbe essere una nuova grave crisi economica mondiale, progettata per costringere i cittadini a entrare nel «Programma mondiale di azzeramento del debito», con il quale il Fondo Monetario Internazionale di Mammona fornirà tutti i soldi necessari per ripagare i debiti di ogni cittadino (mutui, prestiti, carte di credito, ecc.), in cambio della cessione di ogni proprietà privata e patrimoni, e della doppia vaccinazione per «proteggersi» dal Covid-19 e Covid-21. Nella fine della proprietà privata i lettori possono individuare sia uno degli scopi principali dei Protocolli dei Saggi di Sion, sia l’ essenza del comunismo.

 

Le vaccinazioni forzate ci fanno ricordare una citazione di Henry Kissinger di qualche decennio fa: «Quando le persone accettano di essere vaccinate, il gioco è finito»

Le vaccinazioni forzate ci fanno ricordare una citazione di Henry Kissinger di qualche decennio fa: «Quando le persone accettano di essere vaccinate, il gioco è finito», il che significa che, secondo Kissinger, la Rivoluzione avrà trionfato una volta per tutte. Ma i poveri rivoluzionari non conoscono Dio.

I canadesi che si rifiuteranno di entrare in questo nuovo ordine di cose saranno rinchiusi a tempo indeterminato in nuove «strutture di isolamento», che le autorità stanno già costruendo, fino a quando non accetteranno di vaccinarsi e finiranno così di essere una «minaccia per la salute pubblica».

 

Ma «non temete, piccolo gregge», che amate sinceramente Dio, «poiché piacque al Padre vostro dare a voi il Regno» (Lc. XII, 32), e nessuno dei vari Saggi del mondo, o di Sion, può fermarLo.

I poveri rivoluzionari non conoscono Dio

Kyrie eleison.

 

 

Mons. Richard Williamson
Vescovo della Fraternità Sacerdotale San Pio X

 

 

 

Scritto pubblicato da St. Marcel Initiative. È possibile ricevere i commenti di Mons. Williamson iscrivendosi alla sua newsletter.

 

 

Continua a leggere

Epidemie

«Orgia in cattedrale durante il lockdown»: il Vaticano indaga

Pubblicato

il

Da

Orgia da lockdown in una cattedrale cattolica: l’accusa ora ha fatto aprire un’indagine ufficiale.

 

Secondo la testata britannica Sunday Times, il Vaticano sta ora indagando sulle accuse di un «festino sessuale» durante il lockdown negli alloggi dei sacerdoti nella cattedrale di St. Mary a Newcastle, nel Regno Unito.

 

«Diverse denunce sono state presentate da individui all’interno della diocesi dopo che sono venute alla luce informazioni su una festa sessuale che si svolgeva negli alloggi dei sacerdoti annessi alla cattedrale di Newcastle», avrebbe detto una fonte della diocesi al giornale inglese. Una seconda fonte avrebbe dichiarato che «la cattedrale era diventata uno zimbello».

 

E in una lettera vista dal Times di Londra, l’inchiesta sarebbe stata affidata all’arcivescovo di Liverpool, al quale è stato ordinato di produrre «un rapporto approfondito sugli eventi che hanno portato alle dimissioni del vescovo Byrne».

 

Non vi è alcun suggerimento che Byrne, che ha servito sia Hexham che Newcastle, avesse contezza di quel che accadeva nella cattedrale durante il lockdowno.

 

Le chiese erano rimaste chiuse per gran parte dei blocchi della pandemia, con solo i funerali religiosi consentiti. Ma si dice che un sacerdote insediato da monsignor Byrne nel 2019, si sia avvicinato a diversi fedeli, chiedendo se volessero partecipare a «una festa» nella cattedrale, secondo una fonte vicina alle indagini.

 

Il sacerdote in questione si sarebbe suicidato nel 2021, dopo aver appreso di essere sotto inchiesta per accuse di pedofilia. In Inghilterra vi sarebbe poi un altro caso di sacerdote pregiudicato per reati sessuali accusato di avere nel PC 500 immagini di bambini e più di 5000 altre immagini proibite.

 

Anche a questo religioso pregiudicato sarebbe stata offerta l’opportunità di soggiornare nell’alloggio delle supposte orge all’interno della diocesi di Newcastle – un invito arrivato dopo la sua condanna. Tuttavia, figure di spicco all’interno della diocesi erano intervenute per bloccare questa possibilità, secondo le accuse contenute nel rapporto.

 

 

 

 

 

 

Immagine di AlixChaytor via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 4.0 International (CC BY-SA 4.0)

 

 

 

Continua a leggere

Epidemie

La ONG che operava al laboratorio di Wuhan ha appena ricevuto 3 milioni di dollari dal ministero della Difesa USA

Pubblicato

il

Da

Poche settimane fa il Dipartimento della Difesa (DoD) ha assegnato una sovvenzione di 3 milioni di dollari a EcoHealth Alliance, l’ONG con sede a New York che è stata utilizzata per incanalare milioni del contribuente statunitense verso l’Istituto di Virologia di Wuhan, dove si lavorava per rendere più contagiosi e trasmissibili per gli esseri umani i coronavirus dei pipistrelli utilizzando tecniche di manipolazione genetica Gain of Function. Lo riporta il sito americano Just The News.

