Misteri
Studio rivela la vera origine di un megalite di Stonehenge: il mistero continua
I ricercatori hanno scoperto che una pietra del monumento che si trova nel cuore di Stonehenge, nel Sud dell’Inghilterra, sarebbe molto più antica di qualsiasi altra roccia nel complesso preistorico.
Ciò potrebbe significare che gli architetti di Stonehenge hanno in qualche modo trasportato questa gigantesca pietra da sei tonnellate ad una distanza di oltre 640 chilometri. Un’impresa sorprendente secondo i ricercatori che hanno pubblicato le loro scoperte sulla rivista Nature.
Con le altre rocce di Stonehenge provenienti localmente o provenienti dal Galles relativamente vicino, l’origine scozzese della pietra dell’altare getta una nuova luce sulla società neolitica responsabile di Stonehenge, che risale al 3000 aC.
Sostieni Renovatio 21
«Riscrive completamente le relazioni tra le popolazioni neolitiche di tutte le isole britanniche», ha detto al giornale britannico Guardian l’ex ricercatore senior e coautore dello studio dell’University College di Londra Rob Ixer. «La scienza è bella ed è notevole, e sarà discussa per i decenni a venire. È sbalorditivo».
Analizzando la sua composizione ed età, i ricercatori hanno scoperto che la lastra di arenaria proveniva dall’estremo nord della Scozia.
Quindi, come è arrivata la pietra a Stonehenge? «La difficoltà del trasporto terrestre a lunga distanza di merci così massicce dalla Scozia, navigando le barriere topografiche, suggerisce che è stato trasportato via mare», si legge nel giornale. Tale rotta dimostra un alto livello di organizzazione sociale con trasporto intra-primo durante il periodo neolitico.
«Sottovalutiamo seriamente le loro capacità e le loro tecnologie», ha detto a Nature l’archeologo dell’Università di York Jim Leary, che non è stato coinvolto nella ricerca. «Non abbiamo mai trovato nessuna delle loro barche, ma sappiamo che sono stati in grado di trasportare bestiame, pecore e capre via mare».
Non importa come ci sia arrivato – o trascinandolo sulla terra o facendolo galleggiare sull’acqua – le origini remote di questa opera monumentale ci danno certamente un apprezzamento ancora più profondo di una delle meraviglie del mondo.
Il sito neolitico di Stonehenge, il cui nome significa «pietra sospesa» (da stone, pietra, e henge, derivante da hang, sospendere, per via delle architravi), è il più famoso e maestoso cromlech, termine bretone che indica un «circolo di pietre». Il complesso circolare è formato da enormi pietre verticali, chiamate megaliti, coronate da grandi architravi orizzontali di collegamento, alcune delle quali si trovano ancora in posizione elevata, rappresentando uno dei più antichi sistemi trilitici noti.
Contrariamente al pensiero riguardo la incontaminata arcaicità del luogo, l’attuale disposizione delle pietre di Stonehenge è il risultato di interventi di restauro effettuati nella prima metà del XX secolo, con rinforzi di calcestruzzo e quant’altro.
Tra le numerose teorie sulla sua costruzione e funzione, spicca l’ipotesi che potesse essere un antico osservatorio astronomico, legato in particolare ai solstizi ed equinozi, anche se il suo utilizzo con questo scopo rimane oggetto di dibattito.
Nel 1986, Stonehenge è stato inserito nella lista dei siti patrimonio dell’umanità dall’UNESCO. All’alba del solstizio d’estate, il 21 giugno 2005, circa 19.000 persone si sono radunate a Stonehenge, attendendo il sorgere del sole dopo una notte di veglia.
Oltre a essere una popolare destinazione turistica, Stonehenge attira pellegrini legati a credenze come il celtismo, la wicca e altre religioni neopagane. Tra il 1972 e il 1984, il sito ha ospitato un festival musicale gratuito, ma nel 1985 il governo britannico lo vietò a seguito di uno scontro violento tra polizia e partecipanti, noto come la «battaglia di Beanfield», svoltasi nell’arco di diverse ore il 1° giugno 1985, quando le forze dell’ordine del Wiltshire impedirono al Peace Convoy, un convoglio di diverse centinaia di viaggiatori New Age, di organizzare lo Stonehenge Free Festival edizione 1985 proprio nel Wiltshire, in Inghilterra.
