Autismo
Tutti addosso a Kennedy che collega la circoncisione all’autismo. Quando finirà la barbarie della mutilazione genitale infantile?
Il Segretario alla Salute degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr., ha difeso le sue affermazioni espresse venerdì durante una riunione di gabinetto, dopo che alcuni critici lo avevano accusato di suggerire un legame tra circoncisione e autismo. Successivamente ha precisato che si riferiva al paracetamolo (Tylenol) somministrato ai neonati dopo la circoncisione, non alla procedura stessa.
In precedenza, il presidente Donald Trump aveva sostenuto parti di questa teoria, invitando le donne in gravidanza a evitare il Tylenol e sottolineando la necessità di valutarne la sicurezza.
«Due studi indicano che i bambini circoncisi precocemente presentano un tasso di autismo doppio», ha dichiarato Kennedy durante la riunione. «Non è una prova definitiva. Stiamo conducendo studi per verificarla», ha aggiunto Kennedy.
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Le sue parole hanno scatenato reazioni immediate. Il deputato Jerrold Nadler ha scritto su X che «l’ossessione di Kennedy per le teorie del complotto ha nuovamente superato il limite, sconfinando in un territorio pericoloso e antisemita». Il dottor Peter Hotez, dottore ultravaccinista che rifiuta i confronti e chiede l’esercito contro gli antivaccinisti definiti come «grande forza omicida», ha definito la teoria «assurda». La ricercatrice sull’autismo Helen Tager-Flusberg ha dichiarato: «Niente di tutto ciò ha senso». A settembre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ribadito che non esistono prove scientifiche conclusive che colleghino il paracetamolo in gravidanza all’autismo.
Kennedy ha poi risposto su X, citando uno studio danese del 2015 che mostrava tassi di autismo più alti nei ragazzi circoncisi. Ha sostenuto che lo studio indica il paracetamolo come probabile causa, sottolineando che può provocare danni neurologici se combinato con lo stress ossidativo, definendo le prove «schiaccianti».
Kennedy ha accusato i media di distorsione: «USA Today ha riportato in modo parziale le mie parole, usando un’inquadratura fuorviante. Il New York Post ha completamente travisato il mio discorso con il suo titolo, insinuando che avessi detto che la circoncisione causa l’autismo».
As usual, the mainstream media attacks me for something I didn’t say in order to distract from the truth of what I did say.
At yesterday’s Cabinet meeting, I said: “There are two studies that show children who are circumcised early have double the rate of autism, and it’s highly…
— Secretary Kennedy (@SecKennedy) October 10, 2025
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Travisato o no, lo studio danese, intitolato «Ritual circumcision and risk of autism spectrum disorder in 0- to 9-year-old boys: national cohort study in Denmark» («Circoncisione rituale e rischio di disturbo dello spettro autistico nei bambini da 0 a 9 anni: studio di coorte nazionale in Danimarca») esiste.
«Abbiamo confermato la nostra ipotesi secondo cui i ragazzi sottoposti a circoncisione rituale potrebbero correre un rischio maggiore di sviluppare ASD», cioè il disturbo dello spettro autistico, scrive lo studio dei ricercatori Morten Frisch e Jacob Simonsen. «Questa scoperta, e l’inaspettata osservazione di un aumento del rischio di disturbo da iperattività tra i ragazzi circoncisi in famiglie non musulmane, meritano attenzione, soprattutto perché i limiti dei dati hanno molto probabilmente reso le nostre stime di rischio per attività fisica conservative. Considerata la diffusa pratica della circoncisione non terapeutica nell’infanzia e nella prima infanzia in tutto il mondo, gli studi di conferma dovrebbero essere considerati prioritari».
Un altro studio del 2013, «Prenatal and perinatal analgesic exposure and autism: an ecological link» («Esposizione prenatale e perinatale ad analgesici e autismo: un legame ecologico») esplorava «larelazione tra l’esposizione precoce neonatale al paracetamolo e l’autismo/ASD, i tassi di prevalenza media ponderata della popolazione maschile per tutti i paesi disponibili e gli stati degli Stati Uniti sono stati confrontati con i tassi di circoncisione maschile, una procedura per la quale il paracetamolo è stato ampiamente prescritto dalla metà degli anni Novanta», concludendo che «l’analisi ha identificato correlazioni a livello nazionale tra indicatori di esposizione prenatale e perinatale al paracetamolo e autismo/ASD. È stata inoltre identificata una correlazione a livello statale per l’indicatore di esposizione perinatale al paracetamolo e autismo/ASD.
