Salute
I malori della 20ª settimana 2024
Massa: «Stroncato a 49 anni da malore improvviso: era sano, è inspiegabile». Lo riporta Meteoweb.
Stra, città metropolitana di Venezia: «Festa della mamma tragica, va a casa della madre per il pranzo poi il malore improvviso: muore davanti agli occhi della donna». Lo riporta Il Gazzettino.
Prato: «Malore mentre passeggia al parco, muore il parroco don Rodolfo Melani». Lo riporta La Nazione.
Catania: «Diciottenne di Siracusa muore per un malore, amici sotto choc: “Abbiamo il cuore a pezzi”». Lo riporta il Giornale di Sicilia.
Fiano, città metropolitana di Torino: «Malore alla guida, morto un 82enne». Lo riporta Prima Settimo.
Udine: «Malore improvviso: morto nella notte il consulente». Lo riporta Il Gazzettino.
Pisa: «Volontaria pisana stroncata da un malore a 53 anni». Lo riporta VTrend.
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Porto Recanati, provincia di macerata: «Malore in casa, trovato morto dalla moglie sul divano». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Trento: «morto dopo un malore in bici». Lo riporta TrentoToday.
Cisterna, provincia di Latina: «Donna di 50 anni trovata morta in casa. Probabile malore». Lo riporta Latinapress.
Bosco di Zevio, provincia di Verona: «Malore fatale, 57enne trovato morto in un fossato». Lo riporta L’Arena.
Livorno: «Malore fatale in casa: muore a 73 anni ex dirigente di banca e socio fondatore del Lions Club Livorno». Lo riporta LivornoToday.
Treviso: «Trovata morta in casa per un malore: aveva 40 anni, era manager ed esponente di Forza Italia». Lo riporta Il Messaggero.
Potenza Picena, provincia di Macerata: «Malore in casa, infermiere muore a 56 anni». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Morrovalle, provincia di Macerata: «Malore mentre è al bar insieme agli amici: muore a 46 anni l’imprenditore». Lo riporta il Corriere Adriatico.
Sforzacosta, provincia di Macerata: «Choc a Macerata, malore fulminante in casa a Sforzacosta: muore a 48 anni». Lo riporta il Corriere Adriatico.
Trento: «Malore fatale sul Brocon per il 47 enne». Lo riporta La voce del Trentino.
Gorgo al Monticano, provincia di Treviso: «Ricoverato dopo un malore improvviso, enologo muore dopo due giorni di agonia». Lo riporta TrevisoToday.
Roma: «Accusa un malore nel traffico della Pontina. Accosta e muore». Lo riporta Radio Studio 93.
Svizzera: «Malore in montagna: è morto il vicecancelliere». Lo riporta RSI Radiotelevisione Svizzera.
Avezzano, provincia dell’Aquila: «Malore in strada mentre passeggia, addio al 65enne». Lo riporta MarsivaLive
Camposanpiero, provincia di Padova: «Un malore improvviso non ha dato scampo al dipendente della Provincia». Lo riporta PadovaOggi.
Ovindoli, provincia dell’Aquila: «Muore stroncato da malore dopo una gara di Orienteering». Lo riporta Abruzzo Web.
Senigallia, provincia di Ancona: «Malore durante una perquisizione, deceduto un uomo». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Senigallia, provincia di Ancona: «Malore fatale in un’abitazione di via Piave, deceduto un uomo di 48 anni». Lo riporta Senigallia Notizie.
Spagna: «Trentenne di Bergamo stroncato da un malore in Spagna». Lo riporta il Prima Bergamo.
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Rocca di Papa, città metropolitana di Roma capitale: «Colto da malore nel bosco: cordoglio per il custode di Monte Cavo». Lo riporta Castelli Notizie.
Lizzano in Belvedere, città metropolitana di Bologna: «Malore improvviso, morto: lutto al Corno alle Scale». Lo riporta BolognaToday.
Brescia: «Corpo senza vita ritrovato in via Rose a Brescia. Ipotesi malore». Lo riporta ÈliveBresciaTV.
Monza: «Malore all’area di servizio, muore un 57enne». Lo riporta Prima Monza.
