Guerra cibernetica
Sistemi informatici crollati in tutto il mondo: cosa sta succedendo
Paesi in tutto il mondo sono stati colpiti da una potente interruzione dell’informatica, che ha paralizzato i sistemi di controllo del traffico aereo, le banche e le emittenti.
Si dice che gli utenti di Windows 10 abbiano subito il peso della crisi, con resoconti dei media ed esperti che attribuiscono i fallimenti a un recente aggiornamento di CrowdStrike, un antivirus basato su web/cloud che ha causato il crash dei computer di tutto il pianeta.
Finora sono stati segnalati problemi in Australia, Nuova Zelanda, India e Giappone; il sito di monitoraggio Down Detector ha segnalato interruzioni anche presso Microsoft Store e Amazon, nonché presso le compagnie aeree Delta e Ryanair, tra le altre. L’interruzione ha interessato diversi organi di informazione, tra cui Sky News con sede nel Regno Unito, che ha interrotto le trasmissioni, e ABC, SBS, Channel 7, Channel 9 e News Corp Australia con sede in Australia.
Gli utenti dei social media stanno condividendo le foto della cosiddetta «schermata blu della morte» che ha bloccato i loro PC sul software Windows, dicendo che i loro sistemi non si caricavano correttamente.
Something super weird happening right now: just been called by several totally different media outlets in the last few minutes, all with Windows machines suddenly BSoD’ing (Blue Screen of Death). Anyone else seen this? Seems to be entering recovery mode: pic.twitter.com/DxdLyA9BLA
— Troy Hunt (@troyhunt) July 19, 2024
happy international bluescreen day???? pic.twitter.com/caAvytQyS9
— sxchopea (@sxchopea) July 19, 2024
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Oltre 1.000 voli sono stati cancellati in tutto il mondo a causa del crollo di Microsoft in corso, ha riferito la BBC, citando la società di analisi dell’aviazione Cirium, aggiungendo che il numero è destinato ad aumentare. Il rapporto arriva mentre gli utenti dei social network e gli organi di informazione condividono foto e clip di persone bloccate nelle sale d’attesa degli aeroporti.
Microsoft ha affermato che la causa principale dell’interruzione globale è stata risolta, ma ha riconosciuto che l’impatto residuo continua a interessare alcune delle sue app e dei suoi servizi, riporta Reuters. Microsoft 365, che include una gamma di prodotti popolari come Word, Excel e PowerPoint, ha affermato che «continua ad adottare misure di mitigazione» per affrontare l’interruzione.
Il CEO di CrowdStrike George Kurtz ha detto alla NBC che la sua azienda è «profondamente dispiaciuta per l’impatto che abbiamo causato ai clienti, ai viaggiatori, a chiunque sia stato colpito» dall’interruzione. Ha confermato che il crash è stato causato da un bug software in un aggiornamento che è entrato in conflitto con i sistemi Microsoft.
«L’abbiamo identificato molto rapidamente… I sistemi tornano online quando vengono riavviati», ha affermato, aggiungendo che CrowdStrike sta lavorando con i suoi clienti per aiutarli a tornare alle normali operazioni.
Allo stesso tempo, non è stato in grado di dire esattamente quanto tempo ci vorrà per raggiungere questo obiettivo.
Le azioni di Crowdstrike, nel frattempo, sono crollate.
Il CEO di Tesla e Space X, Elon Musk, ha definito l’interruzione di Microsoft il «più grande fallimento informatico di sempre». Ha anche riso di un meme che paragonava Microsoft ai servizi segreti dopo il tentato assassinio di Donald Trump, concludendo che nessuno dei due era sicuro.
Rough week for security pic.twitter.com/YeFMiF25D7
— Sir Doge of the Coin ⚔️ (@dogeofficialceo) July 19, 2024
Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca ha dichiarato alla CNN che l’amministrazione Biden è a conoscenza dell’interruzione e sta «esaminando il problema e le conseguenze» dell’incidente.
Il governo del Regno Unito ha tenuto una riunione di emergenza in seguito al grande crash globale, ha affermato una portavoce di Downing Street, aggiungendo che le autorità del Regno Unito stavano «lavorando a stretto contatto con i rispettivi settori e industrie su questo problema». Secondo quanto riportato, il neoeletto premier britannico Keir Starmer non ha presieduto la riunione, ma è stato tenuto informato, spiegando che ha avuto un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj, evidentemente più importante.
I media britannici tuttavia riferiscono che i pazienti hanno riscontrato problemi con la prenotazione degli appuntamenti sul sito web del National Health Service (NHS). Il Wilmslow Health Center ha scritto su X che «tutti gli studi medici nel Regno Unito che utilizzano il sistema informatico GP commissionato dal NHS EMIS sono attualmente senza accesso ai loro sistemi IT», aggiungendo che prevede che l’interruzione «durerà per molte ore».
Diverse importanti compagnie aeree cinesi hanno dichiarato al canale TV pechinese CGTN che le loro attività non sono state influenzate dall’interruzione mondiale poiché utilizzano sistemi informatici diversi.
