Droni
Drone di Hezbollah prende di mira un elicottero israeliano
I droni di Hezbollah hanno ucciso un soldato delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) e preso di mira un elicottero inviato per soccorrere i feriti, mentre Israele ha ordinato l’evacuazione forzata di altre sette città nel Libano meridionale.
Domenica, un’unità israeliana operante nella città di confine libanese occupata di Taybeh è stata attaccata. L’attacco ha ucciso un soldato di 19 anni, identificato come il sergente Idan Fooks, e ferito altri sei, di cui quattro in modo grave, secondo quanto riferito dalle Forze di Difesa Israeliane (IDF).
Mentre un elicottero veniva inviato per soccorrere i feriti, altri due droni venivano lanciati verso le truppe, secondo quanto mostrano i filmati che circolano online. Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno affermato che uno dei droni è stato intercettato, mentre un altro è esploso vicino alle forze e all’elicottero senza causare ulteriori vittime.
🇮🇱🇱🇧 Footage shows moments when a Hezbollah explosive-laden drone struck near ‘Israeli’ troops pic.twitter.com/cYd1D9WFVe
— Jackson Hinkle 🇺🇸 (@jacksonhinklle) April 26, 2026
Must watch: extraordinary footage shows a Hezbollah drone striking just meters away from an IDF helicopter in southern Lebanon while wounded troops were being evacuated from a separate incident. Earlier, an Israeli soldier was killed in a similar drone attack despite the… pic.twitter.com/oScbX9FHHB
— גיא עזריאל Guy Azriel (@GuyAz) April 26, 2026
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Nonostante il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti, iniziato il 16 aprile e prorogato fino a metà maggio, le truppe israeliane hanno continuato le operazioni militari a nord del fiume Litani, ampliando una «zona cuscinetto» che si estende per circa 10 km in territorio libanese.
Domenica, Israele ha dichiarato di aver lanciato «attacchi di artiglieria e aerei» contro militanti di Hezbollah e siti che, a suo dire, venivano utilizzati «per sferrare attacchi contro i soldati delle Forze di Difesa Israeliane». Il Ministero della Salute libanese ha affermato che gli attacchi hanno causato 14 morti, tra cui due donne e due bambini, e 37 feriti, rendendo la giornata più sanguinosa dall’inizio del cessate il fuoco.
Il primo ministro dello Stato Giudaico Benjamin Netanyahu ha affermato che l’esercito stava «agendo con la forza» in base a regole concordate con gli Stati Uniti e il Libano, tra cui la «libertà d’azione» per rispondere agli attacchi e «neutralizzare le minacce emergenti».
Hezbollah ha respinto l’accusa, affermando che le sue operazioni rappresentavano una «risposta legittima» all’invasione israeliana del Paese.
Secondo il bilancio complessivo diffuso dal Ministero della Salute libanese, dall’inizio dei combattimenti, il 2 marzo, almeno 2.294 persone sono state uccise e 7.544 ferite, tra cui 100 medici e operatori sanitari.
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Droni
Drone inonda d’acqua cagnone ignaro. Sai che puzza poi
A tech company based in Linyi, Shandong Province, China, showcased the capabilities of its newly developed solar panel cleaning drone by using it to wash a dog on the street. pic.twitter.com/t8gIX2x4D6
— Massimo (@Rainmaker1973) September 16, 2026
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Droni
Il Pentagono invia droni Reaper in Colombia ed Ecuador, aprendo la strada ad attacchi terrestri
Il Pentagono sta trasferendo droni MQ-9 Reaper in Sud America, soprattutto dal Comando Africa degli Stati Uniti, con Colombia ed Ecuador come primi destinatari. Lo riporta il Latin Times. il dispiegamento offre a Washington capacità di sorveglianza e, in determinate condizioni, la possibilità di condurre attacchi di precisione contro obiettivi di narcotraffico a terra. Si andrebbe così ben oltre gli attacchi alle imbarcazioni in mare che hanno caratterizzato la prima fase della campagna.
La Colombia riceverà tre MQ-9 in prestito, con l’opzione di acquistarne un quarto. Il numero di droni destinati all’Ecuador non è stato comunicato. La Costituzione ecuadoriana vieta le basi militari straniere, divieto ribadito dagli elettori con un margine del 60% in un referendum del novembre 2025; eppure i droni risultano già operativi nel Paese.
La rivista ecuadoriana Vistazo ha riferito che i trasferimenti potrebbero estendersi ad altri partner sudamericani.
Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno usato droni in America Latina soprattutto per sorveglianza e lotta al narcotraffico, più che per attacchi armati. Velivoli senza pilota come i Reaper e altri sistemi di ricognizione operano dalla Colombia, dai Caraibi e dal Pacifico orientale, spesso con il supporto delle forze locali, per individuare lanci di coca, piste clandestine e imbarcazioni sospette e passare le coordinate a guardia costiera e marine militari.
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In Colombia la cooperazione militare è storica, dal Plan Colombia in poi, e comprende intelligence aerea e addestramento. Accordi analoghi esistono con Ecuador, Perù e alcuni Stati centroamericani e caraibici.
Nel 2025 l’amministrazione Trump ha ampliato lo schieramento navale e aereo nei Caraibi, con raid contro presunte imbarcazioni di narcotrafficanti al largo del Venezuela che hanno provocato diecine di morti. Il governo li ha definiti operazioni antidroga, mentre molti giuristi e vari governi li hanno contestati come esecuzioni extragiudiziali.
Negli ultimi anni diverse elezioni sudamericane hanno spostato a destra la regione, con governi più vicini a Washington. Il caso simbolo è l’Argentina, dove nel 2023 Javier Milei ha vinto con un programma libertario e si è presentato come alleato di Trump, ricevendo poi anche un sostegno finanziario statunitense.
In Ecuador, Daniel Noboa è stato rieletto nel 2025 puntando sulla linea dura contro le bande criminali, e ha aperto alla cooperazione militare con gli Stati Uniti.
In Bolivia, nel 2025, la fine dell’egemonia del MAS (Movimiento al Socialismo – Instrumento Político por la Soberanía de los Pueblos) ha portato al potere Rodrigo Paz, di centrodestra, favorevole a un riavvicinamento con Washington.
In Cile e in altri Paesi la sicurezza e l’immigrazione hanno spinto l’elettorato verso candidati conservatori.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Droni
Il Pentagono recluta gli operatori di droni
Are you an FPV pilot? We want to hear from you!
The Drone Dominance Program is recruiting service members with FPV experience who would like to be considered as pilots for future Gauntlets and related efforts. Interested? Visit https://t.co/dlfuzlu2c0 to learn more: https://t.co/AyOAxjw9jt — Department of War Innovation Unit (@DIU_x) October 2, 2026
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