Aiello, provincia di Avellino: «Tragedia del sabato in Campania, uomo di 47 anni morto stroncato da un malore fulminante». Lo riporta L’Occhio di Avellino.
Prato: «Muore mentre pota la siepe di casa: fatale un malore per un anziano». Lo riporta FirenzeToday.
Spagna: «Bodybuilder Xisco Serra morto per malore improvviso a 50 anni dopo dolori allo stomaco, aveva avuto il cancro nel 2016». Lo riporta Il Giornale d’Italia.
Cagliari: «Malore in casa, morto autista Ctm di 35 anni». Lo riporta Imola Oggi.
Brescia: «Stroncato da un malore, il camion finisce contro le auto in sosta». Lo riporta ÈliveBresciaTV.
Sessa Aurunca, provincia di Caserta: «Tragedia nella frazione, 54enne muore dopo malore fulminante». Lo riporta Edizione Caserta.
Chieti: «Addio al poeta e saggista. Stroncato da un malore a 58 anni». Lo riporta Il Centro.
Vibo Valentia: «Malore improvviso, muore dentista vibonese in vacanza». Lo riporta Zoom24.
Rubiera, provincia di Reggio nell’Emilia: «Stroncato da un malore a 53 anni il fotografo». Lo riporta la Gazzetta di Reggio.
Comacchio, provincia di Ferrara: «Malore durante una pedalata, turista modenese perde la vita». Lo riporta ModenaToday.
Foligno, provincia di Perugia: «Trovato senza vita in casa 30enne: ipotesi malore». Lo riporta Umbria Domani.
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Catania: «Malore improvviso: Morto 18enne per infarto». Lo riporta Giornale Centro Sicilia.
Brescia: «Matteo non ce l’ha fatta. Fatale il malore durante il calcetto». Lo riporta ÈliveBresciaTV.
Roma: «Produttore Rai ricoverato per malore, muore di legionella». Lo riporta La Cronaca di Roma.
Venas di Cadore, provincia di Belluno: «Notte in albergo, malore al risveglio: 24enne grave, l’allarme lanciato dall’amico». Lo riporta Il Gazzettino.
Romano, provincia di Brescia: «Malore per una maestra, il massaggio cardiaco di una collega evita il peggio». Lo riporta Orizzonte Scuola Notizie.
Svizzera: «Il malore, lo svenimento, i soccorsi. Così Davide Patron ripercorre quegli istanti terribili». Lo riporta RaiNews,
Monza: «Malore in via Circonvallazione, giovane si accascia tra le braccia degli agenti». Lo riporta MB News.
Pordenone: «Arresto cardiaco in fiera davanti ai figli, una ragazza di passaggio gli salva la vita». Lo riporta Il Gazzettino.
Pordenone: «Malore alla fiera di Pordenone, uomo rianimato e trasportato in ospedale». Lo riporta Friuli Oggi.
Portoferraio, provincia di Livorno: «Malore durante un’immersione: paura per una donna di 54 anni». Lo riporta Il Telegrafo.
Capo Palinuro, provincia di Salerno: «Colto da malore durante un’immersione: carabiniere finisce in ospedale». Lo riporta SalerntoToday.
Milano: «Ragazzina ha una malore in strada a Milano: salvata da due carabinieri di passaggio». Lo riporta MilanoToday.
Capoliveri, provincia di Livorno: «Furgone fuori strada, conducente soccorso con l’elicottero all’Elba. Malore per un vigile del fuoco». Lo riporta Il Telegrafo.
Drena, provincia autonoma di Trento: «Ha un malore e si accascia a terra dopo la ferrata, una persona salvata dai vigili del fuoco con il defibrillatore». Lo riporta Il Dolomiti.
Ancona: «Malore sul traghetto, il personale a bordo chiama il 118: ambulanza al porto». Lo riporta AnconaToday.
Legnano, città metropolitana di Milano: «Malore in stazione a Legnano, soccorritori del 118 in azione». Lo riporta LegnanoNews.
Leno, provincia di Brescia: «Accusa un malore e sfonda una vetrina. Attimi di paura». Lo riporta ÈliveBresciaTV.
