Spirito
Esenzione religiosa dal vaccino, una lettera di profezie dalla Chiesa Ortodossa
Renovatio 21 traduce e pubblica questa lettera di padre John Grigaitis del Partriarcato della Chiesa ortodossa russa in Canada.
26 ottobre (8 novembre) 2021
Il santo e pio Re Alfredo il Grande
Storicamente, la Chiesa Ortodossa non ha mai obiettato ai vaccini che sono stati sviluppati e prodotti in modo etico. Un vaccino per il vaiolo pure ha giocato un ruolo importate per padre Giovanni Popov, il futuro Sant’Innocenzo dell’Alaska, per guadagnarsi la fiducia della popolazione Tlingit della costa nordorientale del Pacifico.
Nondimeno, alcuni santi recenti e santi padri, seppur non ancora ufficialmente canonizzati, hanno avvertito i fedeli Ortodossi di non ricevere un futuro vaccino che sarebbe stato obbligatorio, né alcunché correlato con esso. Una citazione di padre Giustino Pârvu della Romania (1919-2013), pubblicata nel 2009, riassume ciò: «Pertanto, non ricevete questo vaccino né alcunché i nuovi poteri politici vi propongano oggi».
La persecuzione attuale «sarà ancor più clandestina. I persecutori, per non essere visti come crudeli e malvagi all’opinione del mondo, e per non produrre così simpatia verso le loro vittime, uccideranno “coi guanti bianchi”, come si suol dire» Metropolita Agostino Kantiotis di Florina (1907-2010)
Come l’Apostolo Giovanni ricevette una rivelazione riguardo gli eventi futuri che sono accaduti, stanno accadendo e accadranno, i santi padri della Chiesa Ortodossa continuano a ricevere simili rivelazioni. I dettagli di queste rivelazioni diventano più precisi man mano che ci avviciniamo al loro compimento.
A differenza delle persecuzioni precedenti, il metropolita Agostino Kantiotis di Florina (1907-2010) ci ha detto che la persecuzione attuale «sarà ancor più clandestina. I persecutori, per non essere visti come crudeli e malvagi all’opinione del mondo, e per non produrre così simpatia verso le loro vittime, uccideranno “coi guanti bianchi”, come si suol dire».
Il linguaggio ambiguo del governo e le false informazioni dei mezzi d’informazione, che contraddicono ciò che è pubblicamente verificabile sui siti stessi del governo, chiaramente compiono le parole del Metropolita.
Sotto le spoglie di un’emergenza sanitaria, il governo sta distruggendo la società, incoraggiando i suicidi, impedendo i trattamenti medici necessari, somministrando cure errate e dannose, e costringendo la popolazione a ricevere i vaccini più pericolosi mai resi disponibile al pubblico, tutti per un virus che è stato statisticamente meno fatale dell’influenza comune
Sotto le spoglie di un’emergenza sanitaria, il governo sta distruggendo la società, incoraggiando i suicidi, impedendo i trattamenti medici necessari, somministrando cure errate e dannose, e costringendo la popolazione a ricevere i vaccini più pericolosi mai resi disponibile al pubblico, tutti per un virus che è stato statisticamente meno fatale dell’influenza comune.
Padre Sabba Achilleos di Atene (1930-2016) ha parlato ripetutamente circa la situazione presente, con molti dettagli, nel 2007. Egli disse che questo virus sarebbe stato creato in laboratorio, cosa che è stata confermata dai risultati di ricerche genetiche.
Quattordici anni fa, padre Sabba inoltre ha accuratamente descritto i presenti obblighi vaccinali: «Il mondo sentirà la necessità di ricevere l’iniezione anti-influenzale, ma questo vaccino conterrà una terribile malattia, e non conterrà nulla di ciò che protegge la popolazione dal contrarre il virus. È altamente raccomandato di non procedere ad alcuna vaccinazione».
Le parole di san Paisio del Monte Athos (1924-1994) riguardanti la corrente situazione si trovano nel secondo volume (Risveglio Spirituale) dell’opera in cinque volumi dei Consigli Spirituali di San Paisio del Monte Athos.
