Militaria
Putin: le armi ipersoniche promesse sei anni fa sono ora in servizio
I piani di Mosca per lo spiegamento di armi nuove e avanzate, rivelati per la prima volta nel 2018, sono stati realizzati o sono in fase di completamento, ha detto giovedì il presidente russo Vladimir Putin durante un discorso programmatico.
Le truppe russe hanno già utilizzato i missili ipersonici Kinzhal e Tsirkon in combattimento, colpendo obiettivi militari ucraini di alto valore, ha detto Putin in un discorso all’Assemblea federale.
Gli alianti ipersonici strategici Avangard e il sistema laser Peresvet sono già in servizio, ha detto il leader russo. Un aliante ipersonico è un veicolo solitamente progettato per trasportare un ordigno nucleare. Può viaggiare nell’atmosfera ad alta quota e a grande velocità e può manovrare per evitare l’intercettazione.
Mosca rilascerà presto filmati dei pesanti missili balistici strategici intercontinentali Sarmat nei loro silos, ha promesso il presidente. I test del missile da crociera a propulsione nucleare e a raggio illimitato Burevestnik e del drone sottomarino con capacità nucleare Poseidon sono prossimi al completamento, ha aggiunto.
«Questi sistemi hanno confermato le loro elevate – uniche, potrei dire senza esagerare – specifiche», ha detto Putin dei sistemi d’arma.
Tutte le nuove armi, ad eccezione del missile Tsirkon, sono state rivelate per la prima volta dal presidente russo durante un discorso del marzo 2018 all’Assemblea federale.
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All’epoca Putin li descrisse come una risposta ai tentativi degli Stati Uniti di interrompere l’equilibrio strategico con la Russia a proprio favore. Giovedì ha affermato che Mosca resta disposta a negoziare con Washington sulla questione, ma ha sottolineato che da allora le relazioni tra i due paesi si sono seriamente deteriorate.
«Abbiamo a che fare con uno Stato le cui élite al potere stanno intraprendendo apertamente azioni ostili contro di noi», ha detto. «Intendono seriamente discutere con noi di stabilità strategica mentre cercano di infliggere alla Russia una “sconfitta strategica sul campo di battaglia”, come dicono loro stessi?»
Ha descritto la posizione diplomatica di Washington come «ipocrita» e semplicemente un mezzo per ottenere risultati che «sono vantaggiosi solo per gli Stati Uniti».
Ad oggi sono pochissime le nazioni che dispongono di missili HGV operativi. Uno di questi è la Russia, che possiede gli alianti «Avangard» montati sui suoi missili balistici intercontinentali basati su silo come il «Sarmat», in grado di volare tra 20 e 27 volte più velocemente della velocità del suono o tra 24.000 e 33.000 chilometri orari. L’arma ha una potenza esplosiva potenziale pari a due megatoni, ovvero oltre 100 volte maggiore dell’esplosione prodotta dalla bomba nucleare statunitense sganciata sulla città giapponese di Hiroshima.
La Russia sta inoltre montando i missili ipersonici Kinzhal su un ulteriore tipo di velivolo d’attacco, il cacciabombardiere Su-34.
Si prevedeva che gli Stati Uniti avrebbero messo in servizio la loro arma ipersonica a lungo raggio (LRHW) «Dark Eagle» a settembre, ma il suo schieramento è stato ritardato a causa di un test critico demolito del suo veicolo planante. Secondo i media, il sistema d’arma dovrebbe diventare operativo entro la fine dell’anno.
Mesi fa gli USA avevano cancellato alcuni test sulla tecnologia missilistica supersonica. Al ritardo degli USA nel settore ipersonico si aggiunge una beffa emersa con uno scoop del Washington Post: i sistemi ipersonici della Cina Popolare, che sarebbero praticamente pronti, sarebbero stati sviluppati con tecnologia tranquillamente venduta e trasferita da società americane.
A fine 2022 l’ammiraglio Charles Richard, il comandante uscente del Comando Strategico degli Stati Uniti, aveva lasciato trasparire la sua preoccupazione riguardo il fatto che l’attuale costrutto di deterrenza nucleare degli Stati Uniti possa non funzionare sia contro la Russia che contro la Cina, che descrive come potenze nucleari «quasi pari» con cui gli Stati Uniti sono in concorrenza.