Monza: «Malore in strada, soccorso dalla Polizia Locale». Lo riporta Prima Monza.
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Asti: «Grave malore per un allenatore di 47 anni sul campo di calcio». Lo riporta La Voce di Asti.
Ancona: «Malore improvviso: paura in stazione». Lo riporta Vivere Ancona.
Monza: «Malore in farmacia a Settimo, novese salvata dai vigili». Lo riporta Prima Monza.
Livorno: «Via Cairoli, malore in strada davanti ai passanti: grave 61enne». Lo riporta LivornoToday.
Isola Rizza, provincia di Verona: «L’alfiere Gaetano ha un malore, la consigliera comunale gli fa il massaggio cardiaco e lo salva». Lo riporta L’Arena.
Lecco: «Valmadrera, ha un malore mentre cammina nei boschi, soccorso dai vigili del fuoco». Lo riporta La Provincia di Lecco.
Vernazza, provincia della Spezia: «Escursionista colto da malore alle Cinque Terre, salvato da VVF». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Milano: «Colto da malore in strada a Milano, gravissimo un uomo». Lo riporta MilanoToday.
Milano: «Donna ha un malore sul treno della metro a Milano: linea bloccata». Lo riporta MilanoToday.
Istrana, provincia di Treviso: «Malore alla guida, investe una ciclista e non si ferma: è in gravissime condizioni». Lo riporta Il Gazzettino.
Nuova York, USA: «Si sdraia sui binari per un malore: salvato miracolosamente dalla polizia». Lo riporta La7.
Pesaro: «Malore per don Sarti, ricoverato in gravi condizioni al San Salvatore». Lo riporta Il Resto del Carlino.
Firenze: «Malore su Cupola Brunelleschi, intervento Vvf con autoscala». Lo riporta l’agenzia ANSA.
Cernusco Lombardone, provincia di Lecco: «Grave malore in un’azienda brianzola: 26enne finisce in ospedale». Lo riporta LeccoToday.
Martinsicuro, provincia di Teramo: «La blogger ha un malore e denuncia: “Molestata da un infermiere in ambulanza, mi diceva eri triste e ti tagliuzzavi il braccio”». Lo riporta Il Messaggero.
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Castelnuovo del Garda, provincia di Verona: «Rissa e malore in spiaggia, torna l’incubo dei maxi raduni e disordini sul lago». Lo riporta L’Arena.
Piano di Sorrento, città metropolitana di Venezia: «Malore di una donna di Positano davanti alla Scuola ». Lo riporta Positano News
Pavia: «Elezioni Pavia, ha un malore e salta la candidatura». Lo riporta Milano Pavia News.
Treviso: «Drammatico malore in campo per il dirigente di rugby: salvato dal fulmineo intervento». Lo riporta OggiTreviso.
Siena: «Malore durante una nuotata serale, 80enne in gravi condizioni». Lo riporta Prima Firenze.
Ozieri, provincia di Sassari: «Ubriaco arriva in ospedale con malore, i medici trovano una pistola nascosta nei suoi vestiti». Lo riporta Teleregione Live.
Busto Arsizio, provincia di Varese: «Malore all’area di servizio in autostrada. Uomo di 49 anni trasportato al Circolo in codice rosso». Lo riporta ilBustese.it.
Dona, provincia di Biella: «Colto da un malore a Donato: soccorso un uomo». Lo riporta La Provincia di Biella.
Frosinone: «Malore dopo l’incidente, scoppia in lacrime e confessa: patente mai presa». Lo riporta Il Messaggero.
