Eutanasia infantile, la maggior parte dei pediatri olandesi è favorevole

 

 

 

 

Un rapporto stilato da tre cliniche universitarie olandesi mostra che l’84% dei pediatri è favorevole all’interruzione della vita per i bambini tra 1 e 12 anni. La proposta è da poco sul tavolo del Parlamento olandese.

 

L’84% dei pediatri olandesi è favorevole all’interruzione della vita per i bambini tra 1 e 12 anni. La proposta è da poco sul tavolo del Parlamento olandese.

Al momento, l’interruzione della vita per i bambini tra 1 e 12 anni è proibita perché non sono considerati legalmente competenti. L’eutanasia attiva, non volontaria, è riservata ai neonati – fino a 12 mesi, mentre i ragazzi tra i 12 e i 16 anni possono scegliere l’eutanasia con il consenso dei genitori.

 

Secondo il Professore Eduard Verhagen, da cinque a dieci bambini all’anno sarebbero idonei per questa pratica. «Specialmente per quelli gravemente malati, la cui fase terminale potrebbe essere accompagnata da molto dolore e sofferenza, e la cui morte potrebbe richiedere settimane, un gran numero di genitori e medici vorrebbero accelerare e abbreviare il processo», afferma.

 

Al momento l’eutanasia attiva, non volontaria, è riservata ai neonati – fino a 12 mesi, mentre i ragazzi tra i 12 e i 16 anni possono scegliere l’eutanasia con il consenso dei genitori

Il numero di medici coinvolti nel sondaggio è esiguo. Ogni anno, circa 60 pediatri si trovano ad affrontare la morte di bambini con malattie incurabili. I 38 intervistati, in forma anonima, hanno avuto in cura 359 pazienti gravi negli ultimi 5 anni. In 46 casi i medici credevano che porre fine alla loro vita sarebbe stata la soluzione migliore.

 

L’avvocato Tim Vis ha scritto su Volkskrant che «esistono molte argomentazioni in favore dell’eutanasia infantile, fino ai 12 anni di età. L’Olanda ha siglato la Convenzione Internazionale sui Diritti dell’Infanzia. Questo trattato prevede non solo che in tutte le decisioni che riguardano i bambini, l’interesse del minore “è una considerazione preminente” (articolo 3), ma proibisce anche trattamenti inumani o degradanti (articolo 37 a). Inoltre, questa tutela si applica a tutti, come si legge nell’articolo 3 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo».

 

La Dutch Association for a Voluntary End of Life (NVVE) appoggia questa proposta: «La sofferenza non è legata all’età. I bambini soffrono quanto gli adulti. La NVVE sostiene che i bambini siano degni di avere una morte dignitosa. Non devono esistere ostacoli per i coraggiosi medici che supportano bambini e genitori in questo processo».

 

 

Fonte: Michael Cook per BioEdge