Militaria
Parigi vuole produrre droni in Ucraina
Parigi sta spingendo la più grande casa automobilistica francese, Renault, a istituire un’unità di produzione di droni militari in Ucraina, ha confermato l’azienda.
Kiev sta intensificando significativamente gli attacchi con i droni contro le infrastrutture russse. Secondo il ministero della Difesa russo, nell’ultima settimana di maggio sono stati abbattuti 2.300 droni ucraini inviati oltre confine per colpire Mosca e altre regioni.
«Siamo stati contattati dal Ministero della Difesa francese in merito alla possibilità di produrre droni», ha dichiarato domenica Renault in una dichiarazione a diverse testate giornalistiche, tra cui Reuters. Sebbene si siano svolte «discussioni» sulla questione, l’azienda ha insistito sul fatto che «al momento non è stata presa alcuna decisione» e che è in attesa di ulteriori dettagli dal ministero.
Il ministro della Difesa francese Sébastien Lecornu ha rivelato per primo il piano venerdì, descrivendolo come una «partnership senza precedenti» in un’intervista all’emittente LCI.
Sostieni Renovatio 21
«Inizieremo una partnership del tutto senza precedenti… per attrezzare le linee di produzione in Ucraina per… produrre droni», ha affermato Lecornu, sottolineando che il progetto coinvolgerà sia una grande casa automobilistica sia un piccolo appaltatore della difesa.
Secondo quanto riportato domenica da France Info, la Renault potrebbe essere incaricata di installare linee di assemblaggio di droni «a poche decine o centinaia di chilometri dalla linea del fronte» in Ucraina.
Secondo il quotidiano Ouest-France, il progetto potrebbe coinvolgere anche Delair, un produttore di droni con sede a Tolosa che fornisce droni per la sorveglianza delle frontiere, la ricognizione, l’intelligence e le forze per le operazioni speciali. L’azienda ha già consegnato droni kamikaze al Ministero della Difesa francese, successivamente inviati in Ucraina.
Lecornu ha descritto l’iniziativa come una «win-win» per Parigi e Kiev, sostenendo che non verrà schierato personale francese in Ucraina.
Le linee di produzione saranno gestite da lavoratori ucraini e i droni costruiti per l’esercito del Paese saranno utilizzati anche dalle forze armate francesi per «un addestramento tattico e operativo che rifletta la realtà» della guerra moderna, ha affermato.
Il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha condannato gli attacchi, definendoli tentativi deliberati di sabotare i colloqui di pace. Mosca ha ripetutamente avvertito che qualsiasi impianto di produzione di armi in Ucraina è considerato un obiettivo militare legittimo e soggetto a «distruzione inequivocabile».
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Jérémy-Günther-Heinz Jähnick via Wikimedia pubblicato su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 3.0 Unported
Militaria
Berlino lamenta: Kiev non ha usato gli aiuti per comperare armi germaniche
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Militaria
Aerei da guerra statunitensi danneggiati in un attacco iraniano a un’importante base aerea
Diversi aerei militari americani sono stati danneggiati in un attacco iraniano contro una grande base aerea statunitense in Giordania, secondo quanto riferito mercoledì dalla CBS, che cita fonti informate.
L’attacco sarebbe avvenuto nella notte tra martedì e domenica e avrebbe colpito la base aerea di Muwaffaq Salti, vicino ad Azraq, a circa 100 km a nord-est di Amman, snodo rilevante per le operazioni aeree americane nella zona.
Secondo il resoconto, un A-10 Thunderbolt, noto come Warthog, ha riportato gravi danni alle ali, mentre circa otto F-15 hanno subito danni lievi ma sono tornati operativi. Nessun militare statunitense è morto.
Le forze americane avrebbero lanciato più di 30 missili intercettori Patriot durante l’attacco. La Giordania ha dichiarato di aver intercettato 18 missili iraniani, due dei quali sono caduti in aree disabitate senza vittime.
Il Comando Centrale degli Stati Uniti non ha confermato i danni segnalati. Ha però smentito le affermazioni iraniane secondo cui due cacciatorpediniere della Marina USA sarebbero stati colpiti negli ultimi attacchi e ha detto che le forze americane hanno distrutto dieci petroliere iraniane dal 5 settembre, di cui cinque martedì, dopo che Teheran avrebbe preso di mira una nave da guerra statunitense con missili balistici.
Sostieni Renovatio 21
L’escalation si colloca nel più ampio quadro di tensione tra Stati Uniti e Iran per lo Stretto di Ormuzzo. Washington ha limitato il traffico da e verso i porti iraniani, mentre Teheran ha imposto controlli sul transito attraverso il canale, che prima della guerra gestiva circa un quinto delle forniture petrolifere mondiali. Insieme agli attacchi missilistici e con droni degli Houthi contro le infrastrutture energetiche saudite, la ripresa dei combattimenti ha riportato il petrolio Brent sopra i 100 dollari al barile, alimentando i timori di interruzioni delle forniture.
Mercoledì il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha promesso di attaccare «molte più» navi iraniane se Teheran continuerà a colpire obiettivi americani, affermando che l’Iran sta allungando il conflitto per influenzare le elezioni di medio termine statunitensi, sperando in un vantaggio per i Democratici, che si oppongono in larga maggioranza alla guerra.
L’Iran ha accusato Washington di destabilizzare il Medio Oriente con le sue operazioni militari. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, ha dichiarato mercoledì che se gli Stati Uniti vogliono davvero la pace dovrebbero porre fine ai loro «interventi dannosi e destabilizzanti nella nostra regione».
Teheran ha ripetutamente avvertito gli Stati vicini di non consentire che il loro territorio o spazio aereo sia usato a sostegno delle operazioni americane contro l’Iran.
Da febbraio le forze iraniane hanno colpito diverse basi statunitensi nella regione, tra cui in Bahrein, negli Emirati Arabi Uniti, in Kuwait e in Giordania. La scorsa settimana il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha difeso gli attacchi, sostenendo che non si poteva pretendere che Teheran si astenesse dal reagire, visto che il territorio e lo spazio aereo arabo erano stati usati negli attacchi statunitensi contro l’Iran.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di Noah Wulf via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Droni
L’Iran sequestra il più moderno drone sottomarino USA
The first visuals have been released of the American Dive-LD unmanned submarine, seized by Iran’s Islamic Revolution Guards Corps (IRGC) early on Tuesday. pic.twitter.com/ump8zQZt7c
— IRNA News Agency ☫ (@IrnaEnglish) September 8, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faLo Stato Moloch, l’italiano cattivo e i sanitari che ballano. La tragedia della bambina «no-vax» di Palermo
-



Bioetica1 settimana faMorte a Venezia. E inferno sulla Terra senza soprannaturale
-



Salute2 settimane faI malori della 35ª settimana 2026
-



Oligarcato1 settimana faOrganizzazioni del controllo globale
-



Bioetica2 settimane faGruppo satanico pubblica video di un rituale abortivo in bagno
-



Spirito2 settimane faPapa Leone dà il benvenuto al nuovo ambasciatore pro-LGBT presso la Santa Sede
-



Gender1 settimana faMons. Strickland: perché i leader della Chiesa continuano a sostenere l’agenda LGBT?
-



Vaccini6 giorni faScienziati chiedono la ritrattazione dello studio danese che afferma che l’alluminio nei vaccini è «sicuro»