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Alimentazione
«Abbiamo reso i nostri agricoltori dipendenti» dal glifosato, dice RFK Jr. a Joe Rogan
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«Abbiamo reso i nostri agricoltori dipendenti» dal glifosato
Oltre alla geopolitica, Kennedy sosteneva che la passata politica federale aveva creato una profonda dipendenza dell’agricoltura da questa sostanza chimica. «Attraverso le politiche e i sussidi federali… abbiamo reso i nostri agricoltori dipendenti da questi pesticidi e in particolare dal glifosato», ha affermato. «Il glifosato è il pesticida fondamentale del nostro sistema di produzione alimentare». Ha spiegato come le colture geneticamente modificate ne abbiano favorito l’uso diffuso. «Il mais Roundup Ready… significa che puoi spruzzare il campo e tutto il verde muore tranne il mais, che è immune al glifosato», ha detto. Lo stesso vale per la soia. Kennedy ha affermato che il 97% del mais e il 98% della soia statunitensi dipendono dal glifosato. «Se vietassimo il glifosato da un giorno all’altro… distruggeremmo il sistema alimentare americano», ha affermato. Questa dipendenza lascia gli agricoltori intrappolati in un modello costoso e sempre più pericoloso, ha affermato Kennedy.Aiuta Renovatio 21
Gli agricoltori hanno iniziato a spruzzare glifosato «direttamente sul cibo» e le allergie sono aumentate
Kennedy ha messo in dubbio i rischi per la salute derivanti da qualsiasi esposizione alla sostanza chimica. «Non so se esista un livello sicuro», ha affermato. La maggior parte delle controversie legali si è concentrata sul linfoma non-Hodgkin «perché è l’unica cosa supportata da una massa critica di studi scientifici», ha osservato. Sebbene non esista grano Roundup Ready, Kennedy ha affermato che gli agricoltori hanno iniziato a utilizzare il glifosato intorno al 2003 per essiccare il grano prima del raccolto. «Per la prima volta, lo spruzzavano direttamente sul cibo», ha detto. «Intorno al 2003 si è iniziato a vedere questa esplosione di celiachia e allergie al glutine», ha affermato. Kennedy ha riconosciuto che «non ci sono chiare prove scientifiche che siano correlate». Tuttavia, ha citato «segnali» sulla salute ora in fase di revisione da parte delle agenzie sanitarie federali. Il glifosato «decisamente sconvolge… il bioma intestinale», ha detto Kennedy. «Il vantaggio del glifosato è che, a differenza di altri veleni, non danneggia i tessuti organici, ma attacca le piante, non i tessuti animali. Ma il microbioma dello stomaco è vegetale».Aiuta Renovatio 21
Gli agricoltori sanno che il glifosato sta «distruggendo il loro terreno»
Kennedy ha anche avvertito che il glifosato danneggia la salute del suolo. Gli agricoltori «sanno che sta distruggendo il loro terreno», ha detto. Il glifosato danneggia la microbiologia del suolo, riduce l’infiltrazione dell’acqua e contribuisce al deflusso. «Non è sostenibile. Lo sanno tutti», ha aggiunto. Ha affermato che gli agricoltori sono risentiti per l’elevato costo del glifosato, per la diffusione di erbacce resistenti alle sostanze chimiche e per le restrizioni europee all’esportazione che limitano le colture trattate con glifosato. «Gli agricoltori sono le persone più laboriose che abbia mai incontrato», ha detto Kennedy. «Vogliono produrre il cibo più sano e… gli input li stanno uccidendo». Ha aggiunto: «sette anni su dieci gli agricoltori perdono soldi e… non ci sono più giovani che si trasferiscono nelle campagne. Quindi, sapete, dobbiamo davvero fare il possibile per assicurarci di non perdere altre aziende agricole in questo Paese. Ed è questo che preoccupa il presidente. Deve essere la sua priorità».Iscriviti al canale Telegram ![]()
«Sappiamo tutti che dobbiamo abbandonare il glifosato»
