Droni
Gli Stati Uniti attaccano un vettore di droni iraniano
Il Comando centrale degli Stati Uniti (CENTCOM) ha pubblicato un video di quelli che ha descritto come attacchi contro un vettore di droni iraniano, l’IRIS Shahid Bagheri.
Le immagini mostrano due esplosioni che investono una grossa nave in mare. «Oggi, una portaerei iraniana, grande più o meno quanto una portaerei della Seconda Guerra Mondiale, è stata colpita ed è ora in fiamme», ha scritto il CENTCOM su X.
In precedenza il CENTCOM aveva affermato che la nave era stata colpita durante la prima ondata di attacchi partita sabato.
U.S. forces aren’t holding back on the mission to sink the entire Iranian Navy. Today, an Iranian drone carrier, roughly the size of a WWII aircraft carrier, was struck and is now on fire. pic.twitter.com/WyA4fniZck
— U.S. Central Command (@CENTCOM) March 6, 2026
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Ex nave portacontainer, la Shahid Bagheri è entrata a far parte del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche nel 2025. Secondo Press TV, la sua pista di 180 metri è stata progettata per ospitare droni ed elicotteri da sorveglianza e da combattimento.
Mercoledì, un sottomarino americano ha silurato e affondato la fregata iraniana IRIS Dena in acque internazionali vicino allo Sri Lanka, mentre la nave rientrava da un’esercitazione navale organizzata dall’India. Secondo Colombo, la Marina dello Sri Lanka è riuscita a salvare 32 marinai, mentre almeno 87 sono morti e 61 risultano dispersi.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha condannato l’affondamento della Dena definendolo un’«atrocità in mare».
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Droni
Gli Stati Uniti stanno perdendo la corsa ai droni con intelligenza artificiale contro Russia e Cina
China will launch its 1st drone mothership next month.
The Jiutian SS-UAV will have a maximum take-off weight of 15 ton and a 25 meter wingspan. Its cruising altitude is said to be 15 km & its range 7000 km It will carry more than 100 FPV drones for AI coordinated swarm attacks pic.twitter.com/SFHpKpX3x8 — Visegrád 24 (@visegrad24) May 18, 2025
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Droni
Il drone kamikaze tedesco «non è pericoloso nemmeno per i carri armati gonfiabili»
Il colosso tedesco della difesa Rheinmetall starebbe perdendo terreno rispetto ai concorrenti più piccoli nella corsa allo sviluppo di un nuovo drone kamikaze che, allo stato attuale, «non è pericoloso nemmeno per i carri armati gonfiabili». Lo riporta il quotidiano germanico Berliner Zeitung.
Il quotidiano ha citato documenti riservati e fonti interne secondo cui il produttore di armi starebbe ricevendo un trattamento di favore da parte del governo, nonostante il suo drone FV-014 abbia riscontrato diversi problemi durante i test. Rheinmetall è in competizione con le startup Helsing e Stark Defence, mentre Berlino investe miliardi di euro in un riarmo militare presumibilmente volto a scoraggiare la Russia.
La scorsa settimana, la testata giornalistica ha riportato che un accordo quadro avrebbe conferito a Rheinmetall un vantaggio rispetto ai suoi concorrenti. Un successivo articolo di lunedì suggerisce che l’FV-014 non abbia ottenuto risultati altrettanto brillanti nei recenti test. Funzionari del Ministero della Difesa si riferirebbero internamente al drone come a un «progetto PowerPoint», mentre i parlamentari valutano l’approvazione del contratto da 2,5 miliardi di euro (2,9 miliardi di dollari).
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Rheinmetall definisce il suo drone un sistema «all’avanguardia», «progettato per un impiego dinamico in combattimento a distanze fino a 100 chilometri».
Durante i test, l’FV-014 ha avuto il compito di colpire due bersagli fissi, repliche gonfiabili di carri armati, posizionati a meno di un chilometro di distanza, ha riferito la fonte. Secondo quanto riportato, i propulsori non si sono accesi correttamente in due occasioni, mentre i livelli di rumore erano sufficientemente elevati da rischiare di esporre le postazioni degli operatori al fuoco nemico.
Tra le ulteriori preoccupazioni emerse, figuravano le prestazioni della batteria, l’integrazione con i sistemi di droni della Bundeswehr e il fatto che i test fossero stati condotti da personale aziendale anziché da operatori militari.
Lo scorso novembre sono emersi dubbi sulla procedura di appalto, quando i media hanno rivelato che Helsing e Stark Defence non avevano superato i test iniziali, mentre Rheinmetall non aveva partecipato. Nonostante ciò, il governo ha proceduto al finanziamento di tutti e tre i progetti.
Nel frattempo, Helsing e Stark Defence hanno migliorato i loro sistemi e si sono aggiudicate i contratti a febbraio. In base all’accordo generale proposto, attualmente al vaglio della Commissione Bilancio del Parlamento, Rheinmetall prevede di fornire circa 2.500 droni FV-014 per un valore di quasi 300 milioni di euro.
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Immagine di Lunabonn via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported, 2.5 Generic, 2.0 Generic e 1.0 Generic
Droni
Attacco di droni a un matrimonio: decine di morti in Sudan
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