Animali
Ennesimo caso di struzzo che causa un ingorgo stradale
La città americana di Sioux Falls, nel Dakota del Sud, è l’ultima a vedere il proprio traffico urbano compromesso dalla presenza di uno struzzo.
I filmati emersi in rete parlano chiaro: l’enorme uccello arriva in strada e blocca lo scorrere delle auto, seminando terrore ed incertezza fra automobilisti e pedoni.
Which would you prefer: a traffic jam caused by an ostrich or a traffic jam caused by “Free Palestine” NPCs? pic.twitter.com/DsPNeMw9sS
— Breitbart News (@BreitbartNews) August 30, 2024
Late morning commuters got quite the surprise, when an Ostrich got loose from a transport trailer. He was playing in traffic near S Shirley/S Louise/ W 26th St. Animal Control and SFPD are involved as well. pic.twitter.com/uoFOrOSVmd
— Tea Storm Chasers (@TeaStormChaser) August 27, 2024
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Il lettore deve essere informato del fatto che non si tratta di un episodio isolato, ma solo l’ultimo capitolo di una lunga serie che si snoda su tutto il globo, dove il titanico pennuto, forte dei suoi muscoli e della sua velocità (forse più vantata che concreta), decide di invadere le strade degli esseri umani.
Nel 2022 in Canada, nella provincia dell’Alberta, si ebbe una grande fuga di struzzi da un allevamento. Il risultato fu la dura repressione della polizia locale, che non esitò a tentare di acciuffarli sporgendosi dal finestrino della volante, o perfino investirli.
Police scrambled to wrangle runaway birds after a farmer’s flock of ostriches escaped. https://t.co/6vops4biOI pic.twitter.com/kOm676fA8M
— CNN (@CNN) November 27, 2022
Nel 2020 Sudafrica, dove va detto gli struzzi sono presenti in natura, un gruppo di ciclisti fu gravemente minacciato dal possente bipede, con grande costernazione dei pedalatori con casco e tutina.
An ostrich was filmed gunning for the number one spot as it joined a group of cyclists on a race through the peloton at the Cape Point Nature Park in Cape Town, South Africa 😆 🎥 by Daniel Sass via Great Stock Features 🇿🇦 pic.twitter.com/kapq4etfCC
— Christopher (@Chrisvb700) October 9, 2020
In altri casi filmati dall’occhio della telecamera diviene evidente come la specie abbia disprezzo dei cicloamatori impegnandosi in quella che è di fatto una caccia degli amanti delle due ruote della domenica.
Daring moment cyclists chased by ostrich down open road https://t.co/3IU02bSFca pic.twitter.com/DUe6YmnsVo
— Daily Mail Online (@MailOnline) March 6, 2016
Anche la Repubblica Popolare Cinese ha i suoi problemi stradali con gli struzzi. Prendete il caso del grande pennuto visto correre liberamente in corsia di sorpasso nell’autostrada di Tianjin.
An ostrich was spotted running on a highway in Tianjin, China, after it reportedly escaped from a transport truck. Police were eventually able to wrangle the bird without any injuries to it or others. pic.twitter.com/YUl1w3XDwV
— NowThis Impact (@nowthisimpact) January 8, 2022
Ostrich running down the street and tunnel !
For more, kindly Follow, ❤️ and Repost 🙏#AnimalsLover #animalitos #street pic.twitter.com/8gIRHxKubH— ScaryFunny (@TooScaryFunny) November 6, 2023
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Vi è stato un episodio di struzzo urbano anche nella Provincia dello Yunnan.
FAST AND FURIOUS: Surveillance footage shows ostrich running freely through the streets of China’s Yunnan province after getting startled by visitors and escaping its keeper’s home.