«Il mondo sentirà la necessità di ricevere l’iniezione anti-influenzale, ma questo vaccino conterrà una terribile malattia, e non conterrà nulla di ciò che protegge la popolazione dal contrarre il virus. È altamente raccomandato di non procedere ad alcuna vaccinazione» Padre Sabba Achilleos di Atene (1930-2016)
Profetizzando i tempi presenti, queste sue parole sono state pubblicate per la prima volta nel 1999:
«E ora un vaccino è stato sviluppato per combattere una nuova malattia, che sarà obbligatorio, e quelli che lo accetteranno saranno marchiati… Il mio pensiero mi suggerisce che questo è il sistema con cui l’Anticristo ha scelto di impossessarsi del mondo intero, e le persone che non sono parte di questo sistema non potranno trovare lavoro eccetera, siano essi bianchi, neri o rossi; in altre parole, governerà tutti con un sistema economico che controlla l’economia globale, e solo coloro che hanno accettato il sigillo, il marchio del numero 666, potranno partecipare agli affari».
Pare che una contro-argomentazione sia stata preparata contro l’esenzione religiosa sulla base dell’uso di linee cellulari fetali ottenute da aborto procurato. Sta ora venendo ammesso che molti altri prodotti sono stati contaminati dall’aborto procurato in questo modo. Se questi altri prodotti sono stati usati da persone con obiezioni morali all’aborto procurato, l’argomentazione suggerisce che nessuna obiezione possa ora essere fatta a questi vaccini perché queste persone hanno già usato questi prodotti.
Questa è una tattica molto antica. Si trova nella Bibbia e nelle vite dei santi. I Cristiani che avevano mangiato senza averne coscienza la carne che era stata sacrificata agli idoli non erano colpevoli di aver mangiato questa carne contaminata, perché non sapevano che questa era stata contaminata. Similmente, il previo utilizzo di prodotti contaminati dall’aborto procurato non comporta alcuna colpa, se la contaminazione di questi prodotti era stata precedentemente celata a quanti li consumavano.
«E ora un vaccino è stato sviluppato per combattere una nuova malattia, che sarà obbligatorio, e quelli che lo accetteranno saranno marchiati… Il mio pensiero mi suggerisce che questo è il sistema con cui l’Anticristo ha scelto di impossessarsi del mondo intero» San Paisio del Monte Athos (1924-1994)
Ora che queste informazioni sono state rivelate, gli Ortodossi saranno obbligati a cessare l’utilizzo di questi prodotti contaminati dall’aborto procurato.
Nondimeno, alcuni dei prodotti elencati sollevano delle domande. Prodotti come l’Aspirina e il Tums sono stati sviluppati assai prima che queste linee cellulari fossero disponibili, o anche solo legali. Se sono state veramente contaminati dall’aborto procurato, come e perché questo è stato fatto?
Al di là del fatto che sia avvenuta una successiva contaminazione di vecchi prodotti, l’ammissione inaspettata che tutti questi prodotti sono stati presumibilmente contaminati rivela le malvagie intenzioni dietro questi obblighi vaccinali.
Oltre ad attribuire questi vaccini all’Anticristo, padre Sabba Achilleos diceva: «l’Anticristo verrà sulla cattedra della medicina. Egli prenderà la medicina sotto il suo potere, e la trasformerà in avvelenamento. Quanti prenderanno queste medicine saranno avvelenati, e probabilmente moriranno».
«Le persone che non sono parte di questo sistema non potranno trovare lavoro eccetera, siano essi bianchi, neri o rossi; in altre parole, governerà tutti con un sistema economico che controlla l’economia globale, e solo coloro che hanno accettato il sigillo, il marchio del numero 666, potranno partecipare agli affari» San Paisio del Monte Athos (1924-1994)
Durante recenti incontri tra santi uomini e demoni, questi ultimi hanno rivelato che l’uso di linee cellulari fetali da aborto procurato è funzionale all’ingresso dei demoni in coloro che hanno ricevuto questi vaccini.
Dato che la moderna scienza non ha mai spiegato perché molti prodotti farmaceutici funzionino, semplicemente affermando che funzionano, forse funzionano perché contaminati dall’aborto procurato?
Questo è il modo in cui l’Anticristo trasformerà in veleni le medicine?
