Politica
Trump: «solo gli stupidi si interessano dei file di Epstein». I suoi sostenitori in rivolta
Il presidente degli Stati Uniti ha criticato duramente i suoi sostenitori, rimasti scettici dal recente rapporto del Dipartimento di Giustizia secondo cui non è stato trovato alcun elenco di clienti.
In un post pubblicato mercoledì sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha scritto: «Lasciate che quei deboli vadano avanti e facciano il lavoro dei Democratici», riferendosi apparentemente agli scettici all’interno del GOP, aggiungendo che non «vuole più il loro sostegno».
In un precedente post di sabato, aveva affermato che la «bufala di Jeffrey Epstein» era stata inventata dai democratici, lamentandosi del fatto che i suoi «sostenitori del PASSATO hanno creduto a questa ‘bufala’, alla lettera».
La scorsa settimana, il Dipartimento di Giustizia ha pubblicato un promemoria in cui si afferma che non ci sono prove di una «lista di clienti incriminanti». Nel frattempo, a febbraio, il Procuratore Generale Pam Bondi aveva dichiarato a Fox News di averla «sulla scrivania».
Sostieni Renovatio 21
Il Dipartimento di Giustizia ha anche diffuso filmati di sorveglianza del carcere in cui Epstein era detenuto, che presumibilmente dimostrano l’assenza di un dolo nella sua morte. Il filmato, tuttavia, mostra solo una vista parziale di una tromba delle scale, anziché della cella stessa, e contiene un’interruzione di un minuto.
Il memorandum ha scatenato un’ondata di reazioni negative tra i legislatori conservatori e importanti commentatori, che non si è ancora placata. Elon Musk ha risposto pubblicando su X un’immagine intitolata «Contatore ufficiale degli arresti per pedofilia di Jeffrey Epstein», impostata sullo zero.
Il presidente della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti, Mike Johnson, ha esortato Bondi a «farsi avanti e spiegare» le sue apparenti contraddizioni sul caso.
L’ex stratega capo di Trump, Steve Bannon, ha avvertito che la frattura all’interno del Partito Repubblicano potrebbe costargli 40 seggi alla Camera alle elezioni di medio termine del 2026 e potenzialmente la presidenza tra quattro anni.
Nel frattempo la base di Trump è completamente in rivolta, con moltitudini di sostenitori che lo accusano di aver tradito i fondamenti del MAGA. Persino la popolare giornalista Megyn Kelly, conoscitrice delle meccaniche del potere di solito piuttosto moderata, ha dichiarato di rifiutarsi di divenire «la CNN di Trump» e coprire questo scandalo immane, della cui gravità Trump sembra non avere contezza.
In vari ritengono che qualcosa deve aver fatto cambiare idea a Donald. Alcuni sostengono che all’origine vi sia il fatto che Epstein era un agente israeliano, e la verità sul suo caso farebbe saltare i rapporti con lo Stato Ebraico e di conseguenza con tanti ebrei americani, molti dei quali nei gangli del potere.
Non è possibile che Trump sia nella lista clienti: se lo fosse, i democratici l’avrebbero già tirata fuori l’anno scorso per impedire che divenisse presidente.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
Kiev tra fronde e accuse di corruzione: Zelens’kyj sta perdendo il controllo?
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Politica
Musk ricuce con Trump donando 100 milioni di dollari
Il miliardario della tecnologia Elon Musk e il presidente Donald Trump hanno ripreso i contatti dopo la rottura dell’anno scorso. Come riferito giovedì dal Wall Street Journal, citando fonti che hanno viaggiato con i due in Cina, Musk starebbe organizzando una cospicua donazione a favore dei repubblicani in vista delle elezioni di medio termine.
I rapporti tra i due si erano deteriorati a metà del 2025, quando Musk aveva criticato il pacchetto di riforme fiscali e di spesa di Trump, definendo la bozza «assolutamente folle e distruttiva». La frattura si era verificata nonostante il ruolo centrale svolto da Musk nel ciclo elettorale del 2024. Dopo la vittoria di Trump, il miliardario era stato nominato a capo del Dipartimento per l’Efficienza Governativa (DOGE), nel frattempo sciolto.
Il rientro di Musk nella cerchia ristretta di Trump è emerso chiaramente durante il volo per Pechino di maggio, quando si è unito al presidente, ai membri dell’amministrazione, ai dirigenti aziendali e ai familiari a bordo dell’Air Force One. I due apparivano cordiali: Musk parlava dei progetti per nuove fabbriche negli Stati Uniti, mentre Trump commentava un video di un lancio spaziale e chiedeva notizie di uno dei figli di Musk, secondo quanto raccontato al Wall Street Journal da alcune persone presenti sull’aereo.
Sostieni Renovatio 21
Nel corso del volo Musk avrebbe inoltre comunicato a Trump l’intenzione di destinare almeno 100 milioni di dollari a un’operazione di mobilitazione elettorale a sostegno dei repubblicani nelle elezioni di medio termine di novembre, per aiutarli a conservare il controllo del Congresso, stando a quanto riportato dal giornale sulla base di fonti a conoscenza della strategia.