It took half an hour to return the big bird to its owner. https://t.co/Waw6WTQizY pic.twitter.com/ytnzlP5meV
— ABC News (@ABC) August 12, 2019
An ostrich hit the asphalt running in the streets of Yunnan, evading interception with ease. pic.twitter.com/Qu8mCo2jUr
— People’s Daily, China (@PDChina) August 1, 2023
Colpita, nel 2022, anche l’autostrada Rongcheng-Wuhai.
Fast and furious: An ostrich was seen running on N China’s Rongcheng-Wuhai expressway on Monday. The ostrich was later returned to the driver who accidentally dropped it during transportation. pic.twitter.com/4KJIRyQBLQ
— Beautiful China (@PDChinaLife) January 5, 2022
Niente in confronto allo stormo di uccelloni neri che attaccò le vie della città di Chongzuo nella provincia del Guangxi.
Video filmed in the city of Chongzuo in Guangxi Zhuang Autonomous Region on January 8 shows a group of runaway ostriches sprinting down a street.
The group of around 100 ostriches reportedly ran away from a nearby farm after the employee forgot to close the gate of their pen. pic.twitter.com/fRwnEHbL4n
— NPR (@NPR) January 11, 2022
A two-meter-tall #ostrich recently appeared on the street of Nanning. While it was seen running down the road alongside other moving vehicles, it also bizarrely stopped and appeared to be waiting patiently at a road junction waiting for the traffic lights to turn green. pic.twitter.com/LiZ3F6eDj4
— ShanghaiEye🚀official (@ShanghaiEye) November 3, 2022
Nel 2023 la specie aggredì direttamente la capitale Pechino.
An ostrich ran on the street Friday morning for two kilometers and was caught by traffic police in central #China’s Hunan Province. #animals pic.twitter.com/bT1iKXp1NU
— BeijingNews 新京报 (@BJNewsWorld) November 3, 2023
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Un altro filmato emerso circa una diecina di anni fa mostra uno struzzo percorrere un’autostrada in quella che si direbbe essere la città di Hong Kongo.
Someone spotted an ostrich on Federal Highway. Full video: https://t.co/Dp2T0KmLHA pic.twitter.com/eNilsWy2Px
— Jason Ng (@ByJasonNg) June 16, 2016
Va riconosciuto, tuttavia, che i cinesi stanno cercando modi di contenimento del fenomeno, spesso sorprendenti.
Yunnan up! !A girl rides an ostrich and reads a book on a street in Yunnan. #Yunnan #Ostrich pic.twitter.com/BarO7v79pK
— Go Shandong (@DazhongDaily) August 19, 2023
A marzo il titanico pennuto ha attaccato le vie cittadine di Seongnam, in Corea del Sud.
Look out! An ostrich was spotted running through city traffic after it apparently escaped from a zoo. pic.twitter.com/kWrW91ZicD
— Cleveland 19 News (@cleveland19news) March 28, 2024
Idem a Lahore, in Pakistan.
An ostrich was spotted running furiously in the middle of a highway in Pakistan’s Lahore.
Several clips of the bird were recorded by passengers traveling on the same street. pic.twitter.com/4zLOsKMVul
— Press TV 🔻 (@PressTV) October 29, 2021
E nelle Filippine? Certo che c’è stato uno struzzo libero in istrada.
ON THE LOOSE: Runaway ostrich sprints down the road after traffic in the Philippines. https://t.co/KjwTEL8B6l pic.twitter.com/a1zPUXX79d
— ABC News (@ABC) August 5, 2020
A Quezon City, città dell’arcipelago dove Renovatio 21 ha dei lettori, l’uccello è stato tuttavia rispettoso della sbarra abbassata acciocché egli non passasse.
“Wala kang ID, hindi ka puwedeng lumabas.”
An ostrich was blocked from leaving a private Quezon City subdivision on Tuesday morning.
Uploader Mark Lawrence Umipig said the flightless bird has now been captured by security guards. (Video courtesy of Mark Lawrence Umipig) pic.twitter.com/JjDJylajbs
— The Philippine Star (@PhilippineStar) August 4, 2020
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E in Italia? Chi conosce la gravità del fenomeno sa che l’elenco è tristemente lungo.
