Misteri
I 5 punti salienti dei dossier UFO appena desecretati
Secondo quanto riportato da un resoconto post-missione recentemente pubblicato dalla NASA, gli astronauti dell’Apollo 11 hanno riferito di aver visto un oggetto «di dimensioni considerevoli» vicino alla Luna con una «sorgente luminosa piuttosto brillante» che hanno descritto come un «possibile laser».
Quel documento, insieme a video e immagini di oggetti non identificati nello spazio aereo provenienti da quasi ogni angolo del globo, è stato incluso nei file recentemente desecretati dal Pentagono relativi alle indagini del governo statunitense sugli oggetti volanti non identificati (UFO) e sui fenomeni aerei non identificati (UAP). La prima tranche di file è stata pubblicata l’8 maggio.
«Come promesso, il Dipartimento della Guerra ha reso pubblica la prima tranche dei documenti sugli UFO/UAP affinché possano essere esaminati e studiati», ha scritto il presidente Donald Trump sui social media venerdì mattina. «Con questi nuovi documenti e video, le persone possono decidere da sole: ‘CHE DIAVOLO STA SUCCEDENDO?’ Divertitevi e godeteveli!»
Sebbene il Pentagono avesse progressivamente declassificato diversi documenti relativi a UFO e UAP nel corso dell’ultimo decennio, Trump ha riportato l’argomento all’attenzione del pubblico quando, a febbraio, ha suggerito che la pubblicazione di alcuni documenti potesse essere imminente.
La prima serie di documenti resi pubblici comprende interviste e comunicazioni interne dell’FBI, dispacci del Dipartimento di Stato, trascrizioni delle conversazioni dell’equipaggio della NASA e video di potenziali UFO.
Di seguito cinque punti salienti di una revisione parziale della nuova versione dei faldoni fatta dal giornale americano Epoch Times.
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1. Avvistamenti UFO sulla Luna
I documenti recentemente desecretati rivelano che gli astronauti della NASA si sono imbattuti in una serie di fenomeni inspiegabili durante diverse missioni Apollo.
Secondo un resoconto riservato dell’equipaggio dell’Apollo 11, risalente al 31 luglio 1969, l’astronauta Buzz Aldrin riferì di aver avvistato una «fonte di luce piuttosto brillante» che descrisse come un «possibile laser» mentre si trovava in orbita lunare.
Nel novembre del 1969, l’equipaggio della missione Apollo 12 osservò due episodi distinti di un «fenomeno non identificato».
L’astronauta dell’Apollo 12 Alan L. Bean descrisse l’osservazione di particelle di luce che «navigavano nello spazio», come se stessero «sfuggendo alla Luna». Charles «Pete» Conrad fece un’osservazione separata, notando detriti fluttuanti all’esterno del modulo lunare.
Gli astronauti dell’Apollo 17 hanno segnalato tre diversi eventi inspiegabili in tre giorni distinti della loro missione del 1972.
Harrison «Jack» Schmitt ha affermato di aver osservato un lampo sulla superficie lunare a nord del cratere Grimaldi. Lo ha descritto come una «sottile striscia di luce». Schmitt, insieme al pilota del modulo di comando Ronald Evans, ha vissuto un altro evento inspiegabile: hanno osservato «particelle o frammenti molto luminosi» che si muovevano e «rotolavano» vicino alla sonda spaziale.
«C’è un sacco di stelle cadenti enormi sulla mia finestra laggiù, proprio luminose», ha detto Schmitt. «Sembra il 4 luglio dalla finestra di Ron.»
In un altro episodio avvenuto durante la stessa missione Apollo 17, il comandante della missione Eugene A. Cernan raccontò di aver avvertito una luce intensa e «imponente» che gli lampeggiava tra gli occhi, come il faro di un treno.
Tra questi avvistamenti, gli astronauti hanno scattato una foto di quella che sembrava essere una formazione triangolare di tre punti nel cielo sopra la Luna. La NASA ha fatto notare che, sebbene l’immagine fosse già stata pubblicata in precedenza, «non c’è consenso sulla natura dell’anomalia».
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2. La «Stella a otto punte»
Secondo alcuni il video potenzialmente più eclatante proviene dal Comando Centrale degli Stati Uniti e risale al 2013, e mostra un oggetto aereo descritto come «una stella a otto punte con bracci di lunghezza alternata».
Nel video di un minuto e quarantasei secondi, l’oggetto sembra essere sospeso in aria.
