Spirito
«Tornate sui vostri passi!»: Leone scrive alla FSSPX a poche ore dalle consacrazioni
Renovatio 21 pubblica la lettera che Leone XIV ha inviato a don Davide Pagliarani, superiore generale della Fraternità Sacerdotale San Pio X, a poche ore dalle consacrazioni previste ad Econe per domani mattina. Come noto, don Pagliarani ha chiesto ripetutamente incontri con il Santo padre, senza però ricevere risposta. La minaccia di scomunica è stata resa palese nelle scorse settimane dal prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede cardinale Victor Emanuel «Tucho» Fernandez, che aveva incontrato il superiore FSSPX mesi fa subito dopo l’annuncio delle nuove consacrazioni episcopali della Fraternità fondata da monsignor Lefebvre. La minaccia era stata reiterata dallo stesso romano pontefice ai giornalisti assiepati ai cancelli di Castel Gandolfo due settimane fa.
Al Reverendo
Don Davide Pagliarani
Superiore Generale
della Fraternità Sacerdotale San Pio X
Con animo paterno desidero rivolgermi a Lei e, per mezzo Suo, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità Sacerdotale San Pio X, consapevole della responsabilità che il Signore mi ha affidato come Successore dell’Apostolo Pietro.
La Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte persone e comunità legate a codesta Fraternità. Ciò ha motivato l’atteggiamento di attenzione e di benevolenza che i miei Predecessori vi hanno costantemente manifestato.
Con questo spirito, e colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi! Vi esorto a considerare attentamente il bene spirituale dei fedeli, perché l’atto scismatico che compireste li priverebbe della ricezione lecita e in taluni casi persino valida dei Sacramenti che essi amano e cercano per la propria santificazione.
La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo.
Prego per voi, perché lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità. Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori. Per l’autorità ricevuta da Cristo, con animo addolorato, ma ancora pieno di speranza, sento il dovere di chiedervi di desistere dal vostro intento e affido queste intenzioni al Cuore Immacolato di Maria, Madre del Buon Consiglio.
Dal Vaticano, 29 giugno 2026
Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo
LEONE PP. XIV
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Immagine di Catholic Church England and Wales via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic (CC BY-NC-ND 2.0)
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Écône, ordinazioni al sacerdozio e al diaconato: il video
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Consacrazioni FSSPX, mons. Viganò contro il card. Müller «gatekeeper del conservatorismo pseudocattolico»
L’arcivescovo Carlo Maria Viganò replica alle accuse che il cardinale Mueller ha mosso al concistoro contro la Fraternità San Pio X e le consacrazioni previste per domani.
«Il cardinale Müller, invece di prendere atto della situazione di crisi devastante in cui versa la Chiesa Cattolica a causa della rivoluzione conciliare e sinodale, con sprezzo del ridicolo sostiene che la Gerarchia postconciliare non si è mai discostata dalla Tradizione, e che la Fraternità San Pio X si sbagli nell’affermare il contrario» ha scritto su X il prelato lombardo.
«Müller propone una versione rinnovata del motu proprio “Ecclesia Dei adflicta”, con il quale replicare la frode del 1988, spacciando per scisma la fedeltà al Magistero immutabile e per ortodossia l’accettazione degli errori del Concilio. Siamo al “credo quia absurdum”».
Il cardinale Müller, invece di prendere atto della situazione di crisi devastante in cui versa la Chiesa Cattolica a causa della rivoluzione conciliare e sinodale, con sprezzo del ridicolo sostiene che la Gerarchia postconciliare non si è mai discostata dalla Tradizione, e che la… pic.twitter.com/1zcq5Fut1Q
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) June 27, 2026
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«La chiesa conciliare e sinodale pretende di poter rimodellare la realtà addomesticandola alla propria narrazione. Essa esige dai fedeli un assenso acritico e contraddittorio, sotto pena di scomunica» continua l’arcivescovo. «Sua Eminenza crede che i chierici e i laici legati alla Fraternità possano essere accontentati offrendo loro un surrogato di ciò che già hanno, come si getta un osso a un cane da tenere alla catena».
«Müller scoprirà presto — e i membri degli Istituti ex-Ecclesia Dei con lui — che ridurre la denuncia del golpe conciliare a una questione cerimoniale è scelta miope e ideologica, specialmente quando la Gerarchia non ha alcuna intenzione di cedere minimamente sui principi ereticali di cui si fa promotrice» tuona sua Eccellenza.
«Chieda a Fernandez: si può mercanteggiare sulla dottrina della Grazia con i luterani e tributare onori prelatizi a un’eretica anglicana, ma non è consentito esprimere la minima perplessità per il feticcio del Vaticano II. Eppure Müller sostiene che la chiesa postconciliare non si sia allontanata dal solco della Tradizione…»
«Il conservatorismo pseudocattolico di questi gatekeeper è strumentale all’implementazione della sinodalità e va sdegnosamente respinto» conclude monsignor Viganò.
Come riportato da Renovatio 21, nelle scorse ore il cardinale Müller ha esortato il Collegio cardinalizio a rispondere alla «Professione di fede cattolica» della Fraternità Sacerdotale San Pio X, che a suo dire equivale a una «scandalosa accusa» secondo cui Roma avrebbe abbandonato la fede cattolica, proponendo al contempo una nuova struttura per accogliere i membri che cercano la «piena comunione» con Roma dopo le consacrazioni episcopali previste per domani 1° luglio.
Il già nunzio apostolico negli USA aveva in passato attaccato la posizione del cardinale tedesco e della gerarchia conservatrice dinanzi alle consacrazioni FSSPX vaticana definita da Viganò come «opposizione controllata» di Leone.
In un altro comunicato che reagiva agli scambi tra la FSSPX e il prefetto al Dicastero della Fede cardinale Victor Emanuel«Tucho» Fernandez, monsignore aveva chiosato: «lo scisma c’è: ma è quello di una «chiesa» disposta a rinnegare tutti i Dogmi Cattolici per salvare il superdogma conciliare e sinodale».
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Il card. Müller chiede una risposta del Vaticano alla FSSPX e una nuova commissione per chi cerca «piena comunione»
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