Luglio 1985: fugge dal parco naturale di Cavriglia, provincia di Arezzo, lo struzzo Orazio, appartenente alla nobile stirpe degli Emù. Dopo un’intesa caccia, la creatura viene ritrovate nei boschi di Gaiole, in Chianti, a ben 20 chilometri dal punto in cui era iniziata la sua folle evasione. Si sarebbe appreso dai giornali che Orazio sarebbe stato quindi rimesso in gabbia con la sua compagna, la struzza Betty: la stampa, all’epoca forse più pudica in tema di problemi coniugali altrui, non fece speculazioni sulle possibili ragioni dietro alla fuga da casa dell’uccello.
Fine gennaio 1999, Arcisate, provincia di Varese: struzzo blocca la circolazione della provinciale. «È toccato ai carabinieri inseguirlo e fare da accalappiastruzzi» scrisse l’edizione regionale del Corriere della Sera.
Roma, novembre 2001: fuggito da un allevamento vicino a Villa Miani, uno struzzo razzola per ore lungo via Trionfale. La cattura avviene grazie ad un coordinamento tra polizia di Stato e carabinieri.
4 giugno 2002: struzzo crea scompiglio in Tangenziale a Milano. «Uno struzzo in libertà ha creato scompiglio tra gli automobilisti prima di essere catturato. L’animale si aggirava ieri sera sulla strada tra Corsico e Milano» riporta allarmato il Corriere Milano. «subito si sono mossi militari e vigili urbani: l’animale si è innervosito e ha percorso la statale Vigevanese fino alle porte di Milano. Durante la sua corsa ha persino superato un automobilista che ha segnalato il fatto premettendo “non sono pazzo né ubriaco”». La storia ha un tragico epilogo: dopo essere stato acciuffato da un militare dell’Arma, l’animale «è morto subito dopo la cattura, forse per un infarto dovuto allo “stress” e alla lunga corsa».
Febbraio 2020: struzzo da 100 chili per le strade di Padiglione, provincia di Pesaro e anche di Urbino.
Giugno 2020, Roppolo, provincia di Biella: struzzo scappa dal recinto e si mette a passeggiare in istrada, creando scompiglio tra gli esseri umani.
Gennaio 2022: struzzo in strada ad Avellino.
Sempre gennaio 2022, neanche una manciata di giorni dopo: «Struzzo blocca una strada provinciale in Piemonte» titola La Gazzetta dello Sport.
Marzo 2022: «struzzo in fuga tra le auto a Roma: la giungla del traffico capitolino» titola Il Messaggero. «L’enorme uccello passeggiava in pieno giorno lungo la strada mentre qualcuno (il proprietario dello struzzo? Un’animalista convinto?) cercava invano di braccarlo» riporta il giornale capitolino.
Novembre 2022: struzzo per le strade di Castiglione Chiavarese.
Gennaio 2023: folle corse in strada in mezzo agli autoveicoli di due struzzi a Cosenza.
Sempre gennaio 2023: struzzo in strada ad Azzate, nel varesotto.
Ottobre 2023: struzzo avvistato a spasso a Casalvieri, provincia di Frosinone.
Febbraio 2024: uno struzzo bianco viene investito da un tir a Gela, nel libero consorzio comunale di Caltanissetta. Gli automobilisti hanno chiamato i soccorsi preoccupati per le condizioni del pennuto, per il quale non c’è stato tuttavia niente da fare.
Insomma, quello dello struzzo stradale è un problema serio che prima o poi l’opinione pubblica e la classe politica dovranno affrontare.
Perché non si può andare avanti così. Davvero
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Immagine screenshot da Twitter
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Dieci leoni trovati avvelenati: mega-gattare in azione?
