Occulto
L’arcidiocesi di Parigi approva mostre a tema occulto all’interno di chiese storiche. La Polizia reprime chi protesta
Alcune chiese cattoliche storiche di Parigi hanno ospitato eventi artistici blasfemi nell’ambito della Nuit Blanche (Notte Bianca) la scorsa settimana, sotto la direzione dell’attivista LGBT e cantante Barbara Butch, nota per la sua partecipazione alla dissacrazione dell’Ultima Cena durante la cerimonia per le Olimpiadi di Parigi 2024. Lo riporta LifeSite.
Il 6 e 7 giugno, diverse chiese cattoliche storiche della capitale francese sarebbero state utilizzate per esporre manufatti voodoo e diffondere suoni «inquietanti» con l’approvazione dell’Arcidiocesi di Parigi, scatenando un dibattito sull’uso di chiese consacrate per progetti contrari al culto cattolico.
«In fin dei conti, siamo in una chiesa. Non capisco», avrebbe detto un visitatore all’interno della chiesa di Saint-Laurent, secondo quanto riportato da Tribune Chrétienne.
🔴Nuit Blanche, idées noires et profanations
➡️comment le diocèse de Paris a-t-il pu autoriser cela ?
➡️ Si les critiques se concentrent souvent sur Barbara Butch ou sur la mairie de Paris, la véritable question est ailleurs
➡️ Pourquoi les autorités diocésaines ont-elles… pic.twitter.com/b0mg5xG9Jy
— Tribune Chrétienne (@tribuchretienne) June 7, 2026
«La vera questione riguarda la responsabilità della Diocesi di Parigi. Perché senza il suo consenso, nessuna delle installazioni presentate nelle chiese avrebbe potuto essere realizzata», afferma il rapporto. «Le installazioni più controverse non avrebbero mai potuto essere presentate in questi edifici senza l’esplicita approvazione delle autorità diocesane».
Come mostrano diversi video che circolano online, alcuni manifestanti cattolici si sono radunati davanti alla chiesa di Saint-Laurent per inginocchiarsi, pregare e protestare pacificamente. Nonostante ciò, le autorità – presumibilmente comprese quelle legate alla chiesa e alla diocesi – hanno ritenuto opportuno chiamare la polizia, che ha disperso i manifestanti, anche con la forza. Tra i manifestanti c’erano anche donne, sia giovani che anziane.
Les flics ont donc reçu l’ordre de vider les catholiques de leur église pour laisser place à une obèse LGBT hébraïque pour sa profanation d’un lieu culte.
J’apporte tout mon soutien aux fidèles catholiques qui voient leur église profanée. pic.twitter.com/pWWkNtp1OZ— Golems Klub 🇧🇪🍟🇲🇫⚜️ (@golemsklub2) June 7, 2026
IMPORTANT 🔴🔴
UN CARDINAL S’EXPRIME
Le cardinal Robert Sarah fait savoir “sa vive désapprobation” concernant les concerts de Barbara Butch dans les églises parisiennes qu’il qualifie de “spectacle affligeant”
“Une église n’est pas une salle de concert ou de spectacle, c’est… pic.twitter.com/EMdWVxMoyW
— +Stornsen+🇻🇦 (@johndaviesclar1) June 7, 2026
🚨🇫🇷 Qui, après avoir ambiancé la parodie de « La Cène » (le dernier repas de Jésus) lors des JO de 2024, a dirigé la Nuit Blanche de Paris avec plusieurs églises — et aucune synagogue — comme lieux d’accueil de certaines « festivités artistiques » ?
🔴 Barbara Butch, DJ élevée… pic.twitter.com/vcZW1S2pTc
— The NEWS (@thenews_fr) June 7, 2026
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Una delle principali attrazioni del festival era Sous la peau du ciel («Sotto la pelle del cielo»), un’installazione all’interno della chiesa di Saint-Laurent a Parigi. Secondo quanto riportato dai media francesi, i visitatori erano invitati a registrare i propri desideri personali tramite telefono. Questi messaggi venivano poi mixati con suoni d’atmosfera ed effetti audio digitali per creare quello che gli organizzatori descrivevano come un ambiente sonoro vivo e in continua evoluzione.
Durante l’evento, altoparlanti sono stati posizionati in tutta la chiesa, comprese le cappelle, gli altari, il battistero e i confessionali. I visitatori si muovevano in un interno buio mentre strati di voci registrate si sovrapponevano continuamente. Il quotidiano Tribune Chrétienne ha riportato di aver udito messaggi che esprimevano desideri personali e terreni, creando un’atmosfera strana e «inquietante» all’interno di un edificio normalmente dedicato alla preghiera, alla Messa e al culto eucaristico.
