Animali
Trump approva la costruzione di un Alcatraz con alligatori per i criminali immigrati
I detenuti dell’Immigrations and Customs Enforcement (ICE) in Florida saranno presto ospitati in una proprietà di 30 miglia quadrate nelle Everglades, che sarà circondata da alligatori.
Soprannominata «Alligator Alcatraz», la struttura è in costruzione sul sito di un vecchio aeroporto a 80 chilometri da Miami, dove i terribili rettili abbondano.
Il Procuratore Generale della Florida, James Uthmeier, ha affermato che il centro di detenzione non richiederà grandi investimenti perché «Se le persone escono, non c’è molto ad aspettarle se non alligatori e pitoni. Nessun posto dove andare, nessun posto dove nascondersi».
Il procuratore generale della Florida ha inoltre affermato che l’operazione potrebbe essere avviata e funzionante entro due mesi dall’inizio della costruzione.
BREAKING: DHS has approved “Alligator Alcatraz” — a new facility in Florida to detain illegals surrounded by a swamp filled with alligators pic.twitter.com/0aN9BdikkO
— Libs of TikTok (@libsoftiktok) June 23, 2025
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Il Segretario per la Sicurezza Interna Kristi Noem ha dichiarato lunedì che il governo federale finanzierà un’iniziativa statale utilizzando il programma di rifugi e servizi della Federal Emergency Management Agency (FEMA) per finanziare il progetto.
La Noem ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma che «sotto la guida del Presidente Trump, stiamo lavorando a ritmo serrato per trovare soluzioni innovative ed economicamente vantaggiose per rispettare il mandato del popolo americano di espulsioni di massa di immigrati clandestini criminali. Amplieremo le strutture e i posti letto in pochi giorni, grazie alla nostra partnership con la Florida».
Martedì Newsweek ha pubblicato un articolo che mostrava immagini satellitari del sito, e NBC 6 South Florida ha riferito che il direttore della Divisione per la gestione delle emergenze della Florida, Kevin Guthrie, «ha inviato una lettera al sindaco di Miami-Dade Daniella Levine Cava e al commissario della contea di Collier Rick LoCastro, segnalando l’intenzione del governo di acquistare i diritti sul terreno per 20 milioni di dollari».
Un funzionario del DHS ha dichiarato al Miami Herald che la struttura costerà circa 450 milioni di dollari all’anno e che lo Stato pagherà le spese, chiedendo al contempo il rimborso al governo federale, se necessario.
La portavoce del DHS, Tricia McLaughlin, ha dichiarato al New York Times che sperano di avere una parte della struttura «Alligator Alcatraz» pronta entro luglio.
La stampa dell’establishment è già andata su tutte le furie, con Bloomberg che parla di un «nuovo punto basso» raggiunto con l’idea.
Tuttavia, ci è impossibile non vedere che, come sempre, il mondo cade nella trappola fantastica di Trump, uomo in grado di far lavorare la fantasia degli interlocutori – per esempio, impegnandoli nel rendering mentale di una Alcatrazza loricata – mentre lui procede in altre direzioni e su altri temi.
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Animali
Maiale salva due soldati russi che stavano calpestando una mina: come i muli degli Alpini
🇷🇺🇺🇦🐽 Help came from where it was not expected. A Ukrainian pig saved good Russian people by stepping on a mine. There are heroes even among khokholys pigs. Be kind! pic.twitter.com/stMHahKvIF
— Black Diamond (@blackdiammon) November 15, 2025
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Animali
Dinosauro morto sotto un museo di dinosauri
Un dinosauro sembra essere morto sul punto esatto in cui hanno poi costruito un museo dei dinosauri, seppellendo il suo fossile sotto la struttura musiva.
A Denver alcuni scienziati hanno scoperto un fossile di dinosauro di 67,5 milioni di anni fa nel sottosuolo del parcheggio del museo che ospita questi enormi animali oramai estinti milioni di anni fa. Come il Denver Museum of Nature and Science ha spiegato a Catalyst, la sua rivista online, l’antico frammento osseo è stato sepolto a circa 230 metri sotto il parkingo dell’istituzione.