La polizia stava eseguendo un’ingiunzione dell’Alta Corte, ottenuta dalle autorità, che proibiva lo svolgimento del festival del 1985. Circa 1.300 agenti di polizia hanno preso parte all’operazione contro circa 600 turisti esoterici – praticamente più del doppio. Secondo i dati registrati vi furono 8 poliziotti feriti, mentre dall’altra parte i feriti furono 16. Gli arresti furono 537, quasi la totalità dei festivalieri new ager: ciò ha rappresentato uno dei più grandi arresti di massa di civili almeno dalla seconda guerra mondiale, forse uno dei più grandi nella storia giuridica inglese.
Nel febbraio 1991 una sentenza di tribunale civile assegnò a 21 dei viaggiatori 24.000 sterline di danni per sequestro di persona, danni alla proprietà e arresto ingiusto. Il risarcimento fu assorbito dalla loro parcella legale poiché il giudice non assegnò loro le spese legali.
A partire dal 1985, anno dello scontro, non fu consentito l’accesso alle pietre di Stonehenge per motivi religiosi. Questa politica di «zona di esclusione» continuò per quasi quindici anni: fino a poco prima dell’arrivo del XXI secolo, ai visitatori non era consentito entrare nelle pietre in periodi di rilevanza religiosa, durante i solstizi d’inverno e d’estate e durante gli equinozi di primavera e d’autunno.
Aiuta Renovatio 21
A seguito di una sentenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, ottenuta da attivisti come tale Arthur Uther Pendragon, le restrizioni furono revocate.
La sentenza ha riconosciuto che i membri di qualsiasi religione autentica hanno il diritto di praticare il culto nella propria chiesa, e Stonehenge è un luogo di culto per i neo-druidi, i pagani e altre religioni «basate sulla Terra» o «antiche».
Nel 1998, a un gruppo di 100 persone è stato consentito l’accesso e tra queste c’erano astronomi, archeologi, druidi, gente del posto, pagani e viaggiatori. Nel 2000, si è tenuto un evento aperto al pubblico in occasione del solstizio d’estate a cui hanno partecipato circa settemila persone. Nel 2001, i numeri sono aumentati a circa 10.000.
Come riportato da Renovatio 21, l’anno scorso nel giorno del solstizio Stonehnge fu vandalizzata dagli ecoattivisti di Just Stop Oil: il nuovo paganesimo, quello ambientalista, non tollera altri dei sono non quelli del clima, della terra, della riduzione della popolazione.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine di garethwiscombe via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic
Misteri
Starmer invita l’ex principe Andrea a testimoniare sui legami con Epstein
Disturbing photos in Epstein files appear to show Andrew on all fours over female sprawled on floor https://t.co/wIEiulHlG6 pic.twitter.com/I38cRPsWCq
— Daily Mail (@DailyMail) January 31, 2026
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Misteri
Nuovi file Epstein: spuntano i nomi di Trump, Musk e Bill Gates
Il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso pubblico l’ultimo, vasto lotto di documenti legati al finanziere condannato per reati sessuali Jeffrey Epstein, in ottemperanza a un obbligo imposto dal Congresso. La pubblicazione porta alla luce nuovi dettagli sulle frequentazioni del magnate, senza però formulare nuove accuse penali nei confronti delle figure di spicco menzionate.
Il vice procuratore generale Todd Blanche ha comunicato venerdì il rilascio di oltre 3 milioni di pagine, 2.000 video e 180.000 immagini, precisando tuttavia l’applicazione di «ampie» censure finalizzate a tutelare l’identità delle vittime e le indagini ancora in corso.
L’insieme dei documenti, diffuso con oltre un mese di ritardo rispetto alla scadenza fissata dal Congresso, conclude l’adempimento dell’amministrazione Trump previsto dall’Epstein Files Transparency Act.
I materiali, provenienti dalle indagini dell’FBI e dagli archivi personali di Epstein, comprendono email in cui il CEO di Tesla, Elon Musk, discuteva di un possibile viaggio sull’isola privata di Epstein. Alla fine del 2013 Musk scrisse a Epstein comunicando di essere diretto a St. Barts e chiedendo «un buon momento per la visita»; Epstein propose di inviare il proprio elicottero. Il viaggio non ebbe mai luogo e Musk ha dichiarato pubblicamente di non aver mai messo piede sull’isola.
