Politica
Trump attacca Biden: «tradimento globalista»
Dopo che Joe Biden ha proposto un enorme aumento delle tasse per pagare una follia di spesa di 2-3 trilioni di dollari, il presidente Trump l’ha definito un «tradimento globalista» e un «attacco crudele e spietato al sogno americano».
Trump l’ha definito un «tradimento globalista» e un «attacco crudele e spietato al sogno americano»
Nonostante la promessa di non aumentare le tasse per gli americani della classe media, l’ultima proposta di spesa di Biden probabilmente interesserà le persone che guadagno di 200.000 all’anno dollari, con la Casa Bianca che ora suggerisce che la soglia di 400.000 dollari precedentemente annunciata per gli aumenti delle tasse si applica solo alle famiglie, e non individui.
Trump ha definito l’aumento fiscale come «un enorme omaggio alla Cina e a molti altri Paesi, che invierà migliaia di fabbriche, milioni di posti di lavoro e trilioni di dollari a queste nazioni competitive».
Trump ha etichettato l’aumento fiscale come «un enorme omaggio alla Cina e a molti altri Paesi, che invierà migliaia di fabbriche, milioni di posti di lavoro e trilioni di dollari a queste nazioni competitive».
Trump ha continuato: “Il ridicolo aumento delle tasse multimiliardario di Biden è una strategia per la resa economica totale. Sacrificare posti di lavoro americani ben pagati è l’ultima cosa di cui i nostri cittadini hanno bisogno mentre il nostro paese si riprende dagli effetti della pandemia globale “.
Trump conclude che «questo aumento delle tasse è un classico tradimento globalista da parte di Joe Biden e dei suoi amici: i lobbisti vinceranno, gli interessi particolari vinceranno, la Cina vincerà, i politici di Washington ei burocrati del governo vinceranno, ma le famiglie americane laboriose perderanno».
Trump ha anche preso parte a un’intervista mercoledì con sua nuora Lara, che è stata rapidamente cancellata da Facebook e altri siti di social media.
«Questo aumento delle tasse è un classico tradimento globalista da parte di Joe Biden e dei suoi amici: i lobbisti vinceranno, gli interessi particolari vinceranno, la Cina vincerà, i politici di Washington ei burocrati del governo vinceranno, ma le famiglie americane laboriose perderanno»
Il crimine aumenta a tre cifre in tutte le città governate dai Democratici, dice Trump nell’intervista. «E ora che i democratici governano il Paese?».
Immagine di Gage Skidmore via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)
Politica
AfD: l’UE manipola i sondaggi nel tentativo di estromettere Orban
L’Unione Europea sta tentando con disperazione di organizzare un «cambio di regime» contro il primo ministro ungherese Viktor Orbán nelle elezioni parlamentari del mese prossimo, ricorrendo a tattiche quali la manipolazione dei sondaggi e il ricatto energetico, ha affermato la leader dell’opposizione tedesca Alice Weidel.
In un post pubblicato mercoledì su X, la co-presidente del partito Alternativa per la Germania (AfD) ha accusato Bruxelles di aver impiegato «il loro burattino», il leader dell’opposizione ungherese Peter Magyar, nel tentativo di destituire Orban.
«Vogliono che Orbaán se ne vada e sono disposti a usare qualsiasi mezzo per ottenerlo», ha scritto la Weidel, evidenziando l’attuale «blocco delle forniture di petrolio» dall’Ucraina all’Ungheria attraverso l’oleodotto Druzhba e la «manipolazione dei sondaggi elettorali».
Weidel stava commentando un recente sondaggio condotto dall’istituto ungherese Median, secondo il quale il partito di opposizione Tisza di Magyar sarebbe in vantaggio con il 55% contro il 35% dell’alleanza di governo Fidesz-KDNP di Orban. L’economista irlandese Philip Pilkington ha definito i dati «sondaggi davvero folli», paragonandoli a quelli realizzati in Georgia in vista delle elezioni del 2024, seguiti poi da disordini.
I sondaggisti vicini all’opposizione ungherese hanno una lunga storia di rilevanti imprecisioni. Nel 2022, la società di sondaggi di sinistra Publicus ha mancato il bersaglio di 20 punti, mentre la stessa Median ha sottostimato Fidesz di 7 punti nel suo ultimo sondaggio pre-elettorale. L’Orban alla fine ha ottenuto una vittoria con uno scarto di 20 punti.
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Lo Orban accusa Bruxelles di rappresentare una «minaccia» alla sovranità dell’Ungheria
Budapest e Brusselle si trovano in una fase di crescente stallo a causa dell’opposizione continua dell’Ungheria alle politiche dell’UE su Ucraina e Russia. Budapest ha ripetutamente bloccato o posto il veto a iniziative dell’Unione, tra cui un recente prestito di emergenza da 90 miliardi di euro per Kiev e l’ultimo pacchetto di sanzioni contro Mosca.