La tecnologia missilistica ipersonica ha fatto saltare l’equilibrio tra superpotenze atomiche e il concetto di deterrenza.
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Immagine di President of Russia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International (CC BY 4.0)
Militaria
Il Nord Corea testa ulteriori armi ipersoniche
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Militaria
Generale tedesco al vertice della NATO
Il generale tedesco Carsten Breuer è stato scelto come prossimo presidente del Comitato militare della NATO, in un momento in cui i Paesi europei cercano di rafforzare le proprie forze armate, citando la necessità di dissuadere la Russia.
Breuer, ispettore generale della Bundeswehr, succederà all’ammiraglio italiano Giuseppe Cavo Dragone e il suo mandato triennale inizierà nell’estate del 2027.
Sabato, durante la conferenza annuale del Comitato militare a Copenaghen, i capi della difesa degli Stati membri della NATO hanno sostenuto Breuer. Il Comitato è il principale foro in cui i massimi leader militari del blocco coordinano le azioni congiunte delle loro forze armate e offrono consulenza alla leadership politica della NATO.
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Breuer ha guidato il vasto programma di riarmo avviato da Berlino dopo l’escalation del conflitto tra Russia e Ucraina, l’anno precedente al suo insediamento come ispettore generale nel 2023. La sua elezione a una delle più alte cariche militari della NATO è stata un segno di «riconoscimento delle numerose misure introdotte dalla Germania per rafforzare l’alleanza», ha affermato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius.
Secondo le stime citate dalla testata tedesca Handelsblatt, la Germania è oggi al primo posto tra i membri europei della NATO per spese militari, con circa 125 miliardi di euro.Un numero crescente di funzionari tedeschi occupa posizioni di alto livello nella struttura di comando militare del blocco.
Nel 2022 il cancelliere Olaf Scholz annunciò una «svolta», o Zeitenwende, ponendo fine a decenni in cui la Bundeswehr si era progressivamente orientata verso operazioni all’estero di minore entità piuttosto che verso la difesa territoriale su larga scala. Friedrich Merz, succeduto a Scholz come cancelliere nel maggio 2025, ha promesso di trasformarla nel più potente esercito convenzionale d’Europa. Il suo governo di coalizione ha modificato le norme costituzionali tedesche sul freno al debito, esentando gran parte della spesa militare dai limiti di indebitamento.
Secondo il Kiel Institute for the World Economy, la Germania ha ordinato equipaggiamenti militari per un valore di circa 85 miliardi di euro nel 2025, mentre Berlino prevede di portare la spesa per la difesa al 3,5% del PIL entro il 2029.
Negli ultimi mesi diversi parlamentari e funzionari hanno ipotizzato che la Germania potrebbe reintrodurre la leva obbligatoria, sospesa nel 2011, già a partire dal prossimo anno, adducendo come motivo la carenza di personale militare.
Berlino potrebbe reintrodurre la leva obbligatoria già a partire da luglio 2027, poiché il sistema di volontariato non è sufficiente a soddisfare i suoi piani di rafforzamento militare.
Ad aprile, Bastian Ernst, il neoeletto presidente dell’Associazione dei riservisti tedeschi, ha affermato che, dato che le persone rimangono in forma più a lungo, il limite di età massimo per i riservisti militari in Germania dovrebbe essere innalzato a 70 anni.
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Come riportato da Renovatio 21, mesi fa è emerso che gli uomini tedeschi che rimangono all’estero per più di tre mesi senza previa autorizzazione potrebbero incorrere in sanzioni ai sensi di una normativa di natura militare.
La Germania sta attuando un massiccio riarmo militare, con piani che prevedono di spendere oltre 500 miliardi di euro per la difesa entro il 2029. Le autorità tedesche hanno fissato il 2029 come termine ultimo entro il quale le forze armate dovranno essere «pronte alla guerra» per un potenziale conflitto con la Russia.
Come riportato da Renovatio 21, mentre la polizei reprime e picchia quanti protestano contro la rimilitarizzazione, la leva militare obbligatoria sta tornando in Germania sotto forme grottesche come la lotteria della naja, con strategie per utilizzare gli adolescenti per colmare la mancanze di reclute.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Militaria
Mosca contro Tokyo per il dispiegamento di missili USA
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