Persecuzioni
L’Europa registra un’ondata di attacchi violenti e incendi dolosi mentre si intensifica l’odio anticristiano
Secondo il rapporto pubblicato lunedì dall’Osservatorio sull’Intolleranza e la Discriminazione contro i Cristiani in Europa (OIDAC Europe), con sede a Vienna, in Europa sono aumentati gli attacchi violenti anticristiani e gli incendi dolosi contro le chiese. Lo riporta LifeSite.
Basandosi sui dati provenienti da rapporti governativi, dalla società civile, dai media e dalle loro verifiche indipendenti, OIDAC Europe ha scoperto che, nonostante un leggero calo generale nel numero di crimini d’odio anticristiani, le tendenze hanno rivelato un forte aumento di attacchi personali violenti e incendi dolosi, il che suggerisce un’escalation dell’ostilità verso i cristiani.
Nell’anno solare 2024, l’OIDAC ha documentato 2.211 crimini d’odio anticristiani, un calo rispetto ai 2.444 del 2023 che il rapporto attribuisce a un cambiamento nella metodologia di registrazione di tali incidenti nel Regno Unito e a una temporanea battuta d’arresto in Francia, che sembra essere tornata a crescere all’inizio del 2025.
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Di questi incidenti, 274 sono stati classificati come attacchi personali, con un aumento rispetto ai 232 del 2023, nonostante non siano disponibili dati ufficiali su tali aggressioni nel Regno Unito e in Francia.
Inoltre, gli attacchi incendiari contro chiese e altre proprietà cristiane sono stati 94, quasi il doppio rispetto all’anno precedente. Di questi, un terzo (33) si è verificato in Germania, dove la Conferenza Episcopale ha recentemente avvertito che «tutti i tabù sono stati infranti» riguardo agli attacchi alle chiese.
Tra gli episodi particolarmente gravi c’è l’ omicidio di un frate di 76 anni da parte di un uomo di 46 anni che ha scavalcato la recinzione del suo monastero e lo ha aggredito insieme ad altre sei persone sopravvissute, gridando «Io sono Gesù Cristo!»
Un altro incidente ha coinvolto due uomini armati che sono entrati nella chiesa di Santa Maria a Istanbul nel gennaio 2024 e hanno ucciso un uomo che si stava convertendo al cristianesimo.
Un terzo incidente evidenziato da OIDAC Europe ha riguardato la quasi completa distruzione a causa di un incendio doloso della storica chiesa dell’Immacolata Concezione a Saint-Omer, in Francia, il 3 settembre 2024.
L’organizzazione di controllo ha inoltre documentato in modo indipendente 516 crimini d’odio anticristiani nel 2024, cifra che sale a 1.503 incidenti se si includono le effrazioni e i furti in proprietà religiose.
L’OIDAC è stato in grado di stabilire le motivazioni o le affiliazioni degli autori solo in 93 casi e ha registrato che i procedimenti più comuni derivavano da un’ideologia islamista radicale (35), un’ideologia di sinistra radicale (19), un’ideologia di destra radicale (7) e altri motivi politici (11). Sono stati inoltre documentati 15 incidenti che presentavano simboli o riferimenti satanici.
Oltre ai crimini d’odio, il rapporto documenta crescenti restrizioni legali e sociali alla vita e all’espressione cristiana, spesso presentate come misure di protezione della laicità o dell’uguaglianza, nonostante violino le leggi internazionali sui diritti.
Ad esempio, diversi cristiani sono stati processati per aver pregato in silenzio vicino a centri per l’aborto. In un caso, il veterano dell’esercito britannico Adam Smith-Connor è stato condannato e multato di oltre 11.000 dollari per aver chinato leggermente la testa in preghiera silenziosa mentre si trovava a meno di 100 metri dalla struttura.
«Oggi, la corte ha deciso che certi pensieri – pensieri silenziosi – possono essere illegali nel Regno Unito», ha dichiarato Smith-Connor dopo la sentenza. «Non può essere giusto. Tutto quello che ho fatto è stato pregare Dio, nella privacy della mia mente, eppure sono stato condannato come criminale?»
La Corte suprema finlandese ha esaminato il caso di Päivi Räsänen, una Parlamentare che è stata processata per aver twittato un versetto della Bibbia in cui criticava la promozione degli eventi LGBT Pride da parte della sua chiesa.
Il rapporto evidenzia anche il caso di un tribunale svizzero che ha sospeso i finanziamenti pubblici a una scuola cattolica femminile poiché la missione della scuola discrimina l’ammissione dei ragazzi.
