Droni
Video di combattimento tra robocane e drone
Un breve videoclip che riprende uno «scontro a fuoco» tra un drone e un robocane sta circolando sui social media cinesi.
Il drone che volteggia a circa due metri dal suolo viene visto inondare il suo avversario di fuochi d’artificio attaccati al suo carrello di atterraggio. Il robo-cane risponde al fuoco con fuochi d’artificio, mentre entrambe le macchine manovrano costantemente, apparentemente cercando di evitare di essere colpite.
Non è chiaro quale dei due alla fine abbia vinto. Come ha osservato il quotidiano di Hong Kongo South China Morning Post lunedì, non ci sono informazioni disponibili sulla provenienza del video, né se l’UAV e il robo-cane fossero controllati da remoto o operassero in modo autonomo. Secondo il giornale, il drone assomiglia a un modello agricolo della serie T della DJI, mentre il suo rivale sembrava appartenere alla serie Go prodotta dallo sviluppatore di robot di Hangzhou, Unitree Robotics.
🤖🐶Who do you think will win in the fireworks showdown between Chinese drones and robotic dogs? #ChinaLife #robotic #dog #drones #fireworks #funny @QiushiJournal @RibiaoChen @SpoxCHNinUS @SLembassycn @Chinaembmanila pic.twitter.com/tNhpRRUvlI
— Hola Fujian (@HolaFujian) January 26, 2025
Sebbene i droni siano emersi come elemento chiave di un moderno campo di battaglia nel corso dell’attuale conflitto in Ucraina, i robot di terra sono ancora un po’ meno comuni, mentre diversi eserciti hanno già iniziato a testare o a mettere in funzione tali sistemi. Durante l’Expo dell’esercito russo nell’agosto 2022, la società Intellect Machine ha presentato il suo primo prototipo del sistema di cani robot M-81, dotato di un lanciarazzi.
All’inizio di questo mese, le truppe indiane hanno sfilato con il primo lotto di robot a quattro zampe, alimentati da Intelligenza Artificiale, prodotti localmente. Denominati MULES (Multi-Utility Legged Equipment) e dotati di telecamere termiche e sensori avanzati, i macchinari sono adatti sia per la sorveglianza che per le missioni di combattimento, con la possibilità di equipaggiarli con armi leggere.
A ottobre, un portavoce dell’US Army Central ha confermato a Military.com che il Pentagono aveva schierato almeno un cane robot con intelligenza artificiale con quello che sembrava essere un fucile di tipo AR-15/M16 montato su una torretta rotante per esercitazioni in Arabia Saudita diverse settimane prima. Il Dipartimento della Difesa ha quindi rilasciato una foto del Quadrupedal-Unmanned Ground Vehicle (Q-UGV).
Durante le esercitazioni congiunte Golden Dragon 2024 con la Cambogia del maggio scorso, l’Esercito Popolare di Liberazione della Cina ha mostrato una serie di robot militari, tra cui una macchina cinoide comandata a distanza e dotata di un fucile d’assalto e in grado di pianificare autonomamente i propri percorsi ed evitare gli ostacoli.
Come riportato da Renovatio 21, ad una fiera motoristica in Veneto sono stati visti robocani in dotazione all’esercito italiano.
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Immagine da Twitter
Droni
Attacco massivo di droni ucraini contro una raffineria russa
🇺🇦🇷🇺 Russia says it shot down 856 Ukrainian drones overnight, but at least one still found a refinery.
The oil refinery in Yaroslavl, about 250 km northeast of Moscow, was damaged in the attack, the local governor said, with 2 workers injured and firefighters battling a blaze at… — Mario Nawfal (@MarioNawfal) November 3, 2026
🚨 Les forces armées ukrainiennes ont attaqué une raffinerie dans la région de Yaroslavl. Des drones ukrainiens ont attaqué une zone industrielle à Yaroslavl. En conséquence de l’impact, un important incendie s’est déclaré sur le site, embrasant les installations de production.… pic.twitter.com/qjHyhodpdn
— Camille Moscow 🇷🇺 🌿 ☦️ (@camille_moscow) November 3, 2026
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Droni
Drone inonda d’acqua cagnone ignaro. Sai che puzza poi
Un curioso video che sta facendo il giro del web virale, mostra un drone quadricottero dotato di tubi flessibili che si libra sopra un cagnolino e lo spruzza d’acqua, facendogli una bella doccia. Il cane sembra divertirsi, si lascia inzuppare e scodinzola, prima di scrollarsi di dosso l’acqua e allontanarsi.
