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Vaccino antinfluenzale, i pagamenti per le lesioni in USA superano i 900 milioni di dollari

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.

 

Riteniamo sia particolarmente rilevante parlare della realtà anche economica dei danni da vaccino.. Si tratta di un immane fardello finanziario messo bizzarramente  in capo agli Stati e non alle farmaceutiche.Si tratta di una prova innegabile del fatto che, a differenza di chi dice che i «vaccini sono i farmaci più sicuri che abbiamo»,  gli effetti di una iniezione possono essere disastrosi.

 

Qualcuno ricorderà il caso dei lotti di vaccino antinfluenzale ritirati qualche anno fa in seguito alla morte di qualche anziano. Di certo non lo ricorda la Regione Lazio, che ha appena deciso di rendere obbligatorio l’antinfluenzale e l’antipneumococcico  sulla scorta dell’onda del COVID-19 (perché? Cosa c’entrano).

 

Con probabilità, il Lazio non ricorda nemmeno che il suo presidente Zingaretti, negli anni vaccinatosi contro l’influenza a favore di fotografi, il Coronavirus lo ha preso lo stesso. Sappiamo, tuttavia, che la logica non è il piatto forte dei pro-vax. E rammentiamo, almeno noi, che lo Zingaretti fu quello che si prese subito come consulente Walter Ricciardi appena finita la sua carriera all’Istituto Superiore di Sanità.

 

 

Renovatio 21 offre la traduzione di questo pezzo di CHD per dare una informazione a 360º.  Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

 

 

 

La vaccinazione antinfluenzale è la vera ragione per cui il programma concepito dal Congresso come un programma nazionale di compensazione dei danni da vaccino non è più principalmente per i danni sui bambini ma è diventato un programma in cui il risarcimento è più frequente per i danni sugli adulti

Il dizionario Merriam-Webster definisce una «pietra miliare» come «un punto significativo nello sviluppo». Sfortunatamente, il National Vaccine Injury Compensation Program (NVICP) si sta avvicinando a una pietra miliare da non celebrare. Piuttosto, è un momento di pausa e di riflessione sul numero e la gravità delle lesioni causate dai vaccini antinfluenzali.

 

Gli scienziati hanno sviluppato vaccini antinfluenzali inattivati (IIV) per decenni, formulando il primo IIV bivalente (a due ceppi) nei primi anni ‘40 e il primo IIV trivalente (tre ceppi) nel 1978. Nel 2003, la Food and Drug Administration (FDA) americana ha approvato il primo vaccino contro l’influenza a tre ceppi vivo attenuato  (LAIV) per la somministrazione a bambini e adulti di età compresa tra 5 e 49 anni, estendendo la sua approvazione per le persone di età compresa tra 2 e 49 anni nel 2007.

 

Da allora, sono entrati sul mercato numerosi vaccini antinfluenzali che sfruttano tecnologie diverse e che si rivolgono a fasce di età differenti, tra cui vaccini a quattro ceppi (sia vivi sia inattivati), vaccini ultra potenti per persone di età superiore ai 65 anni, vaccini pandemici e vaccini ricombinanti (geneticamente modificati). La FDA approva l’utilizzo di alcuni vaccini antinfluenzali tramite meccanismi di approvazione accelerata.

 

Il NVICP ha iniziato a coprire i danni risultanti dai vaccini antinfluenzali trivalenti nel 2005, ampliando la sua copertura a tutti i vaccini influenzali stagionali nel 2013. Il programma non copre i vaccini antinfluenzali non stagionali. Entro il 2010, la vaccinazione antinfluenzale era diventata uno dei principali catalizzatori per le petizioni sulle lesioni da vaccino presso il NIVICP e, nel 2015, era il vaccino dominante nel Programma per lesioni e decessi, rappresentando oltre sette petizioni su dieci.

 

La vaccinazione antinfluenzale è la vera ragione per cui il programma concepito dal Congresso come un programma nazionale di compensazione dei danni da vaccino non è più principalmente per i danni sui bambini ma è diventato un programma in cui il risarcimento è più frequente per i danni sugli adulti.

