Persecuzioni
La Chiesa perseguitata in tutto il mondo
Il 22 ottobre 2024, Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS) ha pubblicato un rapporto sulla persecuzione religiosa, intitolato Perseguitati e dimenticati?, che riunisce studi realizzati in 18 paesi. Si tratta di Paesi in cui la situazione dei fedeli ha suscitato particolare interesse durante la durata dello studio, che va da agosto 2022 a giugno 2024 compreso. Seguono estratti dal rapporto.
Il rapporto conferma la tendenza al peggioramento della persecuzione e dell’oppressione. I cristiani subiscono violazioni dei diritti umani fondamentali in più paesi rispetto a qualsiasi altro gruppo religioso, e il divario tra loro e il secondo gruppo religioso più colpito è aumentato in modo significativo. Un cristiano su 7 soffre di persecuzione nel mondo.
L’epicentro della violenza militante islamica si è spostato dal Medio Oriente all’Africa
L’Islam militante è stato un fattore chiave nello spiegare l’aumento delle persecuzioni nei sei paesi africani esaminati: Burkina Faso, Egitto, Eritrea, Nigeria, Mozambico e Sudan. I «califfati opportunisti» sono diventati una delle maggiori preoccupazioni nell’estate del 2024. La persecuzione ha innescato una migrazione di massa, forse andando ad estinguere per lungo tempo la presenza della Chiesa in queste regioni.
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Attacco intensivo ai cristiani in quanto nemici dello Stato e/o della comunità locale
I regimi autoritari (Cina, Eritrea, India e Iran) hanno intensificato le misure repressive contro i cristiani. Gli attori statali e non statali hanno utilizzato sempre più le leggi esistenti e quelle nuove per criminalizzare atti ritenuti irrispettosi nei confronti della religione di stato (o dell’ateismo) al fine di opprimere i cristiani e altri gruppi religiosi minoritari.
Africa
La situazione dei cristiani in Africa è peggiorata dall’agosto 2022 e la militanza islamica è diventata una delle principali fonti di preoccupazione. Il periodo è stato segnato dalla violenza da parte di jihadisti e ribelli nell’Africa sub-sahariana. I cristiani sono particolarmente presi di mira.
La maggior parte delle attività terroristiche islamiste colpiscono la regione del Sahel – in particolare Burkina Faso, Mali, Niger e Nigeria – ma anche il Mozambico. Gruppi terroristici e ribelli prendono di mira le autorità statali, così come i civili di diverse religioni. Ma, chiaramente, i cristiani sono particolarmente presi di mira dagli estremisti.
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In Burkina Faso e Mozambico continuano le insurrezioni islamiste, causando la morte di migliaia di civili e lo sfollamento di milioni di persone. In Burkina Faso i territori controllati dagli jihadisti si sono espansi e oggi rappresentano circa il 40% del Paese.
In Sudan, qualsiasi progresso compiuto in materia di libertà religiosa è stato eroso dal colpo di Stato dell’ottobre 2021 e dalla guerra civile scoppiata nell’aprile 2023. Gli edifici religiosi sono stati confiscati e le comunità cristiane sono state prese di mira direttamente dalle forze armate.
Nelle regioni settentrionali e centrali della Nigeria rimangono attivi Boko Haram, lo Stato islamico dell’Africa occidentale e i militanti Fulani. Questi gruppi compiono regolarmente massacri soprattutto contro i cristiani. Lì sono frequenti i rapimenti di membri della Chiesa. Gli atti di terrorismo vengono spesso pianificati in concomitanza con le festività cristiane.
Medio Oriente
In Siria la comunità cristiana è stata particolarmente colpita dalla guerra civile: da 1,5 milioni di membri all’inizio della guerra nel 2011, oggi sono rimasti solo 250mila cristiani, mentre i cristiani continuano a «emigrare». Nell’aprile 2024, il nunzio apostolico in Siria, il cardinale Mario Zenari affermava che ogni giorno 500 cristiani lasciavano la Siria.
In Iraq, la popolazione cristiana è diminuita drasticamente durante la brutale occupazione dell’Isis, e attualmente conta meno di 200.000 persone su una popolazione di oltre 41 milioni, pari a circa lo 0,46%. Questa comunità in declino si trova ad affrontare una forte pressione sociale e una forte discriminazione.
In Iran la maggioranza dei cristiani sono convertiti all’Islam, ma vivono la propria fede in clandestinità. Poiché l’evangelizzazione è severamente vietata, vivono nell’illegalità. Sono visti come nemici interni dal regime islamico iraniano. Devono ricorrere alle «chiese domestiche», correndo rischi terribili per pregare insieme.