Pur difendendo l’ordine di Trump, Kennedy ha insistito sul fatto che l’obiettivo a lungo termine rimane chiaro. «Sappiamo tutti che dobbiamo abbandonare il glifosato», ha affermato. Ha affermato che il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti sta investendo molto nella ricerca e nell’agricoltura rigenerativa, mentre il presidente ha stanziato 1 miliardo di dollari per l’agricoltura rigenerativa e la riduzione dell’uso di sostanze chimiche. Kennedy ha menzionato i sistemi laser che colpiscono erbacce e insetti senza l’uso di sostanze chimiche. Sebbene le macchine costino circa 1 milione di dollari, ha affermato che il sistema «si ripaga da solo», citando prove che dimostrano un aumento della produttività e una riduzione delle stagioni di crescita. «Ci sono tutte queste nuove tecnologie entusiasmanti che ci danno una luce alla fine del tunnel», ha detto. «E potrebbe essere molto, molto veloce». Ha riconosciuto che le colture a filari rappresentano una sfida maggiore rispetto alle aziende agricole biologiche specializzate, ma ha sollecitato investimenti per liberare gli Stati Uniti dalla dipendenza chimica. «Come possiamo aiutarli a farlo?», ha chiesto. «Come possiamo convincere gli imprenditori e i miliardari della Silicon Valley a investire in modo significativo in questo tipo di tecnologie? E smettiamola di occuparcene». Kennedy ha definito la sua missione come urgente. «Agirò come se avessi tre anni per fare tutto», ha affermato, riferendosi alla durata residua dell’attuale mandato di Trump. Ha previsto che la tecnologia eliminerà molti pesticidi ed erbicidi, anche se la riforma dei fertilizzanti «sarà molto più lenta». Ciononostante, ha espresso fiducia in un futuro senza pesticidi. «Penso che accadrà», ha detto. «La tecnologia lo permetterà». Jill ErzenIscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Alimentazione
Una singola esposizione a un fungicida tossico può ripercuotersi per 20 generazioni
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Secondo una ricerca innovativa, una singola esposizione al vinclozolin, un fungicida un tempo ampiamente spruzzato sull’erba dei tappeti erbosi e su frutta e verdura come fragole, lamponi, lattuga e uva, compresa l’uva da vino, può avere ripercussioni per 20 generazioni, con i rischi di malattie ereditarie, dalle malattie renali all’infertilità, che non scompaiono, ma peggiorano nel tempo.
Secondo una ricerca innovativa pubblicata il 17 febbraio, una singola esposizione a un fungicida agricolo tossico durante la gravidanza può avere ripercussioni per 20 generazioni, mentre i rischi di malattie ereditarie, dalle malattie renali all’infertilità, non diminuiscono, ma peggiorano nel tempo.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, ha monitorato i ratti i cui antenati erano stati esposti nel grembo materno al vinclozolin, un fungicida un tempo ampiamente spruzzato sull’erba dei tappeti erbosi e su frutta e verdura come fragole, lamponi, lattuga e uva, compresa l’uva da vino.
I ricercatori hanno scoperto che i cambiamenti chimici che regolano il modo in cui i geni vengono attivati o disattivati negli embrioni in via di sviluppo e per tutta la vita, noti come epigenetica o «epimutazioni», sono rimasti alterati negli spermatozoi anche 23 generazioni dopo.
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Le generazioni successive hanno mostrato malattie più gravi, un calo della fertilità e complicazioni letali alla nascita rispetto alle precedenti. In alcune generazioni, madri e intere cucciolate sono morte durante il parto. Altrettanto sorprendente è il fatto che i ricercatori abbiano trovato anche un piccolo numero di rare mutazioni del DNA.
«Lo studio attuale suggerisce che dopo venti generazioni anche l’epigenetica può promuovere alterazioni genetiche», hanno scritto gli autori, aggiungendo che il modello dominante era il cambiamento epigenetico.
I risultati suggeriscono che i cambiamenti epigenetici legati all’esposizione ancestrale a una sostanza chimica e a un disruptor endocrino possono persistere per molte generazioni e accumularsi nel tempo. Venti generazioni di ratti durano pochi anni. Negli esseri umani, questo potrebbe tradursi in secoli.
Ricerche passate hanno rilevato cambiamenti negli ovuli e negli spermatozoi umani che corrispondono a quelli riscontrati negli studi sui mammiferi, e l’aumento dell’incidenza delle malattie umane è in linea con i risultati transgenerazionali riscontrati negli studi sugli animali.
Questi nuovi risultati potrebbero aiutare a spiegare alcuni dei crescenti tassi di malattie croniche che vanno di pari passo con l’aumento dell’uso di pesticidi e prodotti chimici industriali, hanno affermato i ricercatori.
Secondo i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, più di tre quarti degli americani convivono con almeno una malattia cronica, come malattie cardiache, cancro o artrite, e più della metà ha due malattie.
