Connettiti con Renovato 21

Autismo

Robert Kennedy jr. è il nuovo segretario della Salute USA. La svolta si preannuncia epocale

Pubblicato

il

Robert F. Kennedy Jr. ha prestato giuramento come 26° segretario del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) degli Stati Uniti, dopo che il Senato degli Stati Uniti ha confermato la sua nomina con 52 voti favorevoli e 48 contrari.

 

Il voto si è svolto in gran parte lungo le linee del partito, con quasi tutti i repubblicani che sostenevano la candidatura dell’ex democratico Kennedy; tutti i democratici e gli indipendenti si sono opposti. Il senatore repubblicano del Kentucky Mitch McConnell, fino a poco fa deux ex machina della politica parlamentare repubblicana (e non solo) a Washington è stato l’unico repubblicano a votare contro. Benché largamente atteso, il suo voto, rimasto solitario, dimostra la trasformazione del partito, oramai lontano dalle dinamiche della «palude» washingtoniana e del Deep State e rigenerato nel MAGA trumpiano.

 

Il giuramento si è svolto nello studio ovale della Casa Bianca alla presenza di Donald Trump, che ha tenuto un discorso introduttivo di elogio di RFK jr prima di siglare il decreto e cedere la parola al giudice della Corte Suprema Neil Gorsuch.

 

 

Acquista la t-shirt DONALD KRAKEN

La Bibbia su cui ha giurato solennemente Kennedy era tenuta dalla moglie Cheryl Hines, un’attrice hollywoodiana di serie TV non molto nota in Italia, mentre Kennedy era attorniato da uno stuolo di figli, cugino e da nipoti vari, tra cui alcuni del ramo della famiglia Shriver, altra famiglia eminente cattolica fusasi armonicamente con i Kennedy tre generazioni fa.

 

La presenza di numero e varietà di persone del clan Kennedy sono una risposta agli attacchi osceni pervenuti contro Kennedy da alcuni (non tutti, ma solo una parte, come dimentica di dire la stampa) dei suoi 10 fratelli e soprattutto dalla cugina Caroline Kennedy, figlia di JFK, ambasciatrice ed attivista per la vaccinazione HPV, che con il bizzarro figlio suo ha imbastito una campagna di fango all’ultimo momento accusando RFK jr. di essere un «predatore» che ha rovinato la vita dei parenti.

 

Oltre all’odio da parte di membri della sua stessa famiglia, come sa il lettore di Renovatio 21 Kennedy è stato pesantemente censurato sui social media e incessantemente diffamato dai media tradizionali e persino dai senatori, che hanno cercato di accusarlo di essere un «anti-vaxxer», espressione che per qualche ragione è mutata in Italia in «no-vax».

 

Durante l’udienza di conferma senatori considerati di estrema sinistra come Elisabeth Warren e Bernie Sanders (ossessionato dalla vendita da parte del gruppo di Kennedy Children’s Health Defense di body da neonato con scritto «Niente vaccino, niente problemi»: bella idea che potremo copiare su Renovatio 21) hanno dimostrato di essere non solo dogmaticamente vaccinisti, ma anche recipienti di finanziamenti di Big Pharma.

 

Un posto speciale nella sensibilità di Renovatio 21 lo occupa una senatrice che in Commissione ha attaccato il candidato segretario Kennedy per aver suggerito una correlazione tra le sparatorie di massa in USA e il consumo degli psicofarmaci.

 


Presente al giuramento anche la nuora Amaryllis Fox, cui RFK jr. si è riferito come Amaryllis Kennedy, ex ufficiale CIA che ha sposato il figlio Bobby Kennedy III. La Fox, che ha diretto la campagna presidenziale dell’ora neosegretario, è indicata da alcuni come la persona che supervisionerà l’uscita dei documenti rivelatori sull’assassinio di John Fitzgerald e Robert Kennedy, promessa da Trump. Kennedy si è detto certo, negli anni, riguardo al coinvolgimento dell’Intelligence USA.

 

In qualità di segretario dell’HHS, Kennedy supervisionerà il budget più grande (1,8 trilioni di dollari per l’anno fiscale 2025) di qualsiasi agenzia federale. L’HHS supervisiona 13 agenzie di sanità pubblica, tra cui i Centers for Disease Control and Prevention (CDC), la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti e i National Institutes of Health (NIH).

 

L’agenzia, che impiega 90.000 persone, è anche il più grande erogatore di sovvenzioni federali.

 

L’HHS gestisce anche la copertura assicurativa sanitaria finanziata a livello federale e regolamenta l’assicurazione privata. L’agenzia stabilisce la politica per la salute pubblica e il controllo delle malattie; coordina la preparazione e la risposta alle emergenze per calamità naturali, crisi sanitarie e altri eventi; e supervisiona la sicurezza alimentare e farmaceutica.

 

In qualità di segretario, Kennedy lavorerà a stretto contatto anche con i responsabili delle agenzie HHS. A novembre Trump ha nominato il dottor Jay Bhattacharya, Ph.D., professore di politica sanitaria alla Stanford’s School of Medicine e critico aperto – con la nota «Dichiarazione di Barrington» dei lockdown per il COVID-19, alla guida dei National Institutes of Health (NIH).

