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Salute

I malori della 48ª settimana 2025

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Torrebelvicino, provincia di Vicenza: «Malore all’uscita dal bar, cade dalle scale e muore». Lo riporta Il Giornale di Vicenza.

 

Ferrara: «Muore sul marciapiede a 27 anni, il malore fatale dopo un controllo: aperta un’inchiesta». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Locorotondo, provincia di Bari: «35enne muore per un malore in contrada Achino». Lo riporta La Gazzetta del Mezzogiorno.

 

Blevio, provincia di Como: «Malore fatale mentre corre: runner trovato senza vita a Girola». Lo riporta QuiComo.

 

Livorno: «Livorno, malore fatale per strada: muore a 66 anni – Addio all’imprenditore». Lo riporta Il Tirreno.

 

Livorno: «Donna morta nell’incendio in casa dopo un malore, aveva la pentola sul fuoco: cadavere trovato in bagno». Lo riporta Virgilio.

 

Pievepelago, provincia di Modena: «Malore improvviso in casa, addio al dottore». Lo riporta Il Resto del Carlino.

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Foligno, provincia di Perugia: «Barbiere 48enne stroncato da malore all’interno del negozio». Lo riporta Umbria 24.

 

Silea, provincia di Treviso: «Un malore e la caduta nel fosso, si ipotizza la morte per assideramento». Lo riporta TrevisoToday.

 

Cabiate, provincia di Como: «Malore al volante, va fuori strada. Donna di 72 anni muore in ospedale». Lo riporta La Provincia di Como.

 

Bagnolo Piemonte, provincia di Cuneo: «Malore in pieno centro, perde la vita un cinquantenne di Envie». Lo riporta L’Eco del Chisone.

 

Torrebelvicino, provincia di Vicenza: «Torrebelvicino | Colto da malore cade all’uscita del bar: morto dopo il ricovero in ospedale». Lo riporta Antenna Tre.

 

Casal di Principe, provincia di Caserta: «Alfonso trovato senza vita in casa: stroncato da un malore a 46 anni». Lo riporta CasertaNews.

 

Lanciano, provincia di Chieti: «Malore in casa: muore giovane mamma a Lanciano». Lo riporta ChietiToday.

 

San Damiano di Todi, provincia di Perugia: «Malore fatale durante la battuta di caccia: muore 78enne di Massa Martana». Lo riporta UmbriaON.

 

Porto Recanati, provincia di Macerata: «Malore in casa, morto Gianluca Romagnoli: ispettore e per decenni colonna della squadra mobile di Macerata. Domani l’ultimo saluto». Lo riporta il Corriere Adriatico.

 

Feltre, provincia di Belluno: «Un malore dopo il risveglio e la morte improvvisa: addio alla colonna del volontariato». Lo riporta Il Dolomiti.

 

Bologna: «Tragedia in tangenziale. Prima l’incidente di notte. E poi il malore fatale». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Jalmicco, provincia di Udine: «Un malore improvviso si porta via il “Capitano” amato da tutti». Lo riporta UdineToday.

 

Sassano, provincia di Salerno: «Malore durante la Santa Messa: muore geometra in pensione». Lo riporta Il Mattino.

 

Macerata: «Malore fatale a 54 anni. Non risponde all’amico, trovato morto in casa». Lo riporta Il Resto del Carlino.

 

Porto Recanati, provincia di Macerata: «Malore fatale: era il “generale” della Squadra Mobile». Lo riporta il Corriere Adriatico.

 

Cava de’ Tirreni, provincia di Salerno: «Donna trovata senza vita, ipotesi malore fulminante. Aperto fascicolo, disposta autopsia». Lo riporta il Corriere Salerno.

 

Milano: «Precipita dalla scala dopo un malore: grave operaio di 58 anni». Lo riporta MilanoToday.

 

Busca, provincia di Cuneo: «Malore in casa a 61 anni: addio a allevatore e commerciante di bestiame di Busca». Lo riporta La Stampa.