«La stabilità generazionale degli effetti transgenerazionali osservati in questo studio ha implicazioni per la salute umana, in particolare per quanto riguarda l’esposizione a sostanze tossiche ambientali, i disturbi della salute riproduttiva e la suscettibilità alle malattie», hanno scritto gli autori.
«Questi risultati hanno importanza per la salute generale e la biologia evolutiva, e per il potenziale impatto a lungo termine delle esposizioni ambientali sulla popolazione di qualsiasi organismo».
I risultati principali mostrano:
- Gli effetti sono durati 20 generazioni. I cambiamenti chimici che controllano l’attivazione o la disattivazione dei geni erano ancora alterati nello sperma di ratto 23 generazioni dopo l’esposizione originale. Il numero di queste «etichette» di DNA è aumentato nel tempo, dimostrando che erano state trasmesse e accumulate stabilmente.
- La malattia peggiorò nelle generazioni successive. Le generazioni successive svilupparono tassi più elevati di patologie renali, prostatiche, ovariche e testicolari. Nelle donne, la malattia era più frequente e spesso più pericolosa per la vita.
- Emersero gravi complicazioni alla nascita. Anche 16 generazioni dopo, le femmine sperimentavano un travaglio prolungato o interrotto. Alla 22a generazione, il successo riproduttivo diminuì drasticamente.
- La salute degli spermatozoi è peggiorata costantemente. I discendenti maschi hanno mostrato un numero crescente di spermatozoi morenti nel corso delle generazioni. Nelle generazioni successive, la morte degli spermatozoi è aumentata bruscamente e ha coinciso con alti tassi di complicazioni alla nascita.
- La linea materna è stata la più colpita. I ratti discendenti dalla linea materna presentavano regioni di DNA molto più alterate e problemi riproduttivi più gravi rispetto a quelli della linea paterna.
- I cambiamenti erano in gran parte epigenetici, non genetici. È stato rilevato solo un piccolo numero di mutazioni permanenti del DNA. La maggior parte degli effetti ereditari riguardava cambiamenti nella regolazione genica piuttosto che modifiche al codice del DNA stesso.
- Aumento delle patologie organiche. Gli esami dei tessuti, inclusa l’analisi assistita dall’intelligenza artificiale, hanno rilevato anomalie in diversi organi, tra cui malattie renali e problemi alla prostata. Grandi cisti ovariche e follicoli maturi ridotti erano più comuni nelle generazioni successive.
- Sono emerse differenze fisiche notevoli. Persino fratelli cresciuti nella stessa gabbia con la stessa dieta mostravano differenze significative. In un caso, un fratello era magro mentre l’altro era gravemente obeso.
I risultati confermano le ricerche precedenti che hanno rilevato cambiamenti nelle cellule riproduttive umane, che rispecchiano i risultati degli studi sugli animali, e un aumento dei tassi di malattia nelle persone che seguono gli stessi modelli multigenerazionali.
«Questo studio dimostra davvero che questo problema non scomparirà», ha affermato il coautore Michael Skinner, Ph.D., professore presso la Facoltà di Scienze Biologiche e direttore fondatore del Center for Reproductive Biology presso la Washington State University. «Dobbiamo fare qualcosa al riguardo».
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Una sostanza chimica con una storia travagliata
Prodotto dall’azienda chimica BASF, il vinclozolin è stato registrato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1981 per l’uso sulle colture con marchi come Ronilan e Vorlan. Negli anni ’90, tuttavia, le preoccupazioni sono aumentate quando alcuni studi hanno suggerito che la sostanza chimica potesse comportare rischi per la salute.
La vinclozolina blocca i recettori degli androgeni, gli interruttori molecolari che rispondono agli ormoni maschili come il testosterone. Questo può interferire con la normale segnalazione degli ormoni maschili e compromettere lo sviluppo e la funzionalità dell’apparato riproduttivo maschile.
Studi sugli animali hanno collegato la vinclozolina a tumori al fegato, anomalie della prostata, tumori surrenali e della tiroide, malattie renali e cancro dell’utero.
