Politica
I sindacati israeliani indicono uno sciopero generale contro Netanyahu e la mancata liberazione degli ostaggi
Ieri 2 settembre si è tenuto in Israele un grande sciopero indetto dai sindacati dopo che i corpi di sei ostaggi israeliani sono stati trovati assassinati in un tunnel a Gaza. Lo sciopero ha coinvolto varie infrastrutture pubbliche, tra cui il principale aeroporto del Paese.
I leader della federazione sindacale Histadrut hanno incontrato i familiari degli ostaggi, mentre è esplosa la rabbia contro il primo ministro Benjamin Netanyahu per il suo fallimento nell’ottenere un accordo sugli ostaggi e nel salvare gli ostaggi.
Uno degli uccisi è Hersh Goldberg-Polin, un 23enne con cittadinanza congiunta statunitense-israeliana. I suoi genitori hanno lanciato un appello emotivo per un accordo sugli ostaggi alla Convention Nazionale Democratica degli Stati Uniti.
⚡️🇮🇱BREAKING: BEN GURION AIRPORT AND HAIFA PORT SHUT DOWN – MAJOR PARALYSIS IN ISRAEL TODAY.
The first general strike began with the aim of pressuring for a prisoner exchange deal, with the support and participation of the Israeli labor federation, the Histadrut.
The strike was… pic.twitter.com/ZYuv53TXrm
— Suppressed News. (@SuppressedNws) September 2, 2024
Over 300,000 people gathered in #TelAviv tonight, demanding a ceasefire and a hostages deal. Protesters accuse #Netanyahu of blocking the agreement. Left-wing groups are planning a general strike on Monday, marking the biggest demonstrations in #Israel since early 2023.… pic.twitter.com/GaYd3l73Nn
— Ghulam Abbas Shah (@ghulamabbasshah) September 1, 2024
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Il quotidiano israeliano Haaretz riferisce che molti israeliani incolpano Netanyahu per le morti, e che sta crescendo una divisione sempre più profonda tra lui e la leadership delle Forze di Difesa Israeliane (IDF).
As the General Strike begins across Israel, Flight Operations at Ben Gurion International Airport in Tel Aviv are nearly at a Standstill. With Ticketing, Baggage, and Gate Agents all involved with Strike, which has now been Extended from 0800-1000, until the Late Afternoon. pic.twitter.com/56XgC2QpPv
— OSINTdefender (@sentdefender) September 2, 2024
Bar-David ha dichiarato in una conferenza stampa prima dello sciopero:
«Dobbiamo fermare l’abbandono degli ostaggi…. Sono giunto alla conclusione che solo il nostro intervento può scuotere chi ha bisogno di essere scosso», ha osservato, dicendo che il principale aeroporto israeliano, Ben Gurion International, sarebbe stato chiuso per decolli e atterraggi dalle 8 del mattino, e le scuole apriranno solo fino alle 11.45. Gli asili nido saranno chiusi tutto il giorno, aveva annunciato il Sindacato degli insegnanti.
Poche ore fa un tribunale israeliano ha ordinato la fine dello sciopero nazionale indetto per la gestione dei colloqui sugli ostaggi.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter
Politica
Giappone, al voto in soli 16 giorni: le elezioni lampo di Sanae Takaichi
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
I pubblici ministeri chiedono la pena di morte per l’ex presidente sudcoreano
I procuratori sudcoreani hanno richiesto la pena di morte per l’ex presidente Yoon Suk Yeol, attualmente sotto processo per insurrezione in relazione alla dichiarazione di legge marziale del 2024, considerata un tentativo di mantenere il potere con la forza.
Martedì, nel corso delle arringhe conclusive presso la Corte distrettuale centrale di Seul, il procuratore speciale ha definito Yoon, 65 anni, come il «capo di un’insurrezione», basandosi su un’indagine che avrebbe dimostrato l’esistenza di un piano elaborato già nel 2023 per assumere il controllo totale delle istituzioni statali.
Yoon ha respinto tutte le accuse, sostenendo che la proclamazione della legge marziale rientrava pienamente nelle prerogative presidenziali, motivate da un blocco parlamentare e da una presunta «ribellione» orchestrata da elementi filo-Pyongyang all’interno dell’opposizione politica.
