Geopolitica
La Cina accusa Kallas dell’UE di «alimentare lo scontro». Lei accusa gli USA di «indebolire l’Occidente»
Le dichiarazioni dell’alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza UE Kaja Kallas in merito ai leader di Cina, Russia, Iran e Corea del Nord riuniti a Pechino sono «ideologicamente parziali» e palesemente conflittuali, ha affermato il portavoce del Ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun.
Mercoledì il presidente russo Vladimir Putin è comparso a Pechino insieme al presidente cinese Xi Jinping, al leader nordcoreano Kim Jong-un e al presidente iraniano Masoud Pezeshkian in occasione di una parata militare in commemorazione dell’80° anniversario della sconfitta del Giappone imperiale nella seconda guerra mondiale.
Parlando più tardi con i giornalisti a Bruxelles, la Kallas ha definito la loro presenza insieme una «sfida diretta al sistema internazionale basato sulle regole» e ha invitato l’UE ad «affrontare» questa nuova realtà.
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Quando le è stato chiesto di commentare le sue dichiarazioni di giovedì, Guo ha affermato che erano entrambe irrispettose nei confronti della storia della Seconda Guerra Mondiale e dannose per gli interessi dell’UE.
«Le dichiarazioni del funzionario UE competente sono piene di pregiudizi ideologici, prive di un basilare buon senso storico e alimentano palesemente rivalità e scontro», ha affermato in un briefing al ministero, definendo le parole di Kallas «molto sbagliate e irresponsabili».
«Nell’attuale panorama internazionale instabile e turbolento, il mondo ha bisogno, più che mai, di solidarietà e cooperazione», ha aggiunto il Guo. «Tuttavia, alcuni leader dell’UE hanno mantenuto una mentalità da Guerra Fredda e forti pregiudizi ideologici, creando deliberatamente divisioni e scontri».
La responsabile della Politica Estera e di Sicurezza Comune dell’Unione Europea (PESC) ha altresì criticato gli Stati Uniti per aver indebolito i propri alleati attraverso tariffe commerciali, avvertendo che tali politiche danno il sopravvento a Russia e Cina, sottolineando la disunione occidentale.
Le superpotenze «a volte sopravvalutano il proprio potere e sottovalutano quanto abbiano bisogno degli altri», ha affermato Kallas mercoledì durante un evento organizzato dall’Istituto europeo per gli studi sulla sicurezza.
«Lady PESC» ha sottolineato i dazi statunitensi che prendono di mira i Paesi allineati con Washington, tra cui Canada, Australia e Giappone, sostenendo che le misure «rendono quei Paesi più deboli» e incoraggiano Mosca e Pechino, ricordando di aver partecipato a un incontro dell’Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico, in cui la delegazione russa ha sottolineato gli storici legami di Mosca con la Cina.
La funzionaria baltica che rappresenta il massimo diplomatico UE ha affermato di essere sorpresa dalla commemorazione congiunta di Russia e Cina per la vittoria nella Seconda guerra mondiale, in cui entrambi i paesi hanno perso la vita tra militari e civili fino a 45.000.000 di persone combattendo contro le potenze dell’Asse.
«La Russia si rivolgeva alla Cina dicendo: “Russia e Cina, abbiamo combattuto la Seconda Guerra Mondiale e abbiamo sconfitto il nazismo”. E io ho pensato: “OK, questa è una novità”», ha detto Kallas. «Se conosci la storia, sai, ti vengono molti punti interrogativi in testa».
L’avvenente ex premier estone, bollata dal Cremlino alla nomina UE come una «russofoba rabbiosa», ha poi affermato che oggi molte persone non studiano abbastanza la storia e «credono a queste narrazioni», dicendo che, a suo avviso, il partenariato Russia-Cina sembra essere resiliente.
Il suo discorso coincideva con la parata militare cinese in commemorazione dell’80° anniversario della sconfitta del Giappone imperiale e della fine della Seconda Guerra Mondiale.
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Come riportato da Renovatio, la Kallas a maggio ha ribadito il rifiuto di Bruxelles di riconoscere la sovranità della Russia sulla Crimea. Poco prima di venire nominata, la Kallas aveva dichiarato un mese fa che Paesi NATO stanno già addestrando truppe in Ucraina.
La bionda figura politica ha guidato vari governi estoni avvicendatisi negli ultimi anni. Un precedente governo della Kallas era caduto due anni fa. Il governo Kallas II durò dal 18 luglio 2022 al 17 aprile 2023; il governo Kallas III è in carica dal 17 aprile 2023. La coalizione al potere comprende il partito della presidente Reformierakond (Il Partito Riformatore Estone, di orientamento liberale), i liberaldemocratici di Eesti 2000 («Estonia 2000») e il Partito Socialdemocratico Estone (PSE).
Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato la Kallas è stata investita da uno grave scandalo che ha coinvolto suo marito, con media estoni che hanno riferito come l’azienda di logistica del consorte presidenziale abbia continuato ad operare in Russia dopo lo scoppio del conflitto tra Kiev e Mosca lo scorso febbraio. La presidente, nota come falco-anti russo inflessibile, aveva insistito pubblicamente sul fatto che «tutti gli affari con la Russia devono cessare» finché i combattimenti continuano.
Nonostante la tempesta mediatica la Kallas disse che non aveva intenzioni di dimettersi.
