Droni
Londra annuncia la produzione congiunta di droni con l’Ucraina
La Gran Bretagna ha annunciato che avvierà la produzione congiunta di droni militari con l’Ucraina.
Parlando a Londra lunedì, dopo un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj, il premier britannico Kier Starmer ha elogiato un accordo «primo nel suo genere» che rappresenta un «enorme passo avanti» nell’assistenza militare a Kiev. Zelens’kyj ha descritto lo sviluppo come «storico».
Nessuno dei due leader ha divulgato dettagli specifici dell’iniziativa, ma entrambi hanno affermato che i produttori di difesa ucraini trarranno vantaggio dalle tecnologie britanniche applicate al campo di battaglia.
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Lo Zelens’kyj si trovava a Londra questa settimana per incontrare Starmer e intervenire a un evento organizzato dal famigerato think tank di Chatham House. Durante il suo discorso, l’ucraino ha menzionato la produzione di «droni a lunga distanza». Uno di questi droni kamikaze ha colpito una torre residenziale vicino a Mosca nelle prime ore di martedì mattina.
La Russia ha accusato Londra di essere direttamente coinvolto nelle operazioni dei droni ucraini, in particolare negli attacchi con droni navali contro la Crimea. All’inizio di questo mese, il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha affermato che anche la Gran Bretagna è «coinvolta al 100%» nelle operazioni di intelligence ucraine, comprese quelle che Mosca classifica come atti di terrorismo.
«È ovvio che tutto questo è stato fatto dalla parte ucraina, ma sarebbe stata impotente senza il sostegno… degli inglesi», ha detto Lavrov.
Ad aprile, il Times ha riportato la presenza di truppe britanniche in Ucraina dal 2022, anno in cui il conflitto si è intensificato. Il rapporto affermava che le forze britanniche avevano svolto un ruolo chiave nello schieramento dei missili da crociera Storm Shadow franco-britannici forniti a Kiev.
L’ex primo ministro Boris Johnson, che ha supervisionato il coinvolgimento tempestivo e su larga scala del Regno Unito nel conflitto, ha definito l’esercito ucraino «i nostri delegati» in alcune interviste, così come hanno fatto altri ex e attuali funzionari occidentali.
Come riportato da Renovatio 21, in questi anni di conflitto i britannici hanno assistito gli ucraini nell’uso di droni anche in versione sottomarina.
Come riportato da Renovatio 21, due settimane fa è emerso che anche Parigi vuole produrre drone in Ucraina. Negli stessi giorni, il presidente russo Vladimiro Putin ha dichiarato che Mosca sta creando una forza di droni dedicata. Putin durante una riunione della Commissione militare-industriale del Paese sullo sviluppo di sistemi aerei senza pilota dello scorso settembre aveva annunciato che nel 2024 l’esercito russo avrebbe ricevuto dieci volte più droni rispetto all’anno precedente – una produzione praticamente decuplicata.
La Russia il mese scorso ha subito un pesante attacco di droni ai suoi bombardieri (cioè, ad una parte della sua triade nucleare) in tutto il suo territorio. Uno sciame di droni avrebbe cercato di colpire anche l’elicottero con cui Putin viaggiava nell’oblast’ russo del Kursk.
Come riportato da Renovatio 21, l’uso di droni come strumenti militari nel teatro di guerra ucraino sta praticando un cambio di paradigma che rimodellerà con probabilità i conflitti di tutto il XXI secolo.
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Immagine Simon Dawson / No 10 Downing Street via Wikimedia pubblicata su licenza Open Government Licence v3.0/ Creative Commons Attribution-NonCommercial-NoDerivs 2.0 Generic
Droni
Drone inonda d’acqua cagnone ignaro. Sai che puzza poi
A tech company based in Linyi, Shandong Province, China, showcased the capabilities of its newly developed solar panel cleaning drone by using it to wash a dog on the street. pic.twitter.com/t8gIX2x4D6
— Massimo (@Rainmaker1973) September 16, 2026
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Droni
Il Pentagono invia droni Reaper in Colombia ed Ecuador, aprendo la strada ad attacchi terrestri
Il Pentagono sta trasferendo droni MQ-9 Reaper in Sud America, soprattutto dal Comando Africa degli Stati Uniti, con Colombia ed Ecuador come primi destinatari. Lo riporta il Latin Times. il dispiegamento offre a Washington capacità di sorveglianza e, in determinate condizioni, la possibilità di condurre attacchi di precisione contro obiettivi di narcotraffico a terra. Si andrebbe così ben oltre gli attacchi alle imbarcazioni in mare che hanno caratterizzato la prima fase della campagna.
La Colombia riceverà tre MQ-9 in prestito, con l’opzione di acquistarne un quarto. Il numero di droni destinati all’Ecuador non è stato comunicato. La Costituzione ecuadoriana vieta le basi militari straniere, divieto ribadito dagli elettori con un margine del 60% in un referendum del novembre 2025; eppure i droni risultano già operativi nel Paese.
La rivista ecuadoriana Vistazo ha riferito che i trasferimenti potrebbero estendersi ad altri partner sudamericani.
Negli ultimi anni gli Stati Uniti hanno usato droni in America Latina soprattutto per sorveglianza e lotta al narcotraffico, più che per attacchi armati. Velivoli senza pilota come i Reaper e altri sistemi di ricognizione operano dalla Colombia, dai Caraibi e dal Pacifico orientale, spesso con il supporto delle forze locali, per individuare lanci di coca, piste clandestine e imbarcazioni sospette e passare le coordinate a guardia costiera e marine militari.
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In Colombia la cooperazione militare è storica, dal Plan Colombia in poi, e comprende intelligence aerea e addestramento. Accordi analoghi esistono con Ecuador, Perù e alcuni Stati centroamericani e caraibici.
Nel 2025 l’amministrazione Trump ha ampliato lo schieramento navale e aereo nei Caraibi, con raid contro presunte imbarcazioni di narcotrafficanti al largo del Venezuela che hanno provocato diecine di morti. Il governo li ha definiti operazioni antidroga, mentre molti giuristi e vari governi li hanno contestati come esecuzioni extragiudiziali.
Negli ultimi anni diverse elezioni sudamericane hanno spostato a destra la regione, con governi più vicini a Washington. Il caso simbolo è l’Argentina, dove nel 2023 Javier Milei ha vinto con un programma libertario e si è presentato come alleato di Trump, ricevendo poi anche un sostegno finanziario statunitense.
In Ecuador, Daniel Noboa è stato rieletto nel 2025 puntando sulla linea dura contro le bande criminali, e ha aperto alla cooperazione militare con gli Stati Uniti.
In Bolivia, nel 2025, la fine dell’egemonia del MAS (Movimiento al Socialismo – Instrumento Político por la Soberanía de los Pueblos) ha portato al potere Rodrigo Paz, di centrodestra, favorevole a un riavvicinamento con Washington.
In Cile e in altri Paesi la sicurezza e l’immigrazione hanno spinto l’elettorato verso candidati conservatori.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia
Droni
Il Pentagono recluta gli operatori di droni
Are you an FPV pilot? We want to hear from you!
The Drone Dominance Program is recruiting service members with FPV experience who would like to be considered as pilots for future Gauntlets and related efforts. Interested? Visit https://t.co/dlfuzlu2c0 to learn more: https://t.co/AyOAxjw9jt — Department of War Innovation Unit (@DIU_x) October 2, 2026
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