È questo il motivo per cui vecchi prodotti che non avevano connessioni con l’aborto procurato sono stati contaminati, come presunto nelle risposte alle richieste per esenzioni religiose basate su obiezioni morali all’aborto procurato?
«L’Anticristo verrà sulla cattedra della medicina. Egli prenderà la medicina sotto il suo potere, e la trasformerà in avvelenamento. Quanti prenderanno queste medicine saranno avvelenati, e probabilmente moriranno» Padre Sabba Achilleos
Chiunque voglia pentirsi di aver cooperato a questo male con tutto ciò, o anche di aver ricevuto questi cattivi vaccini, può ancora farlo. Tale pentimento, tuttavia, potrebbe non eliminare le conseguenze temporali dei vaccini. La carità cristiana, naturalmente, sarà disposta a consolare e confortare i sofferenti.
Se le esenzioni religiose sono accettate, come richiesto dalla legge [canadese, ndt], queste dovrebbero essere non solo per questi vaccini, ma per tutto ciò che è associato con essi, incluse le mascherine e le varie restrizioni.
Coloro che fanno richiesta di questa esenzione sono membri della Chiesa Ortodossa, catecumeni e postulanti. Chiunque abbia letto questa lettera è da considerarsi almeno un postulante informale e, pertanto, ne farebbe richiesta.
Questa è la fede degli Apostoli, questa è la fede dei Padri, questa è la fede degli Ortodossi, questa è la fede che ha retto il mondo intero.
Con affetto in Cristo,
Reverendo diacono Giovanni Grigaitis
chierico delle Parrocchie patriarcali della Chiesa Ortodossa Russa in Canada
Traduzione di Nicolò Ghigi
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
Immagine screenshot da Newtube
Cremazione
Lo Stato italiano contro i morti
Anche quest’anno festeggiamo lavorando l’inciviltà dello Stato moderno, nello specifico lo Stato italiano, che non permette di onorare i nostri defunti.
Pochi sono in grado di trovare una spiegazione al fatto che uno Stato – cioè un insieme di essere umani che, per ragioni ancestrali o anche solo di convenienza, si unisce – non debba permettere ai suoi cittadini un giorno di riposo per pensare ai cari estinti. Che sono nella quasi totalità, ricordiamolo bene, cittadini dello stesso Stato che hanno espletato, con la vita, tutte le funzioni (rispetto della legge, pagamento dei tributi, sopportazione dei soprusi) che lo stesso Stato ha loro demandato.
Si tratta, con evidenza, del disprezzo che lo Stato moderno ha per i suoi sudditi, e per gli esseri umani in generale. Quando diciamo che il sistema operativo dello Stato moderno è la Cultura della Morte, stiamo riferendoci all’atto di uccidere e basta: dal momento in cui l’umano, sempre eccedente e problematico, viene eliminato, la struttura se ne dimentica immediatamente, ed esige che i suoi infeudati facciano altrettanto.
È così: ogni anno, il 25 aprile (a danno di San Marco…) dobbiamo ricordarci della «Liberazione» (via saturation bombing angloamericani) dell’Italia, cioè del sacrificio del cinghialone col mascellone con tanto di pubblico ludibrio del corpo ignudo suo e dell’amante. Tuttavia un giorno di festa per pensare a chi è stato vicino a noi (chi ci ha conosciuto, chi ci ha procreato, chi ci ha allevato, chi ci ha amato, e perché no, chi ci ha odiato) no, lo Stato non può permettercelo.
Così: lo Stato che porta Halloween nelle scuole non lascia che i suoi cittadini vadano alla Messa dei defunti: perché, se non sei pensionato (quelli che ben presto finiranno nell’oblio dell’eutanasia pubblica, come quella varata poc’anzi dal Veneto apostata) è difficile che tu possa trovare il momento di andare in campo santo e pure in chiesa.