 

Il dottor Martin «Marty» Makary, chirurgo pancreatico presso la Johns Hopkins School of Medicine, è la scelta di Trump per dirigere la FDA. Makary ha ampiamente sostenuto il programma vaccinale infantile, ma ha messo in dubbio i benefici di alcune vaccinazioni, come il vaccino contro l’epatite B per i neonati. Ha anche criticato gli obblighi vaccinali.

 

Il dottor David Weldon, la scelta di Trump per guidare il CDC, ha svolto sette mandati al Congresso prima di tornare al suo studio in Florida. Ha parlato dell’uso del thimerosal, un adiuvante al mercurio, nei vaccini, citando il suo legame con l’autismo.

Acquistate le Maglie Crociate

Proprio l’autismo è l’elemento che ci fa pensare che siamo dinanzi ad una svolta epocale.

 

Il presidente Trump, nel suo discorso di introduzione al nuovo segretario, ha citato il famoso numero: fino a pochi decenni fa il numero dei bambini autistici era 1 su 10.000, ora siamo a 1 su 38. Ripetiamo al lettore che tale dato, che un tempo si poteva leggere solo su siti come Renovatio 21 (con i cani da guardia dell’informazione pronti a saltarci addosso spingendoci addosso la censura più brutale, e da tutto il mondo…) è stato pronunziato dal presidente della superpotenza americana, nello studio ovale.

 

Non abbiamo idea di cosa accadrà ora: la strada è lunga e piena di pericoli, nemici, cedimenti. Tuttavia vogliamo dirlo: mai siamo stati così ottimisti.

 

«Per 20 anni, mi sono alzato ogni mattina in ginocchio e ho pregato che Dio mi mettesse in una posizione in cui potessi porre fine all’epidemia di malattie croniche infantili in questo paese. Il 23 agosto dell’anno scorso, Dio mi ha mandato il presidente Trump» ha ripetuto Kennedy dopo il giuramento, ringraziando in modo sincero Trump e dicendo come il presidente rappresenti una figura pivotal, cioè di cambiamento epocale, una figura trasformativa della storia americana.

 

Sul fatto che Dio abbia mandato – e protetto – Donald Trump bisogna cominciare a pensare un po’ tutti. Qualche mistico eremita, invero, lo aveva predetto. Ora lo abbiamo sotto i nostri occhi.

 

La svolta per il bene – per noi, per i nostri figli, per il mondo – è ad un passo, davanti a noi.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


Immagine da Twitter

 

 

Autismo

I vaccini causano l’autismo? Gli studi esistenti non sono progettati per rispondere alla domanda

Pubblicato

il

Da

Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense.   Gli studi epidemiologici esistenti – studi sulla frequenza con cui le malattie si manifestano in diversi gruppi di persone e sulle relative cause – sono progettati per esaminare se i vaccini causino danni neuroevolutivi nella popolazione infantile in generale. Tuttavia, questi studi non sono in grado di cogliere gli effetti dei vaccini su sottogruppi specifici, come i bambini con disfunzione mitocondriale, che potrebbero essere più vulnerabili ai danni causati dai vaccini, secondo un preprint pubblicato da scienziati del Children’s Health Defense e dai loro colleghi.   Secondo un nuovo studio preliminare condotto da scienziati di Children’s Health Defense e dai loro colleghi, il dibattito di lunga data sulla questione se i vaccini causino l’autismo riflette una «crisi epistemica» nella scienza medica, non una disputa su fatti scientifici.   Gli studi epidemiologici esistenti, ovvero gli studi sulla frequenza con cui le malattie si manifestano in diversi gruppi di persone e sulle relative cause, sono progettati per esaminare se i vaccini causino danni allo sviluppo neurologico nella popolazione infantile in generale.   Questi studi non sono in grado di cogliere gli effetti dei vaccini su sottogruppi specifici, come i bambini con disfunzione mitocondriale, che potrebbero essere più vulnerabili ai danni causati dai vaccini.   In genere, questi studi non prendono in considerazione nessuno dei marcatori biologici – funzione mitocondriale, stress ossidativo e disregolazione del sistema immunitario – attraverso i quali i vaccini potrebbero causare danni.   La mancata individuazione di questa possibile connessione evidenzia un problema strutturale più profondo nella ricerca sui vaccini, che utilizza abitualmente i risultati degli studi epidemiologici per risolvere quesiti per i quali tali studi non erano mai stati progettati.   La vulnerabilità mitocondriale, ereditaria e rilevabile alla nascita, implica che i bambini affetti possano reagire in modo diverso agli stimoli ambientali, compresi i vaccini. Significa anche che i vaccini potrebbero non comportare lo stesso rischio per tutti i bambini.   Il coautore Karl Jablonowski, Ph.D., ha riassunto i risultati:   «Gli studi sulla popolazione che non prendono in considerazione la salute mitocondriale non troveranno questa correlazione. È come cercare la vita microscopica con un telescopio. Gli studi a livello di popolazione che non sono mai stati progettati per rilevare una correlazione, non sorprende che non la rileveranno.   «Se soffrite di disfunzione mitocondriale (nota o sconosciuta), l’insieme della letteratura scientifica esistente sulla sicurezza dei vaccini, basata su dati di popolazione, non vi riguarda».   Gli autori dello studio non affermano che «i vaccini causino l’autismo». Sostengono invece che un approccio integrato debba indagare l’ipotesi «vaccino-mitocondri-autismo».