La questione va molto al di là del problema dell’autismo, e riguarda la civiltà occidentale stessa, che ha rifiutato la circoncisione sin dai primissimi anni della cristianità. Scrive la lettera di San Paolo ai Romani: «La circoncisione è utile se tu segui la Legge, ma se tu sei trasgressore della Legge, la tua circoncisione diventa incirconcisione. Se dunque l’incirconciso osserva i comandamenti della Legge, la sua incirconcisione non sarà valutata come circoncisione? e chi di nascita è incirconciso, osservando la Legge, giudicherà te che, con la tua lettera della Legge e la tua circoncisione, ne sei trasgressore. Non è adunque quello che apparisce il vero Giudeo, nè è vera circoncisione quella che è palese nella carne; ma il Giudeo è quello che è tale entro di sè, ed è la circoncisione del cuore, nello spirito non nella lettera, quella la cui lode non è dagli uomini ma da Dio» (Rm, 2, 25-29).
Strano che il mondo «laico», che ritiene il battesimo dei bambini come una forzatura religiosa su di una persona che non può decidere in autonomia, non abbia niente da dire contro questa oscena mutilazione genitale infantile – e dobbiamo ancora trovare qualcuno che ci convinca del fatto che la circoncisione sia diversa dall’infibulazione, quella sì, per qualche motivo, invisa alla società.
«Il taglio genitale non terapeutico priva il bambino, quando diventerà l’adulto, dell’opportunità di rimanere geneticamente immodificato (o intatto)» hanno scritto due bioeticisti oxoniani i due bioeticisti Lauren Notini e Brian D. Earp «Plausibilmente, la persona le cui “parti private” saranno permanentemente influenzate dal taglio dovrebbe avere la possibilità di valutare se è ciò che desidera, alla luce delle loro preferenze e valori a lungo termine»
Di fatto, l’individuo circonciso perde per sempre la sua integrità, vedendosi amputata una parte del corpo straordinariamente ricca di terminazione nervose, che sono quelle che danno il piacere durante l’atto sessuale.
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C’è poi la questione della sicurezza dell’operazione mutilativa: i casi di bambini morti per circoncisione abbondano, anche in Italia, Nel 2023 bambino nigeriano è morto pochi giorni fa in zona Castelli Romani dopo una circoncisione fatta in casa. A Tivoli, nel 2018, morì un altro bambino nigeriano di appena due anni: aveva subito la circoncisione da parte di un sedicente medico; in quel caso, almeno, si salvò il gemello, portato d’urgenza in ospedale. Reggio Emilia, marzo 2019: neonato di famiglia ghanese, cinque mesi, morto dopo «diverse ore di agonia». Monterotondo, provincia di Roma, tre mesi prima: bimbo nigeriano di due anni morto per lo stesso motivo. Genova, aprile 2019, neonato morto nel quartiere Quezzi, e condannato a otto anni di carcere il nigeriano 34enne che aveva eseguito il taglio del prepuzio. Torino, giugno 2016: bebè di genitori ghanesi, circonciso in casa, morto in ospedale. Treviso, ottobre 2008: bimbo di due mesi morto per emorragia. Bari, luglio 2008: bambino deceduto per grave emorragia, «causata probabilmente da circoncisione fatta a domicilio».
Secondo dati ripetuti in questi giorni da tutti i giornali, le circoncisioni clandestine in Italia costituirebbero il 40% del totale. Su più di 15.000 circoncisioni richieste all’anno solo 8.500 vengono eseguite su territorio nazionale, mentre 6.500 operazioni di taglio del prepuzio sono effettuate nei Paesi d’origine dove gli immigrati tornano per «turismo etnico» (talvolta, come si è appreso, anche quando si dichiarano «rifugiati» e stanno facendo il percorso burocratico per essere riconosciuti tali totalmente a spese del contribuente italiano).
Secondo una sigla di medici stranieri operanti in Italia, il 99% delle famiglie musulmane circoncide il bambino quando ha ancora pochi mesi. La realtà è che tuttavia la circoncisione è di fatto istituzionalizzata grazie agli accordi tra lo Stato italiano e la minoranza ebraica.
