Terrorismo
Spari fuori dal consolato israeliano a Monaco
Un uomo armato ha sparato diversi colpi fuori dal consolato israeliano a Monaco, in Germania, giovedì, secondo quanto riportato da diverse fonti. Il sospettato sarebbe stato successivamente ucciso da agenti di polizia e il centro della città è stato isolato dalle forze dell’ordine.
In una serie di post su X di giovedì, la polizia di Monaco ha riferito che l’incidente è avvenuto nei pressi del Centro di documentazione di Monaco, un museo incentrato sulla storia del regime nazista, e del consolato israeliano.
Le autorità hanno scritto che gli agenti hanno aperto il fuoco dopo aver visto «una persona che apparentemente portava un’arma da fuoco». L’individuo in questione è stato «colpito e ferito», secondo uno dei tweet.
Never bring a musket to an Israeli Embassy.
New video shows gunman firing shots near the Israeli consulate in #Munich, #Germany. pic.twitter.com/u9y8qWz0tL
— Mariana (@texas_walnut) September 5, 2024
Terreur in #Munchen bij het #consulaat van #Israel. pic.twitter.com/erD7fn4Qeb
— Kees Eldering (@Kees_Eldering) September 5, 2024
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In un messaggio successivo, la polizia ha chiarito che il «sospetto è rimasto ferito mortalmente durante lo scontro a fuoco». Si dice che fosse armato con una «vecchia arma a canna lunga».
La Polizei ha scritto che il sospetto sarebbe un cittadino austriaco di 18 anni residente in Austria, e che la vecchia carabina utilizzata sarebbe stata dotata di baionetta. Il 18enne avrebbe parcheggiato l’auto presso la scena del crimine.
3. Lageupdate
– Bei dem Tatverdächtigen handelt es sich um einen
18-jährigen Österreicher mit Wohnsitz in Österreich.– Die von ihm geführte Waffe war ein älteren Karabiner
mit angebautem Bajonett.– In Tatortnähe stellte der 18-Jährige einen Pkw ab.#muc0509
— Polizei München (@PolizeiMuenchen) September 5, 2024
I rappresentanti della polizia hanno sottolineato che non vi è motivo di ritenere che altri sospettati siano ancora in libertà.
Una massiccia presenza di polizia è scesa nel centro di Monaco, tra cui unità di commando e un elicottero, in risposta all’incidente. Ciò ha portato a congestionare il traffico in alcune zone della città.
Germany 🇩🇪
There is nothing to see#Munich #Muenchen #München #Israel https://t.co/SzuZmnm5EQ pic.twitter.com/4wY1gNhTsg
— NielsenNews (@NielsenNews) September 5, 2024
Secondo uno dei messaggi su X, la polizia criminale sta attualmente lavorando sulla scena, raccogliendo prove e interrogando testimoni oculari.
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È circolato online un video di un testimone oculare che avrebbe ripreso l’incidente e in cui si odono diversi spari.
Schüsse vor dem #Generakonsulat #Israel|s in #München am 52. Jahrestag des “schrecklichen Attentats” auf die israelische Mannschaft bei den Olympischen Spielen 1972 in München. Täter bei Schusswechsel getötet. #Terror #Antisemitismus #Muenchen pic.twitter.com/WBpfV1y2u1
— Politik im Fokus (@PolitikimFokus) September 5, 2024
🇩🇪 Münih’teki İsrail konsolosluğu önünde silahlı saldırı.
Polis memurlarının yaralanmasının ardından büyük bir polis operasyonu başlatıldı.
Bölge SWAT ekipleri tarafından büyük ölçüde kordon altına alındı. https://t.co/9qyrhKggb3 pic.twitter.com/foiCwJDpBy
— HuriCan (@Pythia888) September 5, 2024
Secondo quanto riportato dai media Süddeutsche Zeitung e Bild, il sospettato ha sparato due colpi contro il Centro di documentazione di Monaco, dopodiché gli agenti di polizia di stanza all’esterno hanno risposto al fuoco.
I media hanno sottolineato che la sparatoria è avvenuta nel 52° anniversario dell’attacco terroristico di Monaco di Baviera, in cui un gruppo di militanti palestinesi ha ucciso due atleti israeliani e ne ha presi in ostaggio altri nove durante i Giochi olimpici del 1972. Un’operazione di polizia mal riuscita che ne è seguita ha portato alla morte degli ostaggi.
L’emittente israeliana KAN ha citato il ministero degli Esteri israeliano, il quale avrebbe confermato che non ci sono state vittime a seguito dell’incidente.
In un post su X, il consolato israeliano a Monaco ha espresso gratitudine alla polizia tedesca per la gestione della situazione. Il messaggio ha rivelato che la missione diplomatica è stata chiusa giovedì per commemorare le vittime dell’attacco terroristico del 1972.
Statement unserer Generalkonsulin @TalyaLador:
Wir sind der @PolizeiMuenchen für ihr Handeln und ihre Zusammenarbeit sehr dankbar. Dieses Ereignis zeigt, wie gefährlich der Anstieg des Antisemitismus ist. Es ist wichtig, dass die breite Öffentlichkeit ihre Stimme dagegen erhebt.…— Israel in München (@IsraelinMunich) September 5, 2024
«Questo incidente dimostra quanto sia pericolosa l’ondata di antisemitismo», ha affermato il consolato generale dello Stato Ebraico a Monaco di Baviera.
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Terrorismo
Arma «di livello militare» trovata vicino ad una sinagoga di Parigi
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Terrorismo
Coloni israeliani arrestano deputato USA
Il deputato statunitense Ro Khanna ha dichiarato di essere stato fermato da coloni israeliani armati durante una visita a un villaggio palestinese nella Cisgiordania occupata, sostenendo che le truppe delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) si fossero schierate dalla parte dei coloni anziché aiutare la sua delegazione.