Iscriviti al canale Telegram

La ricerca tradizionale sull’autismo e sui vaccini ignora questioni chiave 

Secondo gli autori del preprint, il dibattito pubblico sul legame tra vaccini e autismo si è ridotto a una semplice domanda «sì/no», e la comunicazione pubblica dominante ha accorpato diverse questioni distinte in un’unica affermazione: «i vaccini non causano l’autismo».   La controversia sui vaccini e l’autismo è stata distorta perché ricercatori, enti regolatori e media confondono abitualmente quattro questioni distinte:  
  1. Se i vaccini aumentino i tassi di autismo nella popolazione infantile generale.
  2. Se i vaccini possano innescare una regressione verso l’autismo nei bambini biologicamente vulnerabili.
  3. Quanti bambini con autismo presentano disfunzioni mitocondriali o anomalie metaboliche correlate?
  4. Come le strutture legali, i sistemi di finanziamento, la revisione paritaria e le narrazioni mediatiche influenzano le domande che vengono poste e a cui si dà risposta.
  La ricerca tradizionale si è concentrata perlopiù solo sulla prima domanda, e anche in questo caso, in modo incompleto, focalizzandosi sui singoli vaccini anziché sull’intero calendario vaccinale infantile. La maggior parte delle ricerche condotte finora non ha nemmeno preso in considerazione le altre tre domande.   Gli autori propongono che, per rispondere alla domanda «i vaccini causano l’autismo?», i ricercatori utilizzino un quadro integrato che analizzi i modelli di salute in ampi gruppi di persone, concentrandosi al contempo sulle specifiche cause biologiche alla base della malattia in gruppi di pazienti più piccoli e mirati.   «L’integrazione non è un lusso metodologico, bensì una necessità logica», scrivono.

Aiuta Renovatio 21

La disfunzione mitocondriale potrebbe rendere i bambini più vulnerabili ai danni causati dagli ingredienti dei vaccini.

Le ricerche dimostrano che circa il 5% dei bambini con autismo soddisfa i criteri formali per la disfunzione mitocondriale, e un ulteriore 30-80% presenta anomalie mitocondriali subcliniche.   Secondo lo studio, nei bambini autistici i mitocondri, ovvero le parti delle cellule che generano energia, non funzionano correttamente.   Ciò significa che il cervello non riceve energia sufficiente per svolgere funzioni basilari come l’attivazione dei neuroni, il mantenimento delle connessioni tra le cellule cerebrali e l’eliminazione delle sinapsi non necessarie.   Una sinapsi è uno spazio microscopico che separa due neuroni. Sebbene abbia uno spessore di poche decine di nanometri, svolge un ruolo cruciale nella trasmissione delle informazioni.   Normalmente, con la maturazione, il cervello elimina naturalmente le sinapsi in eccesso, un processo che richiede molta energia. Quando i mitocondri non funzionano correttamente, questa «potatura» diventa inefficiente, lasciando troppe connessioni sinaptiche attive.   Questo squilibrio può rendere più difficile per il cervello regolare la propria attività.   I mitocondri disfunzionali perdono più elettroni, che reagiscono con l’ossigeno creando molecole dannose chiamate specie reattive dell’ossigeno. Nei bambini con autismo, questo avviene a ritmi superiori alla norma, sovraccaricando le difese naturali dell’organismo.   Uno di questi meccanismi di difesa è il glutatione, un antiossidante. Quando il glutatione viene sovraccaricato, possono verificarsi danni a grassi, proteine ​​e al DNA dei mitocondri stessi. Questo tipo di danno è stato riscontrato in modo costante nel tessuto cerebrale e nei campioni di sangue di bambini con autismo.   Questo tipo di danno ossidativo innesca il rilascio di segnali infiammatori da parte delle cellule immunitarie del cervello, creando uno stato di infiammazione cerebrale cronica di basso grado. L’infiammazione interferisce con la formazione e l’adattamento delle sinapsi, un fattore che si ritiene contribuisca alle caratteristiche principali dell’autismo, come le difficoltà sociali e i comportamenti ripetitivi.   Allo stesso tempo, i mitocondri stressati accumulano proteine ​​mal ripiegate, che attivano un sistema di soccorso cellulare intrinseco progettato per riparare il danno.   Nelle cellule sane, questo meccanismo funziona perfettamente. Ma nei bambini con autismo, i difetti mitocondriali di base sono sufficientemente persistenti da sovraccaricare questo sistema di recupero, che non riesce a tenere il passo, e di conseguenza il danno continua durante le fasi critiche dello sviluppo cerebrale precoce, quando la posta in gioco è più alta.   Gli autori evidenziano inoltre prove che suggeriscono che la vulnerabilità mitocondriale possa esistere in epoca prenatale o alla nascita. Nei bambini che presentano questa vulnerabilità, l’esposizione a fattori di stress ambientali, inclusi gli ingredienti tossici presenti nei vaccini, durante le prime fasi dello sviluppo potrebbe aggravare la loro condizione e scatenare disturbi come l’autismo.   Gli autori sviluppano una metodologia per collegare la biologia mitocondriale e la tossicologia dei componenti del vaccino con l’epidemiologia al fine di indagare questo nesso causale.