Come riportato in passato da Renovatio 21, grazie alla legge 101 del 1989 che ratifica l’intesa tra l’Italia e le comunità ebraiche italiane, i maschi di religione ebraica e musulmana possono usufruire di alcuni progetti «clinico-culturali» ed essere circoncisi per 400 euro da un medico in regime di attività libero professionale. La prestazione è da considerarsi al di fuori dei LEA (Livelli essenziali assistenziali). Tra i sottoscrittori il Policlinico Umberto I di Roma, l’Associazione internazionale Karol Wojtyla, la Comunità ebraica di Roma e il Centro islamico culturale d’Italia.
La pressione ebraica si dice abbia fatto cambiare rotta anche all’Islanda, che aveva tentato di liberarsi della pratica barbara. Si tratta della stessa procedura per cui ora, per aver parlato della circoncisione, Kennedy è definito «antisemita».
«Ogni individuo, non importa di che sesso o di quanti anni dovrebbe essere in grado di dare il consenso informato per una procedura che è inutile, irreversibile e può essere dannosa», aveva dichiarato nel 2018 la deputata Silja Dögg Gunnarsdóttir, 44 anni, del Partito progressista dell’Althing, il Parlamento islandese. «Il suo corpo, la sua scelta». «Autonomia» corporale: è lo slogan delle femministe e dell’aborto. È un dogma inscalfibile del mondo moderno.
Il disegno di legge non passò, perché le microcomunità ebraiche e musulmane alzarono un polverone: «l’impatto di questa legge sarebbe sentito molto al di là dei confini dell’Islanda», scriveva una lettera dello spaventatissimo Comitato degli affari esteri della Camera dei Rappresentanti, spiegando che la «mossa renderebbe l’Islanda la prima e unica nazione europea a mettere fuori legge la circoncisione. Mentre le popolazioni ebraiche e musulmane in Islanda possono essere poco numerose, il divieto di questo paese sarebbe sfruttato da coloro che alimentano la xenofobia e l’antisemitismo in Paesi con popolazioni più diversificate».
La circoncisione nel mondo è tollerata, forse, anche per la sua straordinaria diffusione presso la popolazione americana. Contrariamente a ciò che possono pensare beceramente alcuni, la questione in nessun modo è legata ai rapporti tra l’ebraismo e gli USA. La fonte della pratica è la stessa dei cereali che con probabilità il lettore consuma il mattino: John Harvey Kellogg (1852-1943).
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Il Kellogg era un dottore nutrizionista, oltre che un imprenditore di successo e un gran cultore dell’eugenetica. Tuttavia, un pensiero lo ossessionava: quello della riduzione della masturbazione presso la popolazione maschile.
Ecco quindi che raccomandò la circoncisione come rimedio: si taglia subito il prepuzio al bambino e lui non si toccherà crescendo. La cosa ancora più allucinante è che anche i cereali da lui commerciati (da qualche mese di proprietà della Ferrero) avevano in teoria lo stesso scopo: erano sostanze che riteneva «anafrodisiache» e che quindi andavano impiegate in massa per scoraggiare l’onanismo.
Kellogg, che come si è visto godeva di una certa influenza, era convinto sostenitore anche del vestirsi di bianco e dei clisteri, da praticare soprattutto se si erano assorbiti veleni come tè, caffè, cioccolato. Il Kelloggo, inoltre, scoraggiava il mescolarsi tra le razze: a fine carriera si dedicò alla creazione di una «Race Betterment Foundation, («Fondazione per il miglioramento della razza»), che propalava pure eugenetica razzista americana (registri genetici, sterilizzazioni delle «persone mentalmente difettose»), di quella che poi piacque assai allo Hitler, che – cosa poco nota – prese alcune leggi degli Stati americani come suo modello per la Germania nazionalsocialista.
L’America odierna, e il mondo tutto, si trova quindi ancora alle prese con l’eredità di questo tizio: circoncisione e colazione con cereali tostati. L’eugenetica, nel frattempo, la si fa con le provette.
Menzogne, follie, droghe, violenze, aberrazioni: ci spaventiamo se un mondo del genere affoga ogni giorno di più nello tsunami dell’autismo?
