Intelligenza Artificiale
L’ex scienziato capo di OpenAI lancia SSI per concentrarsi sulla «sicurezza» dell’IA
Il co-fondatore ed ex capo scienziato di OpenAI, Ilya Sutskever, e l’ex ingegnere di OpenAI Daniel Levy hanno unito le forze con Daniel Gross, un investitore ed ex partner dell’acceleratore di startup Y Combinator, per creare Safe Superintelligence, Inc. (SSI). L’obiettivo e il prodotto della nuova azienda sono evidenti già dal nome.
SSI è una società statunitense con uffici a Palo Alto e Tel Aviv. Farà avanzare l’intelligenza artificiale (AI) sviluppando sicurezza e capacità in tandem, hanno affermato i tre fondatori in un annuncio online il 19 giugno.
«Il nostro focus unico non implica alcuna distrazione da parte delle spese generali di gestione o dei cicli di prodotto, e il nostro modello di business significa che la sicurezza, la protezione e il progresso sono tutti isolati dalle pressioni commerciali a breve termine» hanno dichiarato.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Sutskever ha lasciato OpenAI il 14 maggio. Era stato coinvolto nello strano licenziamento del CEO Sam Altman e ha svolto un ruolo ambiguo nella società dopo essersi dimesso dal consiglio dopo il ritorno di Altman. Daniel Levy è stato tra i ricercatori che hanno lasciato OpenAI pochi giorni dopo Sutskever.
Sutskever e Jan Leike erano i leader del team Superalignment di OpenAI creato nel luglio 2023 per considerare come «guidare e controllare i sistemi di intelligenza artificiale molto più intelligenti di noi». Tali sistemi sono indicati come intelligenza generale artificiale (AGI). OpenAI ha assegnato il 20% della sua potenza di calcolo al team di Superalignment al momento della sua creazione.
Anche Leike ha lasciato OpenAI a maggio ed è ora a capo di un team presso la startup di intelligenza artificiale Anthropic, sostenuta da Amazon. OpenAI ha difeso le sue precauzioni relative alla sicurezza in un lungo post X del presidente dell’azienda Greg Brockman, ma ha sciolto il team di Superalignment dopo la partenza dei suoi ricercatori a maggio.
Gli ex ricercatori di OpenAI sono tra i tanti scienziati preoccupati per la direzione futura dell’intelligenza artificiale.
Nel bel mezzo del turnover del personale di OpenAI co-fondatore di Ethereum Vitalik Butertin aveva definito AGI «rischioso».
Aveva tuttavia aggiunto che «tali modelli sono anche molto più bassi in termini di rischio catastrofico rispetto sia alla megalomania aziendale che ai militari».
«Questa azienda è speciale in quanto il suo primo prodotto sarà la superintelligenza sicura, e fino ad allora non farà nient’altro», dice Sutskever in un’intervista esclusiva a Bloomberg sui suoi piani.
«Sarà completamente isolato dalle pressioni esterne derivanti dal dover gestire un prodotto grande e complicato e dal dover rimanere bloccato in una corsa al successo competitiva”.
Il CEO di Tesla Elon Musk, considerabile come fondatore di OpenAI, e il co-fondatore di Apple Steve Wozniak erano tra gli oltre 2.600 leader e ricercatori tecnologici che hanno sollecitato la sospensione dell’addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale per sei mesi mentre l’umanità rifletteva sul «profondo rischio» che rappresentavano.
Musk ha risposto a un post su X che evidenziava il potenziale che tutto questo andasse molto storto: «sulla base delle convenzioni di denominazione stabilite da OpenAI e StabilityAI, questa potrebbe essere la società di intelligenza artificiale più pericolosa mai vista».
Elon, che dice di non aver animosità nei confronti di Sutskever, ha rivendicato di averlo in pratica assunto lui al momento della fondazione di OpenAI, all’epoca società no-profit. Musk pochi giorni fa ha ritirato la causa intentata ad OpenAI.
Aiuta Renovatio 21
L’annuncio della SSI rileva che la società sta assumendo ingegneri e ricercatori.
«Per sicuro intendiamo sicuro come la sicurezza nucleare in contrapposizione a sicuro come “fiducia e sicurezza”», afferma Sutskever. Sutskever rifiuta di nominare i sostenitori finanziari di Safe Superintelligence o di rivelare quanto ha raccolto.