Iscriviti al canale Telegram

In che modo gli ingredienti dei vaccini influenzano la funzione mitocondriale?

L’articolo cita inoltre numerose prove, provenienti da studi di laboratorio e sperimentali, sull’effetto dei componenti del vaccino sulla funzione mitocondriale.   Le ricerche dimostrano che gli adiuvanti a base di alluminio, le nanoparticelle lipidiche utilizzate nei vaccini a mRNA, il conservante timerosal e i virus vivi possono influenzare la funzionalità mitocondriale, lo stress ossidativo e la segnalazione infiammatoria.   Singoli casi di studio, come quello di Hannah Poling del 2006, hanno dimostrato come, in seguito alla vaccinazione, un bambino con una preesistente vulnerabilità mitocondriale esposto a molte di queste tossine abbia manifestato una crisi metabolica seguita da una regressione dello sviluppo.  

Il pubblico non ha un quadro completo del possibile legame tra vaccini e autismo.

Le agenzie sanitarie, i gruppi di difesa dei diritti e i media traducono abitualmente i risultati cauti delle ricerche scientifiche in affermazioni categoriche e generalizzate, come «i vaccini non causano l’autismo», che vanno ben oltre quanto effettivamente dimostrato dagli studi sottostanti.   Il risultato, sostengono gli autori, è un modello istituzionale di affermazioni eccessive che erode la fiducia del pubblico e rende più difficile ripristinare una comunicazione onesta.   Oltretutto, c’è il National Childhood Vaccine Injury Act del 1986, che protegge le aziende produttrici di vaccini dalle cause legali standard. Senza le cause legali, il pubblico non ha mai accesso ai documenti interni delle aziende che potrebbero far luce sugli studi e sui dati dei produttori.   Di conseguenza, le prove pubblicamente disponibili che dimostrano la sicurezza dei vaccini appaiono più rassicuranti di quanto lo sarebbero se esistesse un processo diverso per la valutazione dei danni da vaccino.

Sostieni Renovatio 21

«La strada scientifica da percorrere è chiara e urgente»

La pre-pubblicazione è stata realizzata in un contesto di rinnovato interesse nazionale per le politiche vaccinali e la ricerca sull’autismo, comprese le discussioni sui possibili fattori ambientali che contribuiscono al disturbo dello spettro autistico.   I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) hanno lanciato un’iniziativa di «test e ricerca su vasta scala» sulle cause profonde dell’autismo, e i National Institutes of Health hanno avviato un programma di ricerca sull’autismo.   Nel novembre 2025, il CDC ha aggiornato la sua pagina web sull’autismo e i vaccini, affermando che non esistono prove a sostegno dell’affermazione secondo cui i vaccini non causano l’autismo.   Negli Stati Uniti, le diagnosi di autismo sono aumentate vertiginosamente negli ultimi due decenni. Il CDC stima che nel 2022 a 1 bambino di 8 anni su 31 – oltre il 3,2% – sia stato diagnosticato l’autismo, un aumento considerevole rispetto a 1 bambino su 36 solo due anni prima.   Gli autori affermano che strumenti diagnostici migliori e più completi non sono sufficienti a spiegare la tendenza e che l’entità del cambiamento richiede ulteriori studi sui fattori ambientali che possono scatenare l’autismo in alcuni bambini.   «Il percorso scientifico da seguire è chiaro e urgente», concludono. «Gli attuali ambiti di evidenza scollegati tra loro» devono essere abbandonati.   Essi sostengono la necessità di studi prospettici incentrati sui bambini con vulnerabilità mitocondriali, poiché le evidenze attuali lasciano aperti interrogativi sui rischi specifici per sottogruppo.   «Fino al completamento di tali studi, l’onestà intellettuale impone di riconoscere che l’ipotesi vaccino-mitocondri-autismo negli individui predisposti rimane una spiegazione credibile e verificabile per una parte dell’aumento osservato nella prevalenza dei disturbi dello spettro autistico. L’attuale assenza di prove definitive non costituisce prova di assenza» scrivono.   Brenda Baletti Ph.D.   © 7 maggio 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.   Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 
 
Continua a leggere

Autismo

«Bizzarro, inquietante»: i critici di Kennedy formano un comitato ombra per la ricerca sull’autismo

Pubblicato

il

Da

Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.