Sono in corso oltre 2.000 petizioni per l’influenza. Neanche un anno fa quella somma era il 50% in meno

Tipologie di infortuni e entità dei pagamenti

Oggi, le lesioni gravi più comuni riportate a seguito della vaccinazione antinfluenzale sono le «lesioni alla spalla correlate alla somministrazione del vaccino”»(SIRVA), Sindrome di Guillain-Barré (GBS), mielite trasversa (TM), polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP), encefalomielite acuta disseminata (ADEM) e morte.

 

A partire da metà marzo 2020, il pagamento totale del NVICP per tutti gli infortuni e le morti dovute a vaccini contro l’influenza stagionale è stato di circa $ 897.967.381,38 (sulla base della mia analisi di tutte le decisioni emesse presso il Tribunale delle controversie federali degli Stati Uniti presenti sul sito web).

 

Oggi, le lesioni gravi più comuni riportate a seguito della vaccinazione antinfluenzale sono le «lesioni alla spalla correlate alla somministrazione del vaccino»(SIRVA), Sindrome di Guillain-Barré (GBS), mielite trasversa (TM), polineuropatia demielinizzante infiammatoria cronica (CIDP), encefalomielite acuta disseminata (ADEM) e morte

In altre parole, poco meno di 900 milioni di dollari per danni, spese legali e spese per esperti medici  per i vaccini che sono entrati a far parte del programma di compensazione solo negli ultimi 15 anni.

 

Un’altra preoccupante statistica riguarda il numero sempre crescente di petizioni depositate presso il NVICP che attendono revisioni o decisioni mediche. Rimangono in sospeso oltre 2.000 petizioni per l’influenza.

 

eanche un anno fa quella cifra era il 50% in meno.

 

Danni sui bambini e danni sugli adulti

Sebbene prevalgano i risarcimenti per le lesioni da vaccino antinfluenzale per gli adulti, ciò non significa che i bambini non subiscano danni da vaccino. Tuttavia, i bambini generalmente ricevono vaccini antinfluenzali contemporaneamente ad altri vaccini, il che rende difficile isolare gli effetti collaterali della vaccinazione antinfluenzale. Solitamente gli adulti ricevono il vaccino antinfluenzale da solo.

 

Quando effetti avversi possono essere collegati in modo specifico alla vaccinazione antinfluenzale, osserviamo che le lesioni alla spalla (SIRVA) sembrano prevalere nei rapporti NVICP per gli adulti, mentre le lesioni dei bambini tendono ad essere più gravi, il che significa più GBS, ADEM, CIDP e TM. Sebbene solo il 3,7% dei casi di influenza compensati riguardi i bambini, il risarcimento medio per le lesioni da vaccino è più del doppio di quello degli adulti, circa $ 545.000.

 

La stragrande maggioranza (96,3%) dei casi di influenza compensati sono per gli adulti, che ricevono un premio medio di $ 240.000. Sfortunatamente, nel crescente arretrato di petizioni relative al vaccino antinfluenzale presso il NVICP, non abbiamo una chiara comprensione di come le lesioni si suddividano per fascia d’età (adulti vs. bambini) o per tipo di lesione.

 

 

I bambini generalmente ricevono vaccini antinfluenzali contemporaneamente ad altri vaccini, il che rende difficile isolare gli effetti collaterali della vaccinazione antinfluenzale. Solitamente gli adulti ricevono il vaccino antinfluenzale da solo

Difficile stimare l’entità dei risarcimenti

A causa di un paio di fattori, la cifra di $ 900 milioni rappresenta solo una stima. In primo luogo, ci sono circa 150 petizioni che il NVICP ha giudicato ma che non sono state annunciate o pubblicate sul sito web del Court of Claim federale . In secondo luogo, è importante capire come vengono utilizzate le rendite nel programma.

 

Non è raro che alcune lesioni gravi prevedano una quota annua per coprire le spese mediche future. Con una rendita annuale, il trucco è determinare il valore attuale (PV), cioè il valore corrente dei pagamenti futuri.