Nel novembre 2025, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro l’ha classificata come «possibilmente cancerogena per l’uomo». L’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti ha gradualmente eliminato l’uso alimentare negli Stati Uniti all’inizio degli anni 2000 e la sostanza chimica è vietata, tra gli altri, nell’Unione europea.
Ricerche di laboratorio e sugli animali hanno dimostrato che la vinclozolina può causare alterazioni durature nel modo in cui vengono regolati i geni, alterazioni che potrebbero essere trasmesse alle generazioni future.
Il nuovo studio sottolinea come gli effetti più gravi potrebbero non limitarsi all’individuo esposto, ma durare molto più a lungo di quanto si sospetti.
«Questi risultati forniscono ulteriori prove degli effetti transgenerazionali della vinclozolina, dimostrando che l’esposizione ancestrale può innescare modifiche epigenetiche che contribuiscono allo sviluppo della malattia attraverso più generazioni», hanno scritto gli autori.
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A seguito dell’esposizione attraverso le generazioni
I ricercatori hanno esposto ratti gravidi – la generazione F0 – alla vinclozolina durante una finestra critica dello sviluppo riproduttivo fetale. I ratti di controllo hanno ricevuto una soluzione neutra. Skinner ha affermato di aver ridotto il dosaggio della tossina in modo conservativo, a un livello inferiore a quello che una persona media potrebbe assumere nella propria dieta.
L’esposizione di una femmina incinta al virus colpisce tre generazioni: la madre, il feto e gli spermatozoi o gli ovuli in via di sviluppo. La terza generazione (F3) è la prima che non è mai stata esposta direttamente ed è considerata la prima generazione veramente «transgenerazionale».
Il team ha allevato i ratti per 23 generazioni, incrociando accuratamente ogni generazione con animali non imparentati provenienti da una colonia di Sprague Dawley geneticamente diversificata per prevenire la consanguineità. La colonia ha un tasso di consanguineità di circa lo 0,15%, simile a quello degli esseri umani.
I ricercatori hanno anche contattato il fornitore per confermare che le morti materne e le gravi complicazioni riproduttive sono rare nelle loro colonie generali. Il fornitore non ha segnalato tendenze insolite, il che suggerisce che i problemi osservati nella linea genetica della vinclozolina erano rari e non dovuti ad effetti del ceppo di fondo.
All’età di un anno, i ratti sono stati valutati per la presenza di patologie. I ricercatori hanno raccolto lo sperma ed esaminato i tessuti della prostata, dei testicoli, delle ovaie, dei reni maschili e femminili e del grasso circostante.
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Misurazione del cambiamento epigenetico
Gli scienziati hanno utilizzato un metodo di laboratorio per identificare le «regioni differenzialmente metilate», o DMR, aree in cui i marcatori che regolano i geni differivano dai controlli. Entro la 23ª generazione:
- La linea materna presentava 470 regioni significativamente alterate rispetto ai controlli.
- La linea paterna contava 64.
- Molti cambiamenti hanno comportato aumenti o diminuzioni di circa il 50% nella metilazione, riflettendo cambiamenti sostanziali nella regolazione genica.
- Le alterazioni erano distribuite in tutto il genoma, compresi i geni vicini coinvolti nel metabolismo, nella segnalazione e nella funzione degli organi.
- Molte delle stesse regioni alterate erano già state osservate 10 generazioni prima. Circa il 24% si sovrapponeva nella linea materna e quasi il 44% in quella paterna, a indicare che i cambiamenti erano stabili e persistenti.
Skinner ha identificato per la prima volta l’ereditarietà epigenetica della malattia nel 2005 e da allora ha pubblicato decine di articoli, tra cui gli studi fondamentali del 2006 e del 2007 sulla vinclozolina.
Studi precedenti hanno dimostrato che il rischio di malattie ereditarie può superare i danni causati dall’esposizione diretta alle tossine.
«In sostanza, quando una donna incinta viene esposta, anche il feto viene esposto», ha affermato.
«E poi anche la linea germinale all’interno del feto viene esposta. Da questa esposizione, la prole subirà potenziali effetti, e la prole successiva, e così via. Una volta programmata nella linea germinale [spermatozoi e ovuli], è stabile come una mutazione genetica».