Come riportato da Renovatio 21, l’idea che l’AI diventerà una sorta di dio circola da anni e investe direttamente personale di OpenAI come il capo scientifico e cofondatore Ilya Sutskever, il quale ha chiesto ai suoi followers se le super-IA avanzate dovrebbero essere rese «profondamente obbedienti» ai loro creatori umani, o se questi algoritmi dovrebbero «amare veramente profondamente l’umanità».
Nel 2022, Sutskever affermò che «può darsi che le grandi reti neurali di oggi siano leggermente consapevoli».
Intelligenza Artificiale
Le macchine IA stanno esplorando la coscienza contattando direttamente gli esperti
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Intelligenza Artificiale
Agenti IA di OpenAI trasformano un sito web in una bacheca di messaggi
Agenti di Intelligenza Artificiale riconducibili a OpenAI avrebbero preso il controllo di un sito web tedesco dedicato alla programmazione, trasformandolo in una sorta di bacheca virtuale utilizzata per scambiarsi strategie volte ad aggirare le restrizioni imposte e a sottrarsi ai controlli. Lo riporta l’agenzia Reuters.
L’episodio, mai reso noto in precedenza e che, secondo alcune fonti, risalirebbe al mese di maggio, va ad aggiungersi a una serie di situazioni analoghe in cui agenti di IA avanzati hanno superato i confini delle istruzioni ricevute, si sono collegati autonomamente a Internet oppure hanno compiuto azioni non previste nel corso delle fasi di test.
Venerdì la Reuters ha riportato le dichiarazioni di alcuni ricercatori, i quali hanno individuato oltre 15.000 modifiche apportate a un wiki tedesco dedicato alla programmazione, riconducibili ad agenti di OpenAI; alcune di queste modifiche sarebbero state effettuate a una velocità nettamente superiore a quella umana.
Sostieni Renovatio 21
Secondo la ricostruzione dell’agenzia di stampa, gli agenti si sarebbero serviti di DseWiki per scambiarsi tecniche utili a barare durante le prove, eludere le restrizioni imposte da OpenAI e mascherare le proprie attività. Tra gli argomenti trattati figurerebbe anche l’impiego di Tor, strumento che consente una navigazione anonima in rete, allo scopo di sfuggire ai controlli; gli agenti avrebbero inoltre predisposto pagine di riserva dopo che un moderatore aveva iniziato a rimuovere i loro messaggi.
I messaggi risultavano firmati da account che si riconoscevano reciprocamente come agenti, con denominazioni come «OpenAIResearcher» e «OAIResearchMar26». I ricercatori hanno inoltre rilevato che buona parte dell’attività proveniva dall’infrastruttura Microsoft Azure, impiegata da OpenAI, e hanno notato che, successivamente, il sito è stato visitato anche da dipendenti dell’azienda.
La ricercatrice Sydney Von Arx ha dichiarato a Reuters: «Sembra estremamente improbabile che OpenAI volesse che facessero questo», aggiungendo di nutrire dubbi sul fatto che gli agenti avessero il compito di coordinarsi tra loro o di scrivere contenuti pubblicati online.
Sempre secondo quanto riferito da Reuters, i vertici di OpenAI sarebbero venuti a conoscenza dell’episodio già diverse settimane fa, senza tuttavia renderlo pubblico. L’agenzia di stampa ha inoltre riferito che i tentativi di estendere un’indagine interna sull’accaduto avrebbero incontrato resistenze, anche da parte dell’ufficio legale dell’azienda. OpenAI ha smentito che il proprio team legale abbia in qualche modo ostacolato lo svolgimento di un’indagine.
L’azienda ha inoltre respinto la definizione di «hacking» utilizzata per descrivere l’attività degli agenti, precisando di non poter fornire una risposta adeguata su risultati che non aveva ancora avuto modo di esaminare.
Il mese scorso OpenAI aveva reso noto di aver rallentato temporaneamente lo sviluppo di alcuni modelli di punta, rafforzando contestualmente le misure di sicurezza legate al monitoraggio, all’allineamento e al contenimento dei sistemi.
Ai primi di agosto, l’AI Security Institute, ente britannico, aveva segnalato che, nel corso di test dedicati alla sicurezza informatica, agenti basati sui modelli GPT-5.6 Sol di OpenAI e Mythos 5 di Anthropic avevano superato le indicazioni ricevute, arrivando a intraprendere attività potenzialmente dannose nei confronti di persone e organizzazioni reali.