 

Castellucchio, provincia di Mantova: «Mantova, morta all’improvviso a vent’anni pallavolista. Da bambina aveva avuto il trapianto di cuore». Lo riporta il Corriere Milano.

 

Palermo: «Morto il podista : aveva avuto un malore durante la maratona». Lo riporta TP24.

 

Pieve Torina, provincia di Macerata: «Trovato morto nella Sae, malore fatale per un 59enne». Lo riporta Virgilio.

 

Prato: «Muore stroncato da un malore il presidente dell’Aci». Lo riporta ReportPistoia.

 

Castrocielo, provincia di Frosinone: «Addio ala “stella” di Castrocielo: la cantante lirica si spegne dopo il malore durante un concerto». Lo riporta FrosinoneToday.

 

Palermo: «Un uomo di 58 anni stroncato da malore in strada». Lo riporta QdS.

 

Osoppo, provincia di Udine: «Malore improvviso sul lavoro, ex calciatore stroncato a soli 36 anni». Lo riporta Il Gazzettino.

 

Tavernerio, provincia di Como: «Un malore e una scivolata: doppio intervento sui monti». Lo riporta La Provincia di Como.

 

Terni, provincia di Terni: «Terni, colpito da malore al volante: ex carabiniere muore in viale Brin». Lo riporta UmbriaON.

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Collesalvetti, provincia di Livorno: «Collesalvetti, malore fatale a pochi passi da casa: muore 66enne imprenditore». Lo riporta LivornoToday.

 

Alessandria: «Colpito da un malore improvviso, muore in strada». Lo riporta Alessandria Oggi.

 

Padova, provincia di Padova: «Malore fatale per una 24enne in piazzetta Gasparotto, inutili i soccorsi». Lo riporta TgPadova.

 

Pontida, provincia di Bergamo: «Malore dopo il litigio col fratello: morto in ospedale Marco Motta, colpito da aneurisma». Lo riporta Il Giorno.

 

Villa Sesso, provincia di Reggio Emilia: «Schianto a Villa Sesso: malore alla guida, morta donna di 63 anni E’ spirata dopo qualche ora al Santa Maria Nuova». Lo riporta Reggio Report.

 

Ortona, provincia di Chieti: «Malore alla guida, si schianta con l’auto: muore a 79 anni». Lo riporta Il Messaggero.

 

Usmate Velate, provincia di Monza e della Brianza: «Malore fatale in strada per un 77enne: oggi i funerali». Lo riporta Prima Monza.

 

Torino, città metropolitana di Torino: «Muore all’improvviso il barista: il dolore dei clienti davanti alla serranda abbassata». Lo riporta TorinoToday.

 

Milano, città metropolitana di Milano: «Colpito da un malore improvviso, muore in strada a Milano». Lo riporta MilanoToday.

 

Terni, provincia di Terni: «77enne colto da malore alla guida si schianta contro un palo e muore durante il trasporto in ospedale». Lo riporta Umbria Tag24.

 

Torino: «Schianto in corso Marconi a Torino: donna muore dopo un malore alla guida». Lo riporta il Giornale La Voce.

 

Bagheria, città metropolitana di Palermo: «Malore improvviso mentre va a fare la spesa, muore in auto». Lo riporta Diretta Sicilia.

 

Lanciano, provincia di Chieti: «Malore in casa: muore giovane mamma a Lanciano». Lo riporta ChietiToday.

 

Apice, provincia di Benevento: «Tragedia ai mercatini di Natale di Apice: colpito da malore, muore 55enne». Lo riporta Il Sannio Quotidiano.

 

Bagnolo Piemonte, provincia di Cuneo: «Malore fatale in centro a Bagnolo Piemonte: muore uomo di 54 anni». Lo riporta Targatocn.

 

Scicli, libero consorzio comunale di Ragusa: «Si accascia a terra dentro un supermercato: muore colpito da improvviso malore un uomo di 59 anni». Lo riporta Virgilio.

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Termoli, provincia di Campobasso: «Malore alla guida, 41enne urta un camion e finisce contro il guardrail». Lo riporta isNews.