Orbán si è opposto con forza anche all’adesione dell’Ucraina all’UE, sostenendo che il sostegno di Bruxelles a Kiev avvicina il blocco a una guerra diretta con la Russia e ignora il fatto che l’Ucraina non soddisfa i requisiti per i candidati.
Il leader ungherese ha definito i recenti tentativi di offrire a Kiev una sorta di «adesione light» come «un’aperta dichiarazione di guerra contro l’Ungheria», accusando Bruxelles di ignorare la volontà del popolo ungherese e di essere «determinata a rimuovere il governo ungherese con qualsiasi mezzo necessario».
Orban ha inoltre accusato Bruxelles di ricorrere a «censura, intervento e manipolazione» per indebolire il suo governo, presentando le prossime elezioni del 12 aprile come una scelta tra «guerra o pace».
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Immagine di Elekes Andor via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Politica
I servizi segreti uccidono un uomo armato entrato a Mar-a-Lago
Press Conference: The Secret Service, FBI, and PBSO discuss overnight investigation at Mar-a-Lago. pic.twitter.com/nZpQD2Ahs2
— PBSO (@PBCountySheriff) February 22, 2026
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Politica
I manifestanti attaccano la residenza del primo ministro in Albania
Venerdì, durante una manifestazione contro la corruzione, i manifestanti hanno lanciato molotov e fuochi d’artificio contro l’ufficio del primo ministro nella capitale albanese Tirana.
I manifestanti, guidati da esponenti della principale forza di opposizione, il Partito Democratico, si sono radunati nella capitale del piccolo paese balcanico per chiedere le dimissioni del primo ministro di sinistra Edi Rama.
Un gruppo di rivoltosi ha scagliato proiettili incendiari contro la sede del governo e gli agenti di polizia, che hanno risposto con gas lacrimogeni e idranti. Secondo i media locali, gli scontri sono durati diverse ore.
Explosives being thrown at government buildings have become a regular occurrence at protests in Tirana over the past few years. Tonight, protesters were dispersed quickly with water cannons after the opening salvo. pic.twitter.com/L949bFutJB
— 3JANE TV (@3janetv) February 20, 2026
Explosives were thrown at the Prime Minister’s office immediately after Berisha wrapped up a speech and left the podium pic.twitter.com/ds7TlG3Df1
— 3JANE TV (@3janetv) February 20, 2026
Riot police in Tirana, Albania were hit with incendiary devices tonight after a protest in front of the Prime Minister’s office was dispersed. pic.twitter.com/YokDAm15Ng
— 3JANE TV (@3janetv) February 20, 2026
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Intervenendo al comizio, il leader del Partito Democratico ed ex permier Sali Berisha ha definito Rama un «cadavere politico». «Salveremo l’Albania da Edi Rama, che ha fatto sprofondare il Paese nella povertà e nella corruzione», ha detto Berisha alla folla, come riportato dall’AFP. Ha accusato il governo di «escalation» e la polizia di aver sparato gas lacrimogeni nel cortile della sede del suo partito.
Il ministro dell’Interno Albana Kociu ha accusato i leader dell’opposizione di «incitamento alla violenza» e li ha esortati a invitare i loro sostenitori ad astenersi da azioni che potrebbero «mettere in pericolo cittadini, polizia e giornalisti».
Come riportato da Renovatio 21, il Rama è di fatto un uomo di Soros, con cui ha collaborato molto direttamente negli anni passati.
Di fatto, Rama – le cui scene di amicizia privata con il premier italiano Giorgia Meloni sono state fatte pubbliche qualche estate fa – è stato nel direttivo della celebre Open Society Foundations, l’ente «filantrocapitalista» del discusso finanziere speculatore internazionale George Soros. Il premier albanese era anche uno degli invitati all’esclusivissima festa per il terzo matrimonio di Soros nel 2013, la cui lista degli invitati era praticamente una mappa dei personaggi mondialisti ficcati nella politica di ogni Paese possibile – più Bono Vox, ovviamente.
I rapporti con il mondo del Partito Democratico USA nemico di Trump sono stati in passato rosei: nel maggio 2021, il segretario di Stato americano Antony Blinken (nella foto proprio col Rama, nel febbraio 2024) aveva annunciato una serie di sanzioni nei confronti del grande rivale di Rama, Sali Berisha, per «atti corrotti» che «hanno minato la democrazia in Albania». Il linguaggio qui è assai riconoscibile.
Rama è noto per il videomessaggio in italiano impeccabile con cui annunziava al nostro popolo che avrebbe mandato nell’Italia dei primi mesi di COVID nel 2020 un gruppo di medici albanesi. Come ricordano le cronache, non finì bene: i dottori inviati generosamente da Tirana furono trovati ubriachi a fare festa in hotel dalle forze dell’ordine, un piccolo incidente nel percorso della guarigione del Paese dal morbo cinese.
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Immagine screenshot da Twitter
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