 

Il nuovo comitato, che ha legami con il Dott. Paul Offit, prevede di presentare relazioni annuali al Congresso e di formulare raccomandazioni sulle priorità della ricerca sull’autismo. Un portavoce dell’HHS ha affermato che il nuovo comitato indipendente non sostituisce l’Interagency Autism Coordinating Committee ufficiale, o IACC, che opera sotto l’egida dell’HHS per coordinare gli sforzi federali sull’autismo, comprese le politiche e la ricerca finanziata dal governo.

 

Un gruppo di ricercatori e sostenitori dell’autismo legati al dottor Paul Offit ha dichiarato martedì di aver formato un proprio comitato di ricerca sull’autismo per protestare contro le modifiche apportate dal Segretario alla Salute degli Stati Uniti Robert F. Kennedy Jr. al gruppo ufficiale governativo di consulenti per l’autismo.

 

Il 28 gennaio, Kennedy ha nominato 21 nuovi membri dell’Interagency Autism Coordinating Committee (IACC), un comitato che coordina gli sforzi federali sull’autismo, comprese le politiche e la ricerca finanziata dal governo. Kennedy ha dichiarato in una nota :

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

«Il presidente Trump ci ha incaricato di portare la ricerca sull’autismo nel XXI secolo… Lo stiamo facendo nominando gli esperti più qualificati, leader con decenni di esperienza nello studio, nella ricerca e nel trattamento dell’autismo. Questi funzionari pubblici perseguiranno una scienza rigorosa e forniranno le risposte che gli americani meritano».

 

Ex membri del comitato sostenevano che la revisione del comitato da parte di Kennedy ne avesse compromesso l’integrità scientifica.

 

Helen Tager-Flusberg, Ph.D., membro del nuovo Comitato di coordinamento indipendente per l’autismo, fondatrice della Coalizione degli scienziati dell’autismo ed ex membro dell’IACC, ha affermato in un comunicato stampa che il nuovo gruppo «ripristina il rigore e il coordinamento necessari per valutare accuratamente i progressi e garantire che continuino a essere compiuti progressi basati sulle prove».

 

Secondo quanto riportato da Medscape, il nuovo comitato prevede di presentare relazioni annuali al Congresso e di emanare raccomandazioni sulle priorità della ricerca sull’autismo.

 

La portavoce del Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS), Emily G. Hilliard, ha dichiarato a The Defender che il nuovo comitato non sostituisce il comitato federale nominato da Kennedy, che opera sotto l’egida dell’HHS. Ha affermato:

 

«L’IACC federale continuerà a rispettare la direttiva del Presidente Trump di portare la ricerca sull’autismo al 21° secolo e di sostenere le scoperte nella diagnosi, nel trattamento e nella prevenzione dell’autismo».

Iscriviti al canale Telegram

Gli ex membri dell’IACC hanno dato priorità alla ricerca sulle cause genetiche dell’autismo, ma non sono riusciti a trovare risposte 

John Gilmore, direttore esecutivo dell’Autism Action Network e uno dei nuovi membri nominati da Kennedy all’IACC, ha dichiarato a The Defender che la revisione di Kennedy era giustificata perché gli ex membri del comitato non erano riusciti a rispondere a molte domande dei genitori sull’autismo.

 

«L’IACC è nato 25 anni fa, ma da allora non siamo riusciti a trovare la causa o le cause dell’autismo. Non sono stati sviluppati trattamenti, né misure di prevenzione, né cure», ha affermato.

 

La riforma di Kennedy ha coinvolto molte famiglie le cui voci in precedenza erano state ignorate, ha dichiarato al New York Times la dott.ssa Sylvia Fogel, presidente del nuovo IACC presso l’HHS.

 

Fogel è assistente di psichiatria presso il Massachusetts General Hospital, docente di psichiatria presso la Harvard Medical School e madre di un figlio affetto da autismo profondo.

 

Per anni, l’IACC ha dato priorità alla ricerca sulle cause genetiche dell’autismo, ma non è riuscita a fornire risposte per le numerose famiglie i cui figli, precedentemente sani, sono regrediti in un autismo profondo, ha affermato.

 

Il figlio di Fogel era un tipico bambino di due anni che cantava canzoni e parlava con frasi di tre o quattro parole. Dopo un’infezione respiratoria, perse la capacità di comunicare verbalmente, di mantenere il contatto visivo o di interagire socialmente. «Era l’ombra di se stesso», ha detto Fogel al Times. «Nessuno sapeva dirmi cosa fosse successo a mio figlio. E nessuno poteva offrirmi una cura».

 

Lo statuto dell’IACC prevede che il comitato includa almeno tre membri autistici, tre genitori o tutori legali di una persona nello spettro e almeno tre membri che rappresentano organizzazioni attive nella difesa, nella ricerca o nei servizi per l’autismo.

 

Prima che Kennedy lo rimodellasse, l’IACC era storicamente guidato da persone «sul lato più funzionale dello spettro», secondo Jackie Kancir, direttore esecutivo del National Council on Severe Autism e genitore di una figlia di 22 anni profondamente autistica.

