Spirito
I vescovi francesi condannano la «presa in giro del cristianesimo» alle Olimpiadi
La Conferenza episcopale francese ha denunciato gli organizzatori dei Giochi olimpici per la parodia a tema omotransessualista dell’Ultima Cena durante la cerimonia di apertura dell’evento. Gli organizzatori hanno affermato che la performance rifletteva i loro «valori e principi».
La cerimonia, che ha avuto luogo nel centro di Parigi venerdì sera, si è conclusa con una troupe di drag queen, omosessuali e transessuali che hanno posato seduti a un tavolo, come Gesù Cristo e i suoi apostoli apparivano in quello che sembrava un tableau vivant raffigurante de «L’Ultima Cena» di Leonardo Da Vinci.
Poi è stato portato davanti al tavolo un gigantesco piatto da portata, dal quale è emerso un uomo blu quasi completamente nudo che qualcuno ha identificato in Dioniso, il dio greco del vino e della festa. Altri hanno pensato, invece, al grande puffo.
More than a billion people around the world are watching the opening ceremony of the Olympic Games.
France couldn’t come up with anything worse than a blue man who looks like a Smurf and mocking the Last Supper of Jesus Christ.#Olympic2024 #Olympic
— Bill (@bill_bull_bill) July 27, 2024
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Secondo alcuni osservatori che hanno ripreso fotogrammi circolanti in rete, durante tutta la performance, dietro il tavolo si potevano vedere i testicoli scoperti di un ballerino.
What Olympic sport is this — wrong answers only! pic.twitter.com/HHn0HTP7d4
— @jason (@Jason) July 27, 2024
Tuttavia, il sistema dei Communty notes di X – cioè il suo sistema di fact-checking interno – ha scritto che si tratta solo di un’immagine ingannevole, che non mostra lo scroto del ballerino ma la pelle della coscia.
Community notes killed the bit! https://t.co/K52b97DQZG pic.twitter.com/5shELAs5Lo
— @jason (@Jason) July 27, 2024
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«Questa cerimonia purtroppo ha incluso scene in cui il cristianesimo è stato deriso e ridicolizzato, cosa di cui siamo profondamente dispiaciuti», ha affermato la Conferenza Episcopale transalpina in una dichiarazione di sabato.
«Ringraziamo i membri di altre confessioni religiose che hanno espresso la loro solidarietà con noi», continua la dichiarazione. «Stamattina pensiamo a tutti i cristiani di tutti i continenti che sono stati feriti dall’esagerazione e dalla provocazione di alcune scene».
Gli organizzatori olimpici hanno difeso lo spettacolo di apertura. «Abbiamo immaginato una cerimonia per mostrare i nostri valori e i nostri principi, quindi abbiamo dato un messaggio molto impegnato», ha detto ai giornalisti sabato il presidente di Parigi 2024 Tony Estanguet. «L’idea era di innescare davvero una riflessione. Volevamo avere un messaggio il più forte possibile».
«La nostra idea era l’inclusione», ha aggiunto Thomas Jolly, direttore artistico della cerimonia. «Volevamo parlare di diversità. Diversità significa stare insieme. Volevamo includere tutti».
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Immagine di Gérald Garitan via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Creative Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International license; immagine tagliata
Spirito
Leone promuove a vescovo il vicario definito come il «giuda di Strickland»
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Monsignor Strickland è noto per la sua ortodossia, dal fermo rifiuto dei vaccini ottenuti con feti abortiti (riguardo ai quali ha detto che preferirebbe morire piuttosto che assumerli) alle critiche agli errori dottrinarli sempre più intollerabili da parte di Bergoglio. Il prelato texano inoltre definito Joe Biden come un «fake catholic», un «falso cattolico». Ulteriormente, il vescovo era sembrato avvicinarsi anche alla Santa Messa tradizionale, che il nuovo corso della diocesi ha definitivamente cancellato mesi fa.Strickland on Prevost: “He was involved in naming bishops that I find troubling” pic.twitter.com/G8vuOEi97A
— JamestheCatholic (@theTexasTrad) May 9, 2025
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Spirito
Nuove consacrazioni episcopali: un teologo FSSPX risponde alle domande dei giovani
Con l’avvicinarsi delle consacrazioni episcopali del 1° luglio a Écône, molti fedeli cattolici si interrogano: perché questo atto è considerato legittimo? Cosa dice realmente la teologia cattolica sulla Chiesa, l’autorità, l’unità e lo stato di necessità? Per rispondere con chiarezza a questi interrogativi cruciali, padre Jean-Michel Gleize, professore di ecclesiologia, risponde alle domande di quattro giovani fedeli.