Un’altra installazione ha attirato l’attenzione nella cappella dell’ospedale Tenon. Lì, l’artista Stéphane Blanquet ha presentato Jungle haletante, un’opera composta da maschere e oggetti ispirati all’iconografia voodoo. I visitatori si sono trovati di fronte a installazioni accompagnate da sussurri, suoni di respiro, rumori metallici ed effetti scricchiolanti. Secondo Tribune Chrétienne, l’artista stesso ha descritto il progetto come un’esplorazione di una «percezione instabile della realtà» in modo «quasi ipnotico».
Anche Tribune Chrétienne ha riportato che la Nuit Blanche 2026 ha operato con un budget di 1,3 milioni di euro. La pubblicazione ha infine sostenuto che la questione principale sollevata dalla controversia non è la condotta degli artisti, che presentano apertamente la propria visione di «cultura», bensì le decisioni delle autorità ecclesiastiche che hanno permesso la realizzazione di questi progetti all’interno delle chiese.
L’Arcidiocesi di Parigi non ha fornito spiegazioni dettagliate in merito ai criteri utilizzati per autorizzare il progetto.
Barbara Butch, che ha organizzato l’evento cittadino, ha acquisito notorietà in seguito alle polemiche sorte intorno alla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, una performance che lei ha definito una parodia dell’Ultima Cena, provocando critiche internazionali e diffuse accuse di blasfemia.
🔴💸 INSOLITE | Barbara Butch explique devant Emmanuel Grégoire comment 1,3 M€ d’argent public, dont 42 000€ pour sa seule rémunération, seront engloutis lors de la Nuit Blanche. pic.twitter.com/0KShFT1eu2
— French Report (@french_report78) May 12, 2026
Butch, sedicente attivista lesbica di origini ebraiche, già dal nome fa comprendere il suo orientamento: butch nel gergo della nicchia saffica sta ad identicare la lesbica più mascolina di una coppia, mentre la controparte più femminile è definita femme. Da ragazza era stata nel gruppo dei boy scout giudei francesi, ora si occupa non solo di attivismo omotransessualista anche di «fat acceptance», ossia di campagne per spingere la società all’accettazione dell’obesità.
Per qualche ragione la Butch aveva portato anche la torcia delle Paralimpiadi.
Avvicinata da un giornalista che le ha chiesto riguardo la sua recente apparizione a Tel Aviv e sulla legge Yadan (la legge sull’antisemitismo in Francia) la Butch ha rifiutato di rispondere.
🔴🏳️🌈🇮🇱 FLASH | Après sa prestation à la Nuit Blanche, Barbara Butch a été interpellée par un reporter militant d’extrême gauche au sujet de sa récente apparition à Tel Aviv et de la loi Yadan. Elle a refusé de répondre à ses questions.
Deux gauches irréconciliables ? pic.twitter.com/xKwC5h6qEY
— French Report (@french_report78) June 7, 2026
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Immagine screenshot da Twitter
Bioetica
Gruppo satanico pubblica video di un rituale abortivo in bagno
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Occulto
A Cusco, la Pachamama precede Leone XIV
Pochi mesi prima della visita annunciata di Papa Leone XIV in Perù, un incontro organizzato a Cusco con la partecipazione di diversi prelati si aprì con un «pagamento alla terra», un rito pagano di offerta a Pachamama. Le immagini mostrano un vescovo e un funzionario del Dicastero per la Dottrina della Fede che depongono personalmente foglie di coca.
Il 13 e 14 agosto 2026 si è tenuto a Cusco, in Perù, un incontro macroregionale dal titolo «Intrecciare voci per la dignità: per i diritti umani e il bene comune». L’incontro ha riunito rappresentanti della Conferenza episcopale peruviana, organizzazioni sociali, comunità indigene e diversi gruppi provenienti da varie regioni del Paese.
Tra i partecipanti figuravano il vescovo Lizardo Estrada Herrera, vescovo ausiliare di Cusco e segretario generale del Consiglio episcopale latinoamericano e caraibico (CELAM), il vescovo Miguel Ángel Cadenas, vescovo di Iquitos, e il vescovo Jordi Bertomeu, funzionario del Dicastero per la Dottrina della Fede e Pontificio Commissario nel caso Sodalicio, una società di vita apostolica di cui è incaricato dello scioglimento a seguito di scandali.