Il riavvicinamento sarebbe stato il risultato di quasi un anno di contatti riservati, tra telefonate private, sollecitazioni di amici comuni, inviti a Mar-a-Lago e una cena alla Casa Bianca. Trump e Musk si sono scambiati poche parole anche alla cerimonia in memoria dell’attivista conservatore assassinato Charlie Kirk, il quale a quanto pare aveva tentato di riconciliarli.
Il Wall Street Journal ha scritto che il vicepresidente JD Vance, insieme al capo di gabinetto della Casa Bianca Susie Wiles, ha preso contatto con Musk dopo la rottura pubblica con Trump per attenuare le tensioni e ha poi mantenuto i rapporti con lui e i suoi alleati. Vance, secondo quanto riferito, riteneva Musk troppo rilevante per essere messo da parte, considerando i cospicui contratti di SpaceX con la difesa e la NASA.
Musk, da parte sua, avrebbe rinunciato ai progetti di un nuovo partito politico, in parte per salvaguardare i legami con Vance, considerato un possibile candidato alla presidenza nel 2028.
Secondo i collaboratori di Trump, è improbabile che i due recuperino l’intesa stretta di un tempo. Tuttavia hanno ricominciato a sentirsi circa una volta al mese, parlando di intelligenza artificiale, Cina e questioni internazionali, come riferito da persone a conoscenza delle conversazioni.
Musk aveva avuto un ruolo determinante nella vittoria elettorale di Trump del 2024, sostenendolo pubblicamente e destinando, secondo quanto riportato, almeno 288 milioni di dollari a supporto di Trump e di altri candidati repubblicani.
La rinnovata intesa arriva in un momento in cui i Democratici risultano in vantaggio sui Repubblicani negli ultimi sondaggi nazionali in vista delle midterm di novembre, mentre il tasso di approvazione netto di Trump è sceso vicino al minimo storico a causa della crescente insoddisfazione dell’opinione pubblica nei confronti della sua presidenza, in particolare per la gestione del conflitto con l’Iran.
L’anno passato rottura tra i due era stata grave – al punto che Musk avrebbe cambiato numero di telefono – e molto pubblica, con il magnate tecnologico a minacciare uno stop al programma spaziale americano, che in larga parte ora dipende dalla sua azienda SpaceX. Musk aveva insinuato che il presidente fosse nei file epsteiniani, dove in realtà da qualche parte appare tangenzialmente pure lui stesso.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Trump aveva detto persino di prendere in considerazione la deportazione dell’«immigrato» sudafricano Musk, che oggi gode comunque della cittadinanza.
Come riportato da Renovatio 21, due settimane fa Trump sembrava aver porto un ramoscello d’olivo a Musk, il quale parrebbe aver accantonato l’idea di creare un terzo partito USA, il cosiddetto America Party. I due avevano poi ricompattato il rapporto all’evento Memorial per Charlie Kirk assassinato agli inizi di settembre.
Elone ancora a metà 2025 sembrava mostrare segni di pentimento per gli attacchi a Trump, il quale a sua volta aveva lasciato intendere di poterlo perdonare.
Tornare in buoni rapporti col presidente era il consiglio che diede ad Elone anche suo padre, Errol, personaggio geniale e fumantino con cui il figlio non parla più. «Ricucisci con Trump, ha vinto lui», aveva detto l’Errollo, il quale è, tra le altre cose, ammiratore di Vladimiro Putin e grande sostenitore della teoria secondo cui Michelle Obama è in realtà un uomo.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Bizzarria
Nigel Farage vince contro il Conte «faccia-da-cestino»
I came first in the Clacton by-election! Of the candidates who bothered to turn up for the results. Here is my victory speech! pic.twitter.com/PBaLO10P2j
— Count Binface (@CountBinface) August 14, 2026
“Even if I got 12%, 1 in 8 people in Clacton would rather vote for a space warrior shaped like a bin than Nigel Farage. That would be interesting, wouldn’t it”
Count Binface speaks to Sky’s @JonCraig as counting continues in Clacton https://t.co/MVXBDydaRc 📺 Sky 501 pic.twitter.com/Dix8yGQjg1 — Sky News (@SkyNews) August 14, 2026
Americans meet Count Binface.
There may be some cultural translation issues. 🤣🇬🇧🇺🇸🗑️ pic.twitter.com/yLl6SPmvNc — Liz Webster (@LizWebsterSBF) August 11, 2026
An American interviewer asked me about my political beliefs. #VoteBinface pic.twitter.com/i31YytTh7B
— Count Binface (@CountBinface) August 11, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Arte2 settimane faPerché a San Lorenzo dobbiamo ricordarci l’oscena poesia massonica?
-



Internet1 settimana faLa figlia di Bill Gates accusata di frode: rischierebbe 20 anni in galera
-



Storia1 settimana faIncontro in Giappone con la mamma del conte Kalergi. Alla Messa in latino…
-



Catastrofi1 settimana faTerremoto colpisce la Messa in latino durante la consacrazione
-



Epidemie1 settimana faLettera di mons. Viganò all’avvocato antipandemico in carcere
-



Pensiero2 settimane faMaresciallo, io confesso
-



Gender1 settimana faBambino di 7 anni torturato a morte da «mamme transgender»
-



Pensiero2 settimane faIl manifesto di Tucker Carlson per la Rinascita degli USA. È in arrivo un terzo partito americano?