Roberto Dal Bosco
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Immagine di Gage Skidmore via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-Share Alike 4.0 International
Autismo
«Bizzarro, inquietante»: i critici di Kennedy formano un comitato ombra per la ricerca sull’autismo
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Gli ex membri dell’IACC hanno dato priorità alla ricerca sulle cause genetiche dell’autismo, ma non sono riusciti a trovare risposte
John Gilmore, direttore esecutivo dell’Autism Action Network e uno dei nuovi membri nominati da Kennedy all’IACC, ha dichiarato a The Defender che la revisione di Kennedy era giustificata perché gli ex membri del comitato non erano riusciti a rispondere a molte domande dei genitori sull’autismo. «L’IACC è nato 25 anni fa, ma da allora non siamo riusciti a trovare la causa o le cause dell’autismo. Non sono stati sviluppati trattamenti, né misure di prevenzione, né cure», ha affermato. La riforma di Kennedy ha coinvolto molte famiglie le cui voci in precedenza erano state ignorate, ha dichiarato al New York Times la dott.ssa Sylvia Fogel, presidente del nuovo IACC presso l’HHS. Fogel è assistente di psichiatria presso il Massachusetts General Hospital, docente di psichiatria presso la Harvard Medical School e madre di un figlio affetto da autismo profondo. Per anni, l’IACC ha dato priorità alla ricerca sulle cause genetiche dell’autismo, ma non è riuscita a fornire risposte per le numerose famiglie i cui figli, precedentemente sani, sono regrediti in un autismo profondo, ha affermato. Il figlio di Fogel era un tipico bambino di due anni che cantava canzoni e parlava con frasi di tre o quattro parole. Dopo un’infezione respiratoria, perse la capacità di comunicare verbalmente, di mantenere il contatto visivo o di interagire socialmente. «Era l’ombra di se stesso», ha detto Fogel al Times. «Nessuno sapeva dirmi cosa fosse successo a mio figlio. E nessuno poteva offrirmi una cura». Lo statuto dell’IACC prevede che il comitato includa almeno tre membri autistici, tre genitori o tutori legali di una persona nello spettro e almeno tre membri che rappresentano organizzazioni attive nella difesa, nella ricerca o nei servizi per l’autismo. Prima che Kennedy lo rimodellasse, l’IACC era storicamente guidato da persone «sul lato più funzionale dello spettro», secondo Jackie Kancir, direttore esecutivo del National Council on Severe Autism e genitore di una figlia di 22 anni profondamente autistica. Molti genitori di bambini affetti da autismo profondo «saltavano di gioia, sentendosi finalmente ascoltati» quando Kennedy annunciò i nuovi membri, ha detto Kancir al Times. Gilmore ha affermato che il nuovo comitato indipendente, composto in gran parte da ex membri dell’IACC, probabilmente ignorerà le preoccupazioni di questi genitori. «Chiaramente, non hanno alcuna intenzione di ascoltare nessuna delle voci che molti di loro hanno cercato per anni di mettere a tacere», ha affermato. Secondo un comunicato stampa, il nuovo comitato indipendente prevede di riunirsi lo stesso giorno e alla stessa ora dell’IACC, in modo da poter «rispondere rapidamente a qualsiasi raccomandazione non supportata dalla scienza». Entrambi i gruppi si incontreranno il 19 marzo. «È come se un amante abbandonato organizzasse una grande festa il giorno delle nozze dell’ex partner», ha detto Gilmore. «È un comportamento bizzarro e inquietante». Il nuovo comitato indipendente include Jim Greenwood, ex presidente e CEO del più grande gruppo commerciale biotecnologico ed ex rappresentante degli Stati Uniti per la Pennsylvania. Greenwood ha sponsorizzato il Children’s Health Act del 2000, che ha istituito l’IACC.Aiuta Renovatio 21
L’IACC «incuterebbe timore nelle persone» se consigliasse all’HHS di studiare il collegamento tra vaccino e autismo