 

Molti genitori di bambini affetti da autismo profondo «saltavano di gioia, sentendosi finalmente ascoltati» quando Kennedy annunciò i nuovi membri, ha detto Kancir al Times.

 

Gilmore ha affermato che il nuovo comitato indipendente, composto in gran parte da ex membri dell’IACC, probabilmente ignorerà le preoccupazioni di questi genitori. «Chiaramente, non hanno alcuna intenzione di ascoltare nessuna delle voci che molti di loro hanno cercato per anni di mettere a tacere», ha affermato.

 

Secondo un comunicato stampa, il nuovo comitato indipendente prevede di riunirsi lo stesso giorno e alla stessa ora dell’IACC, in modo da poter «rispondere rapidamente a qualsiasi raccomandazione non supportata dalla scienza».

 

Entrambi i gruppi si incontreranno il 19 marzo. «È come se un amante abbandonato organizzasse una grande festa il giorno delle nozze dell’ex partner», ha detto Gilmore. «È un comportamento bizzarro e inquietante».

 

Il nuovo comitato indipendente include Jim Greenwood, ex presidente e CEO del più grande gruppo commerciale biotecnologico ed ex rappresentante degli Stati Uniti per la Pennsylvania. Greenwood ha sponsorizzato il Children’s Health Act del 2000, che ha istituito l’IACC.

Aiuta Renovatio 21

L’IACC «incuterebbe timore nelle persone» se consigliasse all’HHS di studiare il collegamento tra vaccino e autismo 

Alison Singer, ex membro dell’IACC e membro del nuovo comitato indipendente, ha dichiarato al Washington Post che «incuterebbe timore nelle persone» se l’IACC annunciasse che il governo dovrebbe studiare se i vaccini causano l’autismo.

 

Al Post viene attribuito il merito di aver pubblicato per primo un articolo sul nuovo comitato.

 

«Perché qualsiasi percorso di indagine è off-limits?», ha chiesto Karl Jablonowski, Ph.D., ricercatore senior presso Children’s Health Defense (CHD). «È opportuno indagare attentamente ovunque, e molto più attentamente dove interessi potenti ci impediscono di farlo».

 

Singer, presidente dell’Autism Science Foundation, è in gran parte responsabile della formazione del nuovo comitato indipendente, ha riferito Medscape.

 

Il consiglio di amministrazione dell’Autism Science Foundation include Offit, da tempo promotore dei vaccini. Offit ha storicamente donato i profitti derivanti dalla vendita del suo libro Deadly Choices: How the Anti-Vaccine Movement Threatens Us All” all’organizzazione no-profit, che ha stanziato oltre 5 milioni di dollari per la ricerca sull’autismo.

 

Singer ha dichiarato al Post che ci sono «decine e decine di studi» che «scagionano i vaccini dall’essere causa di autismo». Il Post ha fatto riferimento a un elenco di studi ottenuti dall’Autism Science Foundation per sostenere la sua affermazione.

 

Tuttavia, secondo Brian Hooker, Ph.D., responsabile scientifico del CHD, la maggior parte degli studi citati dall’organizzazione no-profit ha preso in esame solo il vaccino MPR (morbillo-parotite-rosolia) o i vaccini contenenti timerosal.

 

Gli altri studi che sostengono di non aver trovato alcun collegamento tra vaccinazione e autismo sono «di dubbia qualità e pieni di conflitti di interesse», ha affermato.

 

Hooker ha affermato che l’elenco dell’Autism Science Foundation ometteva studi recenti che suggerivano un collegamento tra vaccini e autismo, tra cui uno studio sottoposto a revisione paritaria del 2025 che dimostrava che i bambini vaccinati avevano almeno quattro volte più probabilità di ricevere una diagnosi di autismo rispetto ai bambini non vaccinati.

 

Uno studio peer-reviewed del 2025 pubblicato su Molecular Neurobiology, che ha esaminato 519 studi, ha stabilito che l’autismo non è un disturbo genetico. Gli autori hanno concluso che l’autismo può derivare da un insieme dinamico e potenzialmente modificabile di fattori biologici, tra cui alterazioni del sistema immunitario, esposizioni ambientali e fisiologia intestino-cervello.

 

Una revisione completa di 300 studi pubblicata nell’ottobre 2025 ha identificato la vaccinazione come il principale «fattore di rischio modificabile» per l’autismo.

 

The Defender ha chiesto a un rappresentante del nuovo comitato indipendente se i membri ritenessero che la ricerca avesse escluso la possibilità che un vaccino, o una combinazione di vaccini somministrati nel tempo, potesse aumentare il rischio di autismo nei bambini geneticamente predisposti. Il gruppo non ha risposto entro la scadenza.