 

Il segretario alla salute e ai servizi umani (HHS) vende la rendita a beneficio del firmatario a una compagnia di assicurazioni sulla vita. La compagnia di assicurazione sulla vita, a sua volta, acquista l’annualità e paga le spese mediche previste per il firmatario. Il più delle volte, il PV non è annunciato nella decisione finale per motivi di privacy.

 

Sebbene la decisione finale includa, si spera, gli elementi che saranno coperti dall’annualità e dal tasso di interesse per la crescita futura, a volte questo non viene fornito. In tale situazione, dobbiamo confrontare il caso con casi simili per elaborare la nostra migliore stima del PV dell’annualità.

 

È ipotizzabile che il PV totale delle rendite per i vaccini antinfluenzali possa aggirarsi intorno ai 200 milioni di dollari. Non lo sappiamo per certo. Il segretario HHS rifiuta di soddisfare le richieste del Freedom of Information Act (FOIA) che chiedono l’importo totale venduto o in vigore.

È evidente che i risarcimenti dovuti dal Programma supereranno il miliardo di dollari  entro la fine di questo anno solare

 

Tenendo a mente questi avvertimenti, arriviamo a una cifra di poco inferiore ai $ 900 milioni per tutti i risarcimenti dei danni causati dal vaccino contro l’influenza stagionale.

 

È evidente che i risarcimenti dovuti dal Programma supereranno il miliardo di dollari  entro la fine di questo anno solare. Questa non è una pietra miliare da festeggiare o applaudire, ma qualcosa su cui dobbiamo riflettere. Soprattutto, dovremmo chiederci: perché stiamo danneggiando così tanti dei nostri concittadini, bambini e adulti?

 

 

Wayne Rohde

Collaboratore esterno Children’s Health Defense

 

 

Traduzione di Alessandra Boni

 

© 3 aprile 2020, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

 

Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

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Politica

Orban contro i non vaccinati. Fine dei sogni «sovranisti»

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Le agenzie di stampa hanno riportato che il primo ministro ungherese Viktor Orban ha fatto dichiarazioni di vaccinismo esasperato.

 

«Alla fine tutti si dovranno vaccinare, anche gli anti vax dovranno capire che o ci si vaccina o si muore».

 

L’appello di Orban contro i non vaccinati è stato fatto su radio Kossuth. Il tema era quello del basso tasso di vaccinati ungheresi e delle statistiche epidemiologiche nazionali che avrebbero visto 11.200 «casi» (qualsiasi cosa voglia dire) e 135 morti (qualsiasi siano le comorbilità dei defunti) in un giorno.

«Alla fine tutti si dovranno vaccinare, anche gli anti vax dovranno capire che o ci si vaccina o si muore»

 

«Una cosa è certa, i virologi ci dicono che siamo nella quarta ondata fino al collo e che i momenti più difficili devono ancora arrivare. Non siamo ancora al picco. I numeri cresceranno e tutti potrebbero contagiarsi, ma le conseguenze non saranno uguali per tutti», ha dichiarato il supposto leader sovranista, che ha aggiunto, non si capisce su quali basi, che saranno i non vaccinati ad ammalarsi più gravemente.

 

Se tutti si fossero sottoposti al siero genico, questa «quarta ondata» non sarebbe avvenuta o sarebbe «molto piccola», ha a dichiarato a radio Kossuth l’Orban «in vista di un’offensiva vaccinale in tutto il Paese la settimana prossima, con 101 centri senza prenotazione per vaccino e terze dosi» scrive Adnkronos.

 

Queste dichiarazioni, che potrebbero essere fatte da un Draghi qualunque (in teoria, l’esatto opposto politico di Orban: in teoria), a molti hanno fatto cadere le braccia, e non solo.

 

Ma come? Orban? Il re dei sovranisti europei e non solo?