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Il Sudafrica lancia i bidoni della spazzatura anti-babbuino, una bestia aggressiva sino all’insopportabile
I primi 2.200 dei 6.000 contenitori per rifiuti a prova di babbuino, muniti di serratura, dovrebbero arrivare nelle zone prioritarie della penisola del Capo in Sudafrica a partire da metà settembre 2026. Un progetto di recinzione nella zona settentrionale resta in attesa delle ultime approvazioni ambientali e amministrative.
Il Cape Peninsula Baboon Management Joint Task Team (CPBMJTT), composto da SANParks, CapeNature e dalla Città del Capo, ha spiegato che l’intervento si concentrerà per prima cosa sulle aree in cui sono state segnalate con maggiore frequenza attività di babbuini e conflitti con i residenti.
Le prime zone a ricevere i nuovi cestini saranno Plateau Road, Castle Rock, Heron Park, Murdoch Valley South, De Oude Weg, Da Gama, Capri, Welcome Glen, Scarborough, Tokai East e Fir Grove. Simon’s Town è esclusa dalla fase iniziale di distribuzione perché i cestini di Seaforth e Waterfall sono destinati al trasferimento nel futuro Centro per la fauna selvatica urbana. Sono inoltre in corso i preparativi per una recinzione di confine settentrionale che si estenderà da Zwaanswyk a sud fino a Constantia Nek.
Secondo il CPBMJTT, i lavori dovrebbero partire a fine settembre, una volta completate le verifiche ambientali e ottenute le approvazioni amministrative. Il gruppo di lavoro ha precisato che la recinzione ha lo scopo di impedire ai babbuini di entrare nelle aree urbane e nei terreni agricoli della parte settentrionale della penisola, assicurando al contempo l’habitat per circa 250 babbuini.
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È stato firmato un protocollo d’intesa tra sette proprietari di aziende vinicole confinanti con il Parco Nazionale di Table Mountain nella valle di Constantia, la Cape Baboon Partnership e la città. L’accordo definisce le responsabilità condivise per la costruzione, la manutenzione e la gestione a lungo termine della recinzione. I proprietari terrieri e la Cape Baboon Partnership si divideranno i costi di costruzione e ammodernamento, mentre la città si è impegnata a versare un contributo una tantum di 10 milioni di rand.
Il CPBMJTT ha dichiarato che la costruzione dovrebbe durare circa sei mesi, se tutto procede secondo i piani. Una volta completata la recinzione, i ranger incoraggeranno le truppe CT1 e CT2 a dirigersi verso il versante montuoso e continueranno a monitorare le truppe e a pattugliare la recinzione.
La recinzione fa parte del Piano strategico di gestione dei babbuini della penisola del Capo, già approvato, e ha lo scopo di creare un confine più netto tra il Parco nazionale di Table Mountain e le proprietà agricole e residenziali limitrofe. La Cape Baboon Partnership ha nominato un responsabile del santuario di grande esperienza; negli ultimi due mesi le parti interessate, i gruppi ambientalisti, i rappresentanti della comunità e i residenti hanno visitato il sito.
Il 21 agosto si è concluso un progetto di ricerca dell’Università di Swansea che ha coinvolto il gruppo di babbuini Da Gama. Lo studio ha testato approcci non invasivi basati su stimoli olfattivi, uditivi e visivi per esaminare la reazione dei babbuini a rischi simulati. I collari utilizzati durante la ricerca, progettati per sganciarsi automaticamente, sono stati ora raccolti. L’analisi dei dati è in corso e i risultati saranno resi pubblici al termine dello studio.
I babbuini sono tra i primati più studiati per i loro comportamenti sociali complessi, e l’aggressività gioca un ruolo centrale nella loro organizzazione di gruppo. Vivono in truppe gerarchiche che possono contare da poche decine fino a oltre cento individui, e all’interno di questa struttura la competizione per il rango, il cibo e l’accesso alle femmine genera episodi di aggressività frequenti e spesso ritualizzati.