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OIDAC Europe ha inoltre segnalato due casi in Spagna, tra cui una sentenza di un tribunale contro una confraternita religiosa composta esclusivamente da uomini per discriminazione nei confronti delle donne, e un altro in cui il tribunale ha proibito a un padre di condividere le proprie convinzioni religiose con il figlio, incluso portarlo in chiesa e leggere la Bibbia con lui. Ha invece concesso alla madre laica l’autorità esclusiva sulla formazione religiosa del figlio.
A titolo di raccomandazione, l’organizzazione di controllo invita l’Unione Europea a nominare un coordinatore dedicato alla lotta contro il crescente odio anticristiano, in modo analogo a uffici simili che si concentrano sull’antisemitismo e l’islamofobia.
Sottolineando l’obiettivo generale di tali aggressioni anticristiane, Marc Eynaud, autore francese di «Chi vuole fare del male ai cattolici? Incendi, profanazioni: fatti che non vogliamo vedere», ha dichiarato a Le Figaro nel 2023: «Tra i saccheggi, le profanazioni, gli incendi, le aggressioni fisiche contro i sacerdoti o persino i fedeli, anche gli attacchi mediatici che contribuiscono a legittimare in qualche modo gli atti di violenza concreti… tutto ciò contribuisce allo stesso obiettivo più o meno consapevole: sradicare il cristianesimo».
Come riportato dal Renovatio 21, il rapporto dell’OIDAC ha sottolineato un raddoppio degli attacchi incendiari contro le chiese in Europa nell’arco di un solo anno.
La un tempo «cristianissima» Francia sta vivendo da anni un’impennata di chiese bruciate, a partire dalla sua cattedrale principale, Notre Dame a Parigi, dove il mistero continua: nel 2023 al mistero dell’incendio di Notre Dame si è aggiunta la storia del capo della ristrutturazione, Jean-Louis Georgelin, trovato morto vicino a un passo di montagna nel Sud-Est della Francia. Il decesso dell’uomo è stato definito come «incidente».
L’anno passato fa è stato il turno della cattedrale gotica di Rouen, andata a fuoco come tanti altri luoghi di culto, talvolta apertamente attaccati, talvolta finiti in fiamme senza che vi sia prova di dolo.
Il calcolo fatto è che la Francia stia perdendo un edificio religioso ogni due settimane. Al di là dell’anticristianismo piromanico, il mese la città di Parigi ha visto la profanazione di due chiese in appena tre giorni.
In India, un altro luogo in cui i roghi delle chiese sono meno misteriosi di quelli francesi, solo negli scorsi mesi sono stati bruciati più di 15 luoghi di culto cristiano, più una chiesa data alle fiamme a inizio di quest’anno. Chiese bruciate sono state registrate anche in Pakistan.
In Birmania l’esercito brucia regolarmente le chiese dei villaggi ritenuti ribelli. L’esercito della giunta si è distinto per far divorare dalle fiamme i luoghi del culto cattolico, cosa lamentata anche dagli arcivescovi locali. I militari birmani hanno incendiato la cattedrale di Bhamo solo cinque mesi fa.
Come riportato da Renovatio 21, un mese fa una chiesa ungherese è stata incendiata nella regione occidentale della Transcarpazia, in Ucraina. Sul muro i devastatori hanno scritto pure: «coltello agli ungheresi», che costituiscono la minoranza cattolica nell’area.
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Il fenomeno delle chiese abbruciate in serie non riguarda solo l’Europa. Secondo calcoli statistici, sarebbe il Canada a guidare la classifica delle chiese bruciate nel mondo, con oltre 100 casi dalla primavera 2022. In un caso, la centenaria chiesa di Notre-Dame-des-Septs-Allégresses a Trois-Rivières, nel Quebecco, è stata data alle fiamme tre volte in una settimana. Mesi fa era stato filmato un uomo mascherato intento a cospargere di benzina la parrocchia del Santissimo Sacramento a Regina, nella provincia canadese del Saskatchewan.
Come riportato da Renovatio 21, una chiesa del Canada occidentale due mesi fa ha installato una recinzione di filo spinato per tener lontani i vandali anticattolici.
Tre mesi fa monsignor Carlo Maria Viganò riguardo alle chiese bruciate ha parlato di un «piano per cancellare la presenza cattolica nella società».
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Persecuzioni
Vandali profanano statue mariane e incendiano un altare a Medjugorje pochi giorni prima del festival della gioventù
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Letzte Nacht ereignete sich in Medjugorje ein schwerer Vorfall: Ein Altar wurde in Brand gesteckt und viele Orte wurden beschädigt und mit Graffiti besprüht.#Medjugorje #Kirche #Gospa pic.twitter.com/jKo6DjXrJT
— Moja Crkva (@usorasvilaj) July 28, 2026
MEDJUGORJE
The shocking result of the fire at the altar in Medjugorje Tens of thousands of young people are expected later this week for the annual youth festival pic.twitter.com/of4uqguLGL — Catholic Arena (@CatholicArena) July 28, 2026
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🔴🇧🇦 𝗔𝗟𝗘𝗥𝗧𝗘 𝗜𝗡𝗙𝗢 — Les deux statues de la Vierge Marie de Medjugorje, en Bosnie-Herzégovine, situées sur la colline des Apparitions de Podbrdo et à la Croix Bleue, ont été RECOUVERTES de peinture noire et d’inscriptions blasphématoires dont « Le diable en jupe ».… pic.twitter.com/rXE89BCDkV
— L’Écho Chrétien (@lechochretien) July 28, 2026
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Persecuzioni
Uomo armato di coltello interrompe il rosario prima della Messa per accoltellare una donna pro-life
Una donna cattolica è stata ferita martedì mattina da un uomo armato di coltello nella sua chiesa in Irlanda. Lo riporta LifeSite.
La donna di mezza età, identificata come Mary McNamara, è stata accoltellata nella mattina del 21 luglio intorno alle 9:45. L’aggressione ha interrotto la recita mattutina del Rosario presso la chiesa di Holy Cross a Tramore, nella contea di Waterford. I parrocchiani hanno immediatamente allertato i servizi di emergenza. La vittima, di circa 50 anni, è stata trasportata in ospedale con ferite gravi ma non mortali.
La polizia ha arrestato un sospetto, descritto come «bianco», «irlandese» e «sulla trentina», in un’abitazione nelle vicinanze. Secondo il sito nordamericano la McNamara è un’attivista pro-vita.
Secondo il quotidiano Irish Mirror, il parroco, padre Richard O’Halloran, ha definito l’attacco «di natura casuale». «È stato un evento davvero scioccante», ha dichiarato al giornale. «Tuttavia, le persone e, in particolare, il mio collega che si trovava lì in quel momento hanno reagito in modo straordinario. Sono stati allertati tutti i servizi di emergenza, che si sono occupati di tutto ciò che stava accadendo».
La recita del Rosario sarebbe stata seguita dalla Messa delle 10. Si dice che l’aggressore fosse uno sconosciuto per la donna che ha accoltellato, ma non per la polizia.
«Mary è scappata urlando dal suo aggressore», ha dichiarato all’Irish Mirror Jim Griffin, consigliere comunale della zona. «Non lo conosceva».
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La diocesi di Waterford e Lismore ha rilasciato una dichiarazione in cui si dice «profondamente scioccata dal violento episodio avvenuto questa mattina durante la messa nella chiesa di Holy Cross a Tramore»
«I nostri pensieri e le nostre preghiere sono rivolti alla parrocchiana ferita, e preghiamo per la sua completa e pronta guarigione. Desideriamo lodare il coraggio e la prontezza di spirito dimostrati dai parrocchiani che hanno prestato soccorso durante questo spaventoso incidente. Ringraziamo inoltre i sacerdoti della parrocchia per la loro immediata assistenza pastorale e la loro premura, ed esprimiamo la nostra sincera gratitudine alla Garda Síochána, al Servizio Nazionale di Ambulanza e a tutto il personale di emergenza per il loro tempestivo intervento» scrive la nota della diocesi.
«Chiediamo ai fedeli della diocesi di pregare per la donna ferita, per tutti coloro che sono stati colpiti da questo tragico incidente e per la comunità parrocchiale di Holy Cross a Tramore».
Come riportato da Renovatio 21, l’aggressione avviene pochi giorni dopo l’assassinio dell’ex deputata britannica cattolica pro-life Ann Widdecombe, assassinata a 78 anni due settimane fa nella sua abitazione di Haytor Vale, nel Devon (Inghilterra sud-occidentale). Per l’omicidio è stato arrestato Joshua Kerry, un cittadino britannico di 28 anni. Bizzarramente, le autorità non hanno ancora dichiarato quale potesse essere il movente dell’assassino.
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Immagine di haselton68 via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
Persecuzioni
Il dittatore anticattolico Ortega dichiara la fine delle elezioni in Nicaragua
NUNCA VOLVERÁN A HABER ELECCIONES ❌
Así lo acaba de anunciar el señor Daniel Ortega que en Nicaragua se acabaron las elecciones para elegir a sus futuros presidentes. El seguirá siendo las veces que quiera y se le de la gana. pic.twitter.com/4RmydUw7p1 — TEAM NAYIB BUKELE 🇸🇻 (@nayibnoticiasSV) July 20, 2026
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