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L’importanza dei sacramenti
00:44 Perché queste consacrazioni sono così importanti per la Fraternità?
01:40 Come potete dire che è per la Chiesa quando agite contro Roma?
02:40 Parlate spesso di «operazione sopravvivenza». Cosa comporta questa sopravvivenza?
03:40 La Chiesa si trova ancora oggi in uno stato di «sopravvivenza»?
Lo stato di necessità
05:42 Lo stato di necessità: cosa significa realmente questa argomentazione della Società?
06:55 La Società rischia di virare verso il protestantesimo?
07:57 Perché la Società rifiuta la via dell’«Ecclesia Dei» nonostante la sua apparente sicurezza?
08:45 Sacerdoti ordinati senza i propri vescovi: perché questo non è sufficiente secondo la Società?
Gli errori del Concilio Vaticano II
09:40 Gli errori del Concilio Vaticano II sono davvero decisivi per la sopravvivenza della fede?
11:20 Esistono segni concreti di questo stato di necessità per i fedeli?
12:29 Indefettibilità della Chiesa: la Fraternità Sacerdotale San Pio X mette in discussione questo dogma?
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Quali leggi sono soggette a eccezioni?
14:24 Lo stato di necessità giustifica tutto? Quali sono i suoi veri limiti?
17:02 Incoronazioni senza mandato papale: opposizione al diritto divino o semplicemente legge ecclesiastica?
Scisma o disobbedienza?
19:00 Disobbedienza grave o scisma? Comprendere la differenza essenziale
20:47 Le consacrazioni del 1° luglio sono intrinsecamente malvagie?
21:22 Cosa renderebbe veramente scismatica una consacrazione episcopale?
21:57 La Fraternità si sta già comportando come se avesse giurisdizione?
24:20 Resistere senza abbandonare la Chiesa: come distinguere i vescovi della Fraternità Sacerdotale San Pio X dai veri scismatici?
Fede e obbedienza
26:26 Fede e obbedienza: su cosa si fonda principalmente la vera unità della Chiesa?
27:30 Una Chiesa soprannaturale ma visibile: come comprendere questa unità?
28:49 Si può obbedire a scapito della fede?
29:56 Il Papa come principio visibile di unità: come conciliare autorità e fedeltà alla fede?
31:19 Come amare veramente il Papa nei momenti di crisi della Chiesa?
32:19 Resistere senza deviare: come evitare la trappola del sedevacantismo?
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Potere di ordine e potere di giurisdizione
34:18 Il potere dell’Ordine sacro e il potere di giurisdizione: la distinzione chiave per comprendere le consacrazioni
37:23 Il potere dell’Ordine sacro e la giurisdizione: perché possono essere distinti nonostante la loro consueta unione?
39:32 Consacrazione e missione canonica: perché questa distinzione è teologicamente decisiva?
40:41 Il Concilio Vaticano II ha offuscato la distinzione tra il potere dell’Ordine sacro e la giurisdizione?
42:20 La crescente autorità dei laici nella Chiesa conferma la distinzione tra Ordine sacro e giurisdizione?
43:16 Ordine sacro e giurisdizione: gli elementi essenziali da comprendere in modo semplice per i fedeli
Obiezioni da parte degli ambienti conservatori e di Ecclesia Dei
43:59 Cardinale Sarah: Qual è il limite fondamentale della sua posizione?
44:50 Un vescovo è definito principalmente dal suo potere di giurisdizione?
47:11 Padre de Blignières: Il suo errore riguarda lo stato di necessità o l’unità della Chiesa?
51:41 La liturgia della consacrazione unisce intrinsecamente ordine e giurisdizione?