Khanna, un democratico progressista della California, ha spesso criticato il trattamento riservato da Israele ai palestinesi e ha accusato l’alleato degli Stati Uniti di aver commesso un genocidio a Gaza, un’accusa che lo Stato Ebraico respinge.
Secondo il deputato indù, l’incidente è avvenuto mercoledì durante una missione conoscitiva di tre giorni volta a esaminare l’impatto dell’occupazione israeliana sulle comunità palestinesi.
Israeli settlers, brandishing American made M4s, detained me & other Americans on my trip to Palestine.
When the IDF arrived, they sided with the settlers & continued our detention.
They made a huge mistake.
You will be hearing more soon. https://t.co/rZw8bRAn64 pic.twitter.com/4z50Ye4I7K
— Ro Khanna (@RoKhanna) July 11, 2026
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Il Khanna affermato che coloni israeliani mascherati, armati di fucili M4 di fabbricazione statunitense, hanno circondato il furgone su cui viaggiavano lui e la sua squadra mentre si recavano al villaggio palestinese abbandonato di Khirbet Zanuta, dove stavano ispezionando una scuola che, secondo Khanna, era stata distrutta dai coloni israeliani.
Khanna ha riferito all’agenzia Reuters che i coloni hanno bloccato la strada, si sono rifiutati di far andare via il gruppo e li hanno trattenuti per circa 90 minuti.
«Hanno bloccato la strada. Poi hanno chiamato l’IDF e l’IDF era dalla loro parte, non dalla parte degli americani», ha detto Khanna. Figlio di immigrati indiani, Khanna ha affermato che l’inquietante episodio lo ha reso «profondamente consapevole di essere di colore».
«Ho visto l’arroganza negli occhi di quei coloni, ragazzi di 21 e 22 anni con le pistole, che ridevano del fatto di averci arrestato, l’arroganza di quei giovani soldati delle Forze di Difesa Israeliane che vengono finanziati con le mie tasse», ha detto Khanna, aggiungendo che i coloni e i soldati hanno creato «una cultura tossica di oppressione».
Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno affermato che i loro soldati non hanno partecipato al blocco della strada e hanno aggiunto che, dopo aver ricevuto una segnalazione di un veicolo che trasportava cittadini stranieri bloccato, «le truppe sono state inviate sul posto, hanno disperso rapidamente i civili israeliani e hanno riaperto la strada bloccata».
Khanna, tuttavia, ha accusato il governo israeliano di «mentire per coprire» le azioni delle truppe e ne ha chiesto l’arresto.
L’incidente è avvenuto poco dopo l’arresto di quattro coloni israeliani per un’aggressione a una troupe della CNN e ad altri giornalisti vicino al villaggio di Sinjil, in Cisgiordania, secondo quanto riferito dalla polizia israeliana. I reporter stavano seguendo il primo anniversario dell’uccisione di Saif Musallet, un palestinese-americano che sarebbe stato picchiato a morte dai coloni nel luglio 2025.
Gli insediamenti israeliani su terre palestinesi sono illegali secondo il diritto internazionale. Le Nazioni Unite hanno ripetutamente condannato Israele per aver permesso l’espansione degli insediamenti.
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Politici, giornalisti e attivisti critici nei confronti di Israele sono stati bloccati all’ingresso nel Paese o alla visita della Cisgiordania. Nel 2019, Israele ha impedito le visite delle deputate statunitensi Ilhan Omar e Rashida Tlaib. Il mese scorso, all’attivista palestinese-americana Linda Sarsour è stato impedito di recarsi in Israele.
Il giornalista americano Tucker Carlson, che aveva dichiarato all’inizio di quest’anno di essere stato brevemente fermato e interrogato all’aeroporto Ben Gurion vicino a Tel Aviv dopo aver intervistato l’ambasciatore statunitense in Israele Mike Huckabee, ha tuonato contro l’arresto del rappresentante USA chiedendo definitivamente le dimissioni dell’Huckabee, pastore cristiano sionista.
An Amercian member of congress is threatened by foreign terrorists carrying American rifles, backed by a foreign military paid for by American taxpayers, and the US ambassador to that country says not a word in defense of his own countryman, and instead uses his social media… https://t.co/77oAr3PRgE
— Tucker Carlson (@TuckerCarlson) July 11, 2026
«Un membro del Congresso americano viene minacciato da terroristi stranieri armati di fucili americani, sostenuti da un esercito straniero pagato dai contribuenti americani, e l’ambasciatore statunitense in quel paese non proferisce parola in difesa del suo connazionale, utilizzando invece i suoi account sui social media per promuovere le sue insulse apparizioni televisive, che si configurano come propaganda per quello stesso paese straniero» ha scritto il Carlson su X.
«È troppo, troppo offensivo e umiliante per l’America. È così che iniziano le rivoluzioni. Per il bene della nostra nazione, Mike Huckabee dovrebbe essere rimosso immediatamente dal suo incarico».
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Terrorismo
Nove morti nell’attentato ad un caffè di Damasco
🇮🇶 WATCH: A massive inferno broke out earlier today in the Al-Hay Al-Sina’I Industrial District of Najaf.
The 2-story building was reportedly used for trading auto parts and supplies. No word yet on any casualties or if foul play was suspected. There is a LOT going on in… — Mario Nawfal (@MarioNawfal) July 2, 2026
🇸🇾 #Syria: An explosive device has detonated at a café near the Palace of Justice in central Damascus.
Several people were killed in the explosion, with many more reported wounded. No group has claimed responsibility for the attack. However, the bombing comes as numerous… pic.twitter.com/MwAKzi6W9S — POPULAR FRONT (@PopularFront_) July 2, 2026
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