One of the UFO files released shows an object shaped like an eight-pointed star suspended in the sky. pic.twitter.com/tOBj5OpAXP
— Open Source Intel (@Osint613) May 8, 2026
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha segnalato un altro potenziale UFO, ripreso da un sensore a infrarossi a bordo di una piattaforma militare statunitense nel 2022. Il rapporto descriveva l’oggetto come un «possibile missile» che si muoveva rapidamente attraverso il campo visivo.
In un terzo video, un altro sensore a infrarossi dell’esercito statunitense riprende due oggetti luminosi che sembrano attraversare il cielo in formazione. Gli oggetti appaiono con un forte contrasto rispetto allo sfondo del cielo.
Il Comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti ha inviato al Pentagono un video del 2024, girato anch’esso con un sensore a infrarossi, che traccia un potenziale UFO attraverso un’area contenente numerose pale eoliche.
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L’FBI indaga su un avvistamento con più testimoni
Il file trapelato includeva numerosi verbali di interrogatorio dell’FBI, pesantemente censurati, relativi a un avvistamento con più testimoni avvenuto nel settembre 2023 presso una struttura di test statunitense non identificata.
In un rapporto, una donna descrive una strana serie di eventi accaduti una mattina mentre lei e diversi appaltatori governativi stavano lavorando a un progetto speciale in uno spazio aereo ristretto.
Nel tentativo di entrare in un cancello telecomandato presso la struttura di collaudo statunitense, la cui ubicazione non è stata rivelata, il cancello «si è aperto solo leggermente e poi si è richiuso per tre volte consecutive», prima di aprirsi finalmente al quarto tentativo.
Il rapporto affermava che il cancello non aveva presentato alcun problema di funzionamento né prima né dopo l’incidente. Mentre il veicolo della donna attraversava il cancello d’ingresso, lei «alzò lo sguardo e vide un oggetto a forma di sigaro con una luce estremamente brillante» a un’altezza compresa tra 500 e 3000 piedi sopra la linea degli alberi più vicina.
Lo ha descritto come «di colore bronzo metallico» e lungo quanto due o tre elicotteri Black Hawk «allineati muso a coda». La donna e un altro lavoratore, di cui non ha rivelato il nome, hanno osservato l’oggetto per cinque o dieci secondi prima che scomparisse, senza lasciare scie di condensazione.
L’FBI ha incluso un identikit dell’oggetto segnalato, ora visibile sul sito del dipartimento della Guerra USA.

Questi non furono gli unici testimoni. L’FBI interrogò un pilota di droni che operava vicino allo stesso impianto di collaudo e che affermò di aver visto l’oggetto, e altri testimoni, i cui nomi sono stati oscurati, che quel giorno si stavano dirigendo verso l’impianto e che lo videro a loro volta.
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Telegramma «Raggio Cobalto»
Uno dei documenti apparentemente più strani della prima pubblicazione del dossier sugli UFO del Pentagono è ritenuto essere un promemoria interno dell’FBI del 1967, inviato dall’addetto legale dell’FBI a Città del Messico al direttore dell’FBI J. Edgar Hoover.
Contrassegnato come «riservato SEGRETO», il promemoria riproduce un telegramma inviato alla Polizia Federale di Sicurezza messicana da un certo WR Hanawalt, che a quanto pare lo spedì da Harlingen, in Texas, nel dicembre del 1966.
Hanawalt parla di uno strano oggetto tecnologico che descrive come un «raggio laser, o raggio di cobalto», «autoavvolgente» e «simile nell’uso al bozzolo che avvolge un baco da seta». Afferma che il raggio può racchiudere l’intero sistema nervoso di una persona, consentendo all’operatore di produrre «visioni di oggetti volanti».
«La respirazione e il battito cardiaco possono essere assolutamente manipolati: i test del poligrafo possono essere controllati a vostra insaputa», scrive Hanawalt, aggiungendo che il raggio può manipolare i cinque sensi di una persona.
«Si sono infiltrati praticamente a ogni livello aziendale», afferma, riferendosi a coloro che gestiscono la presunta tecnologia.
«Ho ipotizzato la possibilità di omicidio premeditato dal punto di vista dell’autista e del suo veicolo, aggiungendo le stesse condizioni per gli altri veicoli coinvolti. Questi vengono manipolati dalle “mele marce” all’interno di qualsiasi organo di sicurezza federale, intoccabili per aver tradito i segreti di Stato che avevano giurato di difendere», aggiunge Hanawalt.
