Geopolitica
Gli Stati Uniti lanciano attacchi contro lo Yemen
Navi e aerei da combattimento del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno bombardato più di una dozzina di siti nelle zone dello Yemen controllate dagli Houthi, tra cui la capitale Sanaa e il porto di Hodeidah.
Gli Houthi sono un gruppo sciita che si autodefinisce governo yemenita e controlla il Nord-Ovest del paese. Hanno intercettato le navi israeliane e occidentali nel Mar Rosso per quasi un anno, per fare pressione su Israele affinché smettesse di attaccare Gaza.
Secondo l’esercito statunitense, gli attacchi hanno preso di mira 15 obiettivi Houthi venerdì pomeriggio, colpendo «capacità militari offensive» al fine di «proteggere la libertà di navigazione e rendere le acque internazionali più sicure e protette per gli Stati Uniti, la coalizione e le navi mercantili».
Prima della dichiarazione ufficiale del CENTCOM, funzionari statunitensi rimasti anonimi avevano detto all’AP che gli attacchi avevano avuto luogo contro “sistemi d’arma, basi e altre attrezzature” in cinque località.
#ÚLTIMAHORA 🇺🇸 🇾🇪
Fuerzas estadounidenses atacan objetivos hutíes en Yemen
En una acción contundente, la Armada de EE. UU. ha lanzado ataques aéreos y marítimos contra posiciones de los hutíes en Hodeidah, Yemen. Este bombardeo se produce tras una serie de ataques hutíes a… pic.twitter.com/BRs7YfGdAB
— For Dökk Sál News (@fordokksal1) October 5, 2024
🚨| ÚLTIMA HORA: Ataques aéreos de Israel en Yemen en Hodeidah y Saná a posiciones de terroristas huríes. Los hutíes pagan el precio del dinero que llega desde la capital terrorista, Irán. 🇮🇱 Israel sigue limpiando el mundo de terroristas. ¿Apoyas que Israel se defienda? pic.twitter.com/5YDfboyXSS
— Eduardo Menoni (@eduardomenoni) October 4, 2024
BREAKING: Israel has confirmed that dozens of Air Force planes targeted Houthi infrastructure in Yemen, including oil reservoirs, power plants, and the port of Hodeidah. The strikes are in retaliation for multiple missile attacks on Israeli civilians in recent days, including in… pic.twitter.com/prmNBQP3hT
— Hen Mazzig (@HenMazzig) September 29, 2024
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Secondo i media yemeniti, ci sono stati sette attacchi all’aeroporto di Hodeidah e alla base militare di Katheib. Due esplosioni sono state segnalate nella provincia di Dhamar e tre nella provincia di Bayda, a sud-est di Sanaa. Altri quattro attacchi hanno preso di mira la capitale stessa.
Il bombardamento di venerdì è stata la prima operazione statunitense contro gli Houthi da giugno. I jet israeliani hanno colpito Hodeidah la scorsa settimana, dopo che gli Houthi hanno lanciato un missile balistico contro Israele.
Il gruppo yemenita ha lanciato missili o droni contro più di 80 navi mercantili dall’ottobre scorso, quando Israele ha dichiarato guerra ad Hamas a Gaza, in seguito a una serie di raid mortali del gruppo palestinese nel territorio israeliano. Inizialmente, gli Houthi avevano preso di mira solo le imbarcazioni «collegate a» Israele, ma avevano esteso le loro interdizioni alle imbarcazioni statunitensi e britanniche dopo gli attacchi aerei anglo-americani di gennaio.
Washington ha inviato diverse navi da guerra nella regione come parte dell ‘«Operazione Prosperity Guardian», uno sforzo per mantenere aperto lo stretto di Bab el-Mandeb. Tuttavia, la Marina degli Stati Uniti non è stata in grado di scoraggiare gli Houthi, il che ha portato la maggior parte delle compagnie di navigazione occidentali a evitare il Canale di Suez e a dirigere le loro navi verso l’Africa.
Nel weekend, gli Houthi hanno diffuso un video di uno dei loro droni marini che colpisce la petroliera battente bandiera panamense Cordelia Moon nel Mar Rosso.
Gli Houthi hanno abbattuto quasi una dozzina di droni di sorveglianza e attacco statunitensi. Hanno anche aperto il fuoco su navi da guerra statunitensi più volte. Il CENTCOM sostiene che tutti i missili e i droni in arrivo sono stati intercettati con successo.
Gli Stati Uniti hanno accusato gli Houthi di essere un rappresentante dell’Iran, cosa che il gruppo ha negato.
Come riportato da Renovatio 21, dopo che era stato attaccato con missili il centro di Israele, le forze ebraiche hanno bombardato anche la settimana scorsa postazioni degli Houthi in Yemen.
Negli scorsi giorni il gruppo sciita yemenita aveva attaccato con droni navi da guerra americane. Un mese fa gli Houthi avevano abbattuto il nono drone MQ-9 Reaper americano.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Geopolitica
La Turchia chiede all’Interpol di contribuire all’arresto di Netanyahu
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Il Pakistan amplia i poteri del capo militare
Il Pakistan ha esteso in modo significativo i poteri del Capo di Stato Maggiore della Difesa (CDF) Asim Munir tramite due nuove leggi approvate lo scorso giovedì.