(Tra cattolici rimasti tali, sappiate, ci siamo comunque organizzati con celebrazioni, catafalchi, Dies Irae e teschi inclusi alle 18:30, per permettere a tutti i lavoratori, quelli a cui lo Stato sarebbe devoto sin dal primo articolo della Costituzione di partecipare. Ne daremo, magari, anche qualche immagini nei prossimi giorni – tanto per far capire davvero, nel momento delle città lasciate incendiare dai maranza, cosa significa oggi essere antisistema)
Bisogna capire che il 2 novembre non è mai stato un giorno di festa civile (ossia una festività nazionale riconosciuta dallo Stato con la conseguente chiusura di uffici, scuole e attività lavorative) in tutta la storia della Repubblica Italiana o del precedente Regno d’Italia, cioè del famoso Stato «laico».
A questo punto il lettore può iniziare ad intuire il perché: lo Stato dell’Italia unita è stato creato dai massoni, in senso totalmente contrario a quello della fede del popolo. L’Unità dell’Italia è stata voluta e programmata dalla Loggia, con tutti gli aiutini inglesi del caso, per spazzare via la superstizione cattolica da questa regione d’Europa, e trasformarla nel paradiso della religione del progresso che si merita.
I massoni odiano qualsiasi culto non sia quello esoterico della loro «scienza»: lo si vede ancora oggi in certi gruppetti di tizi dall’aspetto impiegatizio che passano il tempo a denigrare le credenze popolari (e ogni forma di religione, o di possibilità del paranormale); magari questi nemmeno sono massoni, ma ricordano certe parole di monsignor Delassus ne Il problema dell’ora presente, quando indica come i piani profondi della setta verde hanno bisogno di personaggi non accortissimi che stiano in superficie a fare pure pubblicità alla causa.
Ecco che quindi anche il culto dei morti – il più arcaico, il più umano – deve essere spazzato via. E quando diciamo spazzato via, è proprio letterale: i morti sono ridotti in cenere.
Sì, perché la massoneria ha avuto un ruolo fondamentale e determinante nell’introdurre, promuovere e legalizzare la cremazione moderna in Italia e in Europa nell’Ottocento. La pratica di incenerire i morti è stata vietata per secoli dal Cristianesimo, che imponeva l’inumazione (la sepoltura sotto terra) nel rispetto del dogma cattolico della risurrezione dei corpi. La rinascita della cremazione in epoca contemporanea fu una battaglia esplicitamente guidata in prima fila dalle Logge massoniche nel nome dello Stato «laico», cioè della sottomissione dell’umanità al Nulla grembiulista.
Subito dopo l’Unità d’Italia, medici, scienziati e intellettuali (molti dei quali appartenenti alla Massoneria e alla Sinistra risorgimentale) iniziarono a promuovere la cremazione per ragioni igienico-sanitarie, di progresso scientifico e per sottrarre il monopolio dei funerali alla Chiesa Cattolica. A partire dagli anni Settanta dell’Ottocento, sorsero in tutta Italia le prime Società per la Cremazione ( SOCREM). Queste associazioni, nate per finanziare i primi templi crematori, furono fondate, dirette e sostenute economicamente quasi interamente da massoni.
Il primo forno crematorio d’Italia (e del mondo moderno) fu inaugurato a Milano nel 1876 per cremare la salma di Alberto Keller, un importante industriale filantropo di origini svizzere e noto massone, che lasciò i fondi necessari proprio per questa causa. Il forno fu progettato sfruttando anche gli studi scientifici del medico massone Malachia De Cristoforis. La legalizzazione si ebbe con la Legge Crispi (1888): La pratica divenne ufficialmente legale e regolamentata a livello nazionale grazie all’art. 59 della legge sulla sanità pubblica del 1888 promossa dall’allora Presidente del Consiglio Francesco Crispi, anch’egli tra i più celebri esponenti della Massoneria italiana dell’epoca, ancora oggi mattatore della toponomastica delle nostre città.
Proprio a causa dell’autoevidente attivismo massonico dietro questo movimento, la Chiesa Cattolica visse la diffusione della cremazione come un attacco diretto alla fede cristiana e ai propri rituali. Nel 1886, il Sant’Uffizio emanò una severissima condanna decretando la scomunica per chiunque scegliesse di farsi cremare o facesse propaganda per le società cremazioniste, escludendo i fautori della cremazione dai funerali religiosi e dalla sepoltura in terra consacrata.