A parte i timbri «SEGRETO» sul documento e alcune annotazioni manoscritte a malapena leggibili, l’unica indicazione dell’FBI è che l’ufficio non possedeva alcuna informazione su Hanawalt nei suoi archivi.
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«Luce brillante di enorme intensità»
La raccolta di documenti comprendeva anche numerosi cablogrammi e documenti del dipartimento di Stato.
In un cablogramma datato 31 gennaio 1994, si segnalava l’avvistamento di un oggetto sopra il Kazakistan da parte di piloti dell’aviazione tagika, che lo descrivevano come una «luce brillante di enorme intensità» che si avvicinava da oltre l’orizzonte.
«Hanno osservato l’oggetto per circa quaranta minuti mentre si muoveva in cerchio, a spirale e compiva virate di 90 gradi ad altissima velocità e sotto fortissime [forze G]», si legge nel cablogramma. «Dopo un po’ di tempo, l’oggetto ha assunto una traiettoria orizzontale ad alta velocità ed è scomparso all’orizzonte.»
Il capitano scattò delle foto dell’oggetto con una fotocamera tascabile Olympus. Tali foto non furono incluse nel rapporto.
In un altro cablogramma del Dipartimento di Stato, datato 28 gennaio 1985, l’ambasciata statunitense a Port Moresby avvistò un «velivolo ad alta quota e ad alta velocità» sopra la Papua Nuova Guinea.
Secondo quanto riferito, i residenti locali si sono spaventati a causa di oggetti aerei non identificati che sorvolavano la zona. Le segnalazioni descrivevano «oggetti in rapido movimento con luci, scie di condensazione e rumore».
Un pilota ha riferito di aver visto sul radar un aereo «che volava da Sud a Nord ad alta quota e ad alta velocità».
Il dipartimento di Stato ha comunicato all’Organizzazione Nazionale di Intelligence della Papua Nuova Guinea di non essere a conoscenza di alcun sorvolo di bombardieri B-52 statunitensi, né della presenza di altri velivoli americani nella zona la notte degli incidenti segnalati.
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Immagine dal sito del dipartimento della Guerra USA
Misteri
Aumento record degli avvistamenti UFO in Germania
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Misteri
Il Senato USA contro la possibile grazia di Trump a Ghislaine Maxwell
Il Senato degli Stati Uniti ha esortato all’unanimità il presidente Donald Trump a non concedere la grazia a Ghislaine Maxwell, la trafficante di sesso condannata che ha aiutato Jeffrey Epstein a reclutare e abusare di ragazze minorenni.
Maxwell, figlia del magnate dell’editoria britannico ed ex parlamentare Robert Maxwell, caduto in disgrazia e sospettato di avere legami con il Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana, sta attualmente scontando una condanna a 20 anni di carcere federale dopo essere stata riconosciuta colpevole nel 2021 di traffico sessuale e reati correlati.
La risoluzione, presentata dalla senatrice democratica Jacky Rosen e approvata mercoledì senza obiezioni da parte di entrambi i partiti, afferma che Maxwell non dovrebbe ricevere «grazia, commutazione della pena o qualsiasi altra forma di clemenza presidenziale».
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Rosen ha dichiarato che era «orribile» che Trump avesse persino preso in considerazione la possibilità di una grazia, sostenendo che Maxwell non avrebbe mai dovuto ricevere la grazia per aver aiutato Epstein ad abusare di ragazze minorenni.
Trump ha ripetutamente rifiutato di escludere categoricamente la possibilità di graziare Maxwell. Interrogato sulla questione lo scorso anno, ha sottolineato di avere l’autorità per farlo, ma ha affermato che nessuno gli aveva fatto richiesta. In seguito, ha anche dichiarato che si sarebbe consultato con il Dipartimento di Giustizia statunitense dopo il rifiuto della Corte Suprema di esaminare il ricorso di Maxwell nell’ottobre del 2025.
Le speculazioni su una possibile grazia si sono ulteriormente intensificate dopo che Todd Blanche, all’epoca vice procuratore generale e ora candidato di Trump alla carica di procuratore generale, ha intervistato Maxwell per circa nove ore in due giorni, nell’ambito dell’indagine del Dipartimento di Giustizia sul caso Epstein.