La dichiarazione improvvisa di legge marziale d’emergenza, avvenuta nel dicembre 2024 – la prima in Corea del Sud dal 1980 –, ha scatenato immediate proteste di massa e ha portato all’annullamento del provvedimento da parte del parlamento in meno di 24 ore.
Aiuta Renovatio 21
Il decreto a sorpresa ha precipitato il Paese in una grave crisi costituzionale: centinaia di militari armati sono stati mobilitati e inviati presso istituzioni chiave, tra cui l’Assemblea Nazionale, con l’apparente intento di neutralizzare il potere legislativo e impedire ai deputati di riunirsi. I critici hanno denunciato l’atto come un grave abuso del potere esecutivo. L’Assemblea Nazionale ha quindi votato all’unanimità per revocare l’ordinanza, obbligando Yoon a ritirarla dopo circa sei ore.
La misura ha provocato vaste manifestazioni popolari, richieste di dimissioni da parte dei leader dell’opposizione e un caos politico che ha portato, alla fine del mese, al successo di una procedura di impeachment.
Yoon è stato arrestato nel gennaio 2025 e formalmente destituito dalla Corte Costituzionale nell’aprile dello stesso anno, diventando il primo presidente sudcoreano in carica a essere detenuto e a dover affrontare accuse penali durante il proprio mandato.
Sebbene la legislazione sudcoreana contempli la pena di morte per il reato di insurrezione, a Seul non vengono eseguite condanne capitali dal 1997. Gli esperti ritengono che per Yoon sia più realistica una sentenza all’ergastolo. La corte dovrebbe emettere la sentenza a febbraio.
La rimozione di Yoon ha comportato elezioni presidenziali anticipate, vinte dal suo principale avversario Lee Jae-myung. La nuova amministrazione ha avviato una politica di normalizzazione con la Corea del Nord, tra cui la sospensione delle trasmissioni di propaganda al confine, segnando un netto cambio di rotta rispetto alla linea dura adottata durante la presidenza Yoon.
Come riportato da Renovatio 21, il 3 dicembre, Yoon aveva dichiarato la legge marziale, citando minacce da parte di forze «anti-Stato». La manovra altamente controversa era stata rapidamente annullata e ha portato al suo impeachment da parte dell’Assemblea nazionale il 14 dicembre, con un voto di 204-85.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Un primo tentativo il 3 gennaio è stato impedito dall’unità militare di protezione presidenziale, con conseguente stallo. I sostenitori di Yoon hanno protestato contro la sua detenzione. Scontri tra loro e le forze dell’ordine hanno causato feriti, sollevando preoccupazioni di potenziale violenza se si usasse la forza per trattenere il presidente.
Nel secondo tentativo, il 15 gennaio, le unità di polizia hanno circondato il complesso presidenziale all’alba e hanno allestito posti di blocco per impedire ai sostenitori di interferire. Dopo ore di trattative, gli avvocati di Yoon hanno confermato che aveva accettato di arrendersi volontariamente per evitare un’ulteriore escalation. È stato preso in custodia senza opporre resistenza, ma le tensioni rimangono alte tra i timori di nuove proteste.
Come riportato da Renovatio 21, la polizia aveva già eseguito raid negli uffici presidenziali, mentre il ministro della Difesa Kim Yong-hyun, che secondo i pubblici ministeri avrebbe proposto la dichiarazione di legge marziale, ha tentato di suicidarsi mentre era in custodia in carcere dopo essere stato arrestato per tradimento.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Politica
La Le Pen avvia ricorso contro il divieto di candidarsi alla presidenza
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero2 settimane faGli uomini invisibili di Crans-Montana
-



Vaccini6 giorni faGemelli di 18 mesi morti dopo la vaccinazione
-



Spirito2 settimane faConcilio Vaticano II, mons. Viganò contro papa Leone
-



Alimentazione2 settimane faRFK Jr. capovolge la piramide alimentare
-



Scienza2 settimane faChimico di fama mondiale smentisce la teoria dell’evoluzione
-



Salute1 settimana faI malori della prima settimana 2026
-



Spirito1 settimana faDifendere il patriarcato contro i princìpi infernali della Rivoluzione: omelia di mons. Viganò sulla famiglia come «cosmo divino»
-



Nucleare6 giorni faSappiamo che l’Europa potrebbe essere presto oggetto di lanci nucleari?











