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Renovatio 21 oltre i 16.000 articoli. In futuro c’è molto altro
Renovatio 21 ha superato i 16.000 articoli pubblicati.
In realtà, nel momento in cui scriviamo, gli articoli pubblicati sono 16.184. Ci eravamo prefissi di scrivere a ogni migliaio di articolo che si aggiunge, ma il lavoro è così tanto, e così intenso che non ci siamo accorti di aver superato anche questo tornante.
Bel ritmo: l’articolo di quota 15.000 è di fine novembre 2024, quindi il ritmo è di più di 300 articoli al mese.
Se qualche lettore conosce un altro sito così, ci dica pure. Mica ci arrabbiamo: certo, non fateci il paragone con le grandi testate mainstream, che hanno centinaia di addetti (che epperò finiscono talvolta, per qualche ragione, a copiare noi), hanno tanti soldi dalla pubblicità (che ottengono vendendo le informazioni degli utenti, cioè vendendo voi), e magari pure qualche finanziamento pubblico, magari neanche solo italiano – la notizia che USAID pagava la BBC ci ha fatto pensare: e l’Italia…?
Vi diciamo anche che, prima che arrivasse la censura internet su tutte le piattaforme, non dico che Renovatio 21 se la giocasse in fatto di traffico con i grandi giornali, ma quasi… sempre considerando quanta gente, quanto sforzo economico e cerebrale è a disposizione dei due termini del confronto.
Chi vi scrive lavora alacremente fuori da Renovatio 21 per consentirvi di leggere Renovatio 21. Un lavoro fatto solo dal vostro affezionatissimo e dal pugno di valorosi collaboratori che aiutano. A discapito di qualsiasi cosa: famiglia, portafoglio, vita privata – più il rischio di essere portati per qualche ragione in tribunale da qualcuno che ha i soldi per farlo.
Certo, è snervante. Refusi a parte (problema invincibile come un’idra dalle infinite teste, si è detto), trovatemi un qualsiasi articolo di questa testata, e analizzatene le differenza tra esso e quello di qualsiasi altro giornale, anche milionario, in circolazione: dove vi è il maggior approfondimento?
Dove sono pubblicate immagini e video più esplicative (tanti siti, ancora oggi, vanno avanti con giornalismo «cieco», aniconico, quasi che internet non esistesse)…?
Dove è data una visione più chiara, storicamente spiegata, non contraddittoria, di qualsiasi tema?
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Da dove potete prendere le informazioni adatte per formarvi, più che un’idea della notizia, il quadro totale che la contiene?
Dove trovate le predizioni più folli – dai vaccini, alle zanzare OGM, ai robocani – la cui verità poi diviene evidente a tutti?
Dove trovate lo humor e la bizzarria più scatenata, dalle risse aeroportuali agli struzzi in istrada, alla battaglia senza quartiere portata innanzi contro il mondo cetaceo?
Sarebbe bello tirarsela rispetto alla qualità di Renovatio 21, ma non c’è tempo, e soprattutto, non è il caso: perché fino a che l’operazione non sarà pienamente sostenibile, ed espandibile, c’è poco da lodarsi ed imbrodarsi.
Ora, avete visto: abbiamo cercato di allargare i modi di sostegno al sito con la vendita di moda, con le maglie crociate e la maglia del Donald Kraken (chi non ha capito il significato epocale di essa, peggio per lui: il ricordo di quest’era secondo noi non può essere indicato meglio).
Abbiamo aggiunto i rosari lignei. Perché, sapete, per Renovatio 21 la religione, e la sua bellezza, sono importanti.
Ora ci apprestiamo a lanciare nuovi prodotti che ci permettano di esistere. Tanto altro c’è in futuro: solo dateci modo di portarvelo.
Nel frattempo, aiutateci ad andare avanti. Ve lo chiediamo dal profondo del nostro essere.
Perché, come ci siamo trovati a scrivere ad un lettore, noi vi vogliamo bene. Non che la cosa sia facilmente spiegabile, né totalmente programmata. Ma è così: verso i nostri lettori sentiamo solo un sentimento di affetto, un desiderio di unione e protezione. Già questo, se ci pensate, ci differenzia da chiunque altro.
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Roberto Dal Bosco
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Ora e sempre, lotta per la Vita e la Civiltà.
Roberto Dal Bosco
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Renovatio 21 oltre i 21.000 articoli. Sostenete questo flusso verso l’infinito
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Buon San Marco ai lettori di Renovatio 21. Per la Vita, contro la morte
Come tutti gli anni, anche questo 25 aprile, auguriamo Buon San Marco ai lettori di Renovatio 21.