Supporto
54:38 Il vescovo Strickland e il vescovo Schneider confermano l’analisi della Società?
55:53 Il sostegno esterno: rafforza l’argomentazione… o ne aumenta solo la visibilità?
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Scomunica
56:25 Minaccia di scomunica: automatica, valida… senza un reale impatto?
1988 e 2026
58:17 1988 e 2026: cosa è realmente cambiato?
1:01:04 1988 e 2026: lo stesso principio di trasmissione senza giurisdizione?
1:01:47 Lo «scisma di Ecône» mediatico maschera il vero dibattito teologico?
Che cosa dovrebbe ricordare un credente?
1:03:07 Con l’avvicinarsi del 1° luglio: gli elementi essenziali che ogni fedele dovrebbe ricordare
1:04:05 Con l’avvicinarsi del 1° luglio: quale pericolo attende i fedeli?
1:04:43 Quale atto concreto di fede è necessario per rimanere veramente cattolici oggi?
1:06:26 L’atto di intelligenza: quale distinzione essenziale bisogna comprendere per conservare la fede?
1:07:23 In 30 secondi: perché sono necessarie le consacrazioni del 2026?
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
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Immagine screenshot da YoUTube
Spirito
La Santa Sede stende il tappeto rosso per Sarah Mullally. Descrizione del viaggio
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Lunedì 27 aprile
Sarah Mullally è stata ricevuta in udienza da papa Leone XIV in Vaticano lunedì mattina. I due si sono incontrati privatamente prima di pronunciare entrambi un discorso pubblico. Ha inoltre presentato al papa la sua delegazione anglicana e si sono scambiati dei doni. In seguito, si è unita al papa per partecipare insieme alla preghiera di mezzogiorno nella Cappella di Urbano VIII, all’interno del Palazzo Apostolico.Aiuta Renovatio 21
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Un grave scandalo sotto diversi aspetti.
L’accoglienza riservata a Sarah Mullally dalla Santa Sede è inaccettabile per qualsiasi cattolico che abbia a cuore la verità piuttosto che l’ecumenismo, per diversi motivi. La Chiesa cattolica non riconosce la validità delle ordinazioni anglicane, che furono dichiarate «assolutamente nulle e invalide» da Leone XIII nella Apostolicae Curae. Inoltre, la Chiesa insegna categoricamente di non aver ricevuto da Nostro Signore Gesù Cristo l’autorità di conferire l’ordinazione sacerdotale alle donne. Infine, la Comunione anglicana è dottrinalmente eretica e trae origine dallo scisma di Enrico VIII d’Inghilterra dalla Chiesa cattolica nel 1534. Inoltre, la figura di Sarah Mullally è estremamente problematica. Ex infermiera, poi alta funzionaria pubblica britannica, è stata «ordinata» diacono e sacerdote anglicano nel 2001, poi «consacrata» come vescovo nel 2015, prima di diventare vescovo di Londra nel 2018 e poi arcivescovo di Canterbury nel 2026. Il Financial Times l’ha descritta come «teologicamente liberale». Lei stessa si definisce femminista. Mullally ha sostenuto e accompagnato gli sviluppi più importanti dell’anglicanesimo contemporaneo: benedizioni per le coppie dello stesso sesso, cura pastorale LGBT, linguaggio basato sull’identità e posizioni ambigue sull’aborto. È significativo che le critiche più dure rivolte a Sarah Mullally provengono dall’interno della stessa Comunione Anglicana. La Global South Fellowship of Anglican Churches, che rappresenta milioni di anglicani, ha visto la sua elezione come un’occasione persa per la riforma e l’unità. L’arcivescovo Justin Badi Arama, primate del Sud Sudan, ha dichiarato di non riconoscerla come guida spirituale. Questi anglicani, spesso di origine africana, rifiutano proprio ciò che Roma sembra ora onorare: l’ordinazione delle donne, le benedizioni per le coppie dello stesso sesso, il progressismo morale e l’adattamento al mondo moderno.Sostieni Renovatio 21
Un riconoscimento impossibile