In un’altra email del 2013 Epstein si inviò da solo un documento redatto come lettera di dimissioni dalla Bill & Melinda Gates Foundation, in cui sosteneva in modo clamoroso e non verificato che Gates avrebbe chiesto assistenza per procurarsi farmaci «per affrontare le conseguenze dei rapporti sessuali con ragazze russe». Un portavoce di Gates ha smentito categoricamente l’affermazione, definendola «assolutamente assurda e completamente falsa».
Dai documenti emerge inoltre che i contatti tra Epstein e il Segretario al Commercio Howard Lutnick proseguirono fino al 2018, smentendo le precedenti dichiarazioni di Lutnick secondo cui i rapporti si sarebbero interrotti nel 2005. Nei manifesti di volo e negli orari compaiono anche il principe Andrea, insieme ad altre personalità quali il magnate tecnologico Peter Thiel e Steve Bannon, già consigliere del presidente Donald Trump.
Parte del database raccoglie sintesi di segnalazioni inviate alla linea pubblica dell’FBI, contenenti accuse non verificate di illeciti attribuiti a Trump in relazione a Epstein. Il dipartimento di Giustizia ha premesso al comunicato una nota in cui avverte che alcuni documenti «contengono affermazioni false e sensazionalistiche contro il Presidente Trump», giudicate «infondate e false».
Il Blanche ha precisato che l’esame delle email personali di Epstein non ha evidenziato alcun elemento da cui emerga che quest’ultimo ritenesse Trump colpevole di crimini o coinvolto in contatti inappropriati con le vittime. Al contrario, le email rivelano che Epstein criticava spesso Trump, definendolo «stupido» e mettendo in dubbio le sue capacità mentali.
Durante una conferenza stampa, Blanche ha giustificato il ritardo nella diffusione citando la complessità della revisione di milioni di pagine e ha respinto con decisione le accuse di occultamento.
«Non stiamo nascondendo alcuna tranche di documenti super segreti», ha dichiarato, sottolineando che la Casa Bianca non ha esercitato «alcuna supervisione» sul processo di vaglio.
Il comunicato include inoltre nuovi elementi relativi alla collaboratrice di Epstein, Ghislaine Maxwell, attualmente detenuta per una condanna a 20 anni, tra cui la sua foto segnaletica e il certificato di naturalizzazione che indica la professione di «manager» al servizio di Epstein.
La pubblicazione segue una recente istanza presentata in tribunale dalla Maxwell, secondo cui 29 presunti complici di Epstein avrebbero evitato il processo grazie a accordi riservati; Blanche ha affermato di non essere a conoscenza di tale circostanza.
Il rilascio dell’ultimo lotto di documenti non ha placato le speculazioni che circondano la rete di Epstein: legislatori e opinione pubblica continuano a esaminare i fascicoli, pesantemente oscurati, alla ricerca di ulteriori indizi sull’estensione dei suoi crimini e sui rapporti con ambienti di potere.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Militaria
«Il Discombobulatore»: Trump ammette l’uso di un’arma segreta nell’operazione per catturare Maduro
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Immigrazione2 settimane faLe nostre città ridisegnate dagli immigrati
-



Armi biologiche1 settimana faI vaccini COVID mirano a ridurre la popolazione mondiale avvelenando miliardi di persone: parla un medico sudafricano
-



Geopolitica1 settimana fa«L’ordine basato sulle regole» non era reale: ora siamo nell’era della fantasia geopolitica imperiale. Cosa accadrà al mondo e all’Italia?
-



Salute2 settimane faI malori della 3ª settimana 2026
-



5G2 settimane faKennedy: le radiazioni wireless sono un «grave problema di salute»
-



Pensiero6 giorni faCaschi blu attaccati, carabinieri umiliati, cristiani uccisi: continua il privilegio di sangue di Israele
-



Persecuzioni2 settimane faUomo profana l’altare e il Santissimo Sacramento all’interno della Basilica di San Pietro
-



Pensiero2 settimane faIl discorso di Trump a Davos