Lasciamo che il cittadino sincero-democratico della Repubblica nata dalla Resistenza (tssss) festeggi pure la liberazione dal fascismo: quella che è servita ad introdurre la finzione democratica che ci ha portato – ricordate – al biofascismo.
Eh sì: la Repubblica nata dal grande sforzo partigiano (James Jesus Angleton, chi era costui?) per combattere le orrende coercizioni e gli sterminii del totalitarismo nazifascista ci ha portato l’apartheid biomolecolare e, nell’ultimo mezzo secolo, lo sterminio degli innocenti nel grembo materno, con numeri multipli di quelli della bomba atomica, ora moltiplicati con il fattore degli embrioni disintegrati per fare ai cittadini repubblicani i bambini in provetta.
Dall’antifascismo al biofascismo è stato un passo piuttosto breve. E quindi, lasciamo pure che i goscisti (cioè, i figli, i nipoti, nell’attesa che vengano inghiottiti dalla risacca maranza che hanno contribuito a creare) festeggino la «Liberazione» – è crollata una repubblichina «sociale», che Mussolini (che nulla aveva capito dell’evo di politica della morte che si stava caricando) voleva persino chiamare «socialista» – e si è installata una «Repubblica fondata sul lavoro», e già qui non si capisce come si possa essere liberati se poi bisogna lavorare. Qui ci starebbe il ricordo del film Accattone (1961) di Pier Paolo Pasolini, dove, verso la fine, quando dicono al protagonista Franco Citti che bisogna lavorare, lui risponde «Ma ndove stamo, a Bughenvald?».
Certo, questa cosa del principio politico assoluto del lavoro, incistato sovieticamente nel primo articolo della Costituzione più bella del mondo, poi è stato calpestato in ogni maniera possibile, e sappiamo quante cause di persone che hanno rifiutato il ricatto vaccinale sono ancora in corso.
Massì. Lasciamoli alle loro marcette, organiche e salubri come un pasto in Autogrill. Ovviamente che ne daremo puntualmente conto se poi nell’annuale promenade meneghina da Piazzale vi fossero numeri come negli scorsi anni, quando con i partigianofili sfilarono gli ucronazisti («Azovdimmerda!» ebbero a dire certuni scandalizzati) o perfino serque di bandierone della NATO (!) con la Rosa dei Venti tra le falci e i martelli, in una koiné di simboli apparentemente politici opposti che ne fanno emergere di fatto la cifra esoterica.
E che, finalmente i padroni, i veri vincitori, vogliono tirare dal mezzadro repubblicano la decima del Dopoguerra? Chi ha bombardato l’Italia e l’Europa ora dice alle figure cartonate della sinistra che comandano loro, e che tutta la narrazione resistenziale è ascrivibile alla favola di Fedro del «calcio dell’asino».
Ah, saperlo. Del resto tra i segretari della NATO ad una certa si facevano nomi di capi della sinistra parlamentare italiana. Qualcuno se ne accorge, i figli del PCI ora sono i reggicoda dei Darth Vadere dell’Impero più oscuro dell’universa. Altri non vedono, altri ancora fanno finta di niente, e proseguono fischiettosamente.
Vabbè, ci stiamo incancrenendo: in realtà questo doveva essere un articolo di puri auguri, magari ricordando che oggi, nel giorno di San Marco, è fatto spesso di scampagnate sull’erba con la primavera che batte decisa. Tutti i veneziani ed ancora molti veneti conoscono questa realtà: il 25 aprile è il giorno della gita in compagnia e del pic-nicco, è il giorno della natura generosa e del riposo.
Pax tibi Marce Evangelista Mevs. Sono le parole, che, secondo la leggenda, un angelo apparso sottoforma di Leone Alato a San Marco Evangelista, naufrago nella laguna. Hic requiescet corpus tuum. Qui risposerà il tuo corpo.
La Pace, sapeva la Serenissima, è il fondamento della stabilità, della prosperità – della Vita.
Un concetto apparentemente semplicissimo, che tuttavia nell’ora della Necrocultura divenuta sistema operativo dello Stato moderno, pochi sembrano aver presente.
Per noi, invece, è chiarissimo. La Vita prima di ogni cosa. La Vita contro la morte.
La pace sia con voi, lettori.
Roberto Dal Bosco
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Il Sole splende oltre la Tenebra. Buona Pasqua ai lettori di Renovatio 21
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