I media segnalano lunghe file e ritardi, nonché scene di «lieve caos» in numerosi aeroporti in Europa, Australia, India e Stati Uniti. Gli utenti dei social media hanno condiviso foto di carte d’imbarco compilate a mano.
The Microsoft / CrowdStrike outage has taken down most airports in India. I got my first hand-written boarding pass today ???? pic.twitter.com/xsdnq1Pgjr
— Akshay Kothari (@akothari) July 19, 2024
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L’aeroporto internazionale di Dubai afferma di essere tornato alle normali operazioni dopo che alcune delle sue procedure di check-in sono state influenzate dall’interruzione globale. Ha osservato che «le compagnie aeree sono passate prontamente a un sistema alternativo, consentendo alle normali operazioni di check-in di riprendere rapidamente». L’aeroporto londinese di Heathrow ha affermato che i suoi voli rimangono operativi nonostante l’interruzione che ha interessato alcuni dei suoi sistemi. Ha aggiunto che sta «implementando piani di emergenza per ridurre al minimo qualsiasi impatto sui viaggi».
blue screen joy Adelaide airport ???? pic.twitter.com/grx8WcYvlD
— [ pf ]* (@FyfePeter) July 19, 2024
⚡Chaos at airports on all continents of the world due to a global outbreak.
At airports instead of displays there are simply blue screens pic.twitter.com/B6U9gipLB3
— Гакрукс (@Gakruks1) July 19, 2024
Ryanair ha consigliato a tutti i passeggeri di arrivare in aeroporto almeno tre ore prima dell’orario di partenza previsto, confermando tuttavia che si sono verificate delle interruzioni nei sistemi informatici.
Travellers are stuck in huge queues at #SydneyAirport as systems have been affected by the mass global #IT outage. LATEST: https://t.co/DYTSbTkkOT #crowdstrike pic.twitter.com/YyQO9hMM7k
— The Daily Telegraph (@dailytelegraph) July 19, 2024
Circa il 30% dei punti vendita McDonald’s in Giappone sono stati costretti a sospendere le attività a causa dell’interruzione, ha riferito l’agenzia Kyodo News, citando la filiale locale del gigante del fast food. Non è ancora chiaro quando i servizi potranno essere ripresi a pieno regime, ha aggiunto.
I sistemi IT del Cremlino non sono stati influenzati dall’interruzione di Microsoft, ha affermato il portavoce Dmitrij Peskov. Anche le autorità aeree e ferroviarie in Russia hanno confermato che le loro operazioni continuano senza ostacoli. Il ministero russo per lo sviluppo digitale ha affermato che l’interruzione di Microsoft è un’ulteriore prova che il Paese deve continuare a svincolarsi dai software stranieri, soprattutto quando si tratta di infrastrutture critiche.
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Immagine da Twitter
Guerra cibernetica
Oltre 1.000 voli a terra in tutta la Gran Bretagna
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Guerra cibernetica
L’FBI rivela: hacker cinesi hanno penetrato la NASA, la Fed, il dipartimento di Giustizia e il Senato USA
Mercoledì il dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha reso noto che le autorità americane hanno sventato un rilevante attacco informatico sponsorizzato da uno Stato, il quale ha provocato un’intrusione temporanea nei sistemi della NASA, della Federal Reserve, del Senato, del Dipartimento di Giustizia, del Dipartimento dell’Energia e del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani, oltre che in quelli di quattro aziende non specificate negli Stati Uniti e in Corea del Sud.
«Oggi abbiamo annunciato lo smantellamento di una botnet [ una rete di dispositivi connessi a internet (come computer, smartphone o oggetti IoT) infettati da malware e controllati a distanza da un unico utente malevolo, ndr] globale e di una piattaforma di hacking utilizzate da hacker sponsorizzati dallo stato cinese per colpire le infrastrutture critiche statunitensi», ha dichiarato il direttore dell’FBI Kash Patel.
«Questi strumenti venivano utilizzati da hacker cinesi per nascondere l’origine dei loro attacchi. Grazie al lavoro dell’FBI di San Diego, della Divisione Cyber dell’FBI e dei partner del Dipartimento di Giustizia, abbiamo sequestrato le infrastrutture degli avversari e disattivato queste piattaforme», ha aggiunto il Patello.
Nel quadro di una vasta operazione anti-spionaggio informatico, il Dipartimento di Giustizia ha sequestrato i domini utilizzati da due piattaforme di hacking identificate come «QScan» e «QTRouter».
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Descrivendo una botnet pervasiva ritenuta supportata da attori statali cinesi, il Wall Street Journal spiega che «l’obiettivo era quello di mimetizzarsi con il traffico di rete legittimo, rendendo difficile rintracciare l’attività di hacking, affermano i funzionari federali».
«Il gruppo ha sfruttato vulnerabilità del software per lanciare attacchi informatici contro agenzie governative statunitensi, compagnie elettriche e sistemi ospedalieri, e ha gestito una rete mondiale di dispositivi compromessi, nota come botnet, per condurre le sue campagne di hacking», continua il WSJ.
