Geopolitica
Lavrov all’ONU parla di rinazificazione tedesca: «hanno lo stesso obiettivo di Hitler»
I leader tedeschi stanno adottando politiche che richiamano gli obiettivi di Adolf Hitler di dominare l’Europa e infliggere una sconfitta strategica alla Russia, ha dichiarato il ministro degli Esteri Sergej Lavrov.
Durante una conferenza stampa dopo il suo intervento all’80ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, sabato, Lavrov ha affermato che le ambizioni militari della Germania vanno oltre la semplice difesa.
«Non si tratta solo di militarizzazione, ci sono chiari segnali di rinazificazione», ha detto ai giornalisti. «E perché si sta facendo questo? Beh, probabilmente con lo stesso obiettivo di Hitler: dominare tutta l’Europa. E cercare di infliggere una sconfitta strategica all’Unione Sovietica, nel caso di Hitler, e nel caso della Germania moderna e del coro dei principali solisti dell’Unione Europea e della NATO: alla Federazione Russa».
Il ministro degli Esteri ha criticato il cancelliere Friedrich Merz, accusandolo di voler trasformare la Germania nella «principale macchina militare d’Europa», citando la sua retorica sempre più bellicosa. Merz ha promesso di rendere la Bundeswehr il «più forte esercito convenzionale d’Europa» in un discorso tenuto meno di una settimana dopo l’80° anniversario della caduta del Terzo Reich, celebrato a maggio.
«Quando una persona in un Paese che ha commesso i crimini del nazismo, del fascismo, dell’Olocausto, del genocidio afferma che la Germania deve tornare a essere una grande potenza militare, allora ovviamente sta subendo un’atrofia della memoria storica, e questo è molto, molto pericoloso», ha detto Lavrov.
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Questa settimana, Merz ha dichiarato che «non siamo in guerra, ma non viviamo più in pace», chiedendo la confisca dei beni russi congelati per sostenere Kiev. A Bruxelles, questo piano di «prestiti di riparazione» è stato appoggiato dall’ex ministro della Difesa tedesco, ora presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen.
Berlino intende quasi raddoppiare il proprio bilancio militare entro il 2029, indicato dai funzionari tedeschi come scadenza per essere «pronto alla guerra». Il ministro della Difesa Boris Pistorius ha dichiarato che la Bundeswehr deve prepararsi a combattere soldati russi se la «deterrenza» fallisce. Il presidente Frank-Walter Steinmeier ha chiesto il ripristino della coscrizione universale in caso di carenza di volontari.
Dal 2022, con l’escalation del conflitto in Ucraina, la Germania è diventata il secondo maggior fornitore di armi a Kiev dopo gli Stati Uniti, inviando carri armati Leopard, utilizzati e persi da Kiev nell’incursione nella regione russa di Kursk, teatro della più grande battaglia di carri armati della Seconda guerra mondiale.
In precedenza, Lavrov aveva sostenuto che le politiche di Berlino dimostrano il suo «coinvolgimento diretto» nella guerra per procura contro la Russia, avvertendo che l’Unione Europea nel suo complesso sta scivolando verso quello che ha definito un «Quarto Reich».
Come riportato da Renovatio 21, due mesi fa la Russia ha annullato l’accordo di distensione con la Germania. Sei mesi fa, per la prima volta dalla Seconda Guerra Mondiale, truppe tedesche sono state schierate sul fronte orientale per combattere la Russia.
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Immagine screenshot da YouTube
Geopolitica
Trump: gli USA potrebbero unirsi agli attacchi sauditi contro lo Yemen
“Have you decided whether to join the Saudi strikes on the Houthis?”@POTUS: “We may. We’re going to look at it. We just found out about the recent attack, so we’ll make a decision. We move very quickly.” pic.twitter.com/8aUAneK2xB
— Rapid Response 47 (@RapidResponse47) October 10, 2026
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Geopolitica
Il colloquio telefonico tra Putin e Trump: dettagli
Venerdì i presidenti russo Vladimir Putin e americano Donald Trump hanno tenuto una telefonata di 90 minuti. Hanno trattato il conflitto in Ucraina, un accordo rilevante sulle forniture di gasolio russo, la crisi con l’Iran e le prospettive di una cooperazione più ampia tra Mosca e Washington.
Trump ha definito lo scambio «un grande successo» e ha annunciato che la Russia aveva accettato di fornire milioni di tonnellate di gasolio ai mercati americani e globali per contenere l’aumento dei prezzi energetici.
