Geopolitica
Il trattato di partenariato strategico globale Iran-Russia è ora in vigore
Il trattato di partenariato rafforzato tra la Federazione Russa e la Repubblica Islamica dell’Iran, siglato il 17 gennaio 2025, è ufficialmente entrato in vigore il 2 ottobre.
Il ministero degli Esteri russo ha sottolineato che «questo rappresenta una pietra miliare nella storia delle relazioni tra Russia e Iran, segnando l’inizio di una nuova fase di partenariato strategico globale. Il documento definisce obiettivi chiave a lungo termine per la cooperazione bilaterale in tutti i settori prioritari. Prevede un coordinamento più stretto sulla scena internazionale nel contesto di un mondo multipolare emergente, inclusa una stretta collaborazione all’interno delle principali organizzazioni multilaterali, sforzi congiunti per rafforzare la stabilità e la sicurezza nella regione e per contrastare minacce e sfide comuni».
Per scoraggiare eventuali azioni ostili da parte di Israele, Regno Unito o Stati Uniti contro l’Iran, l’annuncio precisa: «Il Trattato testimonia la scelta strategica della leadership politica di Russia e Iran di consolidare ulteriormente le nostre relazioni amichevoli e di buon vicinato, nell’interesse fondamentale dei nostri due popoli».
Teheran prosegue nella sua azione internazionale anche con la limitrofa Turchia.
Il ministro della Difesa iraniano, Generale di Brigata Aziz Nasirzadeh, e il suo omologo turco Yasar Guler si sono incontrati ad Ankara, in Turchia, per discutere dell’espansione della cooperazione militare e dell’intenzione di costruire un partenariato regionale più solido per la sicurezza.
Il Nasirzadeh ha dichiarato che la visita ha offerto un’opportunità per colloqui diretti sulla cooperazione bilaterale in materia di difesa e su questioni regionali più ampie, secondo quanto riportato da Tasnim.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Bizzarria
L’Iran dice di voler allearsi con l’Italia, ma rivendica la scoperta del gelato
Dear Italy, Your PM just defended Pope and lost an ally in Washington — the Commander in Grief, yet the most ‘powerfool’man on earth.
We’d like to apply for the vacancy. Our qualifications: 7,000 years of civilization, a shared love of poetry, architecture, and food that… — Iran in Ghana (@IRAN_GHANA) April 15, 2026
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Why would we hurt Italy? We love Italian people, soccer, and food and we love Rome, Rimini, Pisa, Milan, Venice, Sardegna, Florence, Naples, Genova, Turin Sicily, and everything in between. 🇮🇹
— Iran Embassy in Thailand ☫ (@IranInThailand) April 14, 2026
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— Iran Embassy in Tajikistan (@IRANinTJ) April 14, 2026È incontrovertibile: dai video Lego in giù, la guerra di comunicazione sta venendo stravinta dall’Iran con fantasia e tecnologia e, fondamentale, tanto humor – alla faccia dei video della Casa Bianca che trattano la guerra come un vero videogame, facendo indignare non solo i vescovi statunitensi.
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Geopolitica
Il Belgio sequestra materiale militare destinato a Israele
Le autorità belghe hanno sequestrato due spedizioni di componenti per equipaggiamento militare destinate a Israele, secondo quanto riportato dal sito di notizie Declassified UK.
Le spedizioni provenienti dallla Gran Bretagna sono arrivate all’aeroporto di Liegi, in Belgio, il 24 marzo e avrebbero dovuto essere trasportate a Tel Aviv due giorni dopo a bordo di un volo cargo della Challenge Airlines, compagnia con sede in Israele. Adrien Dolimont, responsabile della regione belga della Vallonia, ha dichiarato che le autorità sono state allertate dall’ONG Vredesactie e sono intervenute tempestivamente per ispezionare il carico.
«Sulle questioni relative a Israele, la nostra posizione è chiara: non concediamo licenze per attrezzature che rafforzerebbero le capacità militari delle parti coinvolte», ha affermato Dolimont.
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Sebbene il Belgio non abbia rivelato le aziende responsabili, Declassified, citando documenti di spedizione, ha riferito martedì che i codici di esportazione militari del Regno Unito corrispondevano ad attrezzature relative ad aerei militari e sistemi di controllo del tiro. La testata, citando registri doganali, ha affermato che precedenti spedizioni dal Regno Unito a Israele via Liegi erano state inviate da Moog, un’azienda aerospaziale statunitense con stabilimenti in Gran Bretagna.
Diversi Paesi europei hanno annullato accordi per la fornitura di armi a Israele a causa delle sue operazioni militari a Gaza e in Libano, mentre gruppi per i diritti umani e le Nazioni Unite hanno accusato Israele di uccidere indiscriminatamente civili.
Nel 2025, il Belgio si è unito al procedimento per genocidio intentato dal Sudafrica contro Israele presso la Corte Internazionale di Giustizia (CIG). Lo Stato degli Ebrei ha respinto le accuse definendole infondate e un tentativo di «pervertire il significato del termine “genocidio”».
Come riportato da Renovatio 21, di recente il Belgio ha avuto accese tensioni con l’ambasciatore USA a causa della pratica, cara ai giudei, della circoncisione.
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Immagine di Windmemories via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Geopolitica
L’Arabia Saudita promette 3 miliardi di dollari in aiuti al Pakistan
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