Geopolitica
L’Egitto costruisce un muro misterioso vicino a Gaza
Il governo egiziano ha iniziato i lavori su un muro vicino al confine del paese con Gaza nel timore che un’offensiva di terra pianificata da parte dell’esercito israeliano spingerà fino a 1,4 milioni di rifugiati di guerra attualmente nella città di confine di Rafah fuori dall’enclave palestinese.
L’agenzia Associated Press, il New York Times e altri media hanno riferito dei lavori di costruzione venerdì, citando foto satellitari che mostrano il terreno sgombrato e l’erezione di un muro.
I funzionari egiziani si sono rifiutati di discutere lo scopo del progetto, ma i rapporti suggeriscono che potrebbe essere una «zona cuscinetto fortificata» per accogliere gli abitanti di Gaza in fuga da un’importante operazione militare israeliana pianificata nella città palestinese.
Satellite photos show Egypt building a wall near Gaza Strip https://t.co/HjCrR6heiP pic.twitter.com/7x1wkmK9r1
— National Post (@nationalpost) February 16, 2024
I lavori di costruzione sono iniziati all’inizio di questo mese, quando le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno iniziato i preparativi per un assalto via terra a Rafah, l’ultimo rifugio di Gaza per i civili in fuga dalla guerra di Gerusalemme Ovest con Hamas.
Egypt is building a wall to keep Palestinians OUT. Lebanon and Jordon does not want them, and Iran has not opened their doors to them either. WHY? I am not taking any side in this conflict, I am asking the question WHY have Arab nations turned their back on the Palestinians????
???? pic.twitter.com/6DxHtZhA9t— TheRealBiffBifford ???????? (@TBifford) February 17, 2024
Egypt is literally building a wall on the Gaza border while Palestinians look on from the other side. https://t.co/Yubn4ohL5j pic.twitter.com/hza4BOLVR4
— yael???? (@birdhonks) February 11, 2024
Sostieni Renovatio 21
L’IDF ha raso al suolo gran parte dell’enclave assediata mentre dava la caccia ai combattenti di Hamas, uccidendo quasi 29.000 persone, secondo una stima delle autorità sanitarie locali.
Il Cairo ha insistito affinché Israele non costringa i rifugiati palestinesi a entrare nel suo territorio. Tuttavia, con così tanti civili stipati a Rafah e nello stato ebraico che promette di annientare Hamas, la parte egiziana si sta apparentemente preparando alla possibilità di una crisi umanitaria che potrebbe mettere a repentaglio l’accordo di pace del 1979 con Israele.
Rafah è già stata presa di mira da attacchi aerei nei giorni scorsi, che hanno ucciso centinaia di persone.
Il New York Times, citando un appaltatore non identificato incaricato dall’esercito egiziano, ha riferito che il muro di cinque metri chiuderà un’area di cinque chilometri quadrati in una zona cuscinetto vicino al confine meridionale di Gaza.
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha affermato venerdì che l’IDF non cercherà di costringere gli abitanti di Gaza a entrare in Egitto. «Rispettiamo e apprezziamo il nostro accordo di pace con l’Egitto, che è una pietra angolare della stabilità nella regione nonché un partner importante», ha aggiunto.
La dichiarazione di Gallant è arrivata una settimana dopo che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu aveva ordinato ai suoi militari di fare piani sia per evacuare i civili da Rafah che per distruggere l’ultima roccaforte di Hamas a Gaza. In un’intervista ad ABC News ha suggerito che le aree sgomberate dall’IDF a nord di Rafah potrebbero essere utilizzate per dare rifugio agli sfollati.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da YouTube
Geopolitica
Israele effettua il più pesante bombardamento del Libano dalla tregua di giugno
VIDEO | Footage documents the moment Israeli artillery shelling targeted Al-Hanniye in south Lebanon’s Tyre District amid ongoing attacks. pic.twitter.com/xXn0k7w9UY
— The Cradle (@TheCradleMedia) August 5, 2026
Following Hezbollah breaking the ceasefire and attempting to target Israeli forces, the IDF launched multiple airstrikes in Bourj El Shemali, a suburb of the city of Tyre in Lebanon. pic.twitter.com/RIkE1wCBfx
— Israel Military Channel (@IsraelMilitaryC) August 5, 2026
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Geopolitica
Marjorie Taylor Greene e Massie accusano i repubblicani di essere responsabili dell’«invasione» di migranti in Spagna
L’ex deputata Marjorie Taylor Greene ha accusato i repubblicani della Camera di finanziare un’«invasione» della Spagna dopo aver citato il collega repubblicano Thomas Massie in merito a una recente legge di bilancio.
«I repubblicani hanno pagato 40 milioni di dollari delle vostre tasse al Marocco per invadere la Spagna», ha scritto Greene su X. «E poi hanno fatto finta che i confini contino e si sono scandalizzati come se le invasioni fossero offensive. Repubblicani e Democratici sono uguali e il partito unico ci ha fatto indebitare per 40 trilioni di dollari, e gli americani sono gli ultimi».
La Greene ha ritwittato un precedente post di Massie in cui osservava che, «due settimane prima che i migranti dal Marocco invadessero Ceuta, il Partito Repubblicano ha approvato una legge con 40 milioni di dollari per il Marocco e una relazione di una commissione che affermava: le città di Ceuta e Melilla, amministrate dalla Spagna, si trovano in territorio marocchino e rimangono oggetto della rivendicazione di lunga data del Marocco».