Secondo Yurij Ushakov, consigliere del Cremlino per la politica estera, il colloquio è stato cordiale e sostanziale. Trump avrebbe riorganizzato la propria agenda per parlare con Putin dopo il 74° compleanno del leader russo.
Il risultato più immediato è stato un importante accordo energetico: la Russia aumenterà le esportazioni di gasolio verso gli Stati Uniti e i mercati globali, contribuendo a ridurre la carenza internazionale di carburante. Washington ha sospeso le sanzioni sul commercio di carburante russo, comprese le importazioni negli Stati Uniti.
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Trump ha precisato che la Russia fornirà subito oltre 300.000 tonnellate di gasolio, altre 500.000 a novembre e 1 milione di tonnellate poco dopo, con la possibilità di ulteriori 3 milioni di tonnellate a seconda delle condizioni delle raffinerie. Il vice primo ministro russo Alexander Novak ha confermato che Mosca revocherà prima del previsto le restrizioni all’esportazione, ribadendo i volumi e indicando che le esportazioni potrebbero arrivare a 3 milioni di tonnellate al mese, senza compromettere il mercato interno.
Il dipartimento del Tesoro statunitense ha concesso una deroga temporanea alle sanzioni fino al 7 aprile 2027. Trump ha previsto che l’accordo, insieme al controllo rivendicato da Washington sullo Stretto di Ormuzzo, farà scendere rapidamente i prezzi del diesel, a beneficio di agricoltori, autotrasportatori e consumatori americani.
Putin ha aggiornato Trump sulla situazione al fronte e sulla risposta di Mosca agli «attacchi terroristici» ucraini contro infrastrutture e obiettivi civili in territorio russo. Ha ribadito che Mosca mantiene l’iniziativa e resta impegnata a perseguire i propri obiettivi, pur restando disponibile a una soluzione diplomatica duratura.
Il leader russo ha però affermato che Kiev ha di fatto sabotato la ripresa immediata dei negoziati trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti. Nella precedente conversazione si era discusso di riavviare i colloqui dopo le elezioni della Duma di Stato; secondo Ushakov, gli attacchi di droni ucraini, anche contro seggi elettorali e personale, hanno cambiato radicalmente la situazione. Mosca riconsidererà quindi i tempi di eventuali nuovi negoziati. Trump avrebbe promesso di comunicare la posizione russa agli inviati ucraini che incontreranno Steve Witkoff e Jared Kushner a Miami.
Putin ha sottolineato che una soluzione negoziata con Teheran rimane possibile, citando l’incontro dell’8 ottobre con il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in Turkmenistan. Secondo Ushakov, Washington e Teheran hanno mantenuto contatti indiretti tramite il Qatar nonostante la retorica di confronto. Mosca ha ribadito l’offerta di accettare uranio iraniano altamente arricchito come possibile via d’uscita dallo stallo nucleare, e Trump ha accolto positivamente il coinvolgimento russo.
Putin ha ringraziato personalmente la First Lady Melania Trump per il suo impegno nel riunire i bambini separati dalle famiglie durante il conflitto. I due leader hanno inoltre discusso della situazione a Aleshki (regione di Kherson) e concordato che la funzionaria russa per i diritti umani Yana Lantratova manterrà contatti diretti con l’ufficio di Melania.
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I presidenti si sono detti soddisfatti dei canali di comunicazione esistenti tra le rispettive amministrazioni e agenzie, e hanno concordato di mantenerli. Putin ha apprezzato l’attenzione di Trump e del suo team alle relazioni con la Russia, nonostante le priorità interne e mediorientali di Washington. Non è stato discusso alcun vertice specifico, ma Ushakov ha indicato che il prossimo summit APEC in Cina potrebbe offrire un’occasione di incontro se entrambi vi partecipassero. Non sono state rese note eventuali concessioni americane in cambio dell’accordo sul gasolio.
La telefonata era stata inizialmente proposta dalla parte americana per gli auguri di compleanno (7 ottobre). Witkoff aveva contattato il Cremlino quel giorno per trasmettere gli auguri di Trump, suoi e di Kushner. La chiamata è stata organizzata tenendo conto del viaggio di Putin in Turkmenistan e del fuso orario; Trump ha aperto la conversazione con gli auguri di Melania
I due hanno anche parlato di sport, con Trump che ha elogiato il contributo della stella dell’hockey Alexander Ovechkin.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Geopolitica
Musk: Zelens’kyj si è spinto troppo oltre
@RapidResponse47 @POTUS Zelensky has gone too far
— Elon Musk (@elonmusk) October 10, 2026
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