 

Oltre a Singer, Tager-Flusberg e Greenwood, i nuovi membri indipendenti del comitato sono:

 

  • Dott. Zack Williams, UCLA, scienziato autistico/autodifensore
  • Dott. Joshua Gordon, ex direttore del National Institute of Mental Health; presidente dell’IACC (2016-2024)
  • Dott. Tom Insel, ex direttore del National Institute of Mental Health; presidente dell’IACC (2002-2015)
  • Joseph Joyce, Presidente e CEO, Autism Society of America
  • Dott.ssa Amy Lutz, Università della Pennsylvania; Genitore di un bambino autistico
  • Dott. David Mandell, Università della Pennsylvania; ex membro dell’IACC
  • Dott.ssa Kristin Sohl, Accademia Americana di Pediatria
  • Dott. Matthew State, UCSF, Direttore scientifico, Allineare la ricerca per avere un impatto sull’autismo
  • Dott. John Walkup, Accademia americana di psichiatria infantile e adolescenziale

 

© 4 marzo 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21


 

 

Continua a leggere

Autismo

Gli scienziati pubblicano una «mappa» su come l’alluminio nei vaccini può causare lesioni cerebrali che scatenano l’autismo

Pubblicato

il

Da

Renovatio 21 traduce questo articolo per gentile concessione di Children’s Health Defense. Le opinioni degli articoli pubblicati non coincidono necessariamente con quelle di Renovatio 21.   Secondo una nuova revisione scientifica di oltre 200 studi sottoposti a revisione paritaria, gli adiuvanti a base di alluminio nei vaccini possono causare, e probabilmente causano, l’autismo in neonati e bambini geneticamente predisposti. La revisione, guidata da Brian Hooker, Direttore Scientifico del Children’s Health Defense, delinea il quadro biochimico e fisiologico che spiega come i vaccini contenenti alluminio possano causare l’autismo.   Secondo una nuova revisione scientifica di oltre 200 studi sottoposti a revisione paritaria, gli adiuvanti di alluminio presenti nei vaccini possono causare, e probabilmente causano, l’autismo nei neonati e nei bambini geneticamente predisposti.   La revisione, guidata da Brian Hooker, direttore scientifico del Children’s Health Defense (CHD), delinea il quadro biochimico e fisiologico che spiega come i vaccini contenenti alluminio possano causare disturbi dello spettro autistico (ASD).   Hooker e i suoi coautori hanno concluso che «prove meccanicistiche, neuropatologiche, epidemiologiche e genetiche» dimostrano che gli adiuvanti di alluminio «possono scatenare l’ASD in individui geneticamente predisposti» causando l’infiammazione del cervello.   Hanno pubblicato il loro rapporto il 31 gennaio sul server di preprint Zenodo. Prevedono di sottoporre l’articolo a una rivista peer-reviewed nel prossimo futuro.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

La revisione confuta l’affermazione secondo cui «i vaccini non causano l’autismo»

Hooker ha definito il rapporto «rivoluzionario» perché spiega scientificamente il nesso causale tra vaccini e autismo, che «è stato negato e respinto per oltre 30 anni».   Nel novembre 2025, i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) hanno finalmente rivisto la loro pagina web sull’autismo, affermando che non ci sono prove a sostegno dell’affermazione generale secondo cui i vaccini non causano l’autismo.   La pagina web in precedenza affermava che non esiste alcun collegamento tra vaccini e autismo e che «i vaccini non causano l’autismo». Ora afferma: «L’affermazione “i vaccini non causano l’autismo” non è un’affermazione basata su prove, perché gli studi non hanno escluso la possibilità che i vaccini infantili causino l’autismo».   Il nuovo studio di Hooker rafforza la tesi secondo cui i vaccini infantili causano l’autismo. Gli autori dimostrano come gli oltre 200 studi da loro esaminati soddisfino collettivamente tutti e nove i criteri di causalità di Bradford Hill.   «I tribunali statunitensi fanno regolarmente riferimento ai criteri di Bradford Hill come metodologia riconosciuta e affidabile per passare dall’associazione alla causalità, a condizione che vengano applicati correttamente», ha affermato Hooker.   Christopher Shaw, Ph.D., neuroscienziato e professore presso la facoltà di medicina dell’Università della British Columbia, nonché uno degli autori del rapporto, ha affermato di sperare che il documento catturi l’attenzione del Comitato consultivo sulle pratiche di immunizzazione (ACIP) del CDC. Ha affermato:   «Speriamo che l’ACIP esamini il documento e concluda che l’alluminio non dovrebbe essere presente nei vaccini e inizi il processo per rimuoverlo almeno dai vaccini pediatrici, per non parlare di tutti i vaccini».   «Oppure, costringere l’industria farmaceutica a creare vaccini senza alluminio o avviare il processo di ricerca e sperimentazione di adiuvanti più sicuri».   Gli adiuvanti di alluminio sono presenti in molti vaccini raccomandati dal CDC, tra cui quelli contro l’epatite B (Hep B), DTaP, Haemophilus influenzae di tipo b (Hib), poliomielite, malattia pneumococcica, epatite A (Hep A) e papillomavirus umano (HPV), secondo una presentazione dell’aprile 2025 della dott.ssa Evelyn Griffin, membro dell’ACIP .

