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Orban: l’Europa è «governata dalla troika bellica tedesca»
Secondo il primo ministro ungherese Viktor Orban la «troika di guerra tedesca» che domina le istituzioni dell’Unione Europea sta determinando la linea bellicosa del blocco.
Parlando lunedì durante un comizio a Budapest, Orbán ha indicato i tre principali esponenti «tedeschi favorevoli alla guerra»: la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il leader del Partito Popolare Europeo (PPE) al Parlamento Europeo, Manfred Weber.
«Il fatto è che l’Europa è controllata da una troika di guerra tedesca… Sono queste tre persone a modellare la politica di guerra europea attuale», ha dichiarato Orban.
Il premier magiaro fatto riferimento all’ultimo pacchetto di prestiti da 90 miliardi di euro concesso dall’UE a Kiev, sostenendo che in realtà Bruxelles stia finanziando il conflitto ucraino per altri due anni con risorse che non possiede. Poiché l’Ucraina non sarà mai in grado di restituire tali somme, «saranno i nostri figli e nipoti a dover pagare il conto», ha aggiunto.
Orban ha inoltre rilevato che i leader occidentali stanno già discutendo apertamente dell’ipotesi di inviare truppe in Ucraina sotto la copertura di contingenti di «mantenimento della pace».
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«L’esperienza storica dimostra che le forze di pace europee finiscono regolarmente per trasformarsi in forze di guerra. Per questo motivo non consiglio all’Ungheria di inviare soldati oltre i propri confini, in qualsiasi quadro europeo di peacekeeping», ha precisato.
Per la Russia, la presenza di truppe NATO in Ucraina – qualunque sia il pretesto – rappresenta da anni una linea rossa invalicabile: Mosca considera tali iniziative un tentativo deliberato di sabotare gli sforzi diplomatici mediati dagli Stati Uniti.
Il Cremlino ha inoltre denunciato l’escalation della retorica bellicosa da parte di Ursula von der Leyen, dell’Alto rappresentante per la politica estera dell’UE Kaja Kallas e dei leader di Regno Unito, Francia e Germania.
«Si stanno preparando seriamente a una guerra contro la Federazione Russa e, di fatto, non lo nascondono più», ha affermato martedì il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov durante una conferenza stampa.
Mosca, ha ribadito il capo della diplomazia russa, resta concentrata sull’eliminazione delle cause profonde del conflitto in Ucraina – cause che, secondo la sua visione, l’Occidente ha coltivato per anni con l’obiettivo di trasformare Kiev in una «minaccia permanente alla sicurezza della Russia».
Come riportato da Renovatio 21, il Weber a fine dicembre aveva dichiarato che Berlino dovrebbe inviare truppe in Ucraina nell’ambito di un eventuale accordo di pace.
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Immagine di European People’s Party via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
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Profanazione in una cappella di Bari
La settimana scorsa è stata profanata la cappella del cimitero di rione Santo Spirito di Bari. La scoperta è avvenuta quando i parroci del quartiere si sono recati nella necropoli per la messa in suffragio dei defunti.
I delinquenti si sono introdotti all’interno del luogo sacro distruggendo l’altare e danneggiando la statua della Madonna presente in cappella. Pare che i ladri non abbiano risparmiato nemmeno i paramenti sacri che sono stati trafugati.
Fortunatamente questo «atto vandalico ha riguardato esclusivamente il furto del tabernacolo che in quel momento era assolutamente vuoto: non vi è stata pertanto alcuna sottrazione di ostie consacrate», come precisato dai presbiteri baresi tramite i loro canali social.
I parroci don Fabio Campione, don Tommaso Genghi e don Gianni De Robertis hanno commentato così tale sfregio: «Un gesto ignobile, che ha profondamente turbato l’intera comunità in un momento di preghiera e di festa», riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.
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La profanazione è avvenuta a ridosso della festa patronale in onore di Maria Immacolata. Nonostante il sopruso, i prelati annunciano che le celebrazioni proseguiranno.
«Nonostante questo, la nostra Comunità non si lascia intimidire: celebreremo la Festa Patronale con ancora più fede e partecipazione, come segno di speranza che nessun atto di violenza potrà mai spegnere», si legge nella pagina Facebook della parrocchia. I fedeli sono invitati a stringersi in preghiera dopo l’accaduto, mentre resta da chiarire la dinamica dell’irruzione e individuare i responsabili di tale oltraggio.
Questi macabri rituali sembrano quasi diventare una nefasta routine. Come scritto poche settimane fa su Renovatio21, un altro luogo sacro è stato profanato: la chiesa di San Giorgio in Conca, a Cattolica, provincia di Rimini, appartenente alla parrocchia di Santa Maria di Nazareth di Montalbano dove il tabernacolo è stato divelto e portato via dalla chiesa mentre le ostie consacrate sono state ritrovate sparse all’esterno.
Sono episodi che colpiscono al cuore noi cristiani e questo fenomeno dilaga un po’ in tutto il mondo, non solo in Italia. In Francia due uomini omosessuali hanno compiuto una serie di furti introducendosi in 29 chiese cattoliche nell’arco di tre mesi, rubando ostie consacrate e utilizzando i vasi sacri come decorazioni domestiche. La Francia – che oramai possiamo considerare un’ex Nazione cattolica – subisce il vandalismo religioso sempre più marcatamente con la profanazione di chiese sparse un po’ in tutto il territorio transalpino.
Anche oltreoceano si hanno episodi simili: nella parrocchia di San Michele Arcangelo a Portland, nell’Oregon, è stato rubato il tabernacolo.
Come riportato da Renovatio 21, due anni fa a Perugia sono state trafugate ostie consacrate, tanto che in Umbria è altissima l’attenzione per evitare che le Ostie finiscano in mani sbagliate.
Sono crimini che feriscono e offendono nel profondo la fede di noi cattolici. Preghiamo e celebriamo messe di riparazione a tali sfregi, sperando che episodi del genere non accadano più.
Francesco Rondolini
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Immagine screenshot da YouTube
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La Russia colpisce uno stabilimento di Kiev per la produzione di droni
🇷🇺💥🇺🇦 RUSSIAN MOD: STRIKES HIT KIEV DEFENSE INDUSTRY, TWO DRONE PLANTS TARGETED
Russian Armed Forces struck defense industry facilities in Kiev, hitting the Aerdron enterprise, which manufactures UAVs, the Russian Defense Ministry reported. Forces also struck the Fanplit… pic.twitter.com/nl1B53UZZf — DD Geopolitics (@DD_Geopolitics) July 11, 2026
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