Politica
Kamala «mostro infernale che obbedisce a Satana»: le parole di Viganò fanno il giro della stampa internazionale
La definizione data nella sua lettera ai cattolici americani da monsignor Carlo Maria Viganò del candidato presidente USA per il Partito Democratico Kamala Harris sta facendo il giro della stampa americana e non solo.
Come riportato da Renovatio 21, nella sua missiva riguardo all’imminente voto statunitense, aveva scritto che «la scelta è tra un Presidente conservatore che sta pagando con la propria vita la lotta contro il deep state, e un mostro infernale che obbedisce a Satana».
Le parole dell’arcivescovo sono state rilanciate dal popolarissimo giornalista Tucker Carlson su X, che ha definito la lettera ai cattolici «una descrizione straordinariamente perspicace di ciò che è in gioco in questa elezione».
A remarkably insightful description of what’s at stake in this election from Catholic Archbishop Carlo Vigano. Please read this:
OPEN LETTER TO AMERICAN CATHOLICS ON THE EVE OF THE 2024 PRESIDENTIAL ELECTION
Dear Faithful American Catholics, I am addressing all of you, a few…
— Tucker Carlson (@TuckerCarlson) October 24, 2024
Il post di Carlson al momento in cui scriviamo ha raggiunto 2,5 milioni di visualizzazioni.
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A seguire, il settimanale Newsweek, diffuso internazionalmente, ha scritto un articolo intitolato «L’arcivescovo esiliato da Papa Francesco dice che Kamala Harris “ubbidisce a Satana”». Newsweek scrive di aver contattato via email la campagna di Trump e Harris per chiedere un commento riguardo le parole di monsignor Viganò, così come di aver chiesto un commento al Vaticano stesso.
Archbishop exiled by Pope Francis says Kamala Harris “obeys Satan” https://t.co/4k7sie9IYN
— Newsweek (@Newsweek) October 25, 2024
Anche il New York Post, quarto giornale più venduto in USA, fondato dal padre fondatore dello Stato americano Alessandro Hamilton, ha riportato le parole del già nunzio apostolico in USA riguardo la Harris.
«L’ex arcivescovo di Ulpiana ha anche toccato temi culturali scottanti negli Stati Uniti, come l’ideologia “woke” e il materiale sessualmente esplicito insegnato nelle scuole pubbliche, che ha definito “tane di indottrinamento e corruzione dalla scuola materna in poi» scrive il giornale neoeboraceno. «Vigano [sic] ha definito Harris un “burattino” controllata dall’ex presidente Barack Obama, dall’ex segretario di Stato Hillary Clinton e dal miliardario progressista George Soros».
Viganò, scrive il NY Post, ha definito Trump «l’unica scelta possibile per contrastare il colpo di stato globalista che la sinistra risvegliata sta per attuare in modo definitivo, irreparabile e con danni incalcolabili per le generazioni future».
Former Vatican ambassador to US calls Harris ‘an infernal monster who obeys Satan’ https://t.co/7rTqgKjCKW pic.twitter.com/QTj3A6ApGk
— New York Post (@nypost) October 25, 2024
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«L’ex ambasciatore del Vaticano negli Stati Uniti implora i cattolici di votare per Trump anziché per il “mostro infernale” Harris» titola il Washingon Examiner.
«Il vicepresidente Harris costruirà una “feroce dittatura” se eletto, afferma l’arcivescovo scomunicato» scrive Fox Illinois.
«Arcivescovo Vigano: Lettera aperta ai cattolici americani: Kamala Harris è un mostro infernale che obbedisce a Satana» scrive The Gateway Pundit.
«Padre Viganò dice che Kamala Harris è “un mostro infernale che obbedisce a Satana”» scrive il popolare sito The Post Millennial.
Anche fuori dagli USA le parole di Viganò sono state riprese dalla stampa dell’establishment e non solo.
«Dichiarazione empia dell’arcivescovo su Kamala Harris dopo essere stata scomunicata dal Vaticano» scrive il britannico Daily Mail.
Archbishop’s ungodly statement about Kamala Harris after being excommunicated by Vatican https://t.co/vR4ZBdwbmI pic.twitter.com/9mlsz6vRrI
— Daily Mail Online (@MailOnline) October 24, 2024
La lettera è stata ripresa anche dalla testata spagnuola, ma conosciuta in tutto il mondo religioso ispanofono, Vida Nueva Digital.
La notizia è stata riportata, con la comprensione che si può immaginare, anche da testate mainstream italiane. «Altra follia di monsignor Carlo Maria Viganò: “Kamala è un mostro infernale che obbedisce a Satana”» titola l’Huffington Post.
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Immagine di pubblico dominio CCo via Flickr; modificata
Politica
Automobile contro una sinagoga a Nuova York
Secondo i testimoni, l’autista gridava alle persone di spostarsi mentre puntava verso la struttura, e un portavoce di Chabad ha dichiarato che l’atto «sembra intenzionale». Dopo lo scontro, l’uomo è sceso dal veicolo ed è stato immediatamente bloccato dai presenti. In un video si sente chiaramente gridare: «Non lo so, è scivolato! È scivolato, stronzo!», mentre indicava gesticolando la propria auto. I passanti lo hanno indicato agli agenti del Dipartimento di Polizia di Nuova York (NYPD) giunti sul posto, che lo hanno arrestato senza indugio.BREAKING: A psycho driver just rammed his car into a Synagogue in Brooklyn, New York pic.twitter.com/4aKz3mv6nV
— Libs of TikTok (@libsoftiktok) January 29, 2026
A car intentionally drove into the side doors of 770 Eastern Parkway, Chabad-Lubavitch world headquarters, in Crown Heights. There are no injuries. Police have the driver in custody and are investigating his motives pic.twitter.com/w9rRAnnAAo
— Rabbi Chanina Sperlin (@ChaninaSperlin) January 29, 2026
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Politica
Il vicepresidente americano afferma che un «caos progettato» sta causando disordini a Minneapolis
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance ha dichiarato che le proteste e i disordini scoppiati a Minneapolis sono il frutto di quello che ha definito «caos progettato».