Una precedente ricerca del 2007 aveva scoperto che i ratti femmina evitavano i maschi i cui bisnonni erano stati esposti a determinate sostanze chimiche, il che suggerisce che i cambiamenti epigenetici ereditari possono plasmare non solo la biologia, ma anche il comportamento.
La malattia si è intensificata attraverso le generazioni
I ricercatori hanno segnalato gravi conseguenze per la salute. Nel corso delle generazioni, i discendenti maschi hanno mostrato un tasso elevato di morte degli spermatozoi, misurato da un test di laboratorio che rileva le cellule morenti.
La morte degli spermatozoi è aumentata gradualmente, raggiungendo un breve periodo di stallo tra le generazioni 15 e 17, per poi aumentare bruscamente tra le generazioni 18 e 20. Alla ventesima generazione, i maschi discendenti dalla linea materna avevano in media più di 400 spermatozoi morenti. I maschi della linea paterna ne avevano in media quasi 380, ben al di sopra dei controlli.
Nello stesso periodo, anche i risultati riproduttivi peggiorarono. A partire dalla 19a generazione circa, le femmine di ratto iniziarono a morire durante il travaglio. Le cucciolate venivano perse a causa di parti prolungati o bloccati. Alla 22a generazione, il successo riproduttivo era drasticamente diminuito.
«Verso la sedicesima, diciassettesima e diciottesima generazione, le malattie divennero molto diffuse e iniziammo a osservare anomalie durante il parto», ha detto Skinner. «O moriva la madre o morivano tutti i cuccioli, quindi era una patologia davvero letale».
Molte donne colpite erano in sovrappeso o obese, condizioni che possono interferire con le contrazioni uterine. Lo studio sottolinea che anche la qualità dello sperma potrebbe aver ridotto il successo della fecondazione e l’impianto sano dell’embrione.
L’analisi dei tessuti assistita dall’intelligenza artificiale, combinata con la revisione manuale, ha rivelato tassi più elevati di malattie renali, cisti ovariche, un minor numero di follicoli maturi e anomalie della prostata.
«In alcuni casi, nei ratti della generazione F23 sono state osservate malattie più progressive e croniche», hanno scritto gli autori.
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Implicazioni per la prevenzione di malattie future
Lo studio sottolinea anche un punto cieco normativo, poiché la tossicologia tradizionale si concentra sulla tossicità diretta e sulle mutazioni genetiche. L’ereditarietà epigenetica suggerisce che le esposizioni a basse dosi potrebbero lasciare impronte molecolari che si amplificano attraverso le generazioni, ma aprono anche la strada a strategie di prevenzione, hanno affermato i ricercatori.
Ad esempio, sono stati identificati biomarcatori epigenetici per diverse patologie, tra cui disturbi legati alla gravidanza come la preeclampsia. Poiché possono fornire un segnale stabile di cambiamenti biologici ereditari, potrebbero aiutare a identificare il rischio molto prima della comparsa dei sintomi, hanno affermato gli autori.
«Sebbene la malattia transgenerazionale epigenetica indotta dall’ambiente non possa essere prevenuta e avrà un impatto sulla salute delle generazioni future, l’uso di biomarcatori epigenetici per la suscettibilità alle malattie può essere utilizzato in età precoce per consentire l’impiego di approcci di medicina preventiva per ritardare o prevenire il carico di malattie in età avanzata», hanno scritto.
Pamela Ferdinand
Pubblicato originariamente da US Right to Know.
Pamela Ferdinand è una giornalista pluripremiata ed ex borsista del Massachusetts Institute of Technology Knight Science Journalism, che si occupa dei determinanti commerciali della salute pubblica.
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Salute
Kennedy risponde all’ordine esecutivo di Trump sul glifosato
I will always tell the American people the truth.
Pesticides and herbicides are toxic by design, engineered to kill living organisms. When we apply them across millions of acres and allow them into our food system, we put Americans at risk. Chemical manufacturers have paid tens… — Secretary Kennedy (@SecKennedy) February 23, 2026
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