 

«Una cosa è certa, i virologi ci dicono che siamo nella quarta ondata fino al collo e che i momenti più difficili devono ancora arrivare. Non siamo ancora al picco. I numeri cresceranno e tutti potrebbero contagiarsi, ma le conseguenze non saranno uguali per tutti»

Quello che Tucker Carlson, giornalista-populista più amato d’America, è accorso a intervistare per dire quanto giusto fosse il governo di Budapest?

 

Orban il salvatore dell’Europa dalle orde LGBT e dai milioni di immigrati pagati da Soros?

 

Sì, lui.

 

Non tutti sanno che la carriera di Orban è iniziata proprio sotto l’ala protettiva dell’ebreo ungherese György Schwartz, detto George Soros

Non tutti sanno che la carriera di Orban è iniziata proprio sotto l’ala protettiva dell’ebreo ungherese György Schwartz, detto George Soros. Orban, ragazzo di famiglia protestante e giovane promessa della politica liberale post-muro, fu recipiente degli aiuti di Soros, che lo mandò a studiare a Oxford per farne uno stallone nella sua scuderia di giovani politici del fu blocco sovietico pronti ad «aprire» i loro paesi alla democrazia e quindi alle mega-svendite pro-megafondi di speculazione.

 

In seguito, Orban si rivoltò contro il suo mecenate, e si tirò dietro tutta l’Ungheria, la terra natìa di Soros. Il Paese fu tappezzatoda cartelloni con il faccione del miliardario che ride («Non lasciargli l’ultima risata»), vennero distribuiti opuscoli contro l’uomo che distrusse lira e sterlina (e ringit malese, etc.).

Il voltafaccia di Orban, che un tempo lo chiamava «zio George», in una celebre intervista di qualche anno fa del New York Times fu liquidato da Soros con uno schema freudiano: Orban aveva problemi con il padre, di conseguenza il parricidio politico nei confronti di Soros, che si lamentava dei toni «antisemiti» degli attacchi che riceveva in terra magiara.

 

dobbiamo prendere atto della natura umana della pandemia: essa è un filtro, che separa gli uomini. Da una parte, chi rifiuta la follia, la cancellazione dello stato diritto, la menzogna statistica, la sottomissione sanitaria, l’alterazione biologica della razza umana. Dall’altra parte, tutti gli altri

Negli anni 2010, Orban divenne l’astro dell’eurosovranismo: raggiunto il potere, ha guidato il suo Paese in modo compatto, senza mai cedere, a quanto sembrava, ai diktat del mondialismo. Nell’intervista a Tucker Carlson di Fox News ha parlato di una nazione basata sui valori della famiglia, della necessità di pattugliare con determinazione i confini, tutto l’armamentario delle destre nazionali novecentesche.

 

A guardare bene, il mondo eurodestroide gli ha perdonato varie cose – almeno, chi se ne è reso conto.

 

Ad esempio, gli affari con la Cina, tra cui la costruzione di una università cinese a Budapest, cosa che scatenò la protesta di migliaia di persone.

 

Poi c’è stato il caso del suo eurodeputato brincato in un’orgia gay in pieno lockdown 2020. Una trappola, si potrebbe pensare, certo. Orban lo scarica. I «sovranisti» italiani non battono ciglio, nemmeno, appunto, cercando di parlare delle «honey trap» per pervertiti bruxellesi, sulle quali si potrebbe pure riportare voci interessanti che si susseguono da varie decadi.

 

Tutto passa in cavalleria. Perché, Orban fa la lotta agli LGBT, per la «famiglia naturale», è contro l’immigrazione,  etc. Pavlov. Bau-bau.

 

Non importa chi sei, non importa quanto hai studiato, non importa se sei ricco o povero, potente o insignificante, bianco o nero, tedesco o portoghese, «giudeo o greco»: o sei caduto da una parte, o dall’altra

La verità, purtroppo, è che forse non c’è nemmeno vera malizia nella figura di Orban.

 

Semplicemente, dobbiamo prendere atto della natura umana della pandemia: essa è un filtro, che separa gli uomini. Da una parte, chi rifiuta la follia, la cancellazione dello stato diritto, la menzogna statistica, la sottomissione sanitaria, l’alterazione biologica della razza umana. Dall’altra parte, tutti gli altri.