 

 

La sovvenzione è stata assegnata come parte di un programma del ministero della Difesa americano relativo al contrasto alle armi di distruzione di massa, come notato dal celebre virologo dell’Università Rutgers Richard H. Ebright.

 

 

Quest’ultima sovvenzione del DoD è ufficialmente pensata per «ridurre la minaccia di spillover virale dalla fauna selvatica nelle Filippine».

 

Nel 2014, l’amministrazione Obama ha temporaneamente sospeso i finanziamenti federali per la ricerca sul guadagno di funzione nella manipolazione del COVID dei pipistrelli per renderli più trasmissibili agli esseri umani. Quattro mesi prima di tale decisione, il NIH (l’ente sanitario pubblico USA) ha effettivamente spostato questa ricerca dall’Istituto di Virologia di Wuhan a EcoHealth Alliance, l’ONG scientifica guidata dall’inglese di origini ucraine Peter Daszak.

 

In particolare, L’Istituto di Virologia di Wuhano «ha partecipato apertamente alla ricerca sul guadagno di funzione in collaborazione con università e istituzioni statunitensi» per anni sotto la guida del Dr. Shi Zhengli, detta «Batwoman», il Washington Post.

 

Una volta scoppiata l’epidemia di SARS-CoV-2 nella stessa città in cui gli esperimenti sino-americani stavano manipolando il coronavirus del chirottero, la prestigiosa rivista scientifica The Lancet aveva pubblicato una tirata di Daszak firmata da oltre due dozzine di scienziati, che insisteva sul fatto che il virus potesse provenire solo da uno spillover tra specie, quindi fosse un evento naturale, e che quindi provenisse probabilmente dal locale mercato degli animali vivi, e che gli scienziati  dovevano «unirsi per condannare fermamente le teorie del complotto che suggeriscono che il COVID-19 non ha un’origine naturale».

 

Solo in seguito Lancet avrebbe notato i conflitti di interesse di Daszak.

 

Nel frattempo, come abbiamo notato alla fine dell’anno scorso, un rapporto provvisorio del Comitato del Senato USA per l’educazione sanitaria, il lavoro e le pensioni del 27 ottobre 2022 intitolato «An Analysis of the Origins of the COVID-19 Pandemic» concludeva che le origini di Covid erano più probabilmente basate su un laboratorio come parte di un «incidente correlato alla ricerca». Il virus quindi non aveva origine zoonotica, cioè non proveniva dalla fauna.

 

Il rapporto è stato il risultato di uno «sforzo di supervisione del Comitato bipartisan per la salute, l’istruzione, il lavoro e le pensioni (HELP) sulle origini della SARS-CoV-2». Forniva una lunga analisi che passa in rassegna «informazioni open source disponibili al pubblico per esaminare le due teorie prevalenti sull’origine del virus SARS-CoV-2».

 

Tra le altre conclusioni, il rapporto osservava: «prove sostanziali suggeriscono che la pandemia di COVID-19 sia stata il risultato di un incidente correlato alla ricerca associato a un laboratorio a Wuhan, in Cina», afferma il rapporto.

 

In una sezione intitolata «Problemi con l’ipotesi zoonotica naturale», il rapporto affermava:

 

«Sulla base del precedente e della genomica, lo scenario più probabile per un’origine zoonotica della pandemia di COVID-19 è che SARS-CoV-2 abbia attraversato la barriera delle specie da un ospite intermedio all’uomo. Tuttavia, le prove disponibili sono anche coerenti, forse di più, con uno spillover diretto da pipistrello a umano. Entrambi gli scenari rimangono plausibili e, in assenza di ulteriori informazioni, dovrebbero essere considerati ipotesi ugualmente valide».

 

«Tuttavia, quasi tre anni dopo l’inizio della pandemia di COVID-19, mancano prove critiche che dimostrerebbero che l’emergenza di SARS-CoV-2 e la conseguente pandemia di COVID-19 sono state causate da uno spillover zoonotico naturale».

 

«Tali lacune includono l’incapacità di identificare il serbatoio dell’ospite originale, l’incapacità di identificare una specie ospite intermedia candidata e la mancanza di prove sierologiche o epidemiologiche che mostrino la trasmissione dagli animali all’uomo, tra le altre descritte in questo rapporto», afferma il rapporto.

 

«A causa di queste lacune probatorie, è difficile trattare la teoria dello spillover zoonotico naturale come la presunta origine della pandemia di COVID-19».

 

Quindi, nella conclusione del rapporto, afferma:

 

«Sulla base dell’analisi delle informazioni pubblicamente disponibili, sembra ragionevole concludere che la pandemia di COVID-19 sia stata, molto probabilmente, il risultato di un incidente correlato alla ricerca. Nuove informazioni, rese pubblicamente disponibili e verificabili in modo indipendente, potrebbero modificare questa valutazione. Tuttavia, l’ipotesi di un’origine zoonotica naturale non merita più il beneficio del dubbio, né la presunzione di esattezza».

