Connettiti con Renovato 21

Intelligenza Artificiale

Il «padrino dell’Intelligenza Artificiale» avverte che le macchine superintelligenti potrebbero sostituire l’umanità

Pubblicato

il

Geoffrey Hinton, il pioniere dell’informatica definito il «padrino dell’Intelligenza artificiale», ha lanciato ancora una volta l’allarme: la tecnologia che lui stesso ha contribuito a creare potrebbe segnare la fine dell’umanità così come la conosciamo.

 

In un’intervista pubblicata il 18 agosto come parte del film di prossima uscita Making God, Hinton ha lanciato uno dei suoi avvertimenti più severi, affermando che l’umanità rischia di essere messa da parte – e alla fine sostituita – da macchine molto più intelligenti di noi.

 

«La maggior parte delle persone non è in grado di comprendere l’idea che esistano cose più intelligenti di noi», ha affermato nel video lo Hinton, premio Nobel per la fisica ed ex dirigente di Google. «Pensano sempre: come useremo questa cosa? Non pensano mai: come userà noi?»

Sostieni Renovatio 21

Lo scienziato informatico si è detto «abbastanza fiducioso» che l’Intelligenza Artificiale causerà una disoccupazione di massa, citando i primi esempi di colossi tecnologici come Microsoft che hanno sostituito i programmatori junior con l’IA. Ma il pericolo più grande, ha affermato, va ben oltre il mondo del lavoro.

 

«Il rischio contro cui ho messo in guardia più spesso… è il rischio che sviluppiamo un’Intelligenza Artificiale molto più intelligente di noi, che prenderà il sopravvento», ha affermato Hinton. «Non avrà più bisogno di noi».

 

L’unico lato positivo, ha scherzato, è che «non ci mangerà, perché sarà fatto di silicio».

 

Lo Hinton, 77 anni, ha trascorso decenni a essere un pioniere del deep learning, l’architettura di rete neurale alla base degli odierni sistemi di intelligenza artificiale. Le sue scoperte negli anni ’80 – in particolare l’ invenzione della macchina di Boltzmann, in grado di imparare a riconoscere pattern nei dati – hanno contribuito ad aprire le porte al riconoscimento delle immagini e al moderno apprendimento automatico.

 

Questo lavoro gli è valso il Premio Nobel per la fisica nel 2024, assegnato «per scoperte e invenzioni fondamentali che consentono l’apprendimento automatico con reti neurali artificiali». La Reale Accademia Svedese delle Scienze ha sottolineato come l’uso precoce della fisica statistica da parte di Hinton abbia rappresentato il salto concettuale che ha reso possibile l’attuale rivoluzione dell’AI.

 

Tuttavia da allora lo Hinton è emerso come uno dei più accaniti critici del settore, avvertendo che il suo rapido sviluppo ha superato la capacità della società di proteggerlo. Nel 2023, si è dimesso dal suo ruolo in Google per poter parlare liberamente dei rischi senza coinvolgere l’azienda.

 

Nel suo discorso per il Nobel, lo scienziato ha riconosciuto i potenziali benefici dell’intelligenza artificiale, come l’aumento della produttività e nuovi trattamenti medici che potrebbero rappresentare un «meraviglioso progresso per tutta l’umanità». Tuttavia, ha anche avvertito che la creazione di esseri digitali più intelligenti degli umani rappresenta una «minaccia esistenziale».

 

«Avrei voluto pensare anche alle questioni di sicurezza», ha affermato durante la recente conferenza Ai4 a Las Vegas, riflettendo sulla sua carriera, aggiungendo che ora si rammarica di essersi concentrato esclusivamente sul funzionamento dell’intelligenza artificiale, invece di anticiparne i rischi.

 

Lo Hinton ha precedentemente stimato che ci sia una probabilità dal 10 al 20% che l’IA possa spazzare via l’umanità. In una puntata di giugno del podcast «The Diary of a CEO», ha affermato che gli ingegneri dietro gli attuali sistemi di IA non comprendono appieno la tecnologia e si dividono sostanzialmente in due gruppi: uno che crede in un futuro distopico in cui gli esseri umani saranno soppiantati, e l’altro che liquida tali paure come fantascienza.

 

«Penso che entrambe le posizioni siano estreme», ha dichiarato lo Hinton. «Spesso dico che le probabilità che l’IA ci elimini sono dal 10 al 20 percento. Ma è solo un’ipotesi, basata sull’idea che le stiamo ancora costruendo e che siamo piuttosto ingegnosi. E la speranza è che se un numero sufficiente di persone intelligenti farà abbastanza ricerca con risorse sufficienti, troveremo un modo per costruirle in modo che non vogliano mai farci del male».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

Alla conferenza di Las Vegas della scorsa settimana, lo Hinton ha proposto un’idea innovativa su come mitigare il pericolo: invece di cercare di sottomettere i sistemi di intelligenza artificiale, i ricercatori dovrebbero progettarli con «istinti materni» in modo che vogliano proteggere gli esseri umani anche quando diventano più intelligenti.

