Bizzarria
Immigrato senegalese deportato dalla Polonia per aver defecato in pubblico in una zona di balneazione
Un uomo senegalese è stato deportato dalla Polonia a seguito di un incidente scioccante nella Valle dei Tre Stagni a Katowice, dove è stato ripreso da una telecamera mentre entrava in acqua e andava di corpo dinanzi agli astanti sconvolti.
Un video apparso online diverse settimane fa mostrerebbe un uomo nudo che entrava in acqua, si accovacciava e – apparentemente – scaricava sotto gli occhi degli altri bagnanti interdetti se non disgustati.
«Probabilmente si è liberato di fronte a persone che si rilassavano in acqua», ha confermato il tenente sergente Szymon Mościcki, portavoce della sezione della guardia di frontiera della Slesia.
The Senegalese 🇸🇳 who 💩 in the Katowice lake has been caught and deported
Man resisted arrested, didn’t cooperate, didn’t sign docs, exposed himself & behaved obscenely
In Nov 23, he was caught staying in 🇵🇱 illegally, instructed to leave 🇵🇱, and was released
He didn’t do so 🤦 pic.twitter.com/7PSZTWHV6H— Ɐ ꓤ 2 ꓤ 🇵🇱🇮🇪 (@A_Harasimowicz) August 22, 2024
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L’incidente è avvenuto a fine luglio, ma da allora è emerso che l’uomo senegalese era già stato arrestato per residenza illegale in Polonia l’anno scorso. Inizialmente era stato arrestato a settembre 2023 per contrabbando illegale. Durante quell’arresto, ha opposto resistenza, portando gli ufficiali a usare la forza.
A novembre 2023, il capo della stazione della Guardia di frontiera di Sosnowiec ha ordinato all’uomo di lasciare la Polonia e gli ha vietato il rientro nella zona Schengen per tre anni.
Tuttavia, il migrante africano non ha lasciato volontariamente il Paese, per poi essere nuovamente arrestato dopo il recente incidente di Katowice.
Martedì 21 agosto, il migrante clandestino è stato scortato all’aeroporto Okęcie di Varsavia, da dove è stato rimpatriato in aereo in Senegal.
Il sito di informazione conservatore Drzeczy.pl ha sollevato dubbi sul motivo per cui l’uomo non sia stato deportato con la forza nel novembre 2023.
Pubbliche deiezioni migratorie a parte, Renovatio 21, di suo, da tempo tenta di informare i lettori di un altro fenomeno migratorio rilevante, quello degli uomini nudi in istrada. Si tratta di una tendenza terrificante che è opportuno non sottovalutare.
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Bizzarria
Adolf Hitler si candida per la rielezione. Stalin è ancora al potere in India
Il politico regionale namibiano Adolf Hitler Uunona si ripresenta per la rielezione nella Namibia settentrionale. Lo riporta il tabloide tedesco Bild.
Secondo quanto riportato, lo Hitler condivide il nome con il celeberrimo dittatore nazista ma ne rigetterebbe categoricamente l’ideologia, apparentemente non sembra benevola verso gli africani.
Il 59enne esponente dello SWAPO, partito di sinistra al governo, si candida di nuovo nella circoscrizione di Ompundja, nella regione di Oshana, dove le elezioni regionali sono in programma il 26 novembre. Lo Hitler Uuona, consigliere locale dal 2004, è previsto che confermi il seggio dopo aver raccolto circa l’85% dei suffragi nel 2020, secondo il quotidiano.
Fu proprio nel 2020 che il suo nome completo attirò l’attenzione mondiale, ripreso dai media internazionali durante le elezioni. Uunona spiegò allora che suo padre glielo aveva imposto intenzionalmente, senza però comprendere appieno il significato storico della figura del führer. «Mio padre mi ha chiamato come quest’uomo. Probabilmente non sapeva cosa rappresentasse Adolf Hitler. Da bambino, lo vedevo come un nome del tutto normale», aveva dichiarato l’uomo politico namibiano.
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L’Adolf Hitler del continente nero ha sempre ribadito di non avere alcun legame con il nazismo e con l’omonimo fuhrerro. «Solo crescendo ho capito: quest’uomo voleva conquistare il mondo intero. Io non ho niente a che spartire con queste cose».
La Namibia, ex Africa sudoccidentale tedesca e colonia imperiale dal 1884 fino alla conquista sudafricana nel 1915 durante la Prima Guerra Mondiale, rimase sotto amministrazione sudafricana fino all’indipendenza del 1990. L’eredità coloniale tedesca sopravvive ancora nei toponimi e nei nomi propri: Adolf resta relativamente diffuso tra le generazioni più anziane.
Il lettore di Renovatio 21 già conosceva la vicenda dello Hitler nero, e pure quella dello Stalin indiano: M.K. Stalin, già presidente del potente partito secolarista del Tamil Nadu DMK (Dravida Munnetra Kazhagam, ossia «Federazione Progressista Dravidica»), divenuto chief minister dello Stato indiano come lo fu il padre M. Karunanidhi, un ex sceneggiatore di Kollywood, cioè la fiorentissima industria cinematografica locale. (Qualcosa, dello Stalin pigmentato e dei suoi nemici la sappiamo: la cine-politica tamil è stata un tempo passione del direttore di Renovatio 21)
Va notato che, mentre lo Stalin indico ha il baffone, lo Hitler namibiano non ha il baffetto, o almeno non ancora. Forse che con la vittoria elettorale le cose cambieranno?
Nel mentre, in redazione continuiamo a sognare un Moltov-Ribbentropp tamil-namibiano, foce naturale di felici scelte onomastiche terzomondiali.
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Uomo che si chiama J. D. Vance arrestato perché vuole uccidere J.D. Vance
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