 

Il rapporto è stato firmato dal senatore Richard Burr della Commissione del Senato degli Stati Uniti per la salute, l’istruzione, il lavoro e le pensioni.

 

Come riportato da Renovatio 21, il capo di EcoHealth Alliance Peter Daszak fu bizzarramente anche nel team di ricerca dell’OMS che visitò la Cina nel 2020 allo scopo di capire di più sulle origini del coronavirus. Alla squadra internazionale fu permesso di entrare in territorio cinese solo dopo un lungo braccio di ferro sui nomi dei ricercatori: il nome di Daszak, con immane conflitto di interesse alle spalle, parrebbe essere stato gradito alla Cina. Il team visitò anche l’Istituto di Virologia di Wuhano, dove il Daszakko aveva già lavorato con la dottoressa Batwoman, ma stette circa tre ore, e basta.

 

Mesi dopo il capo degli investigatori OMS ammise sostanzialmente che la Cina aveva ordinato cosa scrivere nel rapporto.

 

È emerso in seguito che i programmi di manipolazione genetica dei patogeni di Wuhan avevano chiesto milioni di dollari anche alla DARPA, ente di ricerca e Sviluppo del Pentagono, che declinò la richiesta.

 

Sulla possibilità che il virus possa essere un’arma biologica facente parte di un’ampia storia di armamento biologico della Repubblica Popolare Cinese, vi sono varie opinioni, anche piuttosto estreme.

 

Come ha avuto da dire recentemente Elon Musk riguardo al caso di Fauci, la tecnologia Gain of Function «dovrebbe essere chiamata ricerca sulle armi biologiche, poiché la sua funzione è la morte».

 

 

Continua a leggere

Epidemie

Esenzioni per la mascherina, 2 anni di carcere a dottoressa tedesca

Pubblicato

il

Da

Una dottoressa di Berlino, in Germania, è stata condannata a due anni di carcere per aver firmato illegalmente oltre 4.000 esenzioni per le mascherine durante la pandemia di COVID-19. Lo riporta Summit News.

 

Oltre alla pena detentiva, un tribunale regionale nella città di Weinheim (land del Baden-Württemberg) ha inflitto al medico un divieto di lavoro di tre anni e una multa di 28.000 euro, l’importo che ha ricevuto per il rilascio dei certificati. La sua assistente d’ufficio è stata multata per 2.700 euro.

 

Secondo il tribunale, la dottoressa è stata condannata per «rilascio di certificati sanitari errati» a persone in tutta la Germania, la maggior parte delle quali non aveva mai incontrato o esaminato.

 

«Il processo ricorda più una vendita di certificati che una procedura medica», ha affermato la corte in una dichiarazione, aggiungendo che non è stata incolpata per aver fornito certificati ai suoi pazienti esistenti.

 

Secondo ABC News, «durante il processo l’imputato aveva sostenuto che indossare mascherine fosse dannoso per la salute delle persone. L’avvocato del medico intende impugnare il verdetto, ha riferito l’emittente pubblica SWR».

 

Decine di sostenitori della dottoressa si sono riuniti davanti al tribunale di Weinheim, a nord di Heidelberg, per protestare contro il verdetto e le restrizioni pandemiche imposte in Germania.

 

La Germania ha terminato l’anno scorso l’obbligo di mascherina negli ambienti interni, sebbene esso sia ancora in vigore sui treni a lunga percorrenza, negli studi medici, negli ospedali, nelle case di cura e in alcuni trasporti pubblici regionali.

 

La Germania nel biennio pandemico è stata uno dei teatri della repressione più feroce contro chi protestava contro le restrizioni pandemiche.

 

Dopo le brutalità di Berlino dell’estate 2020, le violenze della repressione si sono riaffacciate anche alle manifestazioni in tutto il 2021 e nei primi mesi del 2022.

 

La violenza fu tale che del caso si interessò il relatore ONU per la tortura, Nils Melzer. «Le autorità considerano il proprio popolo come un nemico» commentò mestamente l’esperto in abusi politici.

 

La Polizei germanica produsse scene di repressione notevoli anche fuori dalle manifestazioni, con arresti di anziane signore senza mascherina e raid in casa di dottori dissidenti, come nel caso del dottor Andreas Noack, deceduto poi a fine 2021 scatenando spirali di teorie del complotto fortunatamente neutralizzate dai fact-checkers.

 

E non parliamo solo di azioni di repressione fisica: indimenticabile è stata la scena del poliziotto che dice al manifestante «Sie haben jegliche Menschlichkeit verloren», cioè «Lei ha perso ogni umanità».

 

Come riportato da Renovatio 21, il giornale tedesco Die Welt ha rivelato, citando fonti interne al potere berlinese, che il governo era seriamente preoccupato per la quantità di persone, tutte determinatissime, che si vedevano alle manifestazioni.

 

Mentre Berlino prepara hub di riscaldamento per sfollati interni privi di termosifoni funzionanti causa costo del gas, cinque mesi fa è emerso che il governo tedesco si apprestava a criminalizzare proteste anti-inflazione non ancora avvenute.

 

 

 

Continua a leggere

Più popolari