Poi arrivò il 1963, anno in cui il Concilio Vaticano II e Papa Paolo VI rimossero il divieto canonico cattolico sulla cremazione, a patto che la scelta non fosse dettata da sentimenti esplicitamente anticristiani o di negazione dei dogmi della fede, una condizione che ricorda un po’ le scomuniche ai fedeli della Messa della Fraternità San Pio X, che arrivano solo se uno aderisce ad alcune posizioni (cattoliche).
Fu una delle prime cose che Paolo VI, l’amico del padre costituente Aldo Moro, fece una volta divenuto papa. Montini, quello che il 4 ottobre 1965 si rivolse a quelli dell’ONU dicendo «Quando voi uscite da questa aula il mondo guarda a voi come agli architetti». Alcuni dicono che con lo sdoganamento religioso dei forni crematori stesse ricambiando un favore di conclave. Vai a capire.
Ad ogni modo, quello che è la cremazione – annichilimento della tradizione, del passato, del presente, del futuro – lo abbiamo sentito dire bene, inaspettatamente, da Tucker Carlson, che en passant, in un suo recente monologo, ha parlato di come oggi l’idea di vivere e morire nella stessa cittadina dove sono sepolti i propri genitori è condannata dal potere neoliberale come un «privilegio» di cui vergognarsi, perché per il mondo moderno il mercato (cioè lo sradicamento dell’essere umano) vale più del rispetto di chi siamo e di ciò che trasmettiamo.
Aiuta Renovatio 21
La cremazione, ha detto Carlson, serve a questo: a disintegrare i nostri cari e a far finta che non sono mai esistiti.
Proprio così: ci vogliono schiavi in un eterno presente fatto di obbedienza e di consumo. Esattamente come nei social (che sono, una volta di più, prodromi della società del futuro prossimo): provate a cercare quello che avete sentito, o detto, qualche settimana fa.
Ecco perché oggi non ci consentono di stare a casa, e pensare ai nostri padri, o a continuare il lutto per chi ci stava vicino, e non c’è più. Non ci è consentita una pausa per meditare il mistero della morte: perché lo Stato massonico odia il Mistero, e ancora più significativamente lo teme.
Perché il Mistero risolve, guarisce, libera. Il Mistero è la Verità, la Via, e la Vita. Sì, il Mistero della Morte è il Mistero della Vita, e potete immaginare come un popolo che lo realizzi non sia più comandabile a piacimento, sia un popolo fatto, letteralmente, di anime libere.
Ecco spiegato, cari lettori, perché oggi state lavorando. Vi stanno facendo pensare ad altro.
Potete fare, ad ogni modo, un bell’atto di disobbedienza anche ora: chiudete gli occhi, e con la mente (è ancora permesso, ma non per molto), recitate: Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis. Requiescant in pace.
Amen.
Roberto Dal Bosco
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine: Cimitero Monumentale di Milano: Tomba Sommaruga-Faini, opera di Giannino Castiglioni, 1935.
Immagine di Santilio via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 Internationa
Spirito
«Stessa agenda antiumana e anticristica»: mons. Viganò commenta la sponsorizzazione da parte di Gates dell’evento multireligioso di Assisi
Come riportato da Renovatio 21, monsignore si era scagliato contro l’evento di Assisi già a settembre ricordando la fallacia di chi crede che possa esservi salvezza al di fuori della Chiesa. « San Cipriano è il Padre che ha consegnato alla Chiesa la formula salus extra Ecclesiam non est. Egli ha insegnato che non può avere Dio per Padre chi non ha la Chiesa per Madre. Sotto la sua protezione si pubblica un documento che, per sessanta paragrafi, si guarda bene dal ripetere quella verità; anzi, in molti modi la contraddice e la nega. E si tratta del Dicastero che fu il Sant’Uffizio. L’organo istituito per custodire la Fede Cattolica ora ne firma la liquidazione». Difendendo mesi fa l’avvocato tedesco contrario alle restrizione pandemiche Reiner Fuellmich, l’arcivescovo esclamò che forse era il magnate quello che, assieme ad altri, avrebbe dovuto essere mandato il galera: «non è l’avvocato Fuellmich che dovrebbe essere in prigione, ma coloro che hanno commesso