 

Landriano, provincia di Pavia: «Addio all’ex sindaco Servida morto a 73 anni stroncato da un malore». Lo riporta La Provincia Pavese.

 

Teano, provincia di Caserta: «Camilla se ne va a 30 anni dopo malore fatale: comunità in lacrime». Lo riporta Edizione Caserta.

 

Sanremo, provincia di Imperia: «Un 43enne morto in casa per un probabile malore a Sanremo». Lo riporta Prima la Riviera.

 

Cosenza, provincia di Cosenza: «Cosenza, muore al volante per un malore: traffico in tilt su via degli Stadi». Lo riporta Telemia.

 

Torre del Lago, provincia di Lucca: «Volontari della Misericordia picchiati dai parenti di una donna morta per un malore». Lo riporta La Nazione.

 

Comignago, provincia di Novara: «Malore mentre manovra una gru: operaio soccorso dai Vigili del Fuoco». Lo riporta La Voce di Novara e Laghi.

 

Roma: «Dramma sfiorato all’Olimpico: tifoso colpito da un malore. Le sue condizioni». Lo riporta Forza Roma.

 

Roma : «Malore della conducente di un’auto medica: schianto contro semaforo». Lo riporta la Repubblica.

 

Parma, provincia di Parma: «Malore al volante in via Paradigna: code per oltre un’ora lungo la strada». Lo riporta la Gazzetta di Parma.

 

Sanremo, provincia di Imperia: «Sanremo, scontro in rotatoria dopo un malore: coinvolti anche uno scooter e un’altra auto». Lo riporta Virgilio.

 

Ancona: «Donna accusa un malore e perde i sensi davanti all’ingresso dell’ospedale: figlio dà l’allarme». Lo riporta YouTVrs.

 

Termoli, provincia di Campobasso: «incidente sulla tangenziale dopo malore. Donna trasportata in ospedale». Lo riporta Il Giornale del Molise.

 

Catania: «E’ alla guida e accusa un malore, la polizia lo salva a Catania». Lo riporta Virgilio.

 

San Damiano di Todi, provincia di Perugia: «Cacciatore di Massa Martana muore per un malore durante la battuta di caccia». Lo riporta Umbria Domani.

 

Ancona, provincia di Ancona: «Ancona, si reca all’ospedale ma accusa un malore in strada: soccorsa dalla Croce Gialla». Lo riporta CentroPagina.

 

Castelvetrano, provincia di Trapani: «accusa malore al volante e danneggia auto in sosta». Lo riporta Castelvetranoselinunte.

 

Castelleone, provincia di Cremona: «Malore alla guida: auto nel fosso sulla provinciale 89». Lo riporta La Provincia di Cremona.

 

Sant’Ambrogio di Torino, città metropolitana di Torino: «ha un malore al funerale: uomo ricoverato in ospedale». Lo riporta ValsusaOggi.

 

Lecco: «Malore al Seminario di Lecco: 44enne finisce in ospedale». Lo riporta LeccoToday.

 

Catania, città metropolitana di Catania: «Accusa malore durante la guida, salvato da due poliziotti». Lo riporta GrandangoloAgrigento.

 

St. Moritz, Svizzera: «Incidente sciistico a St. Moritz: giovane si schianta contro un albero dopo un malore, elitrasportato in gravi condizioni». Lo riporta SondrioToday.

 

San Damiano di Todi, provincia di Perugia: «78enne cacciatore di Massa muore per un malore». Lo riporta Tam Tam.

 

Palermo: «Turista colta da malore durante la crociera a Palermo, soccorsa dal 118». Lo riporta il Giornale di Sicilia.

 

Favignana, provincia di Trapani: «Malore per due persone a Favignana: soccorse nella notte dalla Guardia Costiera». Lo riporta TP24.

 

Gemonio, provincia di Varese: «Malore a Gemonio, donna trasportata con l’elisoccorso». Lo riporta VareseNews.

 

Latina, provincia di Latina: «Salvato dalla Polizia Stradale dopo un malore alla guida». Lo riporta Cronaca Oggi Quotidiano.