Alison Singer, ex membro dell’IACC e membro del nuovo comitato indipendente, ha dichiarato al Washington Post che «incuterebbe timore nelle persone» se l’IACC annunciasse che il governo dovrebbe studiare se i vaccini causano l’autismo. Al Post viene attribuito il merito di aver pubblicato per primo un articolo sul nuovo comitato. «Perché qualsiasi percorso di indagine è off-limits?», ha chiesto Karl Jablonowski, Ph.D., ricercatore senior presso Children’s Health Defense (CHD). «È opportuno indagare attentamente ovunque, e molto più attentamente dove interessi potenti ci impediscono di farlo». Singer, presidente dell’Autism Science Foundation, è in gran parte responsabile della formazione del nuovo comitato indipendente, ha riferito Medscape. Il consiglio di amministrazione dell’Autism Science Foundation include Offit, da tempo promotore dei vaccini. Offit ha storicamente donato i profitti derivanti dalla vendita del suo libro Deadly Choices: How the Anti-Vaccine Movement Threatens Us All” all’organizzazione no-profit, che ha stanziato oltre 5 milioni di dollari per la ricerca sull’autismo. Singer ha dichiarato al Post che ci sono «decine e decine di studi» che «scagionano i vaccini dall’essere causa di autismo». Il Post ha fatto riferimento a un elenco di studi ottenuti dall’Autism Science Foundation per sostenere la sua affermazione. Tuttavia, secondo Brian Hooker, Ph.D., responsabile scientifico del CHD, la maggior parte degli studi citati dall’organizzazione no-profit ha preso in esame solo il vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia) o i vaccini contenenti timerosal. Gli altri studi che sostengono di non aver trovato alcun collegamento tra vaccinazione e autismo sono «di dubbia qualità e pieni di conflitti di interesse», ha affermato. Hooker ha affermato che l’elenco dell’Autism Science Foundation ometteva studi recenti che suggerivano un collegamento tra vaccini e autismo, tra cui uno studio sottoposto a revisione paritaria del 2025 che dimostrava che i bambini vaccinati avevano almeno quattro volte più probabilità di ricevere una diagnosi di autismo rispetto ai bambini non vaccinati. Uno studio peer-reviewed del 2025 pubblicato su Molecular Neurobiology, che ha esaminato 519 studi, ha stabilito che l’autismo non è un disturbo genetico. Gli autori hanno concluso che l’autismo può derivare da un insieme dinamico e potenzialmente modificabile di fattori biologici, tra cui alterazioni del sistema immunitario, esposizioni ambientali e fisiologia intestino-cervello. Una revisione completa di 300 studi pubblicata nell’ottobre 2025 ha identificato la vaccinazione come il principale «fattore di rischio modificabile» per l’autismo. The Defender ha chiesto a un rappresentante del nuovo comitato indipendente se i membri ritenessero che la ricerca avesse escluso la possibilità che un vaccino, o una combinazione di vaccini somministrati nel tempo, potesse aumentare il rischio di autismo nei bambini geneticamente predisposti. Il gruppo non ha risposto entro la scadenza. Oltre a Singer, Tager-Flusberg e Greenwood, i nuovi membri indipendenti del comitato sono:- Dott. Zack Williams, UCLA, scienziato autistico/autodifensore
- Dott. Joshua Gordon, ex direttore del National Institute of Mental Health; presidente dell’IACC (2016-2024)
- Dott. Tom Insel, ex direttore del National Institute of Mental Health; presidente dell’IACC (2002-2015)
- Joseph Joyce, Presidente e CEO, Autism Society of America
- Dott.ssa Amy Lutz, Università della Pennsylvania; Genitore di un bambino autistico
- Dott. David Mandell, Università della Pennsylvania; ex membro dell’IACC
- Dott.ssa Kristin Sohl, Accademia Americana di Pediatria
- Dott. Matthew State, UCSF, Direttore scientifico, Allineare la ricerca per avere un impatto sull’autismo
- Dott. John Walkup, Accademia americana di psichiatria infantile e adolescenziale
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Autismo
Gli scienziati pubblicano una «mappa» su come l’alluminio nei vaccini può causare lesioni cerebrali che scatenano l’autismo
Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.
Secondo una nuova revisione scientifica di oltre 200 studi sottoposti a revisione paritaria, gli adiuvanti a base di alluminio nei vaccini possono causare, e probabilmente causano, l’autismo in neonati e bambini geneticamente predisposti. La revisione, guidata da Brian Hooker, Direttore Scientifico del Children’s Health Defense, delinea il quadro biochimico e fisiologico che spiega come i vaccini contenenti alluminio possano causare l’autismo.