Alla Maxwell è stata concessa un’immunità limitata per l’intervista ed è stata trasferita poco dopo in un carcere federale di minore sicurezza. Il suo avvocato ha negato che avesse chiesto qualcosa in cambio della sua collaborazione, ma ha ammesso che accoglierebbe con favore una riduzione della pena. Blanche ha dichiarato che non raccomanderà la grazia.
La mossa del Senato giunge in un clima di crescente indignazione per la gestione del caso Epstein da parte dell’amministrazione Trump. Il processo di divulgazione è stato criticato per i ritardi, le numerose omissioni e l’assenza di nuove importanti incriminazioni, deludendo i sostenitori che si aspettavano che i documenti avrebbero smascherato personaggi influenti legati a Epstein.
Trump e Maxwell frequentavano gli stessi ambienti sociali a Nuova York e in Florida tra gli anni Novanta e i primi anni 2000, periodo in cui il presidente conosceva anche Epstein. Dopo l’arresto di Maxwell nel 2020, Trump fu criticato per aver dichiarato: «Francamente, le auguro solo ogni bene».
Il presidente degli Stati Uniti ha negato qualsiasi illecito legato a Epstein e ha affermato di aver interrotto i rapporti con il finanziere anni prima del suo arresto nel 2019. Maxwell ha poi dichiarato ai funzionari del Dipartimento di Giustizia di non aver mai assistito a comportamenti inappropriati da parte di Trump.
Ghislaine Maxwell è una delle figlie del magnate dei media inglese Robert Maxwell, che aveva cambiato nome nascondendo le sue origini ebraico-carpatiche: vero nome Ján Ludvík Hyman Binyamin Hoch, nato a Slatinske Doly in Rutenia (ora Ucraina) in una famiglia povera e numerosa che praticava l’ebraismo ortodosso e parlava solo yiddish. Robert Maxwell è stato definito come una «superspia» dello Stato di Israele, per il quale avrebbe trafficato segreti atomici. Morto misteriosamente nell’Atlantico mentre era sul suo panfilo (chiamato Lady Ghislaine), al funerale in Israele erano presenti vari capi del Mossad e vertici dello Stato Ebraico.
La Maxwell stava scontando una pena di 20 anni presso l’Istituto correzionale federale di Tallahassee per traffico di ragazze minorenni a fini sessuali, dove ha adottato la «fede ebraica del defunto padre», ricevendo di conseguenza, con l’aiuto di un’organizzazione del movimento ebraico Chabad-Lubavitch, il beneficio di differenze nei pasti e nell’estensione del tempo libero.
Ghislaine è ritenuta essere un collegamento tra il caso Epstein e i servizi israeliani, sempre più sospettati di essere dietro l’immane operazione di ricatto dei potenti della Terra filmati mentre facevano sesso con ninfette nell’isola di San Giacomo piccolo nelle Isole Vergini britanniche o nelle magioni di Epstein (in Florida, in Nuovo Messico, a Parigi, a Nuova York aveva il più grande palazzo della città).
Come riportato da Renovatio 21, nel corso dello scorso mese la Maxwella si era detta «pronta» a testimoniare in un’audizione di una Commissione del Congresso a Washington.
La Maxwell, è emerso, ha fatto vari viaggi con Bill Clinton, di cui, secondo le voci, sarebbe stata pure amante.
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Ad un giornalista che nel giorno dell’arresto della Maxwell chiedeva un commento a Trump, che la conosce personalmente come figura costante nel mondo dei party altolocati a Nuova York ed in Florida, il presidente reagì augurando alla donna buona fortuna.
Ad agosto 2025 la Maxwell fu interrogata in carcere dal vice procuratore generale USA Todd Blanche. In quell’occasione, la donna ha affermato che molte delle accuse contro di lei e Epstein erano false e ha liquidato una serie di teorie e questioni in sospeso nel caso.
La Ghislaina ha anche insistito sul fatto che non esistesse una «lista clienti» dei ricchi e potenti associati all’Epstein, e ha negato qualsiasi piano per ricattare i suoi associati. Il Dipartimento di Giustizia e l’FBI avevano concluso a luglio che non esisteva una «lista clienti» specifica per la rete di trafficanti dell’Epstein, né prove credibili che «Epstein avesse ricattato personaggi di spicco nell’ambito delle sue azioni».
Negli stessi giorni un giornale neoeboraceno aveva scritto che soldati delle forza speciali sono stati dispiegati per proteggere la Maxwell in prigione, dopo che ha ricevuto una valanga di minacce di morte.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Arte
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