Immigrazione
Tedros attacca mons. Schneider per la critica all’immgrazione islamica: «la paura non è fede»
Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, orientato al globalismo, ha criticato duramente un video del 2025 del vescovo tedesco-kazako Athanasius Schneider. Lo riporta LifeSite.
Nel filmato, postato su X, il prelato descriveva l’«invasione» dei migranti islamici in Europa come una distruzione del patrimonio cristiano del continente.
In un post del 1° luglio, rispondendo a una clip del 2025 del vescovo Schneider riemersa di recente, Tedros, figura molto controversa e favorevole all’aborto, ha difeso i migranti musulmani definendoli «famiglie in fuga da guerre, fame e disperazione». Il Tedros inoltre citato le parole di Nostro Signore sull’accoglienza dello straniero. Nelle sue dichiarazioni del 2025, pur riconoscendo il massiccio afflusso di migranti musulmani in Europa, il vescovo aveva sottolineato che molti di loro non sono veri rifugiati. Aveva aggiunto che la «massiva islamizzazione» dell’Europa rientra in un complotto dei «potenti», riferimento probabile a organizzazioni come l’OMS, volto a distruggere il cristianesimo europeo.
«Ho letto queste parole con il cuore pesante. Quando chiamiamo gli esseri umani “invasori”, li spogliamo del loro volto, del loro nome, della loro storia, e la storia ci insegna dove porta questa strada», ha scritto Tedros. «Le persone che arrivano sulle coste europee non sono un esercito. Sono famiglie in fuga dalla guerra, dalla fame e dalla disperazione. Tra loro ci sono cristiani e musulmani, madri con bambini in braccio, giovani che hanno seppellito i propri sogni per sopravvivere».
I read these words with a heavy heart. When we call human beings “invaders,” we strip them of their faces, their names, their stories, and history teaches us where that road leads.
The people arriving on Europe’s shores are not an army. They are families fleeing war, hunger, and… https://t.co/92Jy5bn4TK— Tedros Adhanom Ghebreyesus (@DrTedros) July 1, 2026
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«Ridurli a un complotto contro un continente significa negare sia le prove che la loro umanità. L’eredità cristiana dell’Europa non si difende con la paura, ma vivendola», ha aggiunto. «”Ero straniero e mi avete accolto” non è uno slogan politico, è il Vangelo stesso. Una fede sicura della propria verità non trema di fronte allo straniero alla porta, ma la apre».
«C’è una differenza tra gestire la migrazione e demonizzare i migranti. La prima è una questione politica; la seconda è una ferita alla nostra comune umanità. Lo ripeterò ancora: la compassione non è debolezza e la paura non è fede» ha proseguito l’etiope.
Sebbene la dottrina sociale cattolica affermi che gli immigrati vadano trattati con dignità e rispetto, essa riconosce anche il diritto di ogni nazione a tutelare i propri confini. Nel documento «Dottrina sociale cattolica sull’immigrazione e la circolazione dei popoli» della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (USCCB), si precisa che i Paesi non hanno alcun obbligo di accogliere tutti coloro che desiderano entrare nel proprio territorio.
Come riportato da Renovatio 21, in passato monsignor Schneider si era scagliato apertis verbis contro l’Europa «neocomunista» e «massonica» indicando come le migrazioni di massa siano usate dalle élite per distruggere l’identità cristiana.
Le osservazioni di monsignor Schneider riecheggiano questo insegnamento e mettono in evidenza la necessità di proteggere i confini europei dalla forzata «islamizzazione» promossa da potenze globali per cancellare il patrimonio cristiano del continente.
«Non si tratta di rifugiati, no, questa è un’invasione della massima islamizzazione dell’Europa, che è già presente in Europa da 50-60 anni, ma ora viene attuata su vasta scala», ha affermato il vescovo. «È davvero evidente, e quindi questo è il nostro programma politico globale: distruggere l’Europa culturalmente e religiosamente, distruggere il cristianesimo in Europa con l’aiuto della massima popolazione islamica».
In particolare, monsignor Schneider non ha definito ciascun immigrato islamico come «invasore», come invece suggerito da Tedros. Il prelato ha anzi insinuato che questi migranti siano soltanto «pedine» in un complotto ordito da potenti globalisti per distruggere l’identità cristiana dell’Europa.