 

Alessandria, provincia di Alessandria: «Ritrovata donna dispersa, era stata colta da un malore». Lo riporta Alessandria Oggi.

 

Sesto San Giovanni, città metropolitana di Milano: «Malore durante il lavoro a Sesto San Giovanni: 45enne in codice rosso». Lo riporta Sesto Notizie.

 

Castelfranco Veneto, provincia di Treviso: «Malore al golf club Ca’ Amata, 70enne si accascia a terra sul campo da gioco. Gestori eroi lo salvano con il defibrillatore guidati dai sanitari al telefono». Lo riporta Il Gazzettino.

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Reggio nell’Emilia: «Il sindaco Massari soccorre un anziano colto da malore durante le celebrazioni della Virgo Fidelis». Lo riporta Stampa Reggiana.

 

Roma, città metropolitana di Roma: «Malore della conducente di un’auto medica: schianto contro semaforo». Lo riporta la Repubblica.

 

Comignago, provincia di Novara: «Intervento dei vigili del fuoco per soccorrere una persona colta da malore». Lo riporta Buongiorno Novara.

 

Milano, città metropolitana di Milano: «Colpito da un malore mentre lavora, precipita al suolo: gravissimo». Lo riporta MilanoToday.

 

Trieste: «Uomo colto da malore in via Diaz dopo aver assunto cocaina». Lo riporta Trieste news.

 

Mongrando, provincia di Biella: «Accusa un malore in casa, i soccorsi si precipitano a Mongrando». Lo riporta NewsBiella.

 

Lodi, provincia di Lodi: «Lodi: malore su un’impalcatura, 59enne soccorso dai vigili del fuoco». Lo riporta Il Cittadino di Lodi.

 

Alba, provincia di Cuneo: «Incidente in corso Langhe ad Alba coinvolge sei vetture, probabile malore di un conducente». Lo riporta la Gazzetta d’Alba.

 

Rieti, provincia di Rieti: «Rieti, finge un malore per procurarsi la droga: arrestato dai carabinieri». Lo riporta Il Messaggero.

 

Santa Maria Capua Vetere, provincia di Caserta: «Detenuto chiama 118 dopo malore poi scompare». Lo riporta Edizione Caserta.

 

Borgo Virgilio, provincia di Mantova: «Entra all’anagrafe di Mantova travestito da sua madre morta per la pensione, viene scoperto e ha un malore». Lo riporta Virgilio.

 

Bologna: «Malore sugli spalti, finale di Coppa Davis interrotta: la reazione di Munar è vergognosa». Lo riporta TuttoSport.

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Salute

Le microplastiche potrebbero causare malattie cardiache

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Le microplastiche causano la formazione di placche arteriose nei topi, una condizione che porta a malattie cardiache. Lo riporta un nuovo studio.   Uno studio pubblicato sulla rivista Environment International ha rilevato un marcato aumento dell’accumulo di placca nelle arterie di topi maschi esposti a microplastiche, a dosi paragonabili a quelle riscontrabili nell’ambiente reale.   I ricercatori hanno inoltre osservato alterazioni a livello cellulare e nell’espressione genica direttamente associate alla formazione di placca.

