Bioetica
Segreti di famiglia olandesi: altri 16 figli da ginecologo inseminava le pazienti
Renovatio 21 traduce questo articolo di Bioedge.
Il tema dell’incesto da provetta, sollevato alla fine da una delle protagoniste di questa storia orrenda, è molto alto anche in un Paese ad ampia densità come l’Italia, ma nessuno in Italia, né politci né medici né bioetici né preti, lo ha mai davvero discusso, anzi. Renovatio 21 lo farà sempre, perché l’orrore è fra noi e minaccia da vicino le nuove generazioni e la tenuta stessa della società famigliare.
Un altro successo per i ricongiungimenti familiari attraverso i database genetici!
Una donna che cercava su Internet il padre donatore di sperma ha scoperto che era un ginecologo deceduto che aveva avuto almeno altri 16 figli.
Una donna che cercava su Internet il padre donatore di sperma ha scoperto che era un ginecologo deceduto che aveva avuto almeno altri 16 figli. Le sue pazienti credevano di ricevere sperma fresco da un donatore anonimo.
Il medico, Jan Wildschut, ha lavorato dal 1981 al 1993 presso la clinica di fertilità dell’ex ospedale Sophia, oggi chiamato Isala Hospital, nella città olandese orientale di Zwolle. Morì nel 2009.
«Attualmente sono noti 17 bambini dal donatore, oltre ai figli legali di questo ex ginecologo», ha detto Isala in una nota.
Non sa se abbia generato altri figli, nonostante una vasta ricerca nei suoi archivi. Descriveva le azioni di Wildschut come «moralmente inaccettabili».
«Attualmente sono noti 17 bambini dal donatore, oltre ai figli legali di questo ex ginecologo»
Wildschut è stato un pioniere nell’inseminazione artificiale con sperma di donatori nei Paesi Bassi. Una volta disse a un giornale che c’era una grande carenza di donatori di sperma, anche tra gli studenti di medicina.
L’Ispettorato olandese per la salute e la gioventù ha rifiutato di aprire un’indagine, poiché «questo caso è avvenuto in un momento in cui non c’erano leggi o regolamenti che disciplinano i trattamenti di fertilità», ha detto l’ospedale.
L’Ispettorato olandese per la salute e la gioventù ha rifiutato di aprire un’indagine, poiché «questo caso è avvenuto in un momento in cui non c’erano leggi o regolamenti che disciplinano i trattamenti di fertilità»
L’anno scorso è emerso che un medico di Rotterdam aveva generato almeno 49 figli utilizzando il proprio sperma per i pazienti che volevano avere un figlio.
Insieme alla famiglia legale del dottore e ai suoi figli donatori, Isala ha deciso di rendere pubblica la notizia per promuovere una grande trasparenza nella questione della donazione di sperma.
Ha fornito due ragioni sul suo sito web :
L’anno scorso è emerso che un medico di Rotterdam aveva generato almeno 49 figli utilizzando il proprio sperma per i pazienti che volevano avere un figlio
1), «pgni bambino ha il diritto di sapere chi sono i propri genitori biologici , ma alcuni genitori di figli di inseminazione da donatore hanno paura di dire ai propri figli che sono un bambino donatore. I donatori sono riluttanti a identificarsi con i loro figli donatori. C’è un timore di apertura tra tutte le parti coinvolte quando si tratta di inseminazione da donatore, forse in parte mantenuto perché il soggetto è spesso esposto in modo negativo».
«Soprattutto quando si tratta di un caso in cui il medico stesso risulta essere il donatore. Con questa storia, i bambini legittimi, i bambini donatori e Isala vogliono contribuire a una maggiore apertura sul tema del “concepimento da donatore”».
2), «Il rischio di difetti alla nascita nei bambini da rapporti di fratellastri che non si conoscono di avere lo stesso padre biologico. I genitori che non hanno informato i loro figli sulle loro origini potrebbero ancora dire ai loro figli che sono un bambino donatore».
Michael Cook
Direttore di BioEdge
Bioetica
Corpi senza testa per produrre organi: l’uomo ridotto a funzione, la medicina contro l’anima
Qualche tempo fa su Renovatio 21 avevamo parlato del «trapianto dell’uomo» il progetto visionario di un neurochirurgo italiano: non più sostituire singoli organi, ma arrivare a trasferire l’identità, a trattare il corpo umano come una piattaforma intercambiabile.
