Persecuzioni
Il Quebecco propone di vietare la preghiera pubblica e di inasprire le leggi contro i simboli religiosi
Il governo del Quebecco ha introdotto un progetto di legge innovativo che, in caso di approvazione, proibirà la preghiera in pubblico e i sussidi alle scuole confessionali, intensificando altresì i divieti sull’esibizione di emblemi religiosi in contesti pubblici. Lo riporta LifeSite.
La provincia ha di recente nominato Jean-François Roberge come ministro della Laicità. Il 27 novembre, Roberge ha sottoposto all’Assemblea Nazionale il disegno di legge 9, intitolato «Legge sul potenziamento della laicità in Quebecco». Gli oppositori lo hanno bollato come un assalto alle prerogative religiose dei residenti. Tuttavia, il Quebeccoha preannunciato l’impiego della clausola di non obstante per preservarne la vigenza, neutralizzando potenziali impugnative giudiziarie.
Sei anni or sono, la regione aveva emanato una norma che impediva a docenti, magistrati, poliziotti e altri incaricati pubblici di sfoggiare simboli religiosi. Roberge, tuttavia, ha confidato ai cronisti che l’aggiornamento normativo si impone poiché la società è «evoluta».
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«I quebecchesi hanno compiuto passi avanti dal 2019, rendendo imprescindibile il consolidamento del nostro paradigma laico», ha argomentato, specificando che il testo sarà «audace, ma temperato».
Ad agosto il Quebecco aveva ventilato il bando della preghiera negli spazi aperti; comunità musulmane avevano preso a recitare nelle vie e nei giardini della provincia.
Nei primi mesi del 2025, il divieto sui cosiddetti emblemi religiosi è stato esteso all’intero corpo docente, precludendo l’uso di crocifissi o croci a chiunque operi in ambito scolastico.
Il nuovo provvedimento interdirà pure l’indosso di hijab e turbanti per il personale di scuole, asili e atenei. Potrebbe altresì precludere agli educatori la portatura di monili con croce, pure in istituti cattolici, e proscrivere l’apparizione di qualsivoglia segno confessionale nelle missive emesse da enti pubblici. Vieterebbe inoltre l’allestimento di stanze per la preghiera in sedi statali.
Il premier provinciale François Legault appoggia con fermezza l’iniziativa, dichiarando all’inizio di novembre che nella sua giurisdizione aleggia una minaccia da parte di «islamisti estremisti».
All’inizio del 2025 l’arcivescovo cattolico di Montréal, Christian Lépine, ha stigmatizzato il divieto di preghiera abbozzato dal Quebecco, equiparandolo a un’interdizione del pensiero.
«La preghiera, nella sua essenza più pura, è un moto interiore», ha scritto. «Rappresenta un’intenzione rivolta a Dio, che è benevolenza, una manifestazione nel creato, un mezzo per anelare la serenità. D’altronde, talune recenti iniziative per proscrivere la preghiera collettiva destano gravi interrogativi sul rispetto delle libertà basilari in una democrazia».
Come riportato da Renovatio 21, pochi mesi fa il Quebecco ha proposto una legge per sancire un apparente «diritto» all’aborto nella bozza di costituzione della provincia canadese.
La provincia ha registrato un aumento del 17% dei decessi per eutanasia nel 2023 rispetto al 2022, con il programma che ha causato la morte di 5.686 persone. Questa cifra elevata rappresenta un impressionante 7,3% di tutti i decessi nella provincia, collocando il Québec in cima alla lista a livello mondiale. Di conseguenza, si è avuto anche il rivoltante record per la predazione degli organi, con la triplicazione dei trapianti da vittime di eutanasia.
Come riportato da Renovatio 21, ad agosto l’Ordine dei medici del Quebecco ha dichiarato che l’eutanasia è un «trattamento appropriato» per i bambini nati con gravi problemi di salute. L’eutanasia per i neonati era stata sostenuta dai medici quebecchesi ancora tre anni fa, mentre è discussa apertamente l’eliminazione eutanatica dei malati di demenza.
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Il Quebecco provincia della Necrocultura aveva dato il meglio di sé durante la pandemia, proponendo una tassa per i non vaccinati (come gli islamici per i dhimmi, i non credenti) e proibendo i negozi di alcolici ai non punturati.
Gli effetti del fondamentalismo necroculturale furono pienamente visibili persino alla TV quebecchese, dove si videro dei bambini dire che contro i non vaccinati bisognava «chiamare la polizia» e «togliere loro ogni cosa».
Ad un canale TV del Quebec era apparso qualche giorno prima anche il premier Justin Trudeau, che aveva enigmaticamente definito i non vaccinati come «misogini» e «razzisti», per poi arrivare a chiedersi se era il caso di «tollerare queste persone».