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Va sottolineato che i topi non hanno sviluppato né obesità né ipercolesterolemia, fattori classicamente legati alla patologia aterosclerotica; del resto, l’«ipotesi lipidica-cardiaca» che attribuisce al colesterolo il ruolo di causa principale delle malattie cardiovascolari è stata largamente screditata fin dagli anni Cinquanta.   Curiosamente, le topi femmine non hanno mostrato lo stesso effetto in presenza delle microplastiche. Gli autori ipotizzano che l’ormone estrogeno, tipico dell’organismo femminile, possa svolgere un ruolo protettivo contro la formazione di placca.   «Questo studio mette in evidenza l’urgenza di ridurre drasticamente l’esposizione umana alle microplastiche e di adottare misure concrete per limitarne la produzione», ha dichiarato Timothy O’Toole, professore associato di medicina presso l’Università di Louisville.   «Sebbene le microplastiche siano state già rilevate nei vasi sanguigni e nei cuori di pazienti malati, e i loro livelli risultino correlati alla gravità della malattia e al rischio di eventi futuri, il loro ruolo diretto nello sviluppo delle patologie cardiovascolari è rimasto finora incerto», ha aggiunto.   Si calcola che tra il 1950 e il 2017 siano state prodotte oltre nove miliardi di tonnellate di plastica, più della metà delle quali dopo il 2004. La quasi totalità di questa plastica finisce prima o poi nell’ambiente, dove si frammenta – per azione degli agenti atmosferici, dei raggi UV e degli organismi viventi – in particelle sempre più piccole: microplastiche e, successivamente, nanoplastiche.   All’interno delle nostre case, le principali fonti di microplastiche sono le fibre sintetiche di abbigliamento, mobili e tappeti: si accumulano nella polvere domestica, restano sospese nell’aria e vengono inalate quotidianamente.   Nuovi studi continuano a uscire con regolarità e collegano l’esposizione alle microplastiche a pressoché tutte le principali malattie croniche: dalla sindrome dell’intestino irritabile all’obesità, dall’autismo al cancro, fino ad Alzheimer e infertilità.   Come riportato da Renovatio 21, il tema dell’infertilità, come quello del cancro, era stato toccato da altri studi che investigavano le microplastiche presenti nell’inquinamento atmosferico.   Gli scienziati stanno trovando tracce della plastica in varie parti del corpo umano, compreso il cervello. Un altro studio ha provato la presenza di plastica nelle nuvole della pioggia.
Come riportato da Renovatio 21, uno studio di mesi fa ha collegato l’esposizione a microplastiche alle nascite premature. Uno studio sottoposto a revisione paritaria, pubblicato sulla rivista Toxicological Sciences a inizio anno aveva trovato nella placenta umana microplastiche dannose, alcune delle quali sono note per scatenare l’asma, danneggiare il fegato, causare il cancro e compromettere la funzione riproduttiva.

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Come riportato da Renovatio 21, quantità di microplastica avrebbero raggiunto i polmoni umani con l’uso delle mascherine imposto durante il biennio pandemico.   La microplastica nell’intestino è stata correlata da alcuni studi a malattie infiammatorie croniche intestinali. Altre ricerche hanno scoperto che le microplastiche causano sintomi simili alla demenza.   Come riportato da Renovatio 21un nuovo studio emerso mesi fa ha stabilito che le comuni bustine da tè realizzate in fibre polimeriche rilasciano enormi quantità di micro e nanoplastiche tossiche nel liquido durante l’infusione.   L’onnipresenza della microplastica è provata dalla presenza nei polmoni degli uccelli e persino strati di sedimenti non toccati dall’uomo moderno.   Secondo nuove ricerche, le microplastiche sarebbero in grado inoltre di rendere batteri come l’E.Coli più resistente agli antibiotici.

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Cancro

I tatuaggi collegati ad un rischio più elevato di cancro della pelle. Per il fegato chiedete alla Yakuza

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Un recente studio ha rilevato che chi porta tatuaggi corre un rischio del 29% superiore di ammalarsi di una variante aggressiva di tumore cutaneo.

 

Gli studiosi hanno indagato il nesso tra tatuaggi e melanoma cutaneo, una neoplasia che origina dalle cellule preposte alla produzione di melanina, il pigmento responsabile della colorazione di pelle, capelli e iride.

 

Il melanoma cutaneo è ritenuto la forma più insidiosa di cancro della pelle e, se non curato per tempo, può metastatizzare con rapidità ad altre zone del corpo. Pur potendo insorgere in qualunque distretto corporeo, tipicamente si manifesta nelle zone cutanee esposte ai raggi solari. I ricercatori hanno vagliato le cartelle cliniche di oltre 3.000 svedesi tra i 20 e i 60 anni, riscontrando un incremento del 29% nella probabilità di melanoma cutaneo tra i tatuati.