 

Non importa chi sei, non importa quanto hai studiato, non importa se sei ricco o povero, potente o insignificante, bianco o nero, tedesco o portoghese, «giudeo o greco»: o sei caduto da una parte, o dall’altra.

 

Se sei caduto dalla parte sbagliata, probabilmente ti sei vaccinato, e quasi certamente pretendi che lo facciano anche gli altri. Perché altrimenti quello che hai fatto, quello che sei, quello in cui credi, non ha più senso. È una dissonanza cognitiva che macera l’anima, e che nessuno può davvero permettersi, soprattutto un capo di Stato.

 

Se davvero hai pensato che il problema a cui il mondo stava andando incontro era quello della sovranità, se hai riflettuto davvero sulla materia, non è possibile che tu ti sia fatto sparare nel deltoide l’mRNA – e tantomeno è impossibile che tu voglia che lo facciano gli altri

Ma se davvero hai pensato che il problema a cui il mondo stava andando incontro era quello della sovranità, se hai riflettuto davvero sulla materia, non è possibile che tu ti sia fatto sparare nel deltoide l’mRNA – e tantomeno è impossibile che tu voglia che lo facciano gli altri.

 

Perché, come ripete da anni (da ben prima della pandemia) Renovatio 21, la sovranità politica era già stata persa – con la guerra, con le superpotenze termonucleari.

 

La sovranità economica – con l’euro, con le manovre delle banche centrali, con le grandi speculazioni finanziarie – anche.

 

La sovranità famigliare – con il divorzio, la scuola impazzita, l’aborto, i bambini in provetta – pure.

 

Rimaneva la sovranità biologica, ed era impossibile non capirlo già uno o due lustri fa. E se ti devono violare il corpo, come ti ci entrano? Con la siringa.

 

La desovranizzazione del bios, non poteva che avvenire così: con una siringa genica

E se devono violare la tua identità biologica profonda, come lo fanno? Con la genetica.

 

La desovranizzazione del bios, non poteva che avvenire così: con una siringa genica.

 

Abbiamo ribadito il concetto della successiva erosione delle sovranità in innumeri conferenze, articoli, discorsi. Chi preferiva abbaiare agli LGBT e agli immigrati, si spellava le mani per Orban. Alcuni, forse la maggior parte, continueranno a farlo.

 

Solo non parlateci di «sovranisti». Chi non è in grado di difendere il corpo dei suoi cittadini dal mondialismo genetico merita di essere definito un avversario dell’umanità, uno che lavora non per la sovranità, ma per la forma di schiavitù più profonda mai vista nella Storia.

 

Chi non è in grado di difendere il corpo dei suoi cittadini dal mondialismo genetico merita di essere definito un avversario dell’umanità, uno che lavora non per la sovranità, ma per la forma di schiavitù più profonda mai vista nella Storia

Un avviso: la sovranità biologica, non è la fine del percorso. Andranno più in là. C’è un’ulteriore sovranità che vi vorranno sottrarre.

 

Ma lo possiamo dire solo a chi riesce a vedere il quadro. Cioè, chi è pronto a rinunciare per sempre al «sovranismo» degli Orban, dei Salvini, delle Meloni, Le Pen, etc.

 

Nessun leader si salva dal mostro pandemico.

 

Dovrete salvarvi da soli, assieme alle altre persone che, come voi, hanno rifiutato la menzogna e la sottomissione.

 

 

Roberto Dal Bosco

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Politica

Assoluzione Rittenhouse, la protesta diventa una rivolta

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La polizia di Portland ha dichiarato una rivolta venerdì sera, dopo che i manifestanti che protestavano per l’assoluzione di Kyle Rittenhouse hanno iniziato a rompere vetrine e lanciare oggetti contro gli agenti.


Circa 200 persone si sono radunate nel centro di Portland, nell’Oregon, subito dopo che Rittenhouse è stato dichiarato non colpevole di omicidio in una sparatoria mortale nell’agosto 2020 durante le violente proteste di Black Lives Matter a Kenosha, nel Wisconsin. La giuria nel caso ha stabilito che l’allora 17enne aveva sparato con il suo fucile semiautomatico Ar-15 per legittima difesa.

