Protesta
Proteste di massa in Francia contro le riforme di Macron
Martedì 31 gennaio, si stima che circa 3 milioni di persone abbiano preso parte a manifestazioni, manifestazioni e scioperi in quasi 250 proteste in tutta la Francia, andando oltre le proteste del 19 gennaio, che erano già di per sé massive.
Il sindacato CGT ha detto che 2,8 milioni hanno protestato a livello nazionale, di cui 500.000 solo a Parigi. Il ministero dell’Interno francese ha affermato che un totale di 1,272 milioni di persone hanno preso parte alle proteste a livello nazionale e 87.000 a Parigi. Secondo i dati comunicati dalle prefetture, i manifestanti erano 14mila a Rouen, 12mila a Le Havre e 28mila a Nantes, in aumento rispetto ai 25mila del 19 gennaio. Come in precedenza, le città di medie dimensioni sembravano essere in testa con 7.000 manifestanti ad Alès (popolazione 35.000) e 8.500 ad Angoulême (popolazione 42.000).
Le proteste hanno gravemente interrotto i trasporti, cancellando tre quarti dei treni fuori Parigi.
La CGT ha affermato che almeno tre quarti dei lavoratori delle raffinerie di petrolio e dei depositi di carburante di TotalEnergies hanno lasciato il lavoro.
Video of the protests against pension reform in France ???? pic.twitter.com/VSQeR813Qi
— Wall Street Silver (@WallStreetSilv) February 1, 2023
Le centrali elettriche hanno riportato una produzione ridotta dopo che i lavoratori hanno scioperato presso EDF, la principale compagnia elettrica. Uno dei principali sindacati degli insegnanti ha affermato che circa il 55% degli insegnanti delle scuole secondarie si era ritirato. Gli studenti delle scuole superiori hanno organizzato proteste fuori da alcune scuole e gli studenti hanno detto che avrebbero occupato l’università Sciences Po di Parigi a sostegno degli scioperanti.
A nationwide strike is taking place across France for the second time this month in protest of President Macron's plans to raise the retirement age from 62 to 64 ???????? #greve31janvier pic.twitter.com/hlZ7VvtJ6G
— Dripped Out Trade Unionists (@UnionDrip) January 31, 2023
Un sondaggio di BFM-TV del 1° febbraio ha rilevato che il 71% dei francesi si oppone alla «riforma» delle pensioni del governo, che ha scatenato queste proteste; Il 28% si dichiara favorevole alla riforma e l’1% è indeciso. Circa il 66% ha risposto che vuole che le manifestazioni e gli scioperi continuino, ordino di costringere il governo a fare marcia indietro.
FRANCE – Today France Will Protest again, as Macron tries to raise the pension age.
The cost of COVID lockdowns, Climate Change policies, smart Cities, failed QE & war, mean citizens will be forced to work years longer.
Globalist policies destroying lives!
We hear you ???? pic.twitter.com/IURSPzlAh4
— Bernie's Tweets (@BernieSpofforth) January 31, 2023
La Francia è reduce dal biennio pandemico che ha visto manifestazioni massive invadere tutte le città del Paese, senza tuttavia scalfire il governo di Macron, il quale si è spinto tranquillamente all’insulto nei confronti dei non vaccinati, rivendicando l’azione amministrative per render loro la vita impossibile.
Come da tradizione degli anni COVID, la polizia antisommossa francese non ha fatto mancare le botte ai manifestanti.
Democracy in its full power
Security forces disperse demonstration against pension reform with democratic batons in Paris.
Around 500,000 people went out on the streets in Paris, 65,000 in Nantes & 45,000 in Lyon and in Bordeaux 70,000 people. pic.twitter.com/iVZhApfBXI
— ConstanZe ???? (@Constanze2022) February 1, 2023
EIRN ritiene che nel sostegno del controverso presidente francese siano implicati il Fondo Monetario Internazionale e pure Elon Musk «Sia il FMI, sia il CEO di Twitter e Tesla, Elon Musk, sono consapevoli che una sconfitta di Macron potrebbe ispirare molti altri in altri paesi. Pertanto, hanno deciso di interferire negli affari interni della Francia».