La legge sulle forze di difesa del 2026 e la legge sull’autorità di comando nazionale modificata del 2010 ampliano il ruolo statutario del Capo di Stato Maggiore della Difesa, una carica istituita solo lo scorso anno.
La legge sulle forze di difesa autorizza il Capo di Stato Maggiore della Difesa a esercitare i poteri e a svolgere le funzioni necessarie per «l’integrazione multidominio, la coesione operativa, il coordinamento e la supervisione di tutte le questioni che hanno implicazioni congiunte, interforze e strategiche per le forze armate e la sicurezza nazionale del Pakistan».
Tali poteri consentono inoltre a Munir di mandare in pensione, licenziare, accettare o rifiutare le dimissioni di chiunque, oppure di trattenerlo in servizio, fatta eccezione per le posizioni le cui nomine spettano al presidente su consiglio del primo ministro, come quelle di capo dell’esercito, della marina e dell’aeronautica.
Egli può inoltre attenuare i limiti di età o di servizio per il pensionamento di qualsiasi membro del personale militare.
Sostieni Renovatio 21
La costituzione pakistana stabilisce che il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CDF) sia anche il capo dell’esercito, carica considerata la più potente del Paese, attribuendo di fatto a Munir il controllo su esercito, marina e aeronautica. Il CDF è inoltre il principale consigliere militare del comando nucleare pakistano.
Le recenti modifiche assegnano a Munir un’ampia influenza sulla carriera degli ufficiali militari. Designando il Capo di Stato Maggiore della Difesa (CDF) come consigliere militare senior del Primo Ministro, le leggi rafforzano anche il ruolo della leadership militare nel processo decisionale.
Il gabinetto federale guidato dal primo ministro Shehbaz Sharif ha approvato i disegni di legge giovedì, e questi sono stati presentati all’Assemblea Nazionale dal Ministro della Difesa Khawaja Asif, pur non figurando all’ordine del giorno.
I disegni di legge, elaborati come seguito al 27° emendamento costituzionale, sono stati poi approvati tra le proteste dell’opposizione, che ha abbandonato l’aula.
Lo scorso anno il 27° emendamento costituzionale ha riorganizzato il comando militare pakistano, istituendo le figure di Capo di Stato Maggiore della Difesa (CDF) e di Comandante del Comando Strategico Nazionale. L’emendamento ha assicurato a Munir l’immunità dall’arresto o da procedimenti giudiziari per azioni ufficiali o personali connesse al suo mandato e al suo grado.
Il Munir è stato promosso al grado di feldmaresciallo il 20 maggio 2025, diventando il secondo ufficiale nella storia militare del Pakistan, dopo Ayub Khan, a ricevere tale grado.
Diversi analisti e riviste accademiche descrivono l’attuale assetto sotto il comando del capo dell’esercito Asim Munir come una fase di forte consolidamento del potere militare, con l’esercito, tradizionale «kingmaker» della politica pakistana, che ha rafforzato il proprio predominio attraverso un governo civile debole e remissivo.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Alcuni commentatori sono ancora più netti: un articolo recente della Columbia Political Review sostiene che, a quasi ottant’anni dall’indipendenza, il Paese abbia vissuto oltre tre decenni di vera e propria dittatura militare, che nessun primo ministro sia mai riuscito a completare un mandato di cinque anni, e che la contraddizione tra questa realtà e l’etichetta di «democrazia» non sia più sostenibile.
Altre analisi parlano di un’evoluzione verso una «governance ibrida», in cui il potere formale democratico convive con un’influenza sostanziale e non elettiva dei militari, un equilibrio precario piuttosto che una vera supremazia civile.
Alcuni studiosi usano per descrivere il Pakistan l’espressione Garrison State («stato di guarnigione») sottolineando che dietro le elezioni e le istituzioni formali resta un controllo militare pervasivo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Inter Services Public Relations Pakistan via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Geopolitica
La Russia effettua testa missili vicino alle isole Curili fra le proteste giapponesi
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Arte2 settimane faPerché a San Lorenzo dobbiamo ricordarci l’oscena poesia massonica?
-



Internet1 settimana faLa figlia di Bill Gates accusata di frode: rischierebbe 20 anni in galera
-



Storia2 settimane faIncontro in Giappone con la mamma del conte Kalergi. Alla Messa in latino…
-



Catastrofi1 settimana faTerremoto colpisce la Messa in latino durante la consacrazione
-



Epidemie1 settimana faLettera di mons. Viganò all’avvocato antipandemico in carcere
-



Gender1 settimana faBambino di 7 anni torturato a morte da «mamme transgender»
-



Morte cerebrale1 settimana faCalciatore dato per morto si risveglia in obitorio. Dichiarare la morte non equivale a determinarla
-



Vaccini2 settimane faLa FDA approva il vaccino antinfluenzale a mRNA di Moderna. E il nuovo capo CDC è la «regina degli obblighi vaccinali»