Sostieni Renovatio 21

L’articolo fornisce una spiegazione meccanicistica di come i vaccini contenenti alluminio possano causare l’autismo

Nel loro rapporto, gli autori analizzano una serie di dati scientifici relativi agli adiuvanti di alluminio e all’autismo, inclusi studi su animali e studi post-mortem su esseri umani. Gli studi esaminati spaziano dall’immunologia alla neuropatologia, dall’epidemiologia alla genetica e alla tossicologia.   Secondo il dottor James Neuenschwander, medico di medicina integrativa e uno degli autori del rapporto, questo studio è il primo a collegare meccanicamente l’impatto noto delle nanoparticelle di alluminio nei vaccini con la patologia riscontrata nell’autismo.   «Chiunque legga questo articolo capirà come un vaccino adiuvato con nanoparticelle di alluminio possa creare un percorso di lesione e infiammazione in grado di alterare la potatura sinaptica, l’architettura cerebrale e l’infiammazione», ha affermato.   La potatura sinaptica si riferisce a ciò che il cervello normalmente fa tra i 3 mesi e i 3 anni, periodo durante il quale subisce un «rimodellamento radicale», hanno scritto gli autori. Le sinapsi ridondanti o immature vengono eliminate, mentre si stabiliscono nuovi schemi di connettività che saranno utili alla persona in età adulta.   Gli adiuvanti di alluminio possono interrompere questo processo innescando una risposta immunitaria che provoca un’infiammazione nel cervello, o encefalite, durante il periodo di massimo sviluppo del cervello di un neonato o di un bambino piccolo.   Gli autori hanno osservato che il CDC raccomanda che i bambini di età compresa tra 3 mesi e 3 anni ricevano numerose dosi di vaccino.   Altri ingredienti comuni dei vaccini, tra cui il polisorbato 80, potrebbero aumentare ulteriormente il rischio di autismo nei bambini, hanno scritto:   «La portata dell’attuale crisi dei disturbi dello spettro autistico, che colpisce 1 bambino su 31 con costi sociali che si avvicinano a mezzo trilione di dollari all’anno, richiede niente meno che un completo cambiamento di paradigma nel modo in cui valutiamo e regoliamo i componenti dei vaccini che entrano nel sistema nervoso in via di sviluppo durante il suo periodo più vulnerabile».

Iscriviti al canale Telegram

Una «mappa» di come l’alluminio nei vaccini può causare lesioni cerebrali che portano all’autismo

Il dott. Clayton Baker, medico di medicina interna e ricercatore senior presso il Brownstone Institute, nonché uno degli autori del rapporto, ha affermato che il documento «dovrebbe sensibilizzare tutti sulla tossicità dei composti di alluminio per il sistema nervoso umano».   Karl Jablonowski, Ph.D., ricercatore senior del CHD e autore dello studio, concorda: «si tratta di una mappa che mostra come un vaccino possa causare lesioni cerebrali che si manifestano come autismo».   Jablonowski ha affermato che il documento è davvero importante ora perché contraddice i rapporti pubblicati di recente che sostengono che gli adiuvanti di alluminio sono sicuri.   Nel dicembre 2025, Pediatrics, la rivista di punta dell’American Academy of Pediatrics (AAP), ha pubblicato una revisione in cui si affermava che «le prove supportano fortemente la sicurezza degli adiuvanti di alluminio e la loro necessità in alcuni vaccini».   «Sarebbe meraviglioso se fosse vero, ma non lo è», ha detto Jablonowski.

Aiuta Renovatio 21

Il 21 gennaio, il CHD ha citato in giudizio l’AAP presso un tribunale federale. La causa sostiene che l’AAP ha violato il Racketeer Influenced and Corrupt Organizations Act, o RICO, diffondendo affermazioni «false e fraudolente» sulla sicurezza del programma di vaccinazione infantile del CDC, pur ricevendo finanziamenti dai produttori di vaccini e offrendo incentivi finanziari ai pediatri che raggiungono alti tassi di vaccinazione.   Gli autori dello studio di Pediatrics hanno commesso diversi errori, ha affermato Jablonowski. Hanno confuso l’alluminio ingerito con quello iniettato, nonostante esistano differenze molecolari tra i due.   Jablonowski ha affermato che si sono concentrati anche sulla tossicità degli organi dovuta all’accumulo di alluminio, piuttosto che su come gli adiuvanti di alluminio possano innescare una risposta immunitaria che provoca l’infiammazione cerebrale.   «Non si è mai trattato di una quantità di alluminio tale da far smettere di funzionare gli organi; si è sempre trattato di come il sistema immunitario risponde a quell’alluminio».   Suzanne Burdick Ph.D.   © 2 febbraio 2026, Children’s Health Defense, Inc. Questo articolo è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD.   Renovatio 21 offre questa traduzione per dare una informazione a 360º. Ricordiamo che non tutto ciò che viene pubblicato sul sito di Renovatio 21 corrisponde alle nostre posizioni.

Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21

SOSTIENI RENOVATIO 21
 
Continua a leggere

Più popolari