 

 

I manifestanti a Portland hanno sfogato la loro furia sulle auto di passaggio, hanno rotto i finestrini e danneggiato le porte di numerosi edifici nelle vicinanze. Secondo quanto riferito da RT, alcuni tra la folla hanno chiesto che il tribunale della città fosse bruciato.


Il dipartimento di polizia ha dichiarato una rivolta dopo che quello che ha descritto come un  «gruppo violento e distruttivo» ha  tentato di violare i cancelli della prigione della contea di Multnomah. Tuttavia, i rivoltosi non sono riusciti a entrare nel carcere e sono stati successivamente dispersi.


L’anno scorso, Portland è diventata un hotspot di protesta dopo l’omicidio di George Floyd da parte della polizia a Minneapolis.

 

La più grande città dell’Oregon ha visto mesi di manifestazioni, che spesso sono sfuggite di mano e sono state segnate da scontri, saccheggi, incendi dolosi e atti di vandalismo, nonché da accuse per le qualila polizia aveva usato una forza eccessiva contro i manifestanti.

 

L’Oregon è uno Stato con un’alta percentuale di sigle radicali  e una piccola tradizione di anarchismo locale; è, al contempo, uno Stato apripista nella legalizzazione del suicidio assistito.

 

 

 

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Politica

Kyle Rittenhouse libero!

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Il processo che ha tenuto con il fiato sospeso gli USA – e non solo – è finito: Kyle Rittenhouse è un uomo libero.

 

Assolto assolto da tutte le accuse relative alla sparatoria dell’anno scorso a Kenosha, nel Wisconsin.

 

Il 18enne era stato accusato di cinque reati; omicidio intenzionale di primo grado, omicidio colposo di primo grado, tentato omicidio intenzionale di primo grado e due capi d’accusa di primo grado per pericolo alla sicurezza.

 

 

La giuria ha raggiunto la sua decisione dopo quattro giorni di delibera, che sono durate più a lungo di quanto chiunque, compreso il giudice Bruce Schroeder, si aspettasse.

 

L’assoluzione è arrivata tra due richieste di annullamento da parte della difesa su prove video ad alta definizione che sono state trattenute – forse involontariamente – dall’accusa.

 

Gli avvocati di Rittenhouse hanno affermato che una copia di qualità inferiore di un video potenzialmente cruciale avrebbe potuto influire sulla loro difesa.

 

Al contempo, un uomo di colore che durante quella notte aveva inseguito e colpito con un calcio volante alla testa l’allore minorenne Rittenhouse mentre era a terra non è mai stato ascoltato al processo, e non si capisce se fosse stato identificato o meno – ora lo è.

 

Rittenhouse, ora 18enne, l’anno scorso aveva sparato e ucciso due uomini che lo inseguivano e ne ha ferito un terzo durante le rivolte del 2020 a Kenosha, una piccola città del Wisconsin da 100 mila abitanti tra Milwaukee e Chicago.

 

Kenosha era stata devastata dalle rivolte razziali post-George Floyd nel 2020. La città venne razziata e incendiata per giorni da orde di violenti. Ricorderete il contesto: la campagna elettorale 2020… Era necessario esercitare pressione su Trump, dipingerlo come razzista.

 

Per cui, l’establishment democratico si disse d’accordo con le rivolte, e da qualche parte, forse, passò anche un ordine: lasciateli fare.

 

Il risultato, fu la devastazione totale. Città letteralmente data alla fiamme. Guardate voi stessi.

 

 

Di fatto, la polizia non fece molto per contenere la furia barbara dell’orda, lasciando totalmente soli i cittadini e le loro attività. Kyle Rittenhouse, che vive a Antioch, Illinois (ad una distanza di nemmeno trenta chilometri…) e ha padre e amici a Kenosha, decise di andare a dare una mano, imbracciando un fucile automatico AR-15 (lo standard americano per i «black rifle») fatto comprare da un amico maggiorenne. Il giorno prima era stato a Kenosha a pulire i graffiti lasciati dai rivoltosi violenti.