Republicans paid $40 MILLION of your tax dollars to Morocco to invade Spain.
And then they all pretended like borders matter and clutched their pearls like invasions are offensive.
R’s and D’s are the same and the Uniparty has put us in $40 T in debt and Americans LAST. https://t.co/MZyOF2OOcc
— Former Congresswoman Marjorie Taylor Greene🇺🇸 (@FmrRepMTG) August 2, 2026
Sostieni Renovatio 21
In un altro post, il Massie ha aggiunto: «Non fatevi ingannare dalla finta indignazione di Fox/GOP [il canale TV conservatore Fox News e il Partito Repubblicano USA, ndr]. Due settimane fa, la Camera ha approvato una legge che ha dato il via libera al trasferimento di territorio spagnolo al Marocco. Tutti i repubblicani tranne me hanno votato a favore, ma ora LORO si mostrano scioccati dall’invasione». La legge in questione è la HR 8595, approvata dalla Camera il 15 luglio.
Il leader di Ceuta, Juan Jesus Vivas, in seguito descrisse l’afflusso come un’«atrocità» e affermò che la popolazione riteneva che fosse stato «se non orchestrato, quantomeno incoraggiato o permesso dal Marocco». Notò la presenza di 88 cadaveri nell’obitorio locale, mentre le autorità spagnole riferirono che circa 69.500 persone erano rientrate in Marocco, con circa 2.500 ancora presenti sul posto.
Dopo l’invasione, alcuni anno ipotizzato che, con la Spagna che ha denunciato Israele come «Stato genocida» a causa delle continue atrocità commesse a Gaza, annullando al contempo gli accordi sulle armi e riconoscendo lo Stato di Palestina nel 2024, quest’invasione di rifugiati sia forse una punizione organizzata per questi e altri atti di sfida contro la politica israelo-americana.
In un articolo pubblicato sabato da Al Jazeera, la scrittrice Belan Fernandez ha osservato come, avendo firmato gli Accordi di Abramo, il Marocco intrattenga buoni rapporti con Israele, e come almeno due funzionari e commentatori filo-israeliani abbiano recentemente espresso pubblicamente l’opinione che questa nazione a maggioranza musulmana (99%) dovrebbe invadere e conquistare territori della Spagna, a maggioranza cattolica.
La Spagna è stata criticata per la sua «posizione di principio» nei confronti della Palestina e per l’opposizione alla guerra con l’Iran.
Come riportato da Renovatio 21, ad aprile Netanyahu aveva attaccato duramente la Spagna per quella che ha definito una ripetuta opposizione a Israele e la «diffamazione» delle forze armate, dopo che Madrid ha condannato le Forze di Difesa Israeliane (IDF) per gli attacchi in Libano.
Nel settembre scorso era emerso che la Spagna aveva cancellato quasi 1 miliardo di euro di contratti di difesa con aziende israeliane, la sua mossa più forte finora nell’ambito delle misure annunciate dal Sanchez contro lo Stato degli ebrei.
A maggio 2025 il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares, durante una riunione di Paesi arabi ed europei svoltasi a Madrid, aveva affermato che la comunità internazionale dovrebbe valutare l’imposizione di sanzioni contro Israele per fermare la guerra a Gaza.
Il mese prima il Regno di Spagna ha denunciato i bombardamenti israeliani sul Libano e ha chiesto un cessate il fuoco a Gaza, dopo le notizie secondo cui sarebbero state uccise più di 350 persone.
Aiuta Renovatio 21
Madrid, assieme ad Irlanda, Norvegia, si era coordinata ancora mesi fa per il riconoscimento dello Stato palestinese, provocando il richiamo degli ambasciatori da parte di Israele.
Durante la primavera 2024 la Spagna si era rifiutata di far attraccare nel porto di Cartagena una nave che trasportava armi verso Israele.
Come riportato da Renovatio 21, nell’ottobre 2024 il ministro spagnuolo per i diritti sociali Ione Belarra ha esortato i leader europei a intraprendere azioni immediate contro Israele, paventando la possibilità che altrimenti la UE diventi «complice del genocidio».
Come riportato da Renovatio 21, il Regno di Spagna, assieme all’Irlanda, ha chiesto che la UE sospenda l’accordo di libero scambio con Israele e accusa Netanyahu per gli attacchi all’UNIFIL dello scorso ottobre.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine da Twitter
Geopolitica
L’Iran sospende gli attacchi di rappresaglia contro l’Ucraina dopo le scuse di Kiev
Sostieni Renovatio 21
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
-



Gender1 settimana faMons. Viganò: la chiesa sinodale ha l’ordine di normalizzare la sodomia. E ricorda Don Milani…
-



Arte5 giorni faPatti Smith avrebbe dato in adozione sua figlia con la promessa che non fosse cresciuta cattolica. Ora è accolta dal papa
-



Gender2 settimane faMons. Viganò: una lobby di pervertiti incistata nel corpo ecclesiale vuole legittimare la sodomia anche nel Clero
-



Spirito2 settimane faIl peccato mortale è peggiore della possessione demoniaca: parla l’esorcista
-



Immigrazione1 settimana faL’invasione è incontrovertibile. Immagini da Ceuta
-



Ambiente1 settimana faLa Xylella come prova generale del COVID. Intervista al professor Luca Marini
-



Animali2 settimane faLe orche di Gibilterra affondano una barca dopo averne attaccate altre tre: tra quanto cominceranno ad uccidere?
-



Salute2 settimane faI malori della 30ª settimana 2026