Quanto all’accusa specifica di sostegno statale, il comunicato stampa del Dipartimento di Giustizia afferma che «il gruppo statale della Repubblica Popolare Cinese (RPC) noto come “QTF”», impiegato dalla società cinese Nanjing Xinjiuwei Network Technology Company, ha creato e gestito QScan e QTRouter».
Il comunicato del Dipartimento di Giustizia USA descrive inoltre gli sforzi compiuti per occultare e negare in modo plausibile quanto segue:
«QTRouter è costituito da questi dispositivi IoT compromessi, nonché da dispositivi di servizi proxy commerciali e server virtuali privati (VPS) noleggiati. QTRouter funge quindi da “rete di offuscamento”, consentendo a QTFY e ad altri criminali informatici di nascondere l’origine cinese delle loro attività di intrusione informatica, poiché le comunicazioni malevole sembrano provenire da computer (come quelli compromessi da QScan) che si trovano al di fuori della Repubblica Popolare Cinese e potrebbero persino essere locali alle reti prese di mira. Poiché i domini sequestrati erano codificati direttamente nei malware QScan e QTRouter e utilizzati per attività essenziali come la comunicazione e l’autenticazione, i sequestri autorizzati dal tribunale hanno reso QScan e QTRouter inutilizzabili».
Né il ministero degli Esteri di Pechino né l’ambasciata cinese a Washington hanno risposto ufficialmente alle accuse e, come già accaduto in passato, è probabile che respingano completamente l’accusa statunitense.
All’inizio di quest’anno Google è stata tra coloro che hanno messo in guardia contro un’imminente intensificazione degli attacchi cinesi e russi contro le aziende statunitensi del settore della difesa.
Il precedente rapporto di Google sembrava anticipare alcune delle tecniche impiegate in quest’ultimo attacco informatico. Il rapporto citava osservazioni relative a «un numero maggiore di missioni di spionaggio informatico legate alla Cina e dirette contro l’industria della difesa e aerospaziale rispetto a quelle condotte da qualsiasi altro attore sponsorizzato da uno Stato negli ultimi due anni».
«Ma la caratteristica distintiva di molte operazioni è stata lo sfruttamento dei dispositivi edge per ottenere l’accesso iniziale», si legge nel rapporto, riferendosi ai componenti hardware posizionati ai margini di una rete. «Abbiamo anche osservato che gruppi di minaccia legati alla Cina sfruttano le reti ORB per la ricognizione contro obiettivi dell’industria della difesa, il che complica l’individuazione e l’attribuzione».
Come riportato da Renovatio 21, tre anni fa Microsoft aveva rivelato che un gruppo di hacker statali cinesi ha condotto una sofisticata operazione di sorveglianza sulle principali risorse infrastrutturali statunitensi.
Nel 2023 era stato riportato che decine di migliaia di messaggi erano stati rubati dal Dipartimento di Stato americano in un grave attacco informatico. A inizio anno un attacco cibernetico ritenuto provenire dalla Cina aveva colpito istituzioni accademiche sudcoreane. A giugno dello stesso anno era stata rivelata la possibilità di un possibile attacco cibernetico contro sistemi militari USA di stanza a Guam, l’isola del Pacifico che è territorio e base militare degli Stati Uniti. Secondo alcuni osservatori poteva trattarsi di un’operazione il cui vero obiettivo potrebbe essere Taiwan.
Durante la campagna presidenziale americana 2024 era emerso che hacker cinesi avrebbero violato i telefoni di numerosi politici statunitensi e raccolto l’audio delle loro chiamate, arrivando ad hackerare persino il PC dell’allora segretario del Tesoro USA Janet yellen. Secondo un advisory congiunto delle agenzie federali USA, pubblicato dalla Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA), in quell’anno hackers cinesi hanno compromesso organizzazioni in oltre 70 Paesi. La Nuova Zelanda ha lamentato un attacco hacker cinese al suo Parlamento.
Nel 2022 la Cina si è veementemente opposta al coinvolgimento del Giappone nella Difesa cibernetica NATO, di cui ha voluto far parte anche la Corea del Sud. I due Paesi asiatici hanno voluto cioè far parte del Centro di Eccellenza per la Difesa Informatica Cooperativa (CCDCOE) della NATO, cioè il comando per la guerra cibernetica del Patto Atlantico. La conclusione che qualcuno poteva trarre è che la Microsoft possa coordinare, oltre che con gli USA; anche con la UE, l’Ucraina e la NATO.
Come riportato da Renovatio 21, a ottobre 2023 si è scoperto che hackers cinesi hanno rubato dati da un’azienda biotech americana, colpendo il settore della ricerca. A maggio 2021 si è saputo che la Cina ha spiato per anni i progetti di un jet militare USA, grazie a operazioni informatiche mirate.
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Guerra cibernetica
Attacco cibernetico blocca una centrale elettrica britannica
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