«Il 30 gennaio, alla vigilia delle manifestazioni, il FMI ha rilasciato una dichiarazione insistendo sul fatto che la riforma di Macron è essenziale per il sistema finanziario. Da parte sua, il 20 gennaio, un giorno dopo la prima serie di proteste, Musk, che aveva avuto un incontro segreto con il presidente francese il 22 dicembre a New Orleans, ha twittato che “Macron sta facendo la cosa difficile, ma giusta”», riporta sempre EIRN.
Economia
Gli ambasciatori dell’UE approvano l’accordo con il Mercosur in mezzo alla rivolta degli agricoltori
Gli ambasciatori dei 27 Paesi membri presso l’Unione Europea hanno approvato a maggioranza, nella mattina del 9 gennaio, l’accordo commerciale tra l’UE e il Mercosur. Dopo il voto, i governi europei si sono divisi tra chi difende gli interessi dei propri agricoltori e chi appare più indifferente a tali preoccupazioni: tra i primi figurano Francia, Polonia, Irlanda, Ungheria e Austria; tra i secondi tutti gli altri.
Il Parlamento Europeo dovrà ora procedere alla ratifica dell’intesa.
Con Parigi sotto assedio da parte dei trattori, il presidente francese Emmanuel Macron aveva annunciato in mattinata che la Francia avrebbe votato contro l’accordo Mercosur, forse consapevole che il voto sarebbe stato perso comunque, ma deciso a guadagnare punti di immagine. Quella stessa mattina del 9 gennaio, circa 20 trattori (secondo le autorità) sono riusciti a forzare i blocchi della polizia e a raggiungere punti simbolici della capitale come la Torre Eiffel e l’Arco di Trionfo, bloccando strade e creando disagi nel centro città.
🚜 La Coordination rurale annonce le lancement d’actions étalées sur plusieurs jours pour protester contre les normes agricoles et le traité UE-Mercosur. Des agriculteurs ont pris la route de Paris et Lyon ce lundi matin. #Agriculture #Mercosurpic.twitter.com/c1YQPdPIA2
— TVL (@tvlofficiel) January 6, 2025
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L’Italia ha votato a favore, dopo che la Commissione Europea ha accolto la richiesta di Roma di abbassare da 8% a 5% la soglia per attivare meccanismi di salvaguardia sulle importazioni (vale a dire, indagini automatiche in caso di calo dei prezzi agricoli superiore al 5% rispetto alla media triennale). Gli agricoltori, tuttavia, ritengono insufficiente tale misura, poiché stanno già operando in perdita: aggiungere un ulteriore margine del 5% non rappresenta una vera soluzione.
Le mobilitazioni agricole continuano a intensificarsi in tutta Europa. A Milano, la mattina del 9 gennaio, oltre un centinaio di trattori (oltre 300 secondo gli organizzatori) hanno marciato verso il palazzo della Regione Lombardia in piazza Duca d’Aosta, davanti alla stazione Centrale. La protesta è stata promossa dal COAPI (Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani) insieme al Movimento Riscatto Agricolo Lombardia.
LE PROTESTE CONTRO MERCOSUR:
LA GIORNATAMILANO ITALIA 🇮🇹🚜
Nelle ore dell’annuncio di un accordo traditore e a svantaggio dell’intero mondo agricolo italiano, centinaia di cittadini e agricoltori INSIEME manifestavano a Milano la propria contrarietà all’accordo ‘Mercosur’… pic.twitter.com/ueSHLzCbXg
— @dessere88fenice (@dessere88fenice) January 10, 2026
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Il COAPI ha invitato tutti i cittadini a unirsi alla manifestazione, che avanza quattro principali richieste: no all’accordo Mercosur; no alla deregolamentazione della Politica Agricola Comune (PAC); sì alla sicurezza alimentare; sì a prezzi equi per i prodotti agricoli. Durante l’azione, gli agricoltori hanno versato tonnellate di latte sulla piazza, come documentato sulla pagina Facebook del COAPI.
In Germania, proteste decentrate hanno interessato diversi Länder: nel Brandeburgo, gli agricoltori hanno bloccato con i trattori varie strade di accesso alle autostrade a Nord-Ovest di Berlino e nel nord-ovest del land; azioni isolate sono state segnalate anche in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, Sassonia-Anhalt, Turingia e Bassa Sassonia.