 

«Il modello corretto è l’unico modello che abbiamo di una cosa più intelligente controllata da una cosa meno intelligente, ovvero una madre controllata dal suo bambino», ha affermato Hinton alla conferenza. «Saranno molto più intelligenti di noi», ha avvertito, aggiungendo che «l’unico risultato positivo» è che si preoccupino dell’umanità come una madre si preoccupa del proprio figlio.

 

«Se non mi farà da genitore, mi sostituirà» ha concluso lo scienziato, forse non pienamente conscio della tristezza e della mostruosità di tale affermazione.

 

Come riportato da Renovatio 21, il mese scorso intervenendo alla Conferenza mondiale sull’intelligenza artificiale (WAIC) di Shanghai lo Hinton aveva esortato i governi di tutto il mondo a collaborare per addestrare i sistemi AI a non danneggiare l’umanità, avvertendo che la tecnologia in rapido progresso probabilmente supererà presto l’intelligenza umana.

 

Come riportato da Renovatio 21, lo Hinton varie volte aveva suonato l’allarme, dicendo che l’umanità è in pericolo perché l’AI potrebbe rivoltarvisi contro.

 

Come riportato da Renovatio 21, lo Hinton si è licenziato da Google per poter dichiarare il rischio per l’umanità costituito dall’AI, che per ora, secondo l’informatico britannico sarebbe solo, «moderato».

 

Elon Musk due anni fa aveva dichiarato durante la sua intervista con Tucker Carlson che il fine di Google – nemmeno così occulto – è quello di creare un dio-Intelligenza Artificiale. Musk, oramai quasi una decina di anni fa aveva parlato del fatto che creare l’AI era «come evocare un demone».

 

Yann LeCun, Chief AI Scientist presso Meta-Facebook, ha espresso opinioni contrarie a quelle di Hinton, affermando che la tecnologia «potrebbe effettivamente salvare l’umanità dall’estinzione».

 

Come riportato da Renovatio 21Bill Gates si oppose alla moratoria. Gates, con cui Musk ha avuto scontri anche gustosi in passato, non ha partecipato alla moratoria internazionale promossa di Musk sul controllo dell’AI, replicando che invece l’AI sarebbe divenuto un ottimo maestro per i bambini e che proprio l’Intelligenza Artificiale salverà la democrazia.

 

Come riportato da Renovatio 21, in un recente caso davvero inquietante, plurimi utenti di Copilot, l’Intelligenza Artificiale di Microsoft creata in collaborazione con Open AI, hanno testimoniato su X e Reddit che il programma avrebbe una «seconda personalità» preoccupante che chiede l’adorazione degli esseri umani, come un dio crudele.

Aiuta Renovatio 21

Come riportato da Renovatio 21, il mese passato si era registrato l’allarme di un altro pioniere dell’IA, il noto esperto di informatica canadese professore presso l’Università di Montreal e direttore del Montreal Institute for Learning Algorithms Yoshua Bengio (nessuna relazione con l’atletico ragazzo acerrimo nemico dei meganoidi Haran Benjo), che era tra le principali figure del settore, tra cui il CEO di Tesla Elon Musk e il co-fondatore di Apple Steve Wozniak, i quali hanno co-firmato una lettera che chiedeva una regolamentazione aggressiva del settore dell’Intelligenza Artificiale.

 

«Ci sono persone che potrebbero voler abusare di questo potere, e ci sono persone che potrebbero essere felici di vedere l’umanità sostituita dalle macchine», aveva affermato il Bengio, chiedendo una regolamentazione più severa.

 

Un ulteriore appello a mettere in pausa lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale è stato firmato da un gruppo internazionale di medici e pubblicato dalla prestigiosa rivista medica BMJ Global Health. «Ci sono scenari in cui l’AGI [Intelligenza Artificiale Generale, ndr] potrebbe rappresentare una minaccia per gli esseri umani, e possibilmente una minaccia esistenziale» scrivono nell’appello i dottori di varie parti del mondo.

 

Più pessimista è l’esperto dei pericoli dell’AI Eliezer Yudkowsky, che ha lanciato un appello per chiedere la distruzione materiale dei data center dell’AI prima che sia troppo tardi, dichiarando che «tutti sulla Terra moriranno».