Una notizia rilanciata in questi giorni dalla stampa internazionale, e ripresa anche dal Corriere della Sera, che parla apertamente di «cloni senza cervello come banca degli organi», mostra che non si trattava di fantascienza. Startup biotech sostenute da capitali miliardari stanno esplorando la possibilità di creare organismi umani privi di attività cerebrale, sviluppati artificialmente proprio con l’obiettivo di fungere da riserva di organi.
Si parla di corpi «senza coscienza», mantenuti biologicamente attivi attraverso tecnologie avanzate, destinati a fornire tessuti perfettamente compatibili e sempre disponibili. In altri termini, si tratterebbe di produrre organismi progettati per funzionare biologicamente, ma privati intenzionalmente di ciò che li renderebbe soggetti. L’obiettivo dichiarato è semplice: evitare problemi etici. Niente attività cerebrale, niente coscienza, niente dolore.
La verità è che gli organi non bastano a soddisfare la richiesta del sistema trapiantologico e la risposta delle istituzioni è stata fin qui quella di tentare di ridurre il numero delle opposizioni, insistere sulla cosiddetta cultura del dono, forzare il consenso. La risposta tecnologica è molto più radicale: produrre direttamente ciò che serve, bypassando il consenso del donatore e finanche la dichiarazione di morte cerebrale.
Sostieni Renovatio 21
Tale deriva non nasce oggi, ma è il frutto di un’idea che abbiamo già accettato senza quasi accorgercene: ossia, l’idea che la persona coincida con il suo cervello. Se sussiste l’attività cerebrale sussiste anche la persona. È la stessa logica che ha reso possibile la morte cerebrale: un corpo ancora caldo, perfuso, biologicamente integrato, viene dichiarato morto perché ha perso determinate funzioni e da quel momento diventa disponibile.
Oggi si tenta di compiere un passo ulteriore: invece di dichiarare morto un vivente, si costruisce un vivente che non sarà mai considerato tale.
Ma è proprio qui che emerge il vuoto più profondo della concezione moderna dell’uomo: l’assenza totale dell’anima. Per la grande tradizione filosofica, da Aristotele a san Tommaso d’Aquino, l’uomo non è la somma di funzioni, né un cervello che governa un corpo, bensì un’unità sostanziale di anima e corpo.
L’anima è forma del corpo, principio vitale che rende quell’organismo un essere umano e non un semplice aggregato biologico.
Finché l’organismo vive come unità integrata, l’anima è presente. La modernità ha progressivamente espunto questa dimensione, dapprima facendo coincidere l’anima con la coscienza, poi la coscienza con la funzione cerebrale, infine la funzione con un dato misurabile.
Cosicché l’uomo è diventato un sistema, un insieme di processi, un dispositivo biologico. E un dispositivo, per definizione, può essere spento, smontato, ricostruito. I «corpi senza testa» sono semplicemente la conseguenza estrema, ma perfettamente coerente, di tale riduzione.
Da anni una certa bioetica sostiene che la dignità non appartiene all’essere umano in quanto tale, ma solo a chi possiede determinate capacità: autocoscienza, memoria, intenzione. Se queste mancano, non c’è persona. Il risultato è paradossale: per evitare di usare una persona, si costruisce un essere umano privato di tutto ciò che lo renderebbe tale. Non si risolve il problema, lo si elimina alla radice.
A questo punto la domanda diventa inevitabile: che differenza c’è tra questo modello e un allevamento? Corpi umani coltivati, mantenuti, utilizzati come riserva biologica. La differenza con l’allevamento animale, a questo punto, è solo culturale e col tempo tenderà a svanire.
Il punto è che questo distopico futuro non arriva all’improvviso: si ridefinisce la morte, si rende disponibile il corpo, si trasformano gli organi in risorse trasferibili. Infine, si passa alla produzione e all’allevamento.
Ogni passaggio, preso da solo, appare logico. Ma è l’insieme che rivela la direzione: quando si perde il concetto di anima, si perde anche il concetto di persona e quando la persona scompare, il corpo diventa inevitabilmente materia.
E ciò che resta è solo la tecnica.
Alfredo De Matteo
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Bioetica
