Geopolitica
Drone attacca la villa di Netanyahu
Un veicolo aereo senza pilota (UAV) pieno di esplosivo ha colpito la casa di villeggiatura del primo ministro israeliano Beniamino Netanyahu nella città costiera di Cesarea sabato, hanno riferito i media israeliani, citando il suo ufficio. Il drone sarebbe stato lanciato da Hezbollah, cioè dal Libano, nel primo attacco del conflitto mirato a un obiettivo israeliano di così alto rango.
Le Forze di difesa israeliane (IDF) hanno dichiarato solo che «un edificio era stato colpito» a Cesarea, aggiungendo che un totale di tre droni erano stati lanciati dal Libano e altri due erano stati abbattuti. Sui social media sono circolate riprese video che mostrano un grande drone simile a un aereo che vola sopra un elicottero sopra una città. Si dice che le riprese siano collegate all’attacco di Hezbollah.
Non è chiaro se la casa di Netanyahu abbia subito danni gravi, ma i residenti locali hanno segnalato una «grande esplosione» e un’esplosione «enorme e potente» nella zona. Il primo ministro stesso e sua moglie non erano in casa al momento dell’attacco, secondo i media.
תיעוד שמעלה הרבה שאלות ותהיות הבוקר: מסוק קרב של חיל האוויר במרדף אחרי כטב”ם חיזבאללה. בתיעוד הזה נראה שהכטב”ם עוקף אבל יש גם אשליה אופטית וזווית צילום- בכל מקרה, מתוך שלושה כטבמים ששוגרו מלבנון, אחד פגע ישירות במבנה בקסריה pic.twitter.com/zx9fr812BG
— איתי בלומנטל 🇮🇱 Itay Blumental (@ItayBlumental) October 19, 2024
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Netanyahu ha reagito all’incidente giurando di continuare il conflitto in corso e che nulla lo avrebbe dissuaso dall’andare avanti. Un video in cui rilasciava commenti sulla scia dell’attacco è stato pubblicato da alcuni giornalisti sui social media.
Il primo ministro israeliano ha quindi accusato Hezbollah, di aver tentato di uccidere lui e sua moglie.
In un messaggio su X, Netanyahu ha lanciato un avvertimento fortemente formulato a Hezbollah e ai suoi alleati a Teheran. «Il tentativo da parte del rappresentante iraniano Hezbollah di assassinare me e mia moglie oggi è stato un grave errore», ha affermato il premier, aggiungendo che l’attacco «non impedirà a me o allo Stato di Israele di continuare la nostra giusta guerra contro i nostri nemici per garantire il nostro futuro».
«Dico all’Iran e ai suoi delegati nel suo asse del male: chiunque tenti di danneggiare i cittadini di Israele pagherà un prezzo elevato», ha continuato. Il PM ha promesso di salvare i restanti ostaggi israeliani tenuti da Hamas a Gaza e di facilitare il ritorno sicuro dei residenti israeliani nelle aree di confine con il Libano, che sono state spesso sotto il fuoco di Hezbollah.
The attempt by Iran’s proxy Hezbollah to assassinate me and my wife today was a grave mistake.
This will not deter me or the State of Israel from continuing our just war against our enemies in order to secure our future.
I say to Iran and its proxies in its axis of evil:…
— Benjamin Netanyahu – בנימין נתניהו (@netanyahu) October 19, 2024
«Israele è determinato a raggiungere tutti i nostri obiettivi di guerra e a cambiare la realtà della sicurezza nella nostra regione per le generazioni a venire», ha concluso.
In fatti separati, ieri l’IDF ha segnalato un massiccio sbarramento di missili da parte di Hezbollah che ha preso di mira il nord di Israele. Circa 55 missili sono stati lanciati dal movimento sciita libanese, ha affermato l’esercito israeliano, aggiungendo che l’attacco ha causato «centinaia di migliaia di israeliani a trascorrere il fine settimana correndo a rifugiarsi».
Gli attacchi sono avvenuti un giorno dopo che il gruppo militante aveva dichiarato che il suo confronto con Israele stava entrando in una nuova fase, in seguito all’uccisione da parte dell’esercito dello Stato Ebraico del leader di Hamas, Yahya Sinwar, all’inizio di questa settimana.
Come riportato da Renovatio 21, la casa cittadina di Netanyahu era stata assediata due anni fa dalle proteste contro il governo per la riforma della giustizia – proteste che non sono del tutto finite cambiano però tema.
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Immagine di U.S. Embassy of Jerusalem via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Geopolitica
Israele effettua il più pesante bombardamento del Libano dalla tregua di giugno
VIDEO | Footage documents the moment Israeli artillery shelling targeted Al-Hanniye in south Lebanon’s Tyre District amid ongoing attacks. pic.twitter.com/xXn0k7w9UY
— The Cradle (@TheCradleMedia) August 5, 2026
Following Hezbollah breaking the ceasefire and attempting to target Israeli forces, the IDF launched multiple airstrikes in Bourj El Shemali, a suburb of the city of Tyre in Lebanon. pic.twitter.com/RIkE1wCBfx
— Israel Military Channel (@IsraelMilitaryC) August 5, 2026
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Geopolitica
Marjorie Taylor Greene e Massie accusano i repubblicani di essere responsabili dell’«invasione» di migranti in Spagna
L’ex deputata Marjorie Taylor Greene ha accusato i repubblicani della Camera di finanziare un’«invasione» della Spagna dopo aver citato il collega repubblicano Thomas Massie in merito a una recente legge di bilancio.