Nei maschi l’aggressività è particolarmente marcata: sono generalmente più grandi delle femmine, dotati di canini lunghi e affilati che usano sia per dimostrazioni di minaccia sia in combattimenti reali. Le lotte per la dominanza sono comuni soprattutto quando un maschio giovane cerca di scalzare un individuo di rango più alto, oppure quando maschi provenienti da altre truppe tentano di inserirsi in un gruppo. Questi scontri possono includere morsi, inseguimenti e vocalizzazioni intense, e occasionalmente provocano ferite serie.
Anche le femmine mostrano aggressività, ma tende a essere più legata alla difesa della prole, alla competizione tra parenti per le risorse e al mantenimento delle gerarchie matrilineari, che nei babbuini sono generalmente stabili e trasmesse di madre in figlia.
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Un aspetto interessante, dicono gli etologi, è che l’aggressività nei babbuini non sarebbe solo distruttiva: servirebbe anche a mantenere l’ordine sociale, a stabilire chi ha accesso prioritario alle risorse e a ridurre conflitti prolungati attraverso segnali di sottomissione chiari (come lo sguardo abbassato o l’esposizione del posteriore). I comportamenti di riconciliazione dopo un conflitto, come il grooming reciproco (lo «spulciamento»), sono ben documentati e aiutano a ristabilire i legami sociali, garantiscono gli studiosissimi.
Eccerto: come per le orche, lasciamo pure che le bestie siano violente, è per il loro bene, anzi la loro società armoniosa abbisogna di botte e sangue. Fidatevi degli esperti.
Va sottolineato che i babbuini mostrano aggressività verso l’uomo, specialmente in aree dove sono abituati alla presenza umana e associano le persone al cibo: in alcune zone dell’Africa questo ha portato a episodi di babbuini che rubano cibo aggressivamente da turisti o abitazioni.
Il direttore di Renovatio 21 anni fa, nei pressi delle cascate dello Zambesi a Livingstone, laddove confinano le vecchie Rhodesie (oggi Zambia e Zimbabwe) fu gravemente minacciato da un babbuino, infastidito dal fatto di essere stato seguito qualche metro per scattare una foto. Il direttore, allarmato dalla brutale scontrosità dell’animale, arrivò a scusarsi con esso, tuttavia oggi se ne pente moltissimo.
I rognosi primati hanno creato in loco problemi ben peggiori. Da quelle parti si racconta la storia, che non siamo stati in grado di verificare, di una torma di babbuini che si è avventata ad un buffet per un evento ufficiale in un resort della zona. Un politico, forse un ministro, impaurito dal caotico attacco delle scimmie malefiche, sarebbe quindi finito in piscina, e non è detto che sapeva nuotare. Tratto in salvo dal personale, il funzionario dello Stato africano, fradicio ed incazzatissimo, avrebbe ordinato la fucilazione delle orrende bestie scroccone.
Non sappiamo se l’aneddoto sia completamente inventato, ma negli anni lo abbiamo udito, e ritenuto – conoscendo la natura babbuinica e quella della politica umana locale – abbastanza credibile.
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Lontra aggredisce brutalmente donna che nuotava nel lago
I had no idea otters were this cool pic.twitter.com/4tScTqrktl
— Branch Floridian (@JackLinFLL) September 3, 2026
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AGGRESSIVE OTTER | An aggressive otter off the coast of Santa Cruz stole another surf board over the weekend. The otter forced the surfer off his board and even left several bite marks in the surf board. Latest details: https://t.co/lBc31guhOy pic.twitter.com/9Tu4Gy5gKx
— KSBW Action News 8 (@ksbw) July 11, 2023
A little video of the sea otter that likes surf boards pic.twitter.com/X5O8CNZaCc
— Native Santa Cruz (@NativeSantaCruz) June 19, 2023
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