Secondo una nuova revisione scientifica di oltre 200 studi sottoposti a revisione paritaria, gli adiuvanti di alluminio presenti nei vaccini possono causare, e probabilmente causano, l’autismo nei neonati e nei bambini geneticamente predisposti.
La revisione, guidata da Brian Hooker, direttore scientifico del Children’s Health Defense (CHD), delinea il quadro biochimico e fisiologico che spiega come i vaccini contenenti alluminio possano causare disturbi dello spettro autistico (ASD).
Hooker e i suoi coautori hanno concluso che «prove meccanicistiche, neuropatologiche, epidemiologiche e genetiche» dimostrano che gli adiuvanti di alluminio «possono scatenare l’ASD in individui geneticamente predisposti» causando l’infiammazione del cervello.
Hanno pubblicato il loro rapporto il 31 gennaio sul server di preprint Zenodo. Prevedono di sottoporre l’articolo a una rivista peer-reviewed nel prossimo futuro.
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La revisione confuta l’affermazione secondo cui «i vaccini non causano l’autismo»
Hooker ha definito il rapporto «rivoluzionario» perché spiega scientificamente il nesso causale tra vaccini e autismo, che «è stato negato e respinto per oltre 30 anni».
Nel novembre 2025, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno finalmente rivisto la loro pagina web sull’autismo, affermando che non ci sono prove a sostegno dell’affermazione generale secondo cui i vaccini non causano l’autismo.
La pagina web in precedenza affermava che non esiste alcun collegamento tra vaccini e autismo e che «i vaccini non causano l’autismo». Ora afferma: «L’affermazione “i vaccini non causano l’autismo” non è un’affermazione basata su prove, perché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili causino l’autismo».
Il nuovo studio di Hooker rafforza la tesi secondo cui i vaccini infantili causano l’autismo. Gli autori dimostrano come gli oltre 200 studi da loro esaminati soddisfino collettivamente tutti e nove i criteri di causalità di Bradford Hill.
«I tribunali statunitensi fanno regolarmente riferimento ai criteri di Bradford Hill come metodologia riconosciuta e affidabile per passare dall’associazione alla causalità, a condizione che vengano applicati correttamente», ha affermato Hooker.
Christopher Shaw, Ph.D., neuroscienziato e professore presso la facoltà di medicina dell’Università della British Columbia, nonché uno degli autori del rapporto, ha affermato di sperare che il documento catturi l’attenzione del Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione (ACIP) del CDC. Ha affermato:
«Speriamo che l’ACIP esamini il documento e concluda che l’alluminio non dovrebbe essere presente nei vaccini e inizi il processo per rimuoverlo almeno dai vaccini pediatrici, per non parlare di tutti i vaccini».
«Oppure, costringere l’industria farmaceutica a creare vaccini senza alluminio o avviare il processo di ricerca e sperimentazione di adiuvanti più sicuri».
Gli adiuvanti di alluminio sono presenti in molti vaccini raccomandati dal CDC, tra cui quelli contro l’epatite B (Hep B), DTaP, Haemophilus influenzae di tipo b (Hib), poliomielite, malattia pneumococcica, epatite A (Hep A) e papillomavirus umano (HPV), secondo una presentazione dell’aprile 2025 della dott.ssa Evelyn Griffin, membro dell’ACIP .
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L’articolo fornisce una spiegazione meccanicistica di come i vaccini contenenti alluminio possano causare l’autismo
Nel loro rapporto, gli autori analizzano una serie di dati scientifici relativi agli adiuvanti di alluminio e all’autismo, inclusi studi su animali e studi post-mortem su esseri umani. Gli studi esaminati spaziano dall’immunologia alla neuropatologia, dall’epidemiologia alla genetica e alla tossicologia.
Secondo il dottor James Neuenschwander, medico di medicina integrativa e uno degli autori del rapporto, questo studio è il primo a collegare meccanicamente l’impatto noto delle nanoparticelle di alluminio nei vaccini con la patologia riscontrata nell’autismo.
«Chiunque legga questo articolo capirà come un vaccino adiuvato con nanoparticelle di alluminio possa creare un percorso di lesione e infiammazione in grado di alterare la potatura sinaptica, l’architettura cerebrale e l’infiammazione», ha affermato.