Lunedì 12 gennaio prenderà il via a Berlino la Grüne Woche (Settimana Verde), la principale fiera internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione. In quel contesto, sabato 17 gennaio si terrà una grande manifestazione organizzata dall’iniziativa «Wir haben es satt!» («ne abbiamo abbastanza») davanti alla Porta di Brandeburgo, con la partecipazione di circa 60 organizzazioni agricole e della società civile.
In Grecia, gli agricoltori proseguono nell’opposizione alle misure restrittive e hanno in programma per la prossima settimana un incontro con il primo ministro Kyriakos Mitsotakis. Nel fine settimana si terrà una riunione nazionale di coordinamento: le richieste principali riguardano interventi contro l’aumento dei costi di produzione, i ritardi nei pagamenti dei sussidi e altre criticità del settore.
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Protesta
Scontri tra agricoltori e polizia a Bruxelles durante i colloqui sull’Ucraina
Tractors have SMASHED through police barricades, farmers are wearing gas masks in preparation for tear gas, and buildings are being smashed pic.twitter.com/pOTPizTuU0
— Celestial Gaze (@Mytruthsbetold1) December 18, 2025
War breaks out outside EU headquarters in Brussels. European farmers want Ursula von der Leyen and EU politicians. European farmers are no joke. pic.twitter.com/M6alrrnLLn
— RadioGenoa (@RadioGenoa) December 18, 2025
Farmers vs. Police in Brussels, Belgium. Farmers used their tractors to break through the police barriers outside the EU headquarters in Brussels, spraying feed at police officers, who respond with water cannons. pic.twitter.com/uskh5UW2fJ
— Clash Report (@clashreport) February 26, 2024
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Protesta
Scontri durante la protesta della «Generazione Z» a Città del Messico
Sabato, in occasione della mobilitazione antigovernativa promossa dalla «Generazione Z», un gruppo di manifestanti incappucciati ha ingaggiato scontri con le forze di polizia di fronte al palazzo presidenziale di Città del Messico.
Migliaia di persone hanno percorso il tragitto dal monumento all’Angelo dell’Indipendenza fino alla Piazza della Costituzione, radunandosi poi davanti al Palazzo Nazionale, che ospita la residenza presidenziale.
Pur avendo esordito in forma non violenta, la protesta ha visto l’intervento di un manipolo di facinorosi mascherati, etichettati dai media locali come Black Bloc, che hanno infranto le barriere di protezione, lanciato pietre e affrontato gli agenti in corpo a corpo.
🚨🇲🇽 | #URGENTE COBARDES: La Policía del narcogobierno de Claudia Sheinbaum le rompió las costillas y le pateó la cabeza en el suelo a un joven patriota en la manifestación de la generación Z. pic.twitter.com/oQWa65ZqHc
— La Derecha Diario (@laderechadiario) November 15, 2025
🚨🇲🇽 | #URGENTE Manifestantes atraparon a un policía del narcogobierno de Sheinbaum y lo lincharon en el suelo a puños, patadas en la cabeza y hasta golpeándolo con herramientas. pic.twitter.com/SaBKWXN0U3
— La Derecha Diario (@laderechadiario) November 15, 2025
🚨🇲🇽 | #URGENTE COBARDES: La Policía del narcogobierno de Sheinbaum reprime y lanza piedras contra el pueblo mexicano, y una impactó a un reportero en la masiva manifestación de la generación Z. pic.twitter.com/gUNi3mCQ3v
— La Derecha Diario (@laderechadiario) November 15, 2025
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Le riprese video immortalano i dimostranti intenti a percuotere i poliziotti e questi ultimi che infieriscono con calci su un manifestante riverso al suolo. Le schermaglie sono durate circa sessanta minuti, al cui termine le forze dell’ordine hanno impiegato gas lacrimogeni per disperdere la folla dalla piazza, come documentato dalla testata La Jornada.
I partecipanti sostengono di contestare la corruzione, gli eccessi di potere e l’assenza di punizioni per i delitti violenti. Numerosi hanno levato slogan di accusa contro il partito di sinistra al potere, Morena.
La presidente Claudia Sheinbaum ha reagito biasimando gli atti violenti. «Chi non concorda deve far valere le proprie posizioni mediante cortei pacifici. La violenza non può mai costituire uno strumento per il cambiamento», ha sentenziato.
In precedenza, Sheinbaum aveva attribuito le proteste a «bot e account fittizi sui social» orchestrati da «entità di destra».
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