Asia
In Pakistan, gli esperti delle Nazioni Unite hanno espresso preoccupazione per l’aumento dei rapimenti di giovani donne, per non parlare delle conversioni e dei matrimoni forzati di ragazze minorenni e giovani donne cristiane, indù e sikh durante il periodo in esame.
In India, la retorica dell’Hindutva sottolinea spesso che la crescita demografica delle minoranze riduce il peso della popolazione indù. In questi contesti, la politica identitaria dei gruppi militanti è il principale motore degli attacchi contro i cristiani.
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In Paesi come la Corea del Nord e la Cina, il cristianesimo è spesso visto come un’influenza straniera dannosa. La spinta cinese verso la sinizzazione della religione non è tanto un tentativo di integrare il culto cristiano nel contesto locale quanto un tentativo di allineare la dottrina cristiana ai principi del Partito Comunista.
In Birmania, dal colpo di stato del febbraio 2021, la giunta militare ha usato la violenza per sottomettere ogni opposizione al potere centrale. La giunta al potere ha attuato una campagna per soggiogare le minoranze etniche e religiose, bruciando anche le chiese, mentre le pagode buddiste sono rimaste intatte.
America Latina
Il caso del Nicaragua entra nel report per la prima volta dopo 18 anni. Il Paese si è distinto per le misure adottate contro i cristiani, tra cui la detenzione di massa e l’espulsione di membri del clero, compresi tutti i membri della nunziatura apostolica.
Conclusione
Ignorare la difficile situazione dei cristiani significa ignorare «la miccia nella miniera di carbone; dove sono perseguitati, il diritto alla libertà religiosa per tutti è compromesso. Laddove vengono molestati o imprigionati, detenuti o discriminati, torturati o uccisi, i governi commettono o tollerano anche abusi contro altre persone». (1)
Per organizzazioni come ACS, la necessità di agire a favore dei cristiani perseguitati è innanzitutto una questione di diritti umani fondamentali. Ma si tratta anche di una necessità più profonda, vale a dire essere solidali con i nostri fratelli e sorelle in Cristo.
Articolo previamente apparso su FSSPX.news.
NOTE
1) Robert P. George, «Christians face abuse around the globe», CNN, 3 luglio 2014.
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Persecuzioni
Chiesa ortodossa canadese con opere d’arte inestimabili distrutta da un incendio
🚨 BREAKING: Church goes up in flames in Meadow Lake, Saskatchewan, hours after Truth and Reconciliation Day.
City officials and the fire chief have confirmed the fire. Cause not yet released. pic.twitter.com/Pd8D3iDcm0 — Efrain Flores Monsanto 🇨🇦🚛 (@efloresmonsanto) October 1, 2026
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Persecuzioni
Colombia, la FSSPX lasciata fuori dalla basilica di Chiquinquirá
Giunti in pellegrinaggio alla Madonna di Chiquinquirá, patrona della Colombia, i fedeli della Fraternità San Pio X non sono potuti entrare nella basilica per rinnovare anche quest’anno la consacrazione della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi.
Il pellegrinaggio annuale della Fraternità San Pio X a Chiquinquirá si è svolto il 26, 27 e 28 settembre 2026. Due giorni prima del loro arrivo al santuario, la Fraternità era stata informata che sarebbe stato loro negato il permesso di rinnovare la consacrazione all’interno della basilica. Domenica 28 settembre, dopo la Messa e la processione, i pellegrini si sono riuniti sulla scalinata della basilica, dove padre Ezequiel Rubio, Superiore della Casa Autonoma, ha rinnovato la consacrazione.
Questo divieto segna una rottura con gli anni precedenti. Nel luglio 2023, con l’accordo delle autorità ecclesiastiche locali, la Fraternità aveva ottenuto l’autorizzazione a celebrare una Messa solenne all’altare maggiore della basilica, davanti all’immagine miracolosa della Madonna di Chiquinquirá. Circa 700 fedeli avevano partecipato.
Nel 2024 e nel 2025, nella basilica si continuavano ancora a celebrare messe della Fraternità. Il rifiuto giunge quindi quest’anno, dopo le consacrazioni episcopali del 1° luglio 2026, rese necessarie per garantire la continuità del ministero della Fraternità, e le sanzioni ingiustamente comminate in seguito a tali consacrazioni.
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Esortazione di don Ezequiel Rubio FSSPX
Cari pellegrini,
siamo giunti alla casa di nostra Madre. Siamo giunti alla Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá per rinnovare la consacrazione della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi al Cuore Materno di nostra Madre, Maria.