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Non è emersa alcuna correlazione tra l’estensione del tatuaggio e un pericolo accresciuto di insorgenza tumorale. «I tatuaggi policromi, sia isolati sia abbinati a neri o grigi, paiono legati a un lieve innalzamento del rischio di melanoma cutaneo», hanno osservato gli autori. «Non si è rilevato che i tatuati con forte esposizione ai raggi UV manifestino un pericolo maggiore di melanoma cutaneo rispetto a quelli con minor irraggiamento. Dunque, i nostri risultati indicano che la scomposizione accelerata dei pigmenti indotta dai raggi UV non amplifica il rischio di melanoma oltre quello intrinseco all’esposizione ai tatuaggi stessi».

 

La ricerca ha pure evidenziato che il picco di vulnerabilità si registra tra chi esibisce tatuaggi da 10 a 15 anni.

 

L’inchiostro tatuato è percepito dal corpo come un corpo estraneo, scatenando una reazione immunitaria: i pigmenti vengono racchiusi dalle cellule del sistema immunitario e convogliati ai linfonodi per lo stoccaggio.

 

Secondo i dati disponibili, il numero di italiani tatuati sarebbe stimato intorno ai 7 milioni, pari a circa il 12,8-13% della popolazione over 12 anni. Questa cifra proviene principalmente da un’indagine condotta dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS) nel 2015, su un campione di oltre 7.600 persone rappresentative della popolazione italiana dai 12 anni in su, e confermata in report successivi di altri enti. Se si includono gli “ex-tatuati” (chi ha rimosso il tatuaggio), la percentuale sale al 13,2%.

 

In Italia le donne sono leggermente più tatuate (13,8%) rispetto agli uomini (11,7-11,8%). I minorenni (12-17 anni) costituirebbero circa il 7,7-8% dei tatuati, con l’età media del primo tatuaggio intorno ai 25 anni. La fascia d’età in cui il tattoo è più diffuso è quella dei 35-44 anni (23,9% tra i tatuati).

 

Alcuni articoli e sondaggi parlano di un 48% della popolazione tatuata, che renderebbe l’Italia il paese più tatuato al mondo, prima di Svezia 47% e USA 46%. Tuttavia alcuni non ritengono questa cifra attendibile.

 

Secondo quanto riportato solo il 58,2% degli italiani è informato sui rischi (infezioni, allergie, ecc.). Il 17-25% dei tatuati vorrebbe rimuoverlo, per un totale di oltre 1,5 milioni di potenziali rimozioni.

 

La categoria sociale più vastamente tatuata del mondo è probabilmente quella dei mafiosi giapponesi, i famigerati Yakuza. Secondo varie fonti storiche, giornalistiche e culturali, i membri di alto livello della Yakuza (i cosiddetti oyabun o boss) soffrono spesso di problemi epatici gravi, come cirrosi o insufficienza epatica, e i tatuaggi tradizionali (irezumi) sono considerati un fattore contributivo importante

 

I tatuaggi Yakuza sono estesi (coprono spesso schiena, braccia, petto e gambe in un «body suit» completo) e realizzati con tecniche tradizionali manuali (tebori), usando aghi di bambù o metallo e inchiostri a base di carbone (sumi). Ciò può portare al blocco delle ghiandole sudoripare, con la densità dell’inchiostro e le cicatrici multiple impediscono al sudore di evaporare normalmente dalla pelle. Il sudore aiuta a eliminare tossine (come alcol e metaboliti), quindi il fegato deve «lavorare di più» per processarle, accelerando il danno epatico. Questo è un problema comune tra i boss anziani, che hanno tatuaggi completati in anni di sessioni dolorose.

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Vi sarebbe inoltre il rischio di infezioni e epatite C: gli aghi non sterilizzati (comuni nelle sessioni tradizionali) trasmettono facilmente virus come l’epatite C, che attacca direttamente il fegato causando infiammazione cronica e cirrosi. Molti boss hanno contratto l’epatite proprio durante i tatuaggi, e questo è un fattore dominante nei casi documentati.