«Niente in milioni di anni di evoluzione ha preparato questo cane a una situazione del genere», ha ironizzato un utente su Reddit.
Il simpatico video, se osservato da un’altra prospettiva, può indurci a qualche seria e preoccupante riflessione.
A tech company based in Linyi, Shandong Province, China, showcased the capabilities of its newly developed solar panel cleaning drone by using it to wash a dog on the street. pic.twitter.com/t8gIX2x4D6
— Massimo (@Rainmaker1973) September 16, 2026
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Tralasciando gli usi ormai massivi in teatri bellici, non vorrei che questi oggetti volanti vengano usati in un futuro prossimo per reprimere le piazze che – in ispecie in Europa – stanno ribollendo di malcontento verso il potere costituito. «Potrei immaginare una versione di questo per il controllo della folla con gas lacrimogeni», ha riflettuto un altro.
Come riportato da Renovatio 21, già in Cina, una delle principali aziende tecnologiche del paese, Wuhan Guide Infrared, ha condotto con successo alcuni test di un nuovo veicolo aereo senza pilota (UAV) armato di fucile, ottenendo una precisione mai registrata in precedenza.
La doccia improvvisata al dolce cagnetto era una dimostrazione di un’azienda cinese – non è chiaro quale – che sviluppa droni per il lavaggio di pannelli solari.
In Cina esiste un mercato di macchine volanti atte alla pulizia di pannelli fotovoltaici. Il Paese è leader indiscusso nello sfruttamento dell’energia solare, vantando quasi 1.300 gigawatt di capacità solare . Il suo impianto solare più grande, situato sull’altopiano tibetano, si estende per oltre 162 miglia quadrate.
La pulizia di tutta queste infrastrutture solari rappresenta un grosso problema logistico. Robot innovativi che si muovono sopra i pannelli solari sono emersi come una possibile soluzione, e alcune città cinesi li impiegano per pulire gli impianti sui tetti. Nel frattempo, gli scienziati stanno lavorando a un rivestimento autopulente da applicare ai pannelli.
Lavare i pannelli solari con un esercito di droni è davvero la soluzione più pratica? Sarebbe uno spreco d’acqua? Lasciamo quest’ultimo dubbio agli attenti ambientalisti.
Un tema dimenticato dai commentatori della clip virale in rete è quello della puzza che il canide ha certamente emanato dopo il lavoretto eseguito col drone. Tale fenomeno olfattivo non ha un nome, ed è conosciuta per lo più col nome di «puzza da cagnone».
L’odore di cane bagnato è uno dei più riconoscibili e, per chi vive con un cane, quasi perversamente affettuoso. Appena l’animale rientra dalla pioggia o da un tuffo nel fiume, la casa si riempie di una nota densa, tiepida e muschiata, a metà tra la terra umida e il lievito.
Non è un profumo gentile, ma ha una sua onestà: racconta di passeggiate, di prati, di pozzanghere attraversate senza esitazione. La spiegazione è chimica: l’acqua libera i composti volatili prodotti dai microrganismi che vivono sul pelo e dal sebo che lo ricopre, e li porta nell’aria. Il calore del corpo fa il resto, amplificando tutto.
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Chi lo detesta lo associa al divano, ai tappeti, alla macchina dopo una giornata di pioggia; chi ama i cani lo accetta come parte del pacchetto, quasi un segnale di casa.
È un odore che chiede di essere asciugato con un telo, ma che, anche dopo, lascia nell’aria il ricordo di un cane felice e di una corsa sotto l’acqua. È immaginabile lo scorno dei neofiti cinofili che lavano il cane perché manda odore e poi scoprono che lavato puzza ancor di più.
Le immagini ci fanno pensare ad un ulteriore uso tirannico della droneria: non solo ti controlleremo ma innaffieremo il tuo cane per farti puzzare tutta la casa – e il cane è l’unica cosa che hai, perché figli non ci sono. Quindi, adeguati ai nostri ordini.
Ecco che sotto il ronzio irrorante del drone, il cittadino dello Stato moderno scodinzola.
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Immagine screenshot da Twitter
Droni
Il Pentagono invia droni Reaper in Colombia ed Ecuador, aprendo la strada ad attacchi terrestri
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