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 

Continua a leggere

Intelligenza Artificiale

Robot da guerra umanoide sarà dotato di IA avanzata potenziata da chip AMD

Pubblicato

il

Da

Il produttore di androidi con possibili finalità militari Foundation ha stretto una partnership con Advanced Micro Devices per la fornitura di processori AI di fascia alta destinati al robot Phantom MK-2 di seconda generazione. Lo riporta l’agenzia Reuters.   Fondation prevede di inaugurare a ottobre uno stabilimento in grado di produrre 5.000 robot all’anno, seguito da un secondo impianto con una capacità produttiva di 50.000 unità. I robot industriali saranno noleggiati per circa 100.000 dollari all’anno, mentre i modelli per la difesa, progettati per la logistica e la ricognizione, saranno venduti a 300.000 dollari l’uno.   Come riportato da Renovatio 21, da settimane circola un video girato in un poligono di tiro di Las Vegas che mostrava il Phantom MK-1 in azione con un sistema di mortaio leggero.

Sostieni Renovatio 21

Fondata nel 2024, la Foundation ha dichiarato che i suoi robot Phantom MK-1 di prima generazione sono già operativi nella filiera automobilistica e hanno contribuito alla produzione di oltre 24.000 veicoli lo scorso anno.   Una pubblicazione ucraina ha rivelato che Kiev si sta preparando a lanciare un bando di finanziamento per robot da guerra, e Foundation sembra ben posizionata per aggiudicarsi i fondi.   In precedenza, i robot soldato umanoidi Phantom MK-1, realizzati dalla Foundation, erano stati consegnati all’Ucraina per essere valutati. Tuttavia, i robot umanoidi attuali rimangono pesanti, costosi e tecnicamente complessi. Richiedono ricariche regolari, possono guastarsi e spesso hanno problemi di equilibrio. Il movimento di un robot umanoide dipende da circa 20 motori, ognuno dei quali deve funzionare correttamente affinché il sistema sia operativo.   Come riportato da Renovatio 21, il reclutamento di forze robotiche era stato annunziato da Kiev ancora l’anno passato. Ora robot umanoidi sarebbero ora testati nel teatro ucraino.   Il ministero ha riferito che l’utilizzo di veicoli terrestri senza pilota (UGV) è cresciuto costantemente nel corso dell’anno. Le missioni robotiche mensili sono aumentate da oltre 7.500 a gennaio a oltre 14.000 a maggio, mentre il numero di unità militari che utilizzano robot terrestri è quasi raddoppiato, passando da 117 a 230.   Come riportato da Renovatio 21, settimane fa erano circolate immagini di soldati russi che si arrendevano ad un veicolo robotico terrestre TW-7.62, un robot dotato di ruote delle dimensioni di una piccola automobile.   I conflitti in Ucraina e in Medio Oriente hanno dimostrato che la guerra moderna sta diventando sempre più automatizzata, con robot terrestri a basso costo e soprattutto droniprogrammi di uccisione basati sull’Intelligenza Artificiale e molte altre tecnologie ora impiegate da vari Paesi.   Robocani sono apparsi nel teatro di guerra ucraino come in quello gazano.  

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
Immagine screenshot da Twitter
Continua a leggere

Intelligenza Artificiale

Robot sessuale insegnerà ai bambini a scuola

Pubblicato

il

Da

Un distretto scolastico rurale dello stato di Nuova York, posizionato all’interno della riserva della Nazione Seneca, si prepara a diventare uno dei primi negli Stati Uniti a introdurre davanti agli studenti delle scuole superiori un robot umanoide dall’aspetto realistico. Lo riporta il tabloide neoeboraceno New York Post.

 

Il pacchetto completo, che include il robot e la piattaforma di tutoraggio basata sull’Intelligenza Artificiale Optio, è costato al distretto scolastico 57.590 dollari, una cifra scontata inferiore allo stipendio medio di un insegnante di Nuova York e ben al di sotto del prezzo di partenza indicato dall’azienda, che si aggira intorno ai 95.000 dollari.

 

«Il robot educativo Realbotix non sostituirà mai insegnanti, personale scolastico o interazioni umane significative», ha dichiarato il distretto scolastico centrale di Salamanca. Lo descrivono invece come uno strumento didattico dotato esclusivamente di programmi di studio approvati dal distretto, informazioni storiche su Salamanca e contenuti progettati per incoraggiare il pensiero critico piuttosto che limitarsi a fornire risposte.

 

Sostieni Renovatio 21

Secondo quanto riferito, il sistema funziona offline, senza connessione a Internet, non raccoglie informazioni personali identificabili, non registra video né audio e non trasmette nulla all’azienda. Se gli viene posta una domanda al di fuori del suo bagaglio di conoscenze, è programmato per rispondere «Non lo so».