Quest’anno, però, non celebreremo questa consacrazione all’interno, bensì all’esterno. Quest’anno la celebreremo qui, su questi gradini. Non per preferenza, non per desiderio di innovazione, non perché vorremmo cambiare qualcosa. La celebreremo qui fuori perché non ci è permesso entrare.
Nonostante i nostri migliori desideri, l’autorità competente del luogo ci ha negato il permesso persino di avvicinarci ai piedi di nostra Madre per rinnovare questa consacrazione.
Abbiamo ricevuto questo rifiuto solo due giorni fa. Abbiamo quindi colto l’occasione per rispondere al Vescovo e al parroco locale, per esprimere la nostra sorpresa, la nostra tristezza e le ragioni per cui non condividiamo questa decisione.
Oggi, che la gerarchia ama proclamare l’apertura, e tutti voi lo sapete bene quanto me; oggi, che sentiamo dire che siamo in una Chiesa aperta, una Chiesa che ascolta, una Chiesa disposta ad accompagnare e non a condannare; oggi, che siamo in una Chiesa che ora si definisce «sinodale», questo stesso discorso sembra applicarsi a tutti tranne che alla Fraternità.
E perché? Qual è il motivo? Qual è la nostra colpa? Qual è la ragione? Aderire pienamente, completamente alla nostra santa fede cattolica, apostolica e romana.
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Oggi, che sentiamo con tanta tristezza la proliferazione di errori ed eresie; oggi, mentre la dottrina diventa più umana che divina, mentre la morale diventa relativa, piena di princìpi soggettivi e umani; oggi, mentre la liturgia viene desacralizzata, mentre la liturgia si innova, riceve l’inculturazione; oggi, mentre la struttura stessa della Chiesa appare così disgiunta; Noi che desideriamo difendere la nostra Santa Madre Chiesa, noi che desideriamo preservare questa fede, questa morale, questa liturgia millenaria e questa disciplina ecclesiale, veniamo respinti, screditati, condannati, etichettati, come abbiamo scritto al Vescovo nella lettera che gli abbiamo inviato di recente.
Le porte della Basilica di Chiquinquirá, chiuse per noi, sono ben diverse dal Cuore Immacolato e materno di Maria. Le porte saranno chiuse, ma il Cuore Immacolato rimane aperto ai suoi figli. Noi che siamo figli della Vergine, noi che siamo figli della Chiesa, oggi ci troviamo fuori.
Ma questo non dovrebbe alimentare il risentimento, bensì farci crescere: crescere in questo amore per la Chiesa, crescere in questo spirito di perseveranza sul cammino tracciato per noi dal nostro amato fondatore, mons. Lefebvre.
Questo non dovrebbe scoraggiarci; al contrario. Dobbiamo offrire questo sacrificio, dobbiamo offrire questa persecuzione, dobbiamo offrire questo rifiuto per la Chiesa, per la salvezza delle anime.
Tertulliano disse, parlando dei martiri, che essi erano il seme dei cristiani. Ebbene! Questi sono i martiri fisici, coloro che hanno versato il proprio sangue… noi, che dobbiamo sopportare questo martirio morale ricevendo ingiuste critiche, offriamolo affinché la nostra Madre in Cielo ci benedica, benedica le nostre famiglie, benedica i nostri figli, moltiplichi le vocazioni, moltiplichi le famiglie cristiane.
E allora, perché non essere ancora più numerosi l’anno prossimo?
Possa il ricordo di questa Messa celebrata qui, sotto questo grande tendone, e della processione che abbiamo appena concluso, sostenere in noi questo fervore, questo desiderio di perseverare.
E perché no? E perché non conservare, qui, in questa terra di Chiquinquirá, un ricordo vivido di questo evento, per tutti coloro che hanno potuto assistere a queste benedette consacrazioni episcopali? Ora ci inginocchieremo per rinnovare la consacrazione alla Beata Vergine davanti all’immagine della nostra Beata Madre.
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Atto di Consacrazione della Fraternità Sacerdotale San Pio X alla Madonna di Chiquinquirá
O Vergine di Chiquinquirá, eccoci qui oggi, prostrati con fiducia davanti alla tua santa immagine.
Mentre il diavolo attacca incessantemente la Chiesa e la società per distruggere il Cristianesimo, noi crediamo e professiamo che troveremo in te consolazione nei nostri dolori e forza nelle terribili battaglie che dobbiamo affrontare ogni giorno contro di lui, contro noi stessi e contro il mondo.
Prostràti ai tuoi piedi, veniamo a consacrarti l’apostolato della Casa Autonoma dell’America Centrale e dei Caraibi della Fraternità San Pio X, in particolare in queste terre colombiane, affinché sia interamente tuo.