il più grande crimine contro l’umanità: Anthony Fauci, Bill Gates, Klaus Schwab, George Soros, Ursula von der Leyen, Albert Bourla, e tutti i loro complici ed emissari, soprattutto quelli che ricoprono cariche istituzionali». Lo scorso anno era emersa la notizia di una collaborazione della Santa Sede con la multinazionale di Bill Gates Microsoft. Nel maggio 2025 il prelato lombardo aveva attaccato la complicità del vaticano di papa Francesco con il progetto mondialista di Gates: «l’azione di Bergoglio nella Chiesa è stata l’indispensabile corollario del golpe sanitario dell’OMS, finanziato da Bill Gates e dalle case farmaceutiche. Lo scopo era l’inoculazione di un siero a tecnologia mRNA che inducesse modifiche a livello genetico, distruggesse il sistema immunitario, provocasse gravi patologie tra cui tumori e sterilità e in molti casi fosse mortale».Il Pantheon di Assisi conta fra i suoi “main sponsors” la Fondazione di un criminale genocida – con i suoi virus ingegnerizzati e i suoi vaccini micidiali concepiti per decimare la popolazione mondiale. L’élite della chiesa sinodal-sincretista e la “Gates Foundation” perseguono gli stessi interessi, parlano la stessa lingua, attuano la stessa agenda antiumana e anticristica.
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) October 31, 2026
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Spirito
Mons. Schneider: la FSSPX è «provvidenziale»
Il vescovo Athanasius Schneider ha definito la Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX) «un’opera provvidenziale per la Chiesa», la cui progressiva integrazione apporterebbe beneficio all’intero Corpo di Cristo, dichiarando al contempo il sedevacantismo «completamente sbagliato» e respingendo le tesi secondo cui l’incontro interreligioso di Assisi del 1986 apparterrebbe al magistero ordinario. Lo riporta LifeSite.
In un’intervista alla testata AdVaticanum, registrata in occasione del pellegrinaggio Summorum Pontificum del 2026 – durante il quale Schneider ha celebrato la Messa all’altare maggiore della Basilica di Santa Maria Maggiore, dopo che le restrizioni vaticane avevano impedito una liturgia pontificale in San Pietro – il vescovo ausiliare di Astana ha affrontato il tema dello status canonico della Fraternità Sacerdotale San Pio X dopo le consacrazioni episcopali del 1° luglio, il 40° anniversario della Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace di Assisi e gli errori teologici del sedevacantismo.
Monsignor Schneider ha descritto la crisi post-conciliare come caratterizzata da «una confusione dottrinale sempre crescente e da un’anarchia liturgica», alimentata da un «adattamento sempre maggiore allo spirito di questo mondo» da parte di molti ecclesiastici.
In questo contesto, ha affermato, «l’opera dell’arcivescovo (Marcel) Lefebvre è un’opera benefica, la considero un’opera provvidenziale per la Chiesa, per ricordare semplicemente alla Chiesa, alla Santa Sede, di correggere questa situazione e di guardare con attenzione, onestà e maggiore attenzione ad alcune espressioni ambigue o vaghe nei testi conciliari».
Il prelato tedesco-kazako aggiunto che l’insistenza della Società nel correggere il Novus Ordo e nel ripristinare chiarezza e dignità nel culto costituisce un «contributo molto importante».
Pur notando che altre comunità tradizionali condividono obiettivi simili ma temono «conseguenze negative», il vescovo Schneider ha affermato che «sarebbe un beneficio per l’intera Chiesa integrare gradualmente l’opera di questo sacerdote e di questi fedeli, l’opera dell’arcivescovo Lefebvre, nella vita della Chiesa», ricordando di aver proposto in passato passi concreti verso la regolarizzazione e ha espresso la speranza che tale integrazione possa ancora avvenire.
Rivolgendosi al dialogo interreligioso, Sua Eccellenza ha risposto alle recenti affermazioni – come quelle che collegano l’opposizione all’evento di Assisi del 1986 a una «rottura scismatica» e sostengono che essa faccia ormai parte del magistero ordinario – chiarendo innanzitutto la terminologia.