 

Poi, quella sera, andò con altri cittadini armati – lì la legge lo consente – a difendere le attività commerciali di Kenosha.

 

Tutta la serata è immortalata in diecine di video, motivo per cui è strano per alcuni pensare che si sia arrivati a processo: il povero Kyle, neanche maggiorenne, si era solo difeso da adulti criminali che gli davano la caccia (uno dei quali, armato con una Glock illegale) e che soprattutto volevano prendere il suo fucile, per farci cosa, poi, non è dato sapere.

 

 

Il primo ad aggredire Kyle, che finisce a terra, è stato Joseph Rosenbaum, visto in alcuni video usare catene. Assieme a lui, un rivoltoso, mentre Rittenhouse era a terra, aveva sparato una pistolettata in aria.

 

Rosembaum, 36 anni, era arrivato alla protesta direttamente da un ospedale psichiatrico, dove era stato ricoverato per un tentato suicidio. In Wisconsin aveva accuse pendenti per presunti abusi domestici e cauzione saltata.

 

Secondo i giornali americani, si trattava di un uomo accusato di pedofilia e condannato dalla legge. Le vittime di Rosembaum erano cinque bambini  di età compresa tra i nove e gli 11 anni; le 11 accuse, tra cui la sodomia, sono state modificate in un patteggiamento e Rosenbaum è stata condannata per conte modificate. Secondo i documenti del tribunale, Rosenbaum è stato condannato a 10 anni il 12 dicembre 2002 per contatto sessuale con un minore e poi condannato a 2 anni e 6 mesi per contatto sessuale di un minore correlato allo stesso incidente del 2002.

 

Rosenbaum era stato condannato l’8 agosto 2016 per aver interferito con un dispositivo di monitoraggio detentivo, tuttavia, alla corte è stato chiesto di revocare il suo programma dopo essere stato accusato di consumo di cannabinoidi sintetici e alcol, di non aver partecipato alle sedute di trattamento per molestatori sessuali e di aver avuto accesso a materiali a sfondo sessuale ritenuto inappropriato dall’ufficiale di sorveglianza.

 

Come ha detto Tucker Carlson, «Rosenbaum è morto come è vissuto: mentre cercava di toccare un minorenne non consenziente».

 

Subito dopo che Rittenhouse si era difeso dall’aggressione di Rosenbaum Anthony Huber, 26 anni, ha inseguito il ragazzino colpendolo con uno skateboard. Il giovane gli ha spirato un singolo colpo al petto uccidendolo.

 

I documenti del tribunale del Wisconsin mostrano che Huber è stato condannato per abusi domestici e condotta disordinata nel 2018. Ha anche scontato un periodo di detenzione nel 2012 per aver strozzato suo fratello.

 

 

Un terzo uomo, Gaige Grosskreutz di 28 anni, è stato colpito una volta al braccio dopo essersi avvicinato a Rittenhouse con una pistola carica, una Glock detenuta illegalmente.

 

 

In un momento che ha stupito tutti per l’assist involontario fornito alla difesa di Rittenhouse, in tribunale il Grosskreutz, orecchinazzi in bella vista, ha testimoniato di aver puntato la sua pistola contro Rittenhouse prima di essere colpito, ma ha detto che non era intenzionale. In quel momento uno dei due prosecutor dell’accusa ha sprofondato la testa nelle mani appoggiate sulla scrivania.

 

 

I disordini a Kenosha il 25 agosto sono stati una delle 75 «proteste a cui il Grosskreutz aveva partecipato, ha testimoniato al processo.

 

Tutto questo accadeva mentre il giovane Rittenhouse stava visibilmente scappando da persone che lo colpivano e lo minacciavano. La sua intenzione era quella di consegnarsi alla polizia – che, una volta raggiunta, però non bada a lui non capendo la situazione.