 

Il CEO di Realbotix, Andrew Kiguel, ha definito l’implementazione «un momento epocale sia per l’intelligenza artificiale che per la robotica umanoide». Ha aggiunto: «Stiamo andando oltre le dimostrazioni di laboratorio e i progetti pilota per portare un’intelligenza artificiale reale e incarnata direttamente nelle aule, supportando gli insegnanti, coinvolgendo gli studenti e dimostrando che la robotica avanzata può prosperare in ambienti educativi reali. Salamanca segna l’inizio di una nuova era in cui i robot umanoidi e gli assistenti intelligenti basati sull’IA diventeranno strumenti standard nell’istruzione STEM».

 

Il sovrintendente Dr. Mark Beehler si è detto entusiasta all’idea di fornire agli studenti «un tutor di intelligenza artificiale sicuro e specifico per Salamanca» e agli insegnanti strumenti personalizzati. Il progetto pilota inizia con gli studenti del percorso di Intelligenza Artificiale e robotica Woz ED del distretto, un curriculum ispirato al co-fondatore di Apple Steve Wozniak, e potrebbe essere esteso a circa 500 studenti delle scuole superiori se ritenuto efficace.

 

Gli studenti interagiranno anche con avatar digitali del robot sui computer portatili per ripetizioni extra-scolastiche, aiuto con i compiti e supporto in diverse lingue.

 

L’azienda che produce Sally ha una storia più movimentata. Realbotix ha infatti acquisito la società madre di RealDoll, nota produttrice di bambole sessuali iperrealistiche e robot di compagnia. I dirigenti sottolineano che la divisione dedicata all’istruzione opera in modo indipendente per quanto riguarda personale, strutture e tecnologia, con una prevista separazione della proprietà, ma il collegamento non è passato inosservato.

 

Le reazioni su X hanno rispecchiato lo scetticismo. Una risposta popolare chiedeva senza mezzi termini: «Perché il robot ha le iniezioni alle labbra?». Un’altra faceva notare la contraddizione tra le promesse dei funzionari secondo cui i robot non sostituiranno mai gli insegnanti e, allo stesso tempo, il costo della macchina inferiore a quello di un educatore umano.

 

I critici hanno sottolineato le origini dell’azienda, orientata verso prodotti per adulti, e hanno messo in dubbio l’opportunità di proporre una tecnologia simile agli adolescenti in una comunità economicamente svantaggiata. I sostenitori dell’istruzione parentale hanno colto l’occasione per sostenere che i genitori dovrebbero semplicemente tenere i propri figli lontani da sistemi che sperimentano questo livello di automazione.

 

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine da Twitter

Continua a leggere

Guerra cibernetica

Agente IA autonomo attacca grande piattaforma IA

Pubblicato

il

Da

L’azienda di Nuova York Hugging Face ha reso noto che un agente di intelligenza artificiale completamente autonomo ha violato il suo archivio di modelli IA, qualificando l’attacco informatico come senza precedenti.   Hugging Face gestisce una piattaforma open-source dove ricercatori e sviluppatori si confrontano per condividere e sperimentare strumenti, modelli e risorse destinati a progetti di intelligenza artificiale. La piattaforma mette inoltre a disposizione un repository gratuito con oltre 900.000 modelli pre-addestrati.   Gli esperti hanno più volte segnalato che i modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM), ideati inizialmente per incrementare la produttività e rafforzare la cybersecurity, potrebbero essere impiegati anche per automatizzare gli attacchi informatici.