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Un’offerta a «Madre Terra»
Secondo i video resi pubblici e riportati da InfoVaticana, l’incontro non inizia con una preghiera cristiana o un’invocazione della Santissima Trinità, bensì con un rito mutuato dalla visione pagana andina.
Una donna spiega ai presenti che il mese di agosto è dedicato a «Madre Terra», presentata come amorevole, benevola e dispensatrice di sostentamento. Vengono quindi distribuite foglie di coca. I partecipanti sono invitati a meditare, a eseguire esercizi di respirazione e poi a soffiare sulle foglie prima di offrirle. Questo gesto è chiamato «pago a la tierra», «pagamento alla terra», legato al culto di Pachamama.
Le immagini visionate da diverse testate giornalistiche mostrano il vescovo Estrada e il vescovo Bertomeu mentre eseguono personalmente il rituale: ciascuno si avvicina con delle foglie di coca e le depone nel recipiente ardente preparato per l’offerta. Il commento orale che accompagna il rito parla di riportare le offerte al fuoco e di chiedere alla «Madre Fuoco» di ricevere i messaggi portati dai partecipanti e, a sua volta, di concedere loro la «saggezza».
È difficile ridurre la scena a una semplice rappresentazione folcloristica di un’usanza locale. Il gesto viene compiuto in un contesto esplicitamente religioso: la terra e il fuoco vengono invocati e ricevono offerte.
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Il precedente del 2019
La scena richiama inevitabilmente alla mente gli scandalosi eventi del Sinodo sull’Amazzonia dell’ottobre 2019. Statuette raffiguranti una donna incinta furono utilizzate durante una cerimonia svoltasi nei giardini vaticani, alla presenza di Papa Francesco, e successivamente esposte nella chiesa di Santa Maria in Traspontina e portate in diverse occasioni legate al Sinodo.
Il 21 ottobre, diverse di queste statue furono rimosse dalla chiesa e gettate nel Tevere da un uomo. Francesco si scusò quindi per la loro scomparsa e si riferì a esse come alle «statue di Pachamama», affermando che erano state presenti «senza intenti idolatrici».
La vicenda aveva suscitato forti reazioni; in particolare, il cardinale Robert Sarah denunciò l’infiltrazione del paganesimo nella Chiesa e si chiese: perché presentare Pachamama anziché la Madonna di Guadalupe, veramente venerata dai popoli cattolici dell’America Latina?
Sette anni dopo, le immagini provenienti da Cusco dimostrano che il problema sollevato nel 2019 è tutt’altro che scomparso.
Inculturazione o sincretismo?
La Chiesa non ha mai preteso che i popoli che evangelizza abbandonassero tutto ciò che appartiene alla loro cultura; è sempre stata capace di adottare e purificare costumi, lingue, forme artistiche e persino certi simboli naturali, purché potessero acquisire un significato conforme alla fede cattolica.
Una foglia di coca, ad esempio, non è ovviamente di per sé idolatrica; fa parte della vita quotidiana e della cultura di molte popolazioni andine da secoli. Ben diversa è la situazione quando un oggetto diventa lo strumento di un’offerta religiosa rivolta a una forza della natura considerata «Madre Terra», o quando il fuoco viene invocato come una «Nonna» capace di ricevere richieste e impartire saggezza.
Su questo punto la Rivelazione è inequivocabile: «Adorerai il Signore Dio tuo e a lui solo renderai culto» (Mt 4,10). L’inculturazione cattolica consiste nel purificare le culture alla luce dell’Apocalisse, e non nel reintrodurre nella pratica della Chiesa i culti pagani e idolatri dai quali l’evangelizzazione aveva liberato i popoli.
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Un funzionario del Dicastero per la Dottrina della Fede
La presenza attiva dell’arcivescovo Jordi Bertomeu conferisce particolare rilevanza alla questione, in quanto funzionario del Dicastero per la Dottrina della Fede e incaricata di svolgere missioni di fiducia come commissario pontificio della Santa Sede. Secondo InfoVaticana , dopo aver parlato della Sodalicio durante l’incontro, l’arcivescovo Bertomeu avrebbe girato il cartello con il suo nome prima di lasciare il suo posto. Il media spagnolo riferisce di aver tentato invano di contattarlo per ottenere chiarimenti.