L’infanticidio scandalizza. E l’aborto?
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Bioetica
Il Regno Unito apre le porte all’aborto fino al termine della gravidanza
Con una votazione che segna una svolta disastrosa nella tutela del nascituro, la Camera dei Lord britannica ha approvato un emendamento che, sotto la maschera di una falsa compassione, potrebbe spianare la strada all’aborto legale fino al termine della gravidanza.
Oltre la Manica, i difensori del diritto alla vita sono sconvolti: mentre la Chiesa universale celebrava San Giuseppe il 19 marzo 2026, la cui missione era proteggere il Bambino Gesù da tutti coloro che ne cercavano la distruzione, primo fra tutti Erode, la Camera dei Lord britannica ha votato 173 a 109 a favore di un emendamento cruciale al Criminal Justice Bill.
Una votazione epocale
Questo emendamento mira a depenalizzare completamente l’aborto per le donne che interrompono la gravidanza oltre l’attuale limite legale di 24 settimane. In pratica, ciò significa che una donna che pratica un aborto da sola all’ottavo o nono mese di gravidanza non rischierebbe più alcun procedimento penale.
Per i gruppi pro-vita, questa decisione è vista come l’introduzione, attraverso una porta secondaria, dell’«aborto fino al nono mese di gravidanza». Eliminando tutte le sanzioni, il legislatore sta inviando un segnale deplorevole: la vita di un bambino vitale non beneficerebbe più di alcuna tutela legale vincolante contro la scelta individuale.
Aiuta Renovatio 21
L’erosione del diritto alla vita
Il dibattito è stato alimentato da casi recenti, come quello di Carla Foster, condannata e poi rilasciata dopo aver utilizzato la pillola abortiva per interrompere la gravidanza tra la 32a e la 34a settimana. Sebbene la sofferenza di alcune donne sia reale, la Chiesa ci insegna che la misericordia non può essere esercitata ignorando la legge naturale e divina, né ignorando la giustizia dovuta ai più vulnerabili.
Sostenendo anche una clausola di «grazia» per le donne già condannate, i Lord non si limitano a riformare la legge; Stanno minando retroattivamente la tutela del nascituro. La baronessa Carr, il più alto magistrato di Inghilterra e Galles, ha espresso serie preoccupazioni, sottolineando che tali modifiche potrebbero interferire con l’indipendenza della magistratura.
Una sfida per le coscienze cattoliche: come può una società affermare di progredire mentre agevola la distruzione di vite umane capaci di sopravvivere al di fuori dell’utero materno? Il governo britannico inizialmente si era opposto a questo emendamento, ma le pressioni delle lobby pro-aborto hanno convinto la Camera alta. Il disegno di legge deve ora tornare alla Camera dei Comuni.
Ancora una volta, il diritto alla vita vacilla sotto il peso di un’ideologia che si rifiuta di vedere l’embrione e il feto come un essere umano creato a immagine di Dio, dimenticando che la vera carità e la genuina compassione iniziano con la difesa di chi non ha voce.
Le conseguenze non sono difficili da prevedere: la vita dei bambini già nati con qualsiasi tipo di anomalia è più che minacciata. La strage inizierà con le anomalie più gravi, per poi estendersi a malformazioni meno serie, persino a quelle benigne ma angoscianti, o a quelle che preannunciano una morte prematura. Quando vedremo una legge sull’eutanasia perinatale? Scommettiamo che da qualche parte è già stata redatta.
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Pensiero1 settimana faLa scomunica dei bambini
-



Pensiero2 settimane faDifesa di Nicole Minetti
-



Gender2 settimane faRapporto del Sinodo suggerisce che le relazioni omosessuali non sono peccato
-



Intelligenza Artificiale2 settimane faAvere paura dell’IA. E dello Stato moderno
-



Gender2 settimane faMons. Strickland: il rapporto del Sinodo sull’omosessualità è un «attacco diretto» all’insegnamento cattolico
-



Salute2 settimane faI malori della 19ª settimana 2026
-



Misteri2 settimane faPastori protestanti americani informati di preparare le congregazioni alle rivelazioni sugli UFO
-



Misteri1 settimana faI 5 punti salienti dei dossier UFO appena desecretati