Rendilo un baluardo contro gli errori che si diffondono nel mondo, una fonte inesauribile di grazie e benedizioni, e una dimora di santità.
Accogli sotto la tua protezione il suo Superiore, i sacerdoti che vi svolgono il loro apostolato e i loro fedeli.
Regni ovunque l’unità nella carità e nella verità. A te affidiamo anche tutte le nostre preoccupazioni spirituali e temporali.
Desideriamo affidarci e consacrarci a te, noi che siamo figli ed eredi spirituali del nostro venerato ed eroico fondatore, l’Arcivescovo Marcel Lefebvre, e membri della sua opera, consapevoli di essere solo una piccolissima, infinitesimale parte della Santa Chiesa Cattolica, Corpo Mistico di Cristo, ma al tempo stesso consapevoli di portare la fiaccola della fede e il faro della Tradizione, fonti di vera restaurazione.
In questi tempi in cui il mondo, e in particolare la Chiesa, soffre di una crisi e di uno smarrimento senza precedenti, affidiamo a Te tutti coloro che un tempo hanno beneficiato del nostro apostolato ma che, purtroppo, se ne sono allontanati, chiedendo che rimangano nella grazia di Dio.
Sacro Cuore di Gesù, desideriamo consacrare a Te anche le nostre famiglie, affinché rimangano fedeli ai princìpi della Chiesa Cattolica, alla nostra patria e alle nostre tradizioni.
Benedici padri e madri, mariti e mogli nel loro lavoro.
A Te affidiamo gli adolescenti e i giovani, affinché in ogni fase della loro vita sappiano rivolgersi alla Tua protezione per preservare la virtù e la fede.
A Te affidiamo i bambini, affinché conservino sempre la loro innocenza e docilità.
A Te affidiamo gli ammalati, affinché trovino in Te, se non la guarigione, almeno sollievo e la grazia di una profonda conversione.
Affidiamo a Te gli anziani, affinché nel crepuscolo della loro vita non manchi loro il sostegno della Tua forza.
Infine, Ti supplichiamo per tutti coloro che ci hanno preceduto e che hanno chiuso gli occhi al tempo, affinché tu li apra all’eternità, e possano presto godere di riposo, luce e pace.
Infine, eleviamo le nostre preghiere per le nostre patrie, affinché Tu le preservi dalle leggi ingiuste che provocano l’ira divina.
Che sorga nelle nostre famiglie una generazione zelante per la fede cattolica, affinché le nostre terre tornino a essere cristiane.
La nostra Casa autonoma è ora, o Regina di Colombia, Tua proprietà.
Custodiscila nell’unità e nella santità.
Che sia un ramo vivo e fecondo della Santa Chiesa Cattolica, Apostolica e Romana.
Rialzaci se cadiamo, ravviva la nostra carità se si raffredda e preserva la nostra volontà di servire Tuo Figlio e la Chiesa.
E, rafforzati dal nostro titolo di apostoli di Gesù e Maria, o Madre Corredentrice, promettiamo di lavorare fino all’ultimo respiro per la restaurazione di ogni cosa in Cristo e per il glorioso trionfo del tuo Cuore Addolorato e Immacolato.
Accetta, o Madre nostra, questa consacrazione, affinché un giorno, in Paradiso, possiamo, con tutta la famiglia della Tradizione e gli angeli, cantare le tue lodi.
Viva il Cuore Immacolato di Maria!
Viva il Sacro Cuore di Gesù!
Viva Cristo Re!
Messa della Fraternità Sacerdotale San Pio X nella Basilica di Nostra Signora di Chiquinquirá il 21 luglio 2024.
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
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Immagine da FSSPX.News
Persecuzioni
Vandali francesi arrestati dopo aver profanato oscenamente statua della Madonna
Ma chi vergogna. Ci voli a stirpali tutti pic.twitter.com/ECfBezz9eV
— Matisse Royer (@MatRoyer) October 1, 2026
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Ils ont ete arretes https://t.co/XcRbeHkWac pic.twitter.com/shszFPgGr8
— Matisse Royer (@MatRoyer) October 1, 2026
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Plus d’une centaine de personnes sont rassemblées, ce jeudi 1er octobre en début d’après-midi, devant la gendarmerie de Porto-Vecchio, à la suite d’un appel citoyen lancé sur les réseaux après que la statue de la Sainte Vierge a été vandalisée au rond-point du Stabiacciu. Un… pic.twitter.com/L3Qpl04pwD
— Corse-Matin (@Corse_Matin) October 1, 2026
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