«Credo ci sia una mancanza di chiarezza e una certa confusione nel concetto o nel termine magistero ordinario», ha spiegato. Il magistero ordinario, propriamente inteso come magistero ordinario universale, gode di infallibilità solo quando la Chiesa «in ogni tempo, ovunque e da quasi tutti i vescovi con il papa ha sempre insegnato la stessa dottrina». Il magistero quotidiano o autentico non gode di questa garanzia, come hanno dimostrato la storia e alcuni atti di recenti pontificati.
Gli incontri di Assisi, insistette, rappresentano «una novità assoluta nella Chiesa. La Chiesa non l’ha mai permesso. Nostro Signore Gesù Cristo non l’avrebbe mai permesso e gli apostoli erano molto severi». Invitare rappresentanti di religioni che praticano l’idolatria mina il Primo Comandamento e «l’unicità di Nostro Signore Gesù Cristo come unico salvatore».
Citando San Paolo e il Grande Mandato, Schneider ha concluso che tali incontri «minano profondamente questa rivelazione divina e non possono continuare a essere svolti, devono essere interrotti». L’alternativa appropriata, ha affermato, è un «dialogo di vita» accompagnato dalla chiara proclamazione che «c’è un solo Signore e una sola via per la salvezza (ed è) Gesù Cristo».
Sul sedevacantismo, il vescovo nato nel Kirghizistan sovietico è categorico: «il sedevacantismo è di per sé qualcosa di completamente sbagliato». Il suo «errore teologico più profondo» è quello di «assolutizzare l’autorità papale, nel senso che il papa è sempre infallibile».
La dottrina cattolica, ha osservato, insegna che l’infallibilità è «molto rara e molto… limitata». Concludere che la Chiesa sia stata priva di un capo visibile per 60 o 70 anni «è anch’esso un errore… che si avvicina alla concezione protestante del… solo capo invisibile della Chiesa».
La storia della Chiesa offre esempi di papi che hanno errato in dottrina (Onorio, Liberio, Giovanni XXII), eppure Cristo continua a guidare la Sua Chiesa anche attraverso pontefici indegni. La crisi rimane «solo una situazione temporanea».
Monsignor Schneider distingue la resistenza legittima dalla disobbedienza. L’«obbedienza assoluta» è dovuta solo a Dio; proclamare obbedienza assoluta a qualsiasi essere umano, incluso il papa, «sarebbe un errore, persino un’eresia».
Il prelato ha ricordato la pubblica resistenza di San Paolo a San Pietro ad Antiochia (Galati 2), osservando che Sant’Agostino e Sant’Aquino insegnarono che lo Spirito Santo permise che l’episodio fosse registrato affinché, «quando la chiarezza della fede è in pericolo… coloro che sono soggetti nella Chiesa hanno il diritto e persino il dovere di ammonire i superiori… anche il sommo superiore… per amore della Chiesa e per la dignità del ministero papale».
Come riportato da Renovatio 21, monsignor Schneider in settimana aveva parlato di una «occupazione ostile» all’interno della Chiesa e dell’impossibilità di continuare con il Novus Ordo, mentre la gerarchia ecclesiastica promuove «eresie sfacciate» che rasentano «l’apostasia».
Per monsignore «sinodalità» è una «parola in codice per minare la dottrina cattolica».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
-



Vaccini2 settimane faChiesta la pena di morte per la madre accusata per i due gemelli deceduti 8 giorni dopo la vaccinazione
-



Trapianti2 settimane faTrapianti, il prossimo passo: prelevare gli organi senza attendere la «morte»
-



Politica4 giorni faCaos per l’emendamento sul reintegro dei medici definiti «no-vax». Intervista al dottor Dario Giacomini
-



Persecuzioni2 settimane faVescovo mette a tacere famoso esorcista
-



Spirito2 settimane faSacerdote ucciso dalla caduta di un crocifisso durante la messa. Se fosse stato ad orientem si sarebbe salvato?
-



Spirito6 giorni faNuvola a forma di Croce sopra Lourdes
-



Geopolitica2 settimane faL’Arabia Saudita giustizia una coppia bengalese per essersi baciata all’interno di una moschea
-



Immigrazione2 settimane faMons. Viganò contro la barbarie orchestrata









