Vaccino, mezza RSA di Prato positiva al virus. Avevano fatto la prima dose 7 giorni prima.

 

 

Al  Pio istituto Santa Caterina de’ Ricci di Prato risultano ora 46 ospiti positivi (su un totale di 100) e 20 operatori (su 90), dopo i tamponi a tappetto eseguiti sulle RSA toscane. Molti di essi erano stati vaccinati con una prima dose del Pfizer-BioNTech.

 

Al  Pio istituto Santa Caterina de’ Ricci di Prato risultano ora 46 ospiti positivi su 100 e 20 operatori su 90, dopo i tamponi a tappetto eseguiti sulle RSA toscane. Molti erano stati vaccinati con la prima dose

All’inizio gli ospiti positivi erano una trentina, poi il numero è salito, con il contagio che ha tracimato anche agli operatori, ora messi in quarantena, riporta il quotidiano La Nazione.

 

Virus beffardo: «La RSA era stata una delle poche a salvarsi durante la prima ondata di contagi restando COVID free ma adesso si trova a dover gestire un’esplosione di casi».

 

La cooperativa che gestisce la struttura ha fatto sapere che la vaccinazione andrà avanti comunque.

 

«La RSA era stata una delle poche a salvarsi durante la prima ondata di contagi restando COVID free ma adesso si trova a dover gestire un’esplosione di casi»

«Gli anziani della struttura sottoposti a vaccino sono 39. Ma di questi ora ben 23 (più della metà) hanno contratto il COVID, alcuni anche con sintomi, non avendo fatto in tempo a ricevere la seconda dose, quella che garantisce l’immunizzazione».

 

Confessiamo di non capire bene questo virgolettato riportato dalla Nazione: significa che i contagiati sono per lo più asintomatici? Significa che i sintomi delle persone visibilmente colpite sono lievi?

 

Rileviamo l’entrata in pista di un nuovo mantra, quello della «seconda dose», che fa il paio con il grande classico del «nessuna correlazione» da usarsi in casi di reazione grave e soprattutto di morte del vaccinato».

Rileviamo l’entrata in pista di un nuovo mantra, quello della «seconda dose», che fa il paio con il grande classico del «nessuna correlazione»

 

Rileviamo altresì la birichineria di questo patogeno dispettoso che va ad infettare proprio le persone passate sotto la siringa.