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Immagine di EU2017EE Estonian Presidency via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Geopolitica
Trump: gli USA potrebbero unirsi agli attacchi sauditi contro lo Yemen
“Have you decided whether to join the Saudi strikes on the Houthis?”@POTUS: “We may. We’re going to look at it. We just found out about the recent attack, so we’ll make a decision. We move very quickly.” pic.twitter.com/8aUAneK2xB
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) October 10, 2026
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Geopolitica
Il colloquio telefonico tra Putin e Trump: dettagli
Venerdì i presidenti russo Vladimir Putin e americano Donald Trump hanno tenuto una telefonata di 90 minuti. Hanno trattato il conflitto in Ucraina, un accordo rilevante sulle forniture di gasolio russo, la crisi con l’Iran e le prospettive di una cooperazione più ampia tra Mosca e Washington.
Trump ha definito lo scambio «un grande successo» e ha annunciato che la Russia aveva accettato di fornire milioni di tonnellate di gasolio ai mercati americani e globali per contenere l’aumento dei prezzi energetici.
Secondo Yurij Ushakov, consigliere del Cremlino per la politica estera, il colloquio è stato cordiale e sostanziale. Trump avrebbe riorganizzato la propria agenda per parlare con Putin dopo il 74° compleanno del leader russo.
Il risultato più immediato è stato un importante accordo energetico: la Russia aumenterà le esportazioni di gasolio verso gli Stati Uniti e i mercati globali, contribuendo a ridurre la carenza internazionale di carburante. Washington ha sospeso le sanzioni sul commercio di carburante russo, comprese le importazioni negli Stati Uniti.
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Trump ha precisato che la Russia fornirà subito oltre 300.000 tonnellate di gasolio, altre 500.000 a novembre e 1 milione di tonnellate poco dopo, con la possibilità di ulteriori 3 milioni di tonnellate a seconda delle condizioni delle raffinerie. Il vice primo ministro russo Alexander Novak ha confermato che Mosca revocherà prima del previsto le restrizioni all’esportazione, ribadendo i volumi e indicando che le esportazioni potrebbero arrivare a 3 milioni di tonnellate al mese, senza compromettere il mercato interno.
Il dipartimento del Tesoro statunitense ha concesso una deroga temporanea alle sanzioni fino al 7 aprile 2027. Trump ha previsto che l’accordo, insieme al controllo rivendicato da Washington sullo Stretto di Ormuzzo, farà scendere rapidamente i prezzi del diesel, a beneficio di agricoltori, autotrasportatori e consumatori americani.
Putin ha aggiornato Trump sulla situazione al fronte e sulla risposta di Mosca agli «attacchi terroristici» ucraini contro infrastrutture e obiettivi civili in territorio russo. Ha ribadito che Mosca mantiene l’iniziativa e resta impegnata a perseguire i propri obiettivi, pur restando disponibile a una soluzione diplomatica duratura.
Il leader russo ha però affermato che Kiev ha di fatto sabotato la ripresa immediata dei negoziati trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. Nella precedente conversazione si era discusso di riavviare i colloqui dopo le elezioni della Duma di Stato; secondo Ushakov, gli attacchi di droni ucraini, anche contro seggi elettorali e personale, hanno cambiato radicalmente la situazione. Mosca riconsidererà quindi i tempi di eventuali nuovi negoziati. Trump avrebbe promesso di comunicare la posizione russa agli inviati ucraini che incontreranno Steve Witkoff e Jared Kushner a Miami.
Putin ha sottolineato che una soluzione negoziata con Teheran rimane possibile, citando l’incontro dell’8 ottobre con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in Turkmenistan. Secondo Ushakov, Washington e Teheran hanno mantenuto contatti indiretti tramite il Qatar nonostante la retorica di confronto. Mosca ha ribadito l’offerta di accettare uranio iraniano altamente arricchito come possibile via d’uscita dallo stallo nucleare, e Trump ha accolto positivamente il coinvolgimento russo.
Putin ha ringraziato personalmente la First Lady Melania Trump per il suo impegno nel riunire i bambini separati dalle famiglie durante il conflitto. I due leader hanno inoltre discusso della situazione a Aleshki (regione di Kherson) e concordato che la funzionaria russa per i diritti umani Yana Lantratova manterrà contatti diretti con l’ufficio di Melania.
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I presidenti si sono detti soddisfatti dei canali di comunicazione esistenti tra le rispettive amministrazioni e agenzie, e hanno concordato di mantenerli. Putin ha apprezzato l’attenzione di Trump e del suo team alle relazioni con la Russia, nonostante le priorità interne e mediorientali di Washington. Non è stato discusso alcun vertice specifico, ma Ushakov ha indicato che il prossimo summit APEC in Cina potrebbe offrire un’occasione di incontro se entrambi vi partecipassero. Non sono state rese note eventuali concessioni americane in cambio dell’accordo sul gasolio.
La telefonata era stata inizialmente proposta dalla parte americana per gli auguri di compleanno (7 ottobre). Witkoff aveva contattato il Cremlino quel giorno per trasmettere gli auguri di Trump, suoi e di Kushner. La chiamata è stata organizzata tenendo conto del viaggio di Putin in Turkmenistan e del fuso orario; Trump ha aperto la conversazione con gli auguri di Melania
I due hanno anche parlato di sport, con Trump che ha elogiato il contributo della stella dell’hockey Alexander Ovechkin.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Musk: Zelens’kyj si è spinto troppo oltre
@RapidResponse47 @POTUS Zelensky has gone too far
— Elon Musk (@elonmusk) October 10, 2026
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