«I repubblicani hanno pagato 40 milioni di dollari delle vostre tasse al Marocco per invadere la Spagna», ha scritto Greene su X. «E poi hanno fatto finta che i confini contino e si sono scandalizzati come se le invasioni fossero offensive. Repubblicani e Democratici sono uguali e il partito unico ci ha fatto indebitare per 40 trilioni di dollari, e gli americani sono gli ultimi».
La Greene ha ritwittato un precedente post di Massie in cui osservava che, «due settimane prima che i migranti dal Marocco invadessero Ceuta, il Partito Repubblicano ha approvato una legge con 40 milioni di dollari per il Marocco e una relazione di una commissione che affermava: le città di Ceuta e Melilla, amministrate dalla Spagna, si trovano in territorio marocchino e rimangono oggetto della rivendicazione di lunga data del Marocco».
Republicans paid $40 MILLION of your tax dollars to Morocco to invade Spain.
And then they all pretended like borders matter and clutched their pearls like invasions are offensive.
R’s and D’s are the same and the Uniparty has put us in $40 T in debt and Americans LAST. https://t.co/MZyOF2OOcc
— Former Congresswoman Marjorie Taylor Greene🇺🇸 (@FmrRepMTG) August 2, 2026
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In un altro post, il Massie ha aggiunto: «Non fatevi ingannare dalla finta indignazione di Fox/GOP [il canale TV conservatore Fox News e il Partito Repubblicano USA, ndr]. Due settimane fa, la Camera ha approvato una legge che ha dato il via libera al trasferimento di territorio spagnolo al Marocco. Tutti i repubblicani tranne me hanno votato a favore, ma ora LORO si mostrano scioccati dall’invasione». La legge in questione è la HR 8595, approvata dalla Camera il 15 luglio.
Il leader di Ceuta, Juan Jesus Vivas, in seguito descrisse l’afflusso come un’«atrocità» e affermò che la popolazione riteneva che fosse stato «se non orchestrato, quantomeno incoraggiato o permesso dal Marocco». Notò la presenza di 88 cadaveri nell’obitorio locale, mentre le autorità spagnole riferirono che circa 69.500 persone erano rientrate in Marocco, con circa 2.500 ancora presenti sul posto.
Dopo l’invasione, alcuni anno ipotizzato che, con la Spagna che ha denunciato Israele come «Stato genocida» a causa delle continue atrocità commesse a Gaza, annullando al contempo gli accordi sulle armi e riconoscendo lo Stato di Palestina nel 2024, quest’invasione di rifugiati sia forse una punizione organizzata per questi e altri atti di sfida contro la politica israelo-americana.
In un articolo pubblicato sabato da Al Jazeera, la scrittrice Belan Fernandez ha osservato come, avendo firmato gli Accordi di Abramo, il Marocco intrattenga buoni rapporti con Israele, e come almeno due funzionari e commentatori filo-israeliani abbiano recentemente espresso pubblicamente l’opinione che questa nazione a maggioranza musulmana (99%) dovrebbe invadere e conquistare territori della Spagna, a maggioranza cattolica.
La Spagna è stata criticata per la sua «posizione di principio» nei confronti della Palestina e per l’opposizione alla guerra con l’Iran.
Come riportato da Renovatio 21, ad aprile Netanyahu aveva attaccato duramente la Spagna per quella che ha definito una ripetuta opposizione a Israele e la «diffamazione» delle forze armate, dopo che Madrid ha condannato le Forze di Difesa Israeliane (IDF) per gli attacchi in Libano.
Nel settembre scorso era emerso che la Spagna aveva cancellato quasi 1 miliardo di euro di contratti di difesa con aziende israeliane, la sua mossa più forte finora nell’ambito delle misure annunciate dal Sanchez contro lo Stato degli ebrei.
A maggio 2025 il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, durante una riunione di Paesi arabi ed europei svoltasi a Madrid, aveva affermato che la comunità internazionale dovrebbe valutare l’imposizione di sanzioni contro Israele per fermare la guerra a Gaza.
Il mese prima il Regno di Spagna ha denunciato i bombardamenti israeliani sul Libano e ha chiesto un cessate il fuoco a Gaza, dopo le notizie secondo cui sarebbero state uccise più di 350 persone.
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Madrid, assieme ad Irlanda, Norvegia, si era coordinata ancora mesi fa per il riconoscimento dello Stato palestinese, provocando il richiamo degli ambasciatori da parte di Israele.
Durante la primavera 2024 la Spagna si era rifiutata di far attraccare nel porto di Cartagena una nave che trasportava armi verso Israele.
Come riportato da Renovatio 21, nell’ottobre 2024 il ministro spagnuolo per i diritti sociali Ione Belarra ha esortato i leader europei a intraprendere azioni immediate contro Israele, paventando la possibilità che altrimenti la UE diventi «complice del genocidio».
Come riportato da Renovatio 21, il Regno di Spagna, assieme all’Irlanda, ha chiesto che la UE sospenda l’accordo di libero scambio con Israele e accusa Netanyahu per gli attacchi all’UNIFIL dello scorso ottobre.
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Geopolitica
L’Iran sospende gli attacchi di rappresaglia contro l’Ucraina dopo le scuse di Kiev
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