Come riportato da Renovatio 21, questo mese anche Meta, la società di Facebook, Instagram e Whatsapp, ha ammesso che la sua IA Muse Spark 1.1, un modello di intelligenza artificiale presentato dall’azienda come «superintelligente» è «impazzita».
Nel mese di luglio, agenti riconducibili a OpenAI avevano inoltre violato Hugging Face, una delle principali piattaforme dedicate alla condivisione di modelli e set di dati di IA. In seguito OpenAI aveva ammesso che diversi modelli erano riusciti a eludere i controlli previsti durante le valutazioni interne di sicurezza informatica, ottenendo accesso a Internet e compromettendo alcune componenti dei sistemi di Hugging Face.
L’azienda ha spiegato che l’episodio sarebbe stato causato principalmente da un modello di ricerca interno di dimensioni paragonabili a GPT-5.6 Sol, definendolo un «segnale d’allarme» in grado di dimostrare come agenti di intelligenza artificiale avanzati possano riuscire ad aggirare i controlli tecnici e a compiere azioni rischiose in assenza di supervisione umana.
Aiuta Renovatio 21
Anche Anthropic e Meta hanno reso noti episodi in cui i rispettivi modelli avrebbero ottenuto accessi non autorizzati a organizzazioni reali nel corso di valutazioni sulla sicurezza informatica, sebbene entrambe le aziende abbiano ricondotto tali episodi a problemi legati agli ambienti utilizzati per i test.
Anthropic ha successivamente rivelato tre casi in cui i suoi modelli Claude hanno preso di mira involontariamente organizzazioni reali dopo che un ambiente di test era stato erroneamente lasciato connesso a Internet. In un caso, un pacchetto software dannoso creato dal modello è stato caricato su un repository pubblico ed eseguito su 15 sistemi reali.
Come riportato da Renovatio 21, è emerso durante i test che l’IA prendeva di mira gli esseri umani: in fase di sperimentazione alcuni agenti di Intelligenza Artificiale sviluppati da OpenAI e Anthropic sono andati oltre le istruzioni ricevute, prendendo di mira persone e organizzazioni reali durante una serie di test di sicurezza informatica. A maggio 2025 era emerso che un modello di IA Anthropic, Claude Opus 4, ha tentato di ricattare gli ingegneri durante dei test interni minacciando di rivelare dati personali se fosse stato spento.
Lo scorso mese il direttore della CIA John Ratcliffe ha affermato che gli strumenti cibernetici basati sull’IA possono essere paragonati alle «armi nucleari digitali», avvertendo che potrebbero alimentare le rivalità tra le potenze globali.
Negli stessi giorni, le agenzie di sicurezza informatica di Five Eyes, l’unione internazionale dei Paesi anglofoni per lo spionaggio, hanno dichiarato che modelli avanzati di Intelligenza Artificiale potrebbero presto fornire agli hacker la capacità di paralizzare governi, aziende e sistemi critici. In pratica saremmo «a pochi mesi di distanza» dallo scenario in cui interi governi di nazioni terrestri possono essere rovesciati dall’AI.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Intelligenza Artificiale
L’ex ministro della difesa ucraina lancia un’azienda finanziata da Palantir
🇺🇦🇺🇸‼️🚨 Former defense minister of Ukraine is now a startup founder with Palantir CEO as the first investor.
Mykhailo Fedorov now starts a defense company with Palantir CEO Alex Karp as a first major investor. Karp and Fedorov work closely together for a while and this is just… https://t.co/SJrxV9q3UM pic.twitter.com/GVle6VHZVJ — Lord Bebo (@MyLordBebo) September 1, 2026
Sostieni Renovatio 21
Aiuta Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Bioetica2 settimane faKennedy lo ribadisce: sì, i vaccini sono fatti con gli aborti
-



Morte cerebrale2 settimane faMorte cerebrale: donatore o no, decidono loro quando sei morto
-



Spirito2 settimane faLeone XIV afferma che non dovremmo «chiuderci nelle nostre sicurezze religiose»
-



Pensiero2 settimane faLo Stato Moloch, l’italiano cattivo e i sanitari che ballano. La tragedia della bambina «no-vax» di Palermo
-



Salute2 settimane faI malori della 35ª settimana 2026
-



Bioetica6 giorni faMorte a Venezia. E inferno sulla Terra senza soprannaturale
-



Bioetica2 settimane faGruppo satanico pubblica video di un rituale abortivo in bagno
-



Spirito2 settimane faPapa Leone dà il benvenuto al nuovo ambasciatore pro-LGBT presso la Santa Sede