 

Un blindato della polizia, poco prima, è stato filmato mentre si fermava di fronte ad un palazzo difeso da un gruppo di cittadini armati – tra cui Kyle – usando l’altoparlante per dire quanto le forze dell’ordine stiano apprezzando la mano che stavano dando i cittadini.

 

I pubblici ministeri erano visibilmente abbattuti dopo la lettura del verdetto. Ne avevano ben donde: il loro lavoro è stato un disastro dopo l’altro.

 

Il processo è stato costellato da una serie di errori dell’accusa, tra cui anche quelle che il giudice ha definito «gravi offese costituzionali», come quando l’accusa, interrogando Kyle (cosa rara: gli accusati di omicidio evitano di finire alla sbarra per non incriminarsi) ha cercato di insinuare qualcosa riguardo al suo silenzio dopo l’arresto, che è garantito (in molti Paesi, non solo in USA) dalla legge.

 

 

Il processo è stato inoltre viziato da qualcosa di gravissimi: gli appelli da parte di attivisti di fare foto ai giurati per intimidirli.

 

Il giudice Shroeder nell’ultimo giorno di processo ha bandito la troupe dell’emittente MSNBC dal tribunale dopo che aveva seguito l’autobus con vetri oscurati che si usava per proteggere i giurati.

 

 

La politica e i media americani, ma anche italiani – tutti – , hanno subito cercato di razzializzare la vicenda, anche se nessuna – nessuna! – delle persone coinvolte era di colore.

 

Di più: il Rosenbaum, poco prima di aggredire Rittenhouse e morire, sarebbe stato registrato quella stessa sera mentre urlava ad alta voce la parola, ora divenuta dispregiativa, che inizia con la lettera «n».

 

 

Ma vediamo come riportano la notizia i giornali nostrani.

 

Screenshot fresca di poco fa, da Google notizie.

 

La parola «razza» è ovunque, anche se si tratta di una storia di un bianco che spara a tre bianchi – e tutti con cognomi germanofonici.

 

 

 

Nel frattempo, vi preghiamo di guardare il titolo di Fanpage, il sito napoletano che manda Saverio Tommasi nella mischia delle  manifestazioni no green pass di Milano.

 

Un attimo, c’è un errore? Guardiamo il sito.

 

 

È titolato proprio così. «USA, la sentenza che fa discutere: Kyle Rittenhouse, che uccise 2 afroamericani, è stato assolto».

 

Ma è uno sbaglio dei titolisti? Leggiamo dentro: «Colpì diversi attivisti afroamericani (uno rimase feriti [sic], altri due restano uccisi) nel corso delle proteste seguite al ferimento lo scorso 23 agosto di Jacob Blake, un ventinovenne di colore». Corsivo nostro. Refuso loro.

 

Ma il sito partenopeo mica è solo: questo è l’autorevole Huffington Post.

 

 

Avete letto bene: «Sentenza choc a Kenosha, uccise due attivisti neri ma viene assolto». Corsivo notro

 

Vabbè, Affari italiani, che neppure ci dispiacciono, in realtà: «Kyle Rittenhouse assolto, uccise due attivisti neri a Kenosha»

 

Massì, Rittenhouse avrebbe ucciso due neri, come no. Ambedue bianchissimi, con cognome teutonico, piuttosto tipico in certa campagna rurale americana colonizzata dai contadini tedeschi tra il secondo Ottocento e i primi del Novecento.

 

Pazienza, non è possibile chiedere a Fanpage, Huffington Post e a chiunque altro di dirla giusta quando lo stesso presidente Biden aveva definito Kyle un «White Suprematist», un razzista bianco.

 

 

Ora si attende che Kyle Rittenhouse quereli per diffamazione Biden, e potrebbe farlo – sempre che il tribunale lo dichiari «capace di intendere e di volere».

 

Nel frattempo, godiamoci questo momento: la Civiltà e chi la vuole difendere, per una volta, vincono sulla barbarie di chi brucia, devasta, violenta.

 

Kyle Rittenhouse libero!

 

Viva la Civiltà!

 

 

 

Immagine elaborazione screenshot da YouTube

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