 

Infine, la tossicità dell’inchiostro: i pigmenti tradizionali possono causare febbri sistemiche e accumulo di metalli pesanti (come piombo o cromo), che sovraccaricano il fegato nel tempo, specialmente con un abuso di alcol (comune nella Yakuza per «festeggiamenti» e rimedio allo stress).

 

L’esempio più noto è quello di Tadamasa Goto (ex-boss del clan Goto-gumi, noto come «il John Gotti del Giappone»): nel 2001, a 59 anni, ha dovuto volare negli USA per un trapianto di fegato al UCLA Medical Center, saltando una lista d’attesa di 80 persone – secondo quanto scrissero i media, pagando 1 milione di dollari e fornendo info all’FBI. La sua cirrosi era dovuta a epatite C da tatuaggi non sterili, alcolismo e stile di vita.

 

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Essere genitori

I bambini con cellulare prima dei 12 anni corrono un rischio maggiore di obesità, depressione e sonno scarso

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Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.   Ran Barzilay, MD, Ph.D., autore principale di uno studio pubblicato lunedì su Pediatrics e psichiatra infantile e adolescenziale presso il Children’s Hospital di Philadelphia, ha dichiarato a The Defender che spera che i genitori considerino in che modo la decisione di dare un cellulare ai propri figli possa influire sulla loro salute.   Secondo una ricerca pubblicata lunedì su Pediatrics, i bambini che possiedono un cellulare entro i 12 anni corrono un rischio maggiore di obesità, depressione e mancanza di sonno rispetto ai bambini che non ne hanno uno. Inoltre, più sono piccoli quando ricevono il telefono, maggiore è il rischio che diventino obesi e abbiano difficoltà a dormire.   Ran Barzilay, MD, Ph.D., autore principale dello studio e psichiatra infantile e adolescenziale presso il Children’s Hospital di Philadelphia, ha dichiarato a The Defender che spera che i genitori considerino in che modo la decisione di dare un cellulare ai propri figli possa influire sulla loro salute.   «Non dovrebbe essere qualcosa che fai e poi dimentichi», ha detto Barzilay. «Piuttosto, i genitori dovrebbero comunicarlo ai loro figli e collaborare per capire come il possesso di uno smartphone influisca sul loro stile di vita e sul loro benessere».

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Gli autori dello studio hanno condotto analisi statistiche dei dati su oltre 10.000 dodicenni statunitensi nell’ambito dell’Adolescent Brain Cognitive Development Study, descritto come «la più ampia analisi a lungo termine sullo sviluppo cerebrale dei bambini condotta negli Stati Uniti fino ad oggi».   Il team di Barzilay ha riunito ricercatori del Children’s Hospital di Philadelphia, della Penn Medicine, dell’Università della California, Berkeley e della Columbia University.   Oltre a prendere in considerazione i dodicenni che già possedevano un cellulare, hanno monitorato anche i dodicenni che non ne avevano uno all’inizio dell’anno, ma che ne avevano ricevuto uno all’età di 13 anni.   «Quando hanno compiuto 13 anni», ha detto Barzilay, «quelli che avevano ricevuto uno smartphone in quell’anno avevano maggiori problemi di salute mentale e di sonno rispetto ai ragazzi che ancora non ne avevano uno».   Ciò era vero anche quando gli autori tenevano conto della salute mentale e dei problemi di sonno dei bambini dell’anno precedente, ha aggiunto.

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I genitori devono parlare con i loro figli dell’uso del cellulare

Barzilay ha sottolineato che i cellulari non sono intrinsecamente dannosi. «Offrono vantaggi significativi, connettendo le persone e fornendo accesso a informazioni e conoscenze», ha affermato.   Ha empatizzato con i genitori che devono decidere per quanto tempo aspettare a dare un cellulare ai propri figli e che devono stabilire dei limiti di tempo una volta che lo fanno.   I genitori possono stare tranquilli che i cellulari non sono ammessi nella stanza dei bambini durante la notte e che è opportuno dedicare loro del tempo per socializzare e fare attività fisica, ha affermato.   Barzilay ha anche incoraggiato i genitori ad aiutare i propri figli a sviluppare «abitudini tecnologiche sane» parlando regolarmente con loro dell’uso del cellulare e di come li fa sentire.   «Quando gli adolescenti capiscono che queste conversazioni nascono da un impegno genuino nei confronti della loro salute, sono più propensi a collaborare con i genitori, riconoscendo che entrambe le parti condividono l’obiettivo comune di sostenere il loro benessere generale», ha affermato.