Diverse altre figure ecclesiastiche cattoliche hanno espresso posizioni simili a quelle del vescovo Schneider sull’immigrazione. Nel 2017, il cardinale Robert Sarah, intervenendo all’Università Cardinale Stefan Wyszyński in Polonia, aveva denunciato le «forze esterne» che tentano di imporsi sulla Polonia e su altre nazioni europee senza integrarsi.
«In che modo è possibile privare la nazione del diritto di distinguere tra un rifugiato politico o religioso, costretto a fuggire dalla propria patria, e il migrante economico, che desidera cambiare residenza senza adattarsi, identificarsi e accettare la cultura del paese in cui andrà a vivere?», aveva chiesto il cardinale Sarah.
Il cardinale guineano aveva inoltre sottolineato l’importanza di ricostruire le nazioni colpite da guerre e ingiustizie, senza sradicare le popolazioni di altri Paesi, criticando chi «sfrutta la parola di Dio» per giustificare il multiculturalismo.
«Ribadisco che dobbiamo lavorare insieme per ricostruire le nazioni che sono cadute vittime di guerre, corruzione e ingiustizie, ma questo non significa incoraggiare lo sradicamento dei popoli e la distruzione delle nazioni», aveva affermato. «Alcuni strumentalizzano la Parola di Dio per giustificare la promozione del multiculturalismo e si avvalgono volentieri del pretesto dell’ospitalità per giustificare l’accoglienza degli immigrati».
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Come riportato da Renovatio 21 il Tedros, direttore generale dell’OMS dal 2017, è stato membro del Fronte Comunista di Liberazione del Popolo del Tigrè in Etiopia. Il partito è stato dichiarato organizzazione terroristica dal governo etiope nel 2021. Figure di vertice in Etiopia lo hanno accusato di aiutare i «ribelli» e perfino, senza mostrare prove, di trafficare armi.
Tedros è stato in passato criticato per la sudditanza dell’OMS al Partito Comunista Cinese; Donald Trump da presidente tolse i fondi americani all’OMS accusando l’istituzione di essere troppo filocinese. A quel punto divenne il maggior contribuente OMS un privato, Bill Gates, che sommando tutte le sue innumerevoli Fondazioni e iniziativa arriva a finanziare l’Organizzazione di Tedros per svariate centinaia di milioni di dollari.
Un video OMS dell’anno scorso definiva le persone contrarie al vaccino come una «grande forza omicida».
Come riportato da Renovatio 21, monsignor Schneider durante la pandemia aveva spesso tratto il tema dell’avvio della società verso la schiavitù, dichiarando apertamente che con il COVID si stava «creando una società di schiavi», il cui segno era la mascherina.
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Immagine di IAEA Imagebank via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Immigrazione
Annullata la giornata in piscina riservata ai soli neri
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Immigrazione
Bambine migranti violentate durante il massiccio afflusso a Ceuta
Almeno quattro ragazze di età inferiore ai 14 anni sono state curate per presunte aggressioni sessuali nell’exclave spagnola di Ceuta, nell’Africa nordafricana, dopo che un massiccio afflusso di migranti ha sovraccaricato le strutture di accoglienza della zona, lasciando i minori a dormire per strada, secondo quanto riportato da Euronews.
Secondo quanto riportato domenica dalla testata, che cita fonti mediche, le vittime sarebbero minori marocchini entrati a Ceuta durante l’ondata migratoria senza precedenti di fine luglio.
Si ritiene che tra le vittime ci sia anche un ragazzo, mentre fonti mediche avvertono che il numero reale potrebbe essere più alto, poiché molti casi non vengono denunciati. Secondo quanto riportato, finora più di una dozzina di pazienti con lesioni compatibili con violenza sessuale sono stati curati presso l’ospedale universitario di Ceuta.
Susana Ascaso, medico del pronto soccorso dell’ospedale, ha confermato alla testata giornalistica che il suo reparto ha trattato numerosi casi sospetti di stupro ai danni di migranti minorenni. Ha affermato che molte di queste sono ragazze di età inferiore ai 14 anni costrette a vivere per strada perché i centri di accoglienza sono al completo.