Il 20 marzo 2026, papa Leone XIV aveva già indirizzato un messaggio a «Sua Reverendissima e Onorevolissima Madame Sarah Mullally, arcivescovo di Canterbury», in occasione della sua intronizzazione. Se Leone XIV non riconoscesse davvero alcuna autorità degli ordini nella Chiesa anglicana, e ancor meno se questa fosse detenuta da una donna, qual è allora il significato degli onori di «arcivescovo» che le sono stati così generosamente conferiti durante quest’udienza e il suo soggiorno a Roma? Una Chiesa «sorella», guidata da una donna, offre senza dubbio una buona indicazione della concezione di Leone XIV, sulla scia di Francesco, riguardo al potere giurisdizionale attribuibile ai laici, uomini o donne che siano. La stessa idea è evidente nel documento finale del Gruppo di Studio 5 del Sinodo sulla Sinodalità, riguardante «la partecipazione delle donne alla vita e al governo della Chiesa». All’inizio del suo discorso, il papa ha espresso la sua gioia per la presenza di Sarah Mullally in udienza, prima di ricordare l’incontro ufficiale a Roma tra Paolo VI e l’arcivescovo anglicano di Canterbury, Michael Ramsey, avvenuto sessant’anni prima, il 23 marzo 1966. Questo incontro illustrò il desiderio di Paolo VI di perseguire attivamente l’ecumenismo del Concilio Vaticano II. Il giorno seguente, a San Paolo fuori le Mura, dopo una dichiarazione congiunta, Paolo VI compì un gesto plateale donando al primate anglicano il proprio anello episcopale. Questo simbolo fu ampiamente percepito come un implicito riconoscimento della dignità dell’ufficio episcopale anglicano.L’assurdità dell’ecumenismo conciliare
Questo scandalo dimostra ancora una volta l’assurdità dell’ecumenismo conciliare. In nome del dialogo, le verità della fede vengono oscurate. In nome dell’unità, si dà l’impressione che eresie e scismi siano semplici sfumature. Una tale logica non conduce le anime all’unica Chiesa di Cristo, ma le abitua all’indifferenza. Il vero ecumenismo, a differenza di quello propugnato dal Concilio Vaticano II, non consiste nel trattare il vero sacerdozio e la sua invalida imitazione, la successione apostolica e la sua parodia, la dottrina cattolica e gli errori moderni come equivalenti. Consiste nel richiamare le anime all’unità di fede, sacramenti e governo sotto il successore di San Pietro.Aiuta Renovatio 21
Una nuova manifestazione dello stato di necessità
Questa surreale scena romana rivela lo stato di confusione dottrinale in cui si trova oggi la Chiesa visibile. Quando i simboli sacri vengono usati contro la verità che dovrebbero esprimere, i fedeli hanno il dovere di resistere a questa confusione. È difficile esprimere la gravità di questa situazione. Una donna che la Chiesa non riconosce come vescovo viene condotta nei luoghi più sacri di Roma, dove impartisce una benedizione, riceve gli onori di un primate e incontra il papa, mentre i vescovi e i sacerdoti cattolici della Fraternità Sacerdotale San Pio X, rimasti fedeli alla Tradizione, vengono tenuti a distanza. In una recente intervista, don Davide Pagliarani ha dichiarato di attendere un’udienza con il Santo Padre da quasi nove mesi: «Questo corrisponde al mio più sincero desiderio. Tuttavia, sono stupito che finora non ci sia stata alcuna risposta o reazione personale da parte del Santo Padre». «Prima di dichiarare scismatica una società con più di mille membri, che costituisce un punto di riferimento per centinaia di migliaia di fedeli in tutto il mondo, sarebbe opportuno conoscere personalmente coloro che saranno giudicati». La sanzione proposta non riguarda solo un’istituzione – che, per inciso, non esiste agli occhi della Santa Sede – ma anche singoli individui, profondamente devoti al papa e alla Chiesa. «Confesso di faticare a comprendere questo silenzio, soprattutto quando ci viene spesso ricordato il bisogno di ascoltare il grido dei poveri, il grido degli emarginati e persino il grido della Terra stessa…» Si può negare al Superiore Generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X ciò che si concede indebitamente a Sarah Mullally?Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
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