Sarebbe ovviamente auspicabile che la persona in questione spiegasse pubblicamente il significato che attribuiva alle sue azioni. Ma a prescindere dalla sua intenzione soggettiva, resta la natura oggettiva della cerimonia a cui ha partecipato. Mentre un ufficiale del dicastero ha il compito di salvaguardare l’integrità della fede cattolica, viene visto prendere parte a un rito in cui si invocano elementi naturali e si ricevono offerte.
Un incontro con obiettivi più ampi
L’ Istituto Lepanto osserva che le organizzazioni e le rivendicazioni rappresentate a Cusco andavano ben oltre le questioni puramente sociali relative alle popolazioni indigene.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con il Coordinamento Nazionale per i Diritti Umani (CNDDHH), che ha esplicitamente incluso le “persone LGBTIQ+” tra le categorie rappresentate. L’ Istituto Lepanto sottolinea che la sua identità visiva raffigura una donna con un foulard verde, simbolo dei movimenti pro-aborto in America Latina, accanto a una persona vestita con i colori dell’arcobaleno LGBT.
Le fotografie pubblicate da Ruth Luque, parlamentare peruviana presente all’evento, mostrano anche i partecipanti che espongono una bandiera transgender, mentre i documenti di lavoro menzionano specificamente “l’accesso a un’assistenza sanitaria completa per le persone LGBTIQ+ (trans/nb)”. Bruno Montenegro ha partecipato a questi incontri in qualità di rappresentante della Fraternità Transmaschile del Perù.
L’ inchiesta dell’Istituto Lepanto mette in luce anche la partecipazione della Confederación Campesina del Perú (CCP), storicamente strettamente legata alla sinistra rivoluzionaria peruviana. Per decenni, è stata guidata da attivisti appartenenti al Partito Comunista Peruviano. Questa organizzazione internazionale, che si definisce in un’ottica anticapitalista, sostiene anche le rivendicazioni per il diritto all’aborto e i diritti LGBT.
La dichiarazione finale redatta a Cusco chiede, in particolare, politiche pubbliche che promuovano «la parità di genere» e «un’educazione sessuale completa nelle scuole». Secondo i suoi autori, questo testo è stato ufficialmente presentato a Leone XIV e si prevede che gli venga consegnato durante la sua visita in Perù. Cosa ne farà?
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Il silenzio imbarazzante di Vatican News
Vatican News, il sito di notizie ufficiale della Santa Sede , ha pubblicato un resoconto favorevole dell’incontro, sottolineando come esso abbia «offerto uno spazio per condividere esperienze provenienti da diverse regioni, individuare sfide comuni e sviluppare proposte in risposta alle principali problematiche relative ai diritti umani che affliggono il Paese». Tuttavia, come hanno fatto notare InfoVaticana e altri osservatori, il resoconto ufficiale non menziona né il rito di apertura della Pachamama, né la partecipazione del vescovo Bertomeu ad esso.
L’omissione è difficile da comprendere. Se il «pagamento alla terra» era considerato una pratica culturale perfettamente compatibile con la fede cattolica, perché non menzionarlo nel resoconto di un evento ecclesiastico? Se, al contrario, poneva una difficoltà dottrinale, perché dei prelati cattolici, e ancor più un funzionario del Dicastero per la Dottrina della Fede, vi presero parte attivamente?
Leone XIV conosceva a fondo il Perù, avendo a lungo ricoperto la carica di ministro e possedendo la cittadinanza peruviana. La sua prossima visita nel Paese, dall’11 al 17 novembre, darà inevitabilmente particolare risalto a tutto ciò che riguarda il rapporto tra il cattolicesimo e le culture indigene.
Cusco, dove si è appena svolto questo «pagamento alla terra», è tra le quattro città che il papa visiterà. Sette anni dopo lo scandalo Pachmama in Vaticano, quale posizione adotterà Leone XIV in quel luogo?
Articolo previamente apparso su FSSPX.News
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Immagine di Estonian Foreign Ministry via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 4.0 International
Occulto
Mons. Viganò contro il rito della Pachamama in Perù prima dell’arrivo del papa
A Cusco, nei giorni scorsi, in preparazione al prossimo viaggio di Leone in Perù, alti prelati della chiesa sinodale hanno preso parte — non come spettatori distratti, ma come partecipanti attivi — a un rito pagano di invocazione all’idolo infernale della Pachamama. È lo stesso… pic.twitter.com/VbRfyCpnFr
— Arcivescovo Carlo Maria Viganò (@CarloMVigano) August 20, 2026
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