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I social media sono solo una parte del problema

Lo studio di Pediatrics si è concentrato sul possesso di cellulari, non sul tipo di contenuti a cui i bambini accedono quando li usano.   Tuttavia, parte della controversia sull’uso del cellulare da parte dei bambini riguarda l’impatto negativo dei social media su di loro. Ad esempio, The Defender ha recentemente riportato la notizia di una ragazzina di 12 anni che si è tolta la vita appena tre settimane dopo aver iniziato ad assumere Prozac, in seguito ad anni di dipendenza dai social media che, secondo i suoi genitori, avevano contribuito alla sua depressione.   Sua madre è ora coinvolta in una causa che accusa TikTok, Snapchat e YouTube di aver preso di mira i bambini vulnerabili con contenuti dannosi.   A gennaio, i ricercatori dell’organizzazione no-profit Sapien Labs hanno riferito che sentimenti di aggressività, rabbia e allucinazioni erano in forte aumento tra gli adolescenti negli Stati Uniti e in India, e che tale aumento era collegato all’età sempre più precoce in cui i bambini acquistano i cellulari.   Questo mese, l’Australia si prepara a implementare il primo divieto nazionale al mondo sui social media per gli adolescenti. A partire dal 10 dicembre, le aziende di social media dovranno adottare «misure ragionevoli» per garantire che i bambini e gli adolescenti di età inferiore ai 16 anni in Australia non possano creare account sulle loro piattaforme.   Entro tale data, le aziende dovranno anche rimuovere o disattivare gli account dei giovani australiani.   Ma i cellulari non sono dannosi per i bambini solo a causa dei social media, secondo il dottor Robert Brown, radiologo diagnostico con oltre 30 anni di esperienza e vicepresidente della ricerca scientifica e degli affari clinici per l’Environmental Health Trust.   All’inizio di quest’anno, Brown ha pubblicato una ricerca che dimostrava che bastano appena 5 minuti di esposizione al cellulare per far sì che le cellule del sangue di una donna sana si aggregassero in modo anomalo, anche quando il cellulare si trovava a un centimetro dalla pelle.   Brown ha dichiarato al The Defender di essere incoraggiato nel vedere istituzioni di alto livello come l’Università della Pennsylvania prestare attenzione alle conseguenze dell’uso dei cellulari sulla salute dei bambini.   Tuttavia, vorrebbe anche che la ricerca si concentrasse su come le radiazioni a radiofrequenza (RF) emesse dai telefoni danneggiano la salute dei bambini. «Non è solo la giovane età in cui si acquista un telefono a essere responsabile», ha affermato.   Miriam Eckenfels, direttrice del programma sulle radiazioni elettromagnetiche (EMR) e wireless di Children’s Health Defense, è d’accordo.   «Lo studio di Pediatrics si aggiunge alla montagna di prove che dimostrano che gli smartphone sono problematici e che i genitori devono proteggere i propri figli. Oltre al contenuto, anche le radiazioni RF sono dannose».   Anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ormai riconosciuto che ci sono prove «altamente certe» che l’esposizione alle radiazioni dei cellulari provoca due tipi di cancro negli animali, ha affermato.   «Genitori e pubblico devono avviare un dialogo sensato sulla tecnologia quando si tratta dei nostri figli e smettere di dare per scontato che queste tecnologie siano innocue», ha affermato Eckenfels.   Suzanne Burdick Ph.D.   © 2 dicembre, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.   Questo articolo è stato aggiornato per chiarire che il bupropione (Wellbutrin) è un antidepressivo, ma non un SSRI. È un inibitore della ricaptazione della noradrenalina e della dopamina, o NDRI.   Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

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