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Vescovo britannico accusato dello stupro di una minorenne
Il vescovo cattolico di Northampton, in Inghilterra, è stato accusato di due capi d’imputazione per stupro di una ragazza di età inferiore ai 16 anni. Lo riporta LifeSiteNews.
David James Oakley, 70 anni, è stato arrestato l’anno scorso per violenza sessuale, avvenuta nello Staffordshire, secondo quanto riferito dalla polizia locale e riportato dalla BBC.
Oakley dovrà comparire in udienza presso il tribunale di Cannock il 14 agosto.
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La diocesi cattolica di Northampton ha confermato le accuse «a seguito di un’indagine su presunte violazioni dei diritti dei minori risalenti a tempo addietro», definendo il caso «molto angosciante per tutte le persone coinvolte». Tuttavia, la diocesi ha dichiarato di non poter rilasciare ulteriori commenti a causa del procedimento legale in corso.
Secondo quanto riportato da The Tablet, Oakley è un «vescovo popolare ed energico che ha sostenuto con forza la sinodalità e ha incoraggiato ogni parrocchia ad avere un consiglio pastorale». Ricopre inoltre il ruolo di consigliere episcopale per il Rinnovamento Carismatico Cattolico in Inghilterra e Galles.
In ottobre, la diocesi di Northampton ha dichiarato che il vescovo si era «preso un periodo di congedo per motivi personali».
Il mese successivo, l’arcivescovo Bernard Longley di Birmingham dichiarò che «un simile ritiro dal ministero pubblico non costituisce la rimozione del vescovo David dall’incarico di vescovo di Northampton, né implica in alcun modo una sua colpevolezza».
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
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Mons. Schneider: «Dobbiamo essere cattolici al 100%, non al 50% o all’80%»
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Cardinale Fernandez, penna di Francesco e portapenna di Leone XIV
È stato il cardinale Victor Manuel Fernández, Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, a firmare, il 2 luglio 2026, il decreto di «scomunica» che colpisce i vescovi consacranti e consacrati della Fraternità Sacerdotale San Pio X, e che minaccia la stessa sanzione ai sacerdoti e ai fedeli che aderiscono allo «scisma».
Questo uso del Diritto Canonico non è arbitrario; rientra nel quadro del magistero «liquido» della Chiesa «sinodale». In effetti, questa “scomunica” è stata decretata da un prelato che è stato la penna di papa Francesco, che per lui ha redatto Amoris Laetitia (2016), che autorizzava i cattolici divorziati e risposati a ricevere la comunione, e Fiducia Supplicans (2023), che consentiva la benedizione delle coppie omosessuali.
Per inciso, vale la pena notare che Victor Manuel Fernandez, prima di diventare la figura eminente che è oggi grazie a Francesco, è stato autore di due libri: Sáname con tu boca: El arte de besar («Guariscimi con la tua bocca: L’arte del bacio», 1995) e La pasión mística: espiritualidad y sensualidad («Passione mistica: Spiritualità e sensualità», 1998). Gli eloquenti titoli di questi libri – mai ritrattati – dichiarano la temperanza una virtù cardinale… fatta eccezione per il cardinale Fernandez.
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Oggi, questo prelato è colui che firma per conto di Leone XIV un decreto di «scomunica». Sorge spontanea una domanda: quale prefetto firmerà il decreto che autorizza la comunione ai cattolici divorziati e risposati e benedice le coppie omosessuali? Perché né il cardinale Fernandez né i papi che obbedientemente serve sono al di sopra della legge divina sul matrimonio e della legge naturale sulla distinzione tra i sessi.
Queste leggi sono forse ormai obsolete, con il pretesto di adattarsi ai costumi attuali? La Chiesa non è più tenuta a seguire integralmente il Decalogo o la legge sul matrimonio cristiano? Che gli piaccia o no, Sua Eminenza non è esente dall’obbedienza. Il suo ruolo cardinalizio non deve dargli alla testa. Nella Chiesa, l’autorità è al servizio della Verità rivelata, non di ideologie passeggere.
Questa concezione flessibile della dottrina e della morale espone il recente decreto di «scomunica» a una certa discredito. Essere «scomunicati» dai seguaci di Amoris Laetitia e Fiducia Suplicans è segno che la Chiesa «sinodale» rifiuta vescovi, sacerdoti e fedeli che non aderiscono alle sue dottrine eterodosse. Qual è, dunque, il valore di questo rifiuto, opportunamente etichettato come «scomunica»?
Essere condannati oggi da coloro che la Tradizione costante della Chiesa condanna è una prova, ma anche una prova di ortodossia.
Padre Alain Lorans
Articolo previamente apparso su FSSPX
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Immagine screenshot da YouTube
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Rubate le reliquie di San Martino di Tours da una chiesa
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