«Non è che non vogliano accoglierli, semplicemente non c’è posto per loro», ha affermato Ascaso. Ha descritto la situazione generale come una «catastrofe sanitaria», avvertendo che i servizi di emergenza, sovraccarichi, hanno poca capacità di sottoporre a screening i nuovi arrivati per individuare eventuali malattie.
Il quotidiano spagnuolo El País aveva precedentemente riportato che la polizia sta indagando su almeno cinque presunti stupri di minori. Le vittime presenterebbero lesioni compatibili con un’aggressione sessuale. Non sono stati effettuati arresti e le autorità non hanno reso note le circostanze dei presunti attacchi.
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Abdellah Mustafa, presidente dell’Associazione dei residenti del distretto di Sidi Embarek, nel sud di Ceuta, ha dichiarato che gli abitanti del luogo hanno trasformato un campo da calcio a cinque in un rifugio improvvisato specificamente per le ragazze migranti. Almeno 50 sono arrivate il primo giorno, e il numero ha raggiunto le 200 in due giorni, mettendo a dura prova la struttura. Mustafa ha affermato che alcune ragazze arrivano in stato di shock, presumibilmente a seguito di violenze, il che ha spinto i residenti a chiamare uno psicologo e un avvocato per aiutarle.
La scorsa settimana, l’ONG Save the Children ha lanciato l’allarme sulla situazione, avvertendo che le ragazze e le adolescenti migranti corrono un rischio maggiore di tratta e sfruttamento sessuale a causa di lacune nei sistemi di identificazione, alloggio e protezione. Precedenti rapporti indicavano che le autorità di Ceuta stavano prendendo in carico circa 900 minori migranti non accompagnati, che godono di una protezione speciale ai sensi della legge spagnola e che, per legge, non possono essere rimpatriati immediatamente.
Oltre 72.000 migranti sono entrati a Ceuta tra il 30 e il 31 luglio, molti a nuoto o attraversando le barriere frangiflutti costiere: una cifra equivalente a circa il 70% della popolazione residente dell’exclave. L’afflusso ha messo a dura prova i centri di accoglienza, gli ospedali e le forze dell’ordine. Almeno 100 persone sarebbero morte, molte nel tentativo di attraversare il mare, mentre Madrid ha schierato truppe e accelerato i rimpatri. La maggior parte di coloro che sono entrati è stata successivamente rimandata indietro, ma tra 3.000 e 5.000 persone rimangono in territorio spagnolo, secondo le autorità locali.
L’ondata migratoria si è verificata poco dopo la sentenza della Corte Suprema spagnola, che ha stabilito che i migranti intercettati in mare mentre tentavano di raggiungere Ceuta o Melilla non potevano essere rimpatriati immediatamente. Le autorità spagnole hanno accusato le reti criminali di trafficanti di sfruttare la sentenza attraverso campagne virali sui social media, affermando falsamente che le frontiere del Paese erano aperte.
La crisi ha alimentato le tensioni all’interno dell’UE, dove la migrazione è da tempo un tema controverso. Ventidue leader europei hanno firmato una lettera accusando la Spagna di minare la sicurezza delle frontiere del blocco, mentre diversi hanno chiesto l’esclusione del Paese dall’area Schengen.
L’Italia ha introdotto controlli temporanei sui viaggiatori provenienti dalla Spagna il 1° agosto e la Francia ha rafforzato la sicurezza delle frontiere. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha replicato, definendo le azioni dei suoi vicini europei «egoistiche».
Come riportato da Renovatio 21, sarebbero almeno 15 gli stupri denunciati a Ceuta dal giorno dell’invasione.
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Immagine screenshot da YouTube
Immigrazione
Il Marocco arresta centinaia di migranti che tentano di entrare a Ceuta
Thousands of Moroccan migrants again attempt to enter Spain’s Ceuta enclave, just two weeks after the previous mass influx. pic.twitter.com/EoECVfgHhT
— Clash Report (@clashreport) August 16, 2026
🚨🇪🇸Hundreds of Moroccan migrants are protesting on the beaches of Ceuta, Spain, right now!
They are demanding asylum in mainland Spain, free housing, and access to social benefits. pic.twitter.com/czMqcjWJgF — Mario ZNA (@MarioBojic) August 16, 2026
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