La città ha vissuto giorni di intense manifestazioni in seguito a una vasta operazione federale per l’applicazione delle norme sull’immigrazione in Minnesota. Il Dipartimento per la Sicurezza Interna (DHS) ha dispiegato migliaia di agenti nella più imponente azione interna mai condotta fino a oggi, finalizzata all’arresto di immigrati irregolari. Le tensioni si sono aggravate dopo due episodi di sparatorie mortali che hanno coinvolto agenti federali nel corso del mese di gennaio.
This level of engineered chaos is unique to Minneapolis. It is the direct consequence of far left agitators, working with local authorities.
— JD Vance (@JDVance) January 25, 2026
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L’ultimo episodio si è verificato sabato, quando agenti della Polizia di Frontiera statunitense durante l’arresto hanno sparato e ucciso Alex Pretti, 37 anni, residente di Minneapolis e infermiere di terapia intensiva. Il Pretti, ora considerato martire ed eroe dalla stampa dell’establishment, anche in Italia, si portava dietro, legalmente, una pistola Sig Sauer.
«Questo livello di caos progettato è unico a Minneapolis», ha scritto Vance su X domenica, accusando quelli che ha indicato come agitatori di estrema sinistra di agire in combutta con le autorità locali per alimentare i disordini dopo la sparatoria.
La morte di Pretti – la seconda vittima fatale di un intervento federale in città questo mese, dopo l’uccisione della lesbica Renee Good il 7 gennaio mentre questa sfuggiva all’arresto investendo un agente – ha provocato nuove proteste e un’ondata di critiche.
Il DHS ha sostenuto che Pretti si è avvicinato agli agenti armato di pistola e ha opposto resistenza ai tentativi di disarmarlo, inducendo un agente a fare uso delle armi per legittima difesa. Tuttavia, un video circolato online sembra mostrare Pretti con un telefono in mano poco prima di essere immobilizzato e colpito, circostanza confermata anche da testimonianze oculari riportate da varie testate giornalistiche.
Funzionari locali, tra cui il governatore del Minnesota Tim Walz e il sindaco di Minneapolis Jacob Frey, hanno condannato l’accaduto e criticato duramente la presenza federale sul territorio, chiedendo entrambi il ritiro immediato degli agenti.
I manifestanti si sono scontrati con le forze di polizia e hanno chiesto un’inchiesta indipendente sull’uso della forza letale. Le posizioni dei leader politici si sono rivelate profondamente divise.
Esponenti repubblicani – tra cui Vance e il presidente Donald Trump – hanno difeso l’operato degli agenti, attribuendo i disordini a carenze nella gestione locale e a manovre di agitazione politica.
Di fatto Minneapolis sembra finita in mano alla teppa progressista radicale, che avrebbe pure costituito una zona autonoma dove nessuno può entrare – come era accaduto con la CHAZ di Seattle. La polizia locale, guidata da sindaco e governatore dello Stato democratici, sembra non esistere più – lo stesso sindaco aveva addirittura detto che i poliziotti dovevano impegnarsi contro gli agenti dell’immigrazione ICE in città.
Il giornalista sotto copertura James O’Keefe ha mostrato un video sconvolgente della sua truppe bersagliata da manifestanti che di fatto agiscono come polizia del territorio, chiedendo documenti e cercando il linciaggio. Più tardi l’ora ha attaccato l’hotel dove era la sua troupe e fatto arrivare, non si sa in che modo, un SMS di minaccia in cui si diceva che se non lasciavano il Minnesota entro un’ora sarebbero morti.
🚨 HOLY CRAP. They tried to KILL James O’Keefe and his team in Minneapolis!
“They just threw a frozen ice brick at the car!” 🤯
“Shut the door!”
It’s like a 3rd world WAR ZONE.
This is what Tim Walz and Jacob Frey caused. Unbelievable.pic.twitter.com/sQbOZGCA0u
— Eric Daugherty (@EricLDaugh) January 26, 2026
Un’altra rivelazione riguarda l’uso dell’app Signal da parte dei manifestanti, dove vi sarebbero gruppi coordinati che assegnano ruoli a vari agitatori.
Secondo alcuni si tratta di un livello di sofisticazione dietro cui può esserci solo un’insurrezione altamente organizzata, lontanissima da una protesta spontanea. Il fine potrebbe essere il salvataggio del sistema di frode, perpetrato in ispecie dagli immigrati somali, che foraggia il bacino elettorale del Partito Democratico e le sue strutture profonde.
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Immagine di Chad Davis via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Politica
Fulmine colpisce la manifestazione pro-Bolsonaro in Brasile
A quem interessar possa:
O raio atinge exatamente no momento em que a música falava: “Bolsonaro, homem de garra, honesto e imorrível da verdade e de fé.”pic.twitter.com/joyWg6YSCm — Jéferfon Menezes (@JefinhoMenes) January 25, 2026
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