La potatura sinaptica si riferisce a ciò che il cervello normalmente fa tra i 3 mesi e i 3 anni, periodo durante il quale subisce un «rimodellamento radicale», hanno scritto gli autori. Le sinapsi ridondanti o immature vengono eliminate, mentre si stabiliscono nuovi schemi di connettività che saranno utili alla persona in età adulta.
Gli adiuvanti di alluminio possono interrompere questo processo innescando una risposta immunitaria che provoca un’infiammazione nel cervello, o encefalite, durante il periodo di massimo sviluppo del cervello di un neonato o di un bambino piccolo.
Gli autori hanno osservato che il CDC raccomanda che i bambini di età compresa tra 3 mesi e 3 anni ricevano numerose dosi di vaccino.
Altri ingredienti comuni dei vaccini, tra cui il polisorbato 80, potrebbero aumentare ulteriormente il rischio di autismo nei bambini, hanno scritto:
«La portata dell’attuale crisi dei disturbi dello spettro autistico, che colpisce 1 bambino su 31 con costi sociali che si avvicinano a mezzo trilione di dollari all’anno, richiede niente meno che un completo cambiamento di paradigma nel modo in cui valutiamo e regoliamo i componenti dei vaccini che entrano nel sistema nervoso in via di sviluppo durante il suo periodo più vulnerabile».
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Una «mappa» di come l’alluminio nei vaccini può causare lesioni cerebrali che portano all’autismo
Il dott. Clayton Baker, medico di medicina interna e ricercatore senior presso il Brownstone Institute, nonché uno degli autori del rapporto, ha affermato che il documento «dovrebbe sensibilizzare tutti sulla tossicità dei composti di alluminio per il sistema nervoso umano».
Karl Jablonowski, Ph.D., ricercatore senior del CHD e autore dello studio, concorda: «si tratta di una mappa che mostra come un vaccino possa causare lesioni cerebrali che si manifestano come autismo».
Jablonowski ha affermato che il documento è davvero importante ora perché contraddice i rapporti pubblicati di recente che sostengono che gli adiuvanti di alluminio sono sicuri.
Nel dicembre 2025, Pediatrics, la rivista di punta dell’American Academy of Pediatrics (AAP), ha pubblicato una revisione in cui si affermava che «le prove supportano fortemente la sicurezza degli adiuvanti di alluminio e la loro necessità in alcuni vaccini».
«Sarebbe meraviglioso se fosse vero, ma non lo è», ha detto Jablonowski.
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Il 21 gennaio, il CHD ha citato in giudizio l’AAP presso un tribunale federale. La causa sostiene che l’AAP ha violato il Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act, o RICO, diffondendo affermazioni «false e fraudolente» sulla sicurezza del programma di vaccinazione infantile del CDC, pur ricevendo finanziamenti dai produttori di vaccini e offrendo incentivi finanziari ai pediatri che raggiungono alti tassi di vaccinazione.
Gli autori dello studio di Pediatrics hanno commesso diversi errori, ha affermato Jablonowski. Hanno confuso l’alluminio ingerito con quello iniettato, nonostante esistano differenze molecolari tra i due.
Jablonowski ha affermato che si sono concentrati anche sulla tossicità degli organi dovuta all’accumulo di alluminio, piuttosto che su come gli adiuvanti di alluminio possano innescare una risposta immunitaria che provoca l’infiammazione cerebrale.
«Non si è mai trattato di una quantità di alluminio tale da far smettere di funzionare gli organi; si è sempre trattato di come il sistema immunitario risponde a quell’alluminio».
Suzanne Burdick
Ph.D.
© 2 febbraio 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.
Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.
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Autismo
Ecco la Barbie autistica: il mondo verso la catastrofe sanitaria (e il Regno Sociale di Satana)
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Ci stanno preparando, in breve, ad un mondo non post-cristiano, ma anti-cristiano, dove il sacrificio umano massivo sarà inevitabile. Ci stanno preparando, una bambola alla volta, un film alla volta, una legge alla volta, al Regno Sociale di Satana.Autismo ed eutanasia infantile. Intervento di Roberto Dal Bosco dal convegno di Renovatio 21 «Vaccini fra obbligo e libertà di scelta», Reggio Emilia, 9 settembre 2017 pic.twitter.com/5aYBo27Gb8
— Renovatio 21 (@21_renovatio) April 17, 2024
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