Connettiti con Renovato 21

Bizzarria

DAD, esami universitari da casa solo con il green pass: non è una barzelletta.

Pubblicato

il

 

Esami universitari svolti a distanza da casa ma con obbligo di green pass.

 

Il lettore penserà: è una barzelletta. Come se ci chiedessero di indossare il salvagente nella nostra vasca da bagno. dai, su, deve essere uno scherzo. Non lo è.

 

In un recente documento dell’Università di Trieste, chiamato Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID-19 negli ambienti dell’Università di Trieste, è possibile leggere, a pagina 26, punto 7.2.

 

«In tutti i casi, sia che gli esami siano svolti in presenza o da remoto, gli studenti sono tenuti al possesso della certificazione verde o di analogo documento previsto nel presente Protocollo. I docenti della commissione d’esame hanno titolo e sono tenuti a verificare, anche a campione, il possesso della certificazione verde, in formato digitale o cartaceo, la cui validità può essere verificata mediante l’applicazione VerificaC19 del Ministero della Salute».

 

Il passaggio è evidenziato in giallo nel pdf inserito nel sito dell’ateneo triestino.

 

«In tutti i casi, sia che gli esami siano svolti in presenza o da remoto, gli studenti sono tenuti al possesso della certificazione verde o di analogo documento previsto nel presente Protocollo»

Ripetiamo, nel caso vi fosse sfuggito:  per gli esami dei corsi, «in tutti i casi, sia che gli esami siano svolti in presenza o da remoto, gli studenti sono tenuti al possesso della certificazione verde o di analogo documento previsto nel presente Protocollo».

 

Forse ci manca qualcosa per capire il senso della questione. Esiste un possibile contagio telematico di cui i virologi non ci hanno ancora informato? In effetti, su internet circolano virus, e perché non i coronavirus? Sappiamo anche che il maggior fornitore informatico del pianeta, Bill Gates, dei virus biologici si occupa tutto il dì (di quelli informatici, bizzarramente, un po’ meno.

 

Del resto, già nelle premesse di pagina 3, il Protocollo scrive: «L’andamento epidemiologico, non ci consente un pieno ritorno alla normalità, anche se la progressiva diffusione dei vaccini e l’introduzione della normativa sul green pass ci consentirà un aumento del numero di studenti presenti in Ateneo».

 

Tuttavia, non solo l’Ateneo è coinvolto nelle meravigliose sorti progressive della politica vaccinale, ma anche casa nostra. Non sei libero dalla siringa genetica, e dall’app di sorveglianza sociale totale, nemmeno se ti rinchiudi nella tua stanza.

 

Come si diceva, braccioli, ciambella gonfiabile a paperetta e giubbotto di salvataggio arancione dotato di fischietto quando si fa la doccia. Cintura di sicurezza alle sedie del tavolo della cucina. Bidet solo con guanti di lattice monouso. Obbligo di maschera, pinna e boccaglio se si armeggia con la lavatrice.

 

A questo punto, davvero, cos’altro dobbiamo aspettarci?

 

E ancora, ci chiediamo: che senso ha la satira oggi, dopo una notizia come questa?

 

 

 

 

 

Continua a leggere

Bizzarria

Come produrre bolle invertite: tutorial

Pubblicato

il

Da

In  un modo dove tutto è invertito – non solo gli invertiti sono invertiti, è evidente – ci sembra giusto pubblicare un articolo con video tutoriale su come produrre delle «bolle invertite».

 

Viviamo un tempo di grande inversione: la libertà è schiavitù, la guerra è pace, l’inclusione è discriminazione, la salute è malattia, i farmaci sono veleni, l’ordine è caos, la riproduzione è morte etc.

 

Quindi è il caso di imparare a fare delle bolle che sono in verità dei buchi con la bolla intorno. Le bolle invertite.

 

Un concetto che, se ci pensate, ha una sua profondità filosofica che tende al mistico. Specie in questo momento, dove siamo chiamati a votare delle bolle di niente, con l’Italia intorno.

 

 

Stavamo pensando che non è improbabile che il processo di totale devastazione e perversione del mondo ci spingerà presto ad andare a viverci dentro, alle bolle invertite. Scappare nel mondo invertito nella tua bolla, che a quel punto diventa una bolla invertita.

 

Purtroppo, al momento non possiamo  fare i sottotitoli in italiano, anche perché temiamo come sempre di ritrovarcelo su un canale Telegram di houserunners, con il logo ricoperto da quello degli scappati di casa.

 

Questo, ovviamente, è in lizza per essere uno degli articoli più ebeti dei 6241 pubblicati ad oggi da Renovatio 21.

 

Ma a noi va bene così.

 

Mica possiamo andare avanti dieci volte al giorno con notizie che vi pesano sulla mente e sul cuore.

 

No?

 

Continua a leggere

Bizzarria

Vulcano erutta vicino all’aeroporto, i turisti fanno picnic a bordo lava: le immagini

Pubblicato

il

Da

Il vulcano islandese Fagradalsfjall è eruttato non lontano dal principale aeroporto del Paese la scorsa settimana.

 

L’eruzione vulcanica è avvenuta a circa dieci miglia dall’aeroporto internazionale di Keflavik e a 20 miglia dalla capitale islandese Reykjavik.

 

Non sono stati segnalati feriti, nonostante molti curiosi si siano riversati sul sito per assistere alla scena.

 


 

Pare sia iniziata anche l’usanza, per i turisti, di fare «picnic a bordo vulcano».

 

 

Vi sono immagini in altissima definizione 4k dell’evento girate da un cineoperatore italiano.

 

 

Un canale YouTube sta mandando live le immagini della lava che continua a scorrere.