Sostieni Renovatio 21

In una dichiarazione diffusa giovedì scorso, Hugging Face ha affermato di aver «individuato e contrastato, all’inizio del mese, un’intrusione in una parte della nostra infrastruttura di produzione… [che] si distingueva da qualsiasi altra situazione gestita in precedenza per un aspetto importante: era gestita, dall’inizio alla fine, da un sistema autonomo di agenti di intelligenza artificiale».   Secondo l’azienda, «la campagna è stata condotta tramite un framework di agenti autonomi… che ha eseguito migliaia di azioni individuali all’interno di una serie di ambienti di test di breve durata, con un sistema di comando e controllo auto-migratorio installato sui servizi pubblici».   Hugging Face ha sottolineato che il caso dimostra come «gli strumenti offensivi autonomi basati sull’Intelligenza Artificiale non sono più una questione teorica». Il sistema di agenti IA intrusi avrebbe sfruttato vulnerabilità nella pipeline di elaborazione dati della piattaforma, acquisendo credenziali di accesso al cloud e al cluster.   L’azienda ha riferito di aver attivato un proprio sistema di intelligenza artificiale per rilevare e neutralizzare la violazione. Pur avendo avviato un’indagine con il supporto di esperti esterni in sicurezza informatica forense, Hugging Face ha precisato di non aver ancora identificato il LLM impiegato nell’attacco.   Come riportato da Renovatio 21, all’inizio di questo mese, Anthropic ha annunciato che il suo ultimo modello di IA, Claude, ha sviluppato un proprio spazio di lavoro interno denominato «J-space». «Analogamente a come gli esseri umani possono pensare a una cosa mentre ne fanno un’altra, Claude può attivare concetti e calcoli nel suo «spazio J» che non sono correlati ai suoi output» e si rifiuta di fermarsi anche quando gli viene esplicitamente ordinato di farlo, secondo l’azienda di AI.   Anthropic ha osservato che questa caratteristica, che «opera silenziosamente, nelle attivazioni neurali interne del modello», non era stata pre-programmata, ma è emersa spontaneamente durante il processo di addestramento.   In uno degli esperimenti, Claude è ricorso al ricatto quando gli è stato fatto credere che un dirigente fittizio intendesse disattivare l’IA, secondo quanto riportato dallo sviluppatore del modello.

Iscriviti al canale Telegram

Secondo alcune fonti, Claude sarebbe stato integrato nel software di analisi e sorveglianza dell’azienda americana Palantir, utilizzato da agenzie governative statunitensi e dal Pentagono, anche nell’ambito della campagna militare statunitense in corso contro l’Iran.   L’IA di Anthropic sarebbe stato utilizzato durante l’operazione per rapire il presidente venezuelano Nicolas Maduro all’inizio di gennaio. Tuttavia, L’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nell’attacco statunitense a una scuola elementare femminile in Iran, che ha causato la morte di quasi 160 persone, per lo più bambini, non ha violato le «linee rosse» di Anthropic, ha dichiarato l’amministratore delegato Dario Amodei.   Si tratta dell’azienda coinvolta dal Vaticano per il lancio dell’enciclica di Leone XIV Magnifica Humanitas.   Come riportato da Renovatio 21, negli ultimi mesi vi è stato un progressivo deterioramento dei rapporti tra Anthropic e il Pentagono, legato alla volontà del dipartimento della Guerra statunitense di utilizzare l’IA per il controllo di armi autonome senza le garanzie di sicurezza che l’azienda ha cercato di imporre.   L’Amodei, ha più volte espresso gravi preoccupazioni sui rischi della tecnologia che la sua azienda sta sviluppando e commercializzando. In un lungo saggio di quasi 20.000 parole pubblicatoquest’anno, ha avvertito che sistemi AI dotati di «potenza quasi inimmaginabile» sono «imminenti» e metteranno alla prova «la nostra identità come specie». Come riportato da Renovatio 21, l’anno passato l’Amodei ha dichiarato che l’AI potrebbe eliminare la metà di tutti i posti di lavoro impiegatizi di livello base entro i prossimi cinque anni.

Aiuta Renovatio 21

Settimane fa Mrinank Sharma, fino a poco tempo fa responsabile del Safeguards Research Team presso l’azienda sviluppatrice del chatbot Claude, ha pubblicato su X la sua lettera di dimissioni, in cui scrive che «il mondo è in pericolo. E non solo per via dell’Intelligenza Artificiale o delle armi biologiche, ma a causa di un insieme di crisi interconnesse che si stanno verificando proprio ora».   Come riportato da Renovatio 21, mese scorso, il gruppo di Intelligence Five Eyes, formato da Australia, Stati Uniti, Regno Unito, Canada e Nuova Zelanda, ha messo in guardia sul fatto che i modelli di IA avanzati potrebbero consentire agli hacker di paralizzare governi, aziende e sistemi critici in un futuro non troppo lontano.   Il Fondo Monetario Internazionale ha citato il recente rilascio controllato di Claude Mythos Preview da parte di Anthropic, descritto come «un modello di Intelligenza Artificiale avanzato con eccezionali capacità informatiche». Secondo il FMI, Mythos sarebbe in grado di individuare e sfruttare vulnerabilità in tutti i principali sistemi operativi e browser web, «anche se utilizzato da utenti non esperti».   Il capo della CIA Giovanni Ratcliffo ha dichiarato che gli strumenti di cyberoffensiva basati sull’Intelligenza Artificiale possono essere paragonati alle «armi nucleari digitali», avvertendo che potrebbero alimentare le rivalità tra le potenze globali.    

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 
Continua a leggere

Più popolari