Al di là della coincidenza di tale scoperta sotto un museo di storia naturale, tuttavia, il modo in cui gli amabili resti dinosaurici sono stati rivenuti sfida la credulità del lettore.
Diversi mesi fa, i ricercatori hanno iniziato a perforare sotto il parcheggio del museo per vedere se le temperature sotterranee della Terra potrebbero riscaldarle e raffreddarle in modo sostenibile. Questo «riscaldamento geotermico» utilizza lo stesso principio delle sorgenti termali, rendendo questa forma di energia rinnovabile una delle più antiche del mondo, scrive Futurism.
Una volta che le due piattaforme di perforazione sono iniziate, gli scienziati dietro il progetto hanno deciso di vedere cos’altro potevano trovare scavando in profondità nella crosta terrestre.
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Come spiega un articolo sull’incredibile scoperta, gli archeologi non solo hanno scoperto interessanti campioni geologici all’interno del nucleo campione di sei centimetri e mezzo, ma anche, per puro caso, l’osso parziale di un dinosauro scomparso circa 70 milioni di anni fa.
«È fondamentalmente come vincere alla lotteria e rimanere colpiti da un fulmine nello stesso giorno», ha spiegato il curatore di geologia del museo James Hagadorn in un’intervista a Catalyst. «Nessuno avrebbe potuto prevedere che questo piccolo piede quadrato di terra dove abbiamo iniziato a perforare avrebbe effettivamente contenuto un osso di dinosauro sotto di esso!».
Naturalmente ci sono volute alcune ricerche per determinare che l’osso era di un dinosauro di una non determinata specie fosse e comprendere come fosse deceduto. Successivamente, come spiegato nel documento di Rocky Mountain Geology, l’osso è stato catalogato come un frammento vertebrale da un ornitopode, un’ampia classificazione paleontologica per i dinosauri bipedi ed erbivori del periodo Cretaceo.
Come comunicato dalla direzione del museo, il ritrovamento ha dell’incredibile.
«Questo fossile proviene da un’epoca appena prima dell’estinzione di massa che ha spazzato via i dinosauri», ha spiegato lo Hagadorn, curatore di geologia del museo. «Questa è una scoperta scientificamente e storicamente emozionante».
Come sottolinea Rocky Mountain Geology, questi tipi di «scoperte paleontologiche urbane» sono davvero rari, ma quando accadono, «accendono l’interesse pubblico per la scienza e approfondiscono la nostra connessione con la natura».
Curioso ripensare a un noto cartone animato dinosauresco trasmesso sulla rete berlusconide qualche decennio fa che ha accompagnato i pomeriggi di tanti bambini parcheggiati dai bommer dinanzi alla TV: Ti voglio bene Denver, con l’inevitabile, come sempre inascolatabile ed inaffrontabile, sigla di Cristina D’Avena.
La storia parlava di un cucciolo di dinosauro verde, trovato da un gruppo di adolescenti californiani (sportivissimi, capelli lunghi e biondi) ancora all’interno del suo uovo, che ha il potere di teletrasportare qualsiasi essere vivente nella preistoria oppure di mostrare sulla sua superficie scene di quell’epoca, viene rinvenuto. I californici ragazzotti si affezionano al dinosauro, al quale danno il nome di Denver, ispirandosi all’omonima città capitale del Colorado, dopo aver letto questo nome su un autobus. Il Denverro si scopre un abile schettinatore e chitarrista ghiotto di patatine in bustina. Il rettile pasticcione inoltre riesce a parlare il linguaggio degli esseri umani, doppiato in italiano da Graziano Galoforo.
Se gli scienziati di Denver chiamassero la creatura preistorica del parcheggio Denver saremmo a cavallo. Di un dinosauro.
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Immagine generata artifizialmente.
Animali
Il Giappone invia truppe per contrastare l’aumento degli attacchi mortali degli orsi
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