 

Il vulcano Fagradalsfjall aveva eruttato lo scorso marzo, dopo essere rimasto inattivo per quasi 800 anni .

 

Secondo una dichiarazione di mercoledì del governo islandese, l’eruzione – che è stata tecnicamente classificata come una fessura vulcanica – è seguita a una serie di terremoti regionali.

 

La dichiarazione rileva anche che l’eruzione è relativamente piccola e il governo non è quindi eccessivamente preoccupati per la sicurezza pubblica.

 

«Quello che sappiamo finora è che l’eruzione non rappresenta alcun rischio per le aree popolate o per le infrastrutture critiche», ha aggiunto nella dichiarazione il primo ministro islandese Katrin Jakobsdottir.

 

Ricordiamo en passant come nel 2010 l’eruzione dell’imponunziabile vulcano islandese Eyjafjallajökull mise a terra tutto il traffico aereo d’Europa – per giorni e giorni.

 

Altro che cambiamento climatico.

 

 

Immagine screenshot da YouTube

 

 

 

Continua a leggere

Arte

David Lynch dice ad un falso Zelens’kyj di prendere una birra con Putin e fare la pace

Pubblicato

il

Da

Il famoso regista intellettuale americano David Lynch è stato oggetto di una burla da parte di qualcuno che fingeva di essere Volodymyr Zelens’kyj.

 

Nella conversazione il creatore di Twin Peaks ha detto allo Zelens’kyj che è giunto il momento di sedersi con la sua controparte russa per un paio di birre per risolvere la sanguinosa crisi in Ucraina.

 

«È un piacere, signor Zelens’kyj. Sono molto felice di parlare con lei», aveva esordito il Lyncho in una videochiamata con cui credeva fosse il presidente ucraino. Si trattava in realtà di Vladimir «Vovan» Kuznetsov e Alexei «Lexus» Stolyarov, un duo di burloni russi che si sono fatti un nome trollando alla grandissima politici e altri personaggi pubblici.

 

In un appassionato appello al falso Zelen’skyj, il leggendario cineasta scapigliato ha affermato che era suo «lavoro» informare il leader ucraino sulle «tecnologie» che esistono per raggiungere una pace duratura nell’interesse dell’Ucraina, aggiungendo che queste erano molto più efficaci di quelle di «guerra e omicidio». Ha quindi fatto riferimento ad alcune lettere che aveva scritto a Zelensky sull’argomento.

 

È probabile che qui il Lynch stesse alludendo alla meditazione trascendentale, di cui egli è affezionato adepto e proselitista da decenni. Il regista gira spesso il mondo con conferenze in cui asserisce che la pace mondiale possa arrivare tramite il suo tipo di meditazione.

 

 


 

Alla domanda del falso Zelens’kj se dovesse parlare direttamente con Putin nell’interesse del raggiungimento della pace, Lynch ha risposto con enfasi: «sì!»

 

Il Lince ha allora sottolineato che ci sarebbero diversi modi per farlo, da una normale conversazione telefonica a una cena virtuale. Alla domanda se la conversazione potesse includere i presidenti che bevono birra, Lynch ha riso e ha risposto di nuovo «sì… e anche un paio di birre».

 

Lynch ha osservato che durante la conversazione, davanti a una birra o a una cena, i due presidenti potevano discutere i problemi tra i due Paesi e arrivare alla reciproca realizzazione che erano entrambi esseri umani.

 

Il regista ha esortato il suo interlocutore a «fermare» la crisi attuale, a parlare con Putin e a «pensare alla pace, pensare all’amicizia» e pensare a come andare d’accordo e «aiutarsi a vicenda».

 

Lynch in precedenza si era pronunciato pubblicamente sulla crisi ucraina a febbraio, rimproverando Vladimir Putin per l’intervento militare russo in Ucraina e dicendo che «non c’è spazio» per l’«assurdità» del conflitto militare nel mondo moderno.

 

La conversazione di Vovan e Lexus con Lynch arriva una settimana dopo la loro intervista con Stephen King, parimenti indotto con l’inganno a pensare di star parlando con il presidente- comico ucraino Volodymyr Zelens’kyj.

 

Il Kingo nella conversazione ha elogiato il collaboratore nazista e criminale di guerra dell’era della Seconda Guerra Mondiale Stepan Bandera definendolo un «grande uomo» e averlo paragonato ai padri fondatori degli Stati Uniti, dicendo agli scrittori russi di «tacere».

 

Come scrive Sputnik, «i burloni russi hanno passato più di un decennio a trollare politici, celebrità, reali e altri personaggi pubblici. Le loro interviste spesso forniscono informazioni su ciò che i funzionari si dicono a porte chiuse e su ciò che le celebrità pensano in privato quando pensano che nessuno stia ascoltando. Vovan e Lexus hanno chiuso il loro canale YouTube a marzo dopo aver pubblicato un paio di interviste sincere con il segretario alla Difesa britannico Ben Wallace e il ministro dell’Interno Priti Patel».

 

Il Lynch nell’episodio 9 dell’ultima stagione di Twin Peaks aveva dato una visionaria e convincente sua visione cosmogonica del Male, che sarebbe entrato nel mondo moderno con gli esperimenti atomici americani degli anni Cinquanta, per poi riprodursi sottoforma di cicale-rane che si infilano nelle bambine nel sonno determinando possessioni demoniache assassine e fatti inspiegabili.

 

Quello che avete appena letto ha molto più senso del consiglio a Zelens’kyj di bersi una birra con Putin.

 

 

 

 

Immagine di Thiago Piccoli via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

 

 

Continua a leggere

Più popolari