Prime Minister @JustinTrudeau launches into an unfounded and divisive tirade on unvaccinated people, calling them unscientific, “misogynists” and “racists.” pic.twitter.com/rllDApdgNM
— Bright Light News (@BLNewsMedia) December 29, 2021
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Persecuzioni
Vandali profanano statue mariane e incendiano un altare a Medjugorje pochi giorni prima del festival della gioventù
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Letzte Nacht ereignete sich in Medjugorje ein schwerer Vorfall: Ein Altar wurde in Brand gesteckt und viele Orte wurden beschädigt und mit Graffiti besprüht.#Medjugorje #Kirche #Gospa pic.twitter.com/jKo6DjXrJT
— Moja Crkva (@usorasvilaj) July 28, 2026
MEDJUGORJE
The shocking result of the fire at the altar in Medjugorje Tens of thousands of young people are expected later this week for the annual youth festival pic.twitter.com/of4uqguLGL — Catholic Arena (@CatholicArena) July 28, 2026
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🔴🇧🇦 𝗔𝗟𝗘𝗥𝗧𝗘 𝗜𝗡𝗙𝗢 — Les deux statues de la Vierge Marie de Medjugorje, en Bosnie-Herzégovine, situées sur la colline des Apparitions de Podbrdo et à la Croix Bleue, ont été RECOUVERTES de peinture noire et d’inscriptions blasphématoires dont « Le diable en jupe ».… pic.twitter.com/rXE89BCDkV
— L’Écho Chrétien (@lechochretien) July 28, 2026
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Persecuzioni
Uomo armato di coltello interrompe il rosario prima della Messa per accoltellare una donna pro-life
Una donna cattolica è stata ferita martedì mattina da un uomo armato di coltello nella sua chiesa in Irlanda. Lo riporta LifeSite.
La donna di mezza età, identificata come Mary McNamara, è stata accoltellata nella mattina del 21 luglio intorno alle 9:45. L’aggressione ha interrotto la recita mattutina del Rosario presso la chiesa di Holy Cross a Tramore, nella contea di Waterford. I parrocchiani hanno immediatamente allertato i servizi di emergenza. La vittima, di circa 50 anni, è stata trasportata in ospedale con ferite gravi ma non mortali.
La polizia ha arrestato un sospetto, descritto come «bianco», «irlandese» e «sulla trentina», in un’abitazione nelle vicinanze. Secondo il sito nordamericano la McNamara è un’attivista pro-vita.
Secondo il quotidiano Irish Mirror, il parroco, padre Richard O’Halloran, ha definito l’attacco «di natura casuale». «È stato un evento davvero scioccante», ha dichiarato al giornale. «Tuttavia, le persone e, in particolare, il mio collega che si trovava lì in quel momento hanno reagito in modo straordinario. Sono stati allertati tutti i servizi di emergenza, che si sono occupati di tutto ciò che stava accadendo».
La recita del Rosario sarebbe stata seguita dalla Messa delle 10. Si dice che l’aggressore fosse uno sconosciuto per la donna che ha accoltellato, ma non per la polizia.
«Mary è scappata urlando dal suo aggressore», ha dichiarato all’Irish Mirror Jim Griffin, consigliere comunale della zona. «Non lo conosceva».
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La diocesi di Waterford e Lismore ha rilasciato una dichiarazione in cui si dice «profondamente scioccata dal violento episodio avvenuto questa mattina durante la messa nella chiesa di Holy Cross a Tramore»
«I nostri pensieri e le nostre preghiere sono rivolti alla parrocchiana ferita, e preghiamo per la sua completa e pronta guarigione. Desideriamo lodare il coraggio e la prontezza di spirito dimostrati dai parrocchiani che hanno prestato soccorso durante questo spaventoso incidente. Ringraziamo inoltre i sacerdoti della parrocchia per la loro immediata assistenza pastorale e la loro premura, ed esprimiamo la nostra sincera gratitudine alla Garda Síochána, al Servizio Nazionale di Ambulanza e a tutto il personale di emergenza per il loro tempestivo intervento» scrive la nota della diocesi.
«Chiediamo ai fedeli della diocesi di pregare per la donna ferita, per tutti coloro che sono stati colpiti da questo tragico incidente e per la comunità parrocchiale di Holy Cross a Tramore».
Come riportato da Renovatio 21, l’aggressione avviene pochi giorni dopo l’assassinio dell’ex deputata britannica cattolica pro-life Ann Widdecombe, assassinata a 78 anni due settimane fa nella sua abitazione di Haytor Vale, nel Devon (Inghilterra sud-occidentale). Per l’omicidio è stato arrestato Joshua Kerry, un cittadino britannico di 28 anni. Bizzarramente, le autorità non hanno ancora dichiarato quale potesse essere il movente dell’assassino.
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Immagine di haselton68 via Flickr pubblicata su licenza CC BY-NC-ND 2.0
Persecuzioni
Il dittatore anticattolico Ortega dichiara la fine delle elezioni in Nicaragua
NUNCA VOLVERÁN A HABER ELECCIONES ❌
Así lo acaba de anunciar el señor Daniel Ortega que en Nicaragua se acabaron las elecciones para elegir a sus futuros presidentes. El seguirá siendo las veces que quiera y se le de la gana. pic.twitter.com/4RmydUw7p1 — TEAM NAYIB BUKELE